Marketing dei servizi
DISPENSA
Università Luigi Bocconi
Professoressa Antonella Carù
2
LE NUOVE PROSPETTIVE DEL MARKETING NELL’ECONOMIA DEI SERVIZI 7
F 8
ATTORI ALLA BASE DELLA CRESCITA DEI SERVIZI
S : 8
ERVICE MANAGEMENT ALCUNE PREMESSE
INTRODUZIONE AL MARKETING DEI SERVIZI 9
E 9
VOLUZIONE DEL MARKETING DEI SERVIZI
anni ’60: origini 9
Anni ’70: sviluppo 9
Anni ’80: affermazione e integrazione 10
Anni ’90: ampliamento 10
Oggi: service-dominant logic 11
C ? 11
HE COSA SONO I SERVIZI
D 13
IFFERENZE TRA BENI E SERVIZI
I 14
L CONTINUUM TRA BENI E SERVIZI
7P 14
1. P 14
RODOTTO
2. L 15
UOGHI E TEMPI DI EROGAZIONE
3. P ’ 15
REZZO E ALTRI COSTI A CARICO DELL UTENTE
4. P 15
ROMOZIONE ED EDUCAZIONE DEL CLIENTE
5. P 15
ROCESSO
6. A 15
MBIENTE FISICO
7. P 15
ERSONE
L 16
A NECESSARIA INTEGRAZIONE DEL MARKETING CON ALTRE FUNZIONI AZIENDALI
IL COMPORTAMENTO DEL CLIENTE NEL PROCESSO DI PRODUZIONE ED EROGAZIONE DEL SERVIZIO 17
1. P 18
EOPLE PROCESSING
2. P 18
OSSESSION PROCESSING
3. M 18
ENTAL STIMULUS PROCESSING
4. I 18
NFORMATION PROCESSING
L 4 19
E CARATTERISTICHE DEL MARKETING DEI SERVIZI
I : 19
L PROCESSO DECISIONALE DEL CLIENTE IL MODELLO DI CONSUMO NEI SERVIZI IN TRE STADI
1. FASE DI PREACQUISTO 20
Valutazione del servizio 20
Rischio 20
Come possono i clienti gestire il rischio percepito? 21
Risposte strategiche alla gestione delle percezioni del rischio dei clienti 21
Aspettative del cliente riguardo al servizio 22
Le componenti delle aspettative dei clienti 22
2. FASE DI FRUZIONE DEL SERVIZIO – SERVICE ENCOUNTER 24
Service encounter: il momento della verità 24
Service encounter ad alto e basso contatto 24
Il servuction system: il sistema di fornitura dei servizi 25
Teoria del controllo percepito 26
La metafora del teatro 26
3. POST ACQUISTO 27
Customer satisfaction 27
La delizia del cliente 28
SERVQUAL 28
L’OFFERTA DEI SERVIZI 31
IL FIORE DEI SERVIZI 31
1. I 32
NFORMAZIONI
2. R ’ 32
ACCOLTA DELL ORDINE
3. F 32
ATTURAZIONE
4. P 33
AGAMENTO
5. C 33
ONSULENZE
3
6. O 33
SPITALITÀ
7. S 34
ERVIZI DI CUSTODIA
8. E 34
CCEZIONI
PIANIFICAZIONE E BRANDING DEL SERVIZIO 34
Strategie di branding per i servizi 35
Service tiering: servizi a più livelli. 35
Costruire la brand equity 35
Offrire un’esperienza di marchio 36
LO SVILUPPO DI UN NUOVO SERVIZIO 36
Come avere successo nello sviluppo di nuovi servizi 37
EVOLUZIONE DEI SERVIZI VERSO ESPERIENZE E SOLUZIONI NEL B2C E B2B 37
LA DISTRIBUZIONE DEI SERVIZI TRAMITE CANALI FISICI ED ELETTRONICI 39
D 39
ISTRIBUZIONE DEI SERVIZI CORE E DEI SERVIZI SUPPLEMENTARI
D : 39
ETERMINARE IL TIPO DI CONTATTO LE POSSIBILI OPZIONI DI FORNITURA DEL SERVIZIO
L 40
E OPZIONI DISTRIBUTIVE PER SERVIRE I CLIENTI
L 41
E PREFERENZE DI CANALE VARIANO IN FUNZIONE DEI CLIENTI
L 41
A DECISIONE DEI TEMPI E DEI LUOGHI DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO
DOVE 41
Vincoli legati ai luoghi 41
Ministore 42
Strutture polifunzionali 42
QUANDO 42
F 42
ORNIRE SERVIZI NEL CYBERSPAZIO
I 42
NNOVAZIONI NELLA FORNITURA DEL SERVIZIO DOVUTE ALLA TECNOLOGIA
-C 43
E OMMERCE
I 43
L RUOLO DEGLI INTERMEDIARI
L 44
A SFIDA DELLA DISTRIBUZIONE NEI GRANDI MERCATI NAZIONALI
L 44
A DISTRIBUZIONE DEI SERVIZI A LIVELLO INTERNAZIONALE
1. S 44
ERVIZI PEOPLE PROCESSING
2. S 44
ERVIZI POSSESSION PROCESSING
3. S 44
ERVIZI BASATI SULLE INFORMAZIONI
F 45
ATTORI CHE FAVORISCONO LO SVILUPPO DI STRATEGIE TRANSNAZIONALI
L’ 45
IMPATTO DELLA NATURA DEI PROCESSI DI SERVIZIO SULLE OPPORTUNITÀ DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
I MODELLI DI BUSINESS: POLITICHE DI PREZZO E GESTIONE DEI RICAVI 47
C : 47
ARATTERISTICHE DEL PRICING NEI SERVIZI
O 47
BIETTIVI DEL PRICING
L 48
A STRATEGIA DI PRICING
1. L ( - ) 48
A DEFINIZIONE DEI PREZZI BASATA SUI COSTI COST BASED PRICING
Stabilire i costi della fornitura del servizio 49
I fattori di complessità per la misurazione dei costi nei servizi 49
Activity-based costing 49
I ’ 49
MPLICAZIONI DELL ANALISI DEI COSTI SUL PREZZO
C ? 50
OME SI CALCOLA IL COSTO DELLA COMPONENTE DEL SERVIZIO
2. D ( - ) 50
EFINIZIONE DEI PREZZI SULLA BASE DELLA CONCORRENZA COMPETITION BASED PRICING
3. L (V - ) 50
A POLITICA DEI PREZZI BASATA SUL VALORE PERCEPITO ALUE BASED PRICING
Comprendere il valore netto per il cliente 50
Gestire la percezione del valore 51
La riduzione dei costi monetari e non monetari dei clienti 51
Non può essere dimenticata la relazione tra costi e valore per il cliente 53
REVENUE MANAGEMENT ( ): 53
GESTIONE DEI RICAVI CARATTERISTICHE E ASPETTI OPERATIVI
R . 53
ISERVARE CAPACITÀ PRODUTTIVA AI CLIENTI AD ALTO RENDIMENTO
Misurare l’efficacia della Revenue Management Strategy di un’azienda 54
L’impatto dei prezzi della concorrenza sulla gestione dei ricavi 54
L’elasticità rispetto al prezzo 54
Diversi scaglioni di prezzo / discriminazione dei prezzi 54
4
P 56
REOCCUPAZIONI ETICHE NELLA DEFINIZIONE DEI PREZZI DEI SERVIZI
Fattori che contribuiscono ad un pricing non etico 56
Equità nella gestione dei ricavi 56
Mettere in pratica le strategie di prezzo 57
COMUNICAZIONE E SERVICE BRAND 59
C : 59
OMUNICAZIONE DEI SERVIZI SFIDE E OPPORTUNITÀ
G 60
ESTIRE LA COMUNICAZIONE DEI SERVIZI
Alcune modalità: 60
Alcune regole 60
L 61
A DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE
1. W 61
HO
2. W 61
HAT
3. H = 61
OW MARKETING COMMUNICATION MIX
PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE ED EROGAZIONE DEL SERVIZIO 63
BLUEPRINT DEI SERVIZI 63
PER CREARE ESPERIENZE DI VALORE E DEFINIRE LE PROCEDURE OPERATIVE
S 63
VILUPPO DI UN BLUEPRINT
C 63
REAZIONE DI UNO SCRIPT PER DIPENDENTI E CLIENTI
I ’ : 63
L BLUEPRINT DELL ESPERIENZA AL RISTORANTE UNA PERFORMANCE IN TRE ATTI
LA RIPROGETTAZIONE DEI PROCESSI DEL SERVIZIO 65
CLIENTE COME CO-CREATORE 65
SELF-SERVICE 66
Fattori psicologici nella coproduzione del cliente 66
Aspetti delle SST graditi e irritanti per i clienti 66
I 67
L COMPORTAMENTO SCORRETTO DEI CLIENTI E I RELATIVI DANNI AI PROCESSI DEL SERVIZIO
RICERCA DELL’EQUILIBRIO TRA DOMANDA E CAPACITÀ PRODUTTIVA 69
1. L 70
AVORARE SULLA CAPACITÀ PRODUTTIVA
2. L 70
AVORARE SULLA DOMANDA
Le code 71
AMBIENTE FISICO E SERVICESCAPE 73
LE REAZIONI DEI CLIENTI AGLI AMBIENTI DI SERVIZIO 74
I M – R 74
L MODELLO DI STIMOLO E RISPOSTA DI EHRABIAN USSELL
I R (T R M A ) 75
L MODELLO DELLE EMOZIONI DI USSELL HE USSELL ODEL OF FFECT
I – B 76
L MODELLO DI SERVISCAPE ITNER
D 77
IMENSIONI AMBIENTALI
Condizioni ambientali 77
Layout e funzionalità 78
Cartellonistica, simboli ed indicazioni varie 78
A 78
MBIENTE OLISTICO
R 79
EAZIONI INTERNE
C 79
OMPORTAMENTO
A 79
SPETTI AMBIENTALI CHE IRRITANO I CLIENTI
GESTIONE DELLE RISORSE UMANE, MARKETING INTERNO E CULTURA DEL SERVIZIO 81
IL LAVORO DI FRONTLINE 82
1. P 82
OSIZIONI DI CONFINE MOLTO VARIE
2. C 82
ONFLITTI DI RUOLO
a) Tra persona e ruolo 83
b) Tra organizzazione e cliente 83
c) Tra i clienti 83
3. C 83
ONTENUTO EMOZIONALE
I CICLI DI FALLIMENTO, DI MEDIOCRITÀ E DI SUCCESSO 83
5
I 84
L CICLO DI FALLIMENTO
I 84
L CICLO DI MEDIOCRITÀ
I 84
L CICLO DI SUCCESSO
LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE 85
MARKETING INTERNO 86
L – C I / E 86
E DIFFERENZE CON IL MARKETING RIVOLTO AI CLIENTI LIENTE NTERNO STERNO
T 87
ARGET E ATTIVITÀ DEL MARKETING INTERNO
E & E (R ) 87
MPOWERMENT NABLEMENT ESPONSBILITAZIONE E ABILITAZIONE
C 87
OMPETENZE DEL CLIENTE E COMPETENZE DEL PERSONALE
C 88
ULTURA
GESTIRE LE RELAZIONI PER COSTRUIRE LA CUSTOMER LOYALTY 89
L 89
A REDDITTIVITÀ DI UN CLIENTE NEL TEMPO
D 90
ETERMINARE IL VALORE DI UN CLIENTE FEDELE
I 90
L CIRCOLO DELLA FEDELTÀ
1. C 91
REARE UNA BASE PER LA FEDELTÀ
La piramide dei clienti 91
La relazione tra customer satisfaction e fedeltà 92
2. C 92
REARE LEGAMI DI FEDELTÀ
a) Approfondire le relazioni 92
b) Creare premi fedeltà 93
c) Costruire legami più profondi 93
CRM: C R M 93
USTOMER ELATIONSHIP ANAGEMENT
Elementi di una strategia CRM completa 94
FEDELTA’, SODDISFAZIONE, QUALITA’ E ASPETTATIVE 95
SERVICE PROFIT CHAIN 95
Q 97
UALITÀ DEI SERVIZI
Modello della Qualità Totale Percepita 97
M 98
ISURARE LA QUALITÀ DEL SERVIZIO
F 99
UNZIONE ASIMMETRICA DELLA QUALITÀ
F 99
ATTORI IGIENICI E DI SODDISFAZIONE
SERVICE RECOVERY MANAGEMENT 101
L 101
A REAZIONE DEL CLIENTE AL DISSERVIZIO
C 101
AUSE DI INCONVENIENTI DURANTE IL PROCESSO
T 101
IPOLOGIE DI CLIENTE
P ? 102
ERCHÉ I CLIENTI SI LAMENTANO
I 102
CLIENTI CHE SI LAMENTANO
I 103
L SERVICE RECOVERY
Il paradosso del service recovery 103
F 104
ILOSOFIA DEL SERVICE RECOVERY
P 104
RINCIPI BASE DEL SERVICE RECOVERY
S R 104
TRATEGIE DI ECOVERY
A R 105
PPROCCI AL ECOVERY
L 105
E GARANZIE DI SERVIZIO
L 106
A LOTTA CONTRO GLI ABUSI E I COMPORTAMENTI OPPORTUNISTICI
I CFS (C F S ) 106
L SISTEMA USTOMER EEDBACK YSTEM
6
LE NUOVE PROSPETTIVE DEL MARKETING NELL’ECONOMIA DEI SERVIZI
Dire servizi non significa solo parlare di imprese di servizi in senso tradizionale (trasporti, turismo,
alberghi,…) ma anche tutta quell’attività di differenziazione che interessa i prodotti fisici. Sempre di più
inoltre i confini tra prodotti fisici e servizi sono molto poco nitidi.
STORIA DELL’ECONOMIA:
Società Pre-Industriale
• Agricoltura, caccia, pesca
o Dipendenza dalle risorse naturali
o
Società Industriale
• Divisione del lavoro
o Macchine
o Fenomeno dell’urbanizzazione Distribuzione, banche, assicurazioni
à
o “Servizi al servizio” dell’industria Manutenzione, amministrazione, vendite
à
o
Società Post-Industriale
• Maggior parte dell’occupazione nei servizi
o Agricoltura: 3-4% dell’occupazione
§
Reddito familiare speso in servizi
o Intelletto
o Creatività
o
Servizi come moltiplicatore, perché:
• Senza servizi gli altri settori non evolverebbero
o Servizi critici per un’economia
o Trasporti, Comunicazioni, Finanza
§
Forza lavoro? (Dati 2014) Industria = 22%; Agricoltura =5%; il resto (più del 70% del PIL) è servizi, di cui 25%
commercio, riparazioni, alberghi, ristoranti, trasporti e comunicazioni.
Nel 2008 la spesa dei servizi da parte dei cittadini ha superato quella dei beni fisici in Italia.
7
Fattori alla base della crescita dei servizi
SOCIAL TRENDS
§ Cambiamenti negli stili di vita
o Più persone lavorano fuori casa
§ Aumenta la domanda per servizi di supporto alle famiglie
§ Molte attività sono esternalizzate
§
Complessità della vita attuale
o Bisogno di servizi professionali (fiscali, finanziari,…)
§ Bisogno di sicurezza (finanziaria, personale,…)
§
Desiderio di acquistare esperienze anziché cose
o Più tempo libero, tempo come risorsa scarsa
§ Desiderio di riempire questo tempo libero
§ Bisogno di interrompere la vita quotidiana
§
Attenzione al benessere mentale e psichico
o Cura della persona
§
Accesso più facile alle informazioni
o Crescita del numero di proprietari di pc e smartphone
o Immigrazione
o Invecchiamento popolazione
o
BUSINESS TRENDS
§ Molte persone si concentrano sulle competenze distintive e si rivolgono all’esterno per
o servizi specialistici (agenzie di comunicazione, servizi legali, …)
Aziende industriali aggiungono valore grazie ai servizi e vendono servizi (hidden services)
o Focus su qualità e customer satisfaction
o
GLOBALIZZAZIONE
§ Crescita di aziende presenti in business trans-nazionali
o Incremento dei trasporti internazionali
o Imprese straniere nuovi entranti nei mercati domestici
o Fusioni e allenaze internazionali
o
POLITICHE GOVERNATIVE
§ Cambiamenti nelle normative, nuovi accordi sul commercio dei servizi e liberalizzazioni
o Privatizzazioni
o Nuove regole per la protezione dei clienti, dipendenti e ambiente
o
EVOLUZIONE TECNOLOGICA:
§ Nuovi servizi e nuovi modi per i servizi tradizionali
o Crescita di internet
§ Diffusione banda larga
§ Wireless networking
§ Software più rapidi e potenti
§
Dematerializzazione dei prodotti (content digitalization)
o Cambiamenti nelle modalità di erogazione del servizio
o
Service management: alcune premesse
Vi è un’elevata eterogeneità dei servizi, ed ogni business ha delle sue specificità. Ci sono però due aspetti
che valgono per tutti: molte imprese industriali sviluppano servizi e c’è un’interazione continua tra beni e
servizi.
8 Le persone non acquistano beni e servizi, ma acquistano benefici. Io non compro il servizio ma il
à
beneficio che questo servizio mi offre. In più, le persone sono interessate alle esperienze che questi
beni/servizi offrono loro e a trovare delle soluzioni sul mercato.
Questo ragionamento porta ad assumere una prospettiva diversa: la prospettiva da adottare è quella del
cliente, ed il cliente non è interessato al servizio ma al beneficio che ne trae il service management deve
à
adottare la prospettiva del consumatore.
INTRODUZIONE AL MARKETING DEI SERVIZI
Il marketing dei servizi nasce negli anni ’60. Poi c’è tutta un’evoluzione che arriva fino ad oggi, in cui si
arriva fino al punto in cui si dice che non c’è più differenza tra beni e servizi perché il cliente è interessato
all’utilità che può trarre sia dal servizio sia dal prodotto.
Ogni impresa ha a che fare col tema dei servizi. L’approccio delle imprese al mercato ha subito negli anni
un’intensa trasformazione: da un’offerta costituita solo dal bene fisico, ad un’offerta che vede nei servizi
un’assoluta determinante del proprio valore.
Evoluzione del marketing dei servizi
anni ’60: origini
Nasce negli anni ’60 perché in questi anni l’industria degli USA cresce, e richiede servizi finanziari e
§ di trasporto.
Il numero di contributi sul marketing dei servizi è esiguo: ci si chiede se il marketing tradizionale ed
§ il marketing mix sia applicabile anche ai servizi
CRAWLING OUT STAGE: è la prima fase che ha caratterizzato l’evoluzione della disciplina legata al
§ marketing dei servizi. Prevede la necessità di un marketing per le imprese di servizi, e la disciplina
ha avuto un lento sviluppo.
Anni ’70: sviluppo
La disciplina si sviluppa, a causa di tre fattori:
§ Crescita del settore terziario
o Deregulation
o Accademia: più interesse specifico per la disciplina
o
Si arriva a dire come le 4P non siano sufficienti e anzi non siano proprio applicabili.
§
9 SCURRYING ABOUT: focus sulla tematica relativa alle differenze tra beni e servizi e alle implicazioni
§ gestionali. La disciplina inizia a costituirsi come ambito autonomo.
Anni ’80: affermazione e integrazione
Si iniziano a delineare le caratteristiche dei servizi:
1. intangibilità;
2. inseparabilità tra produzione e consumo: nel mondo dei servizi il consumatore non son è solo
consumer ma anche producer: partecipa al servizio PROSUMER, un po’ producer e un po’
à
consumer, e dalla sua partecipazione dipende la bontà del servizio.
Il problema è che il consumatore usufruisce del servizio quando è lì. E in più, nell’industria di beni
se un pacco di pasta è fatto male il controllo qualità lo ferma. Nel servizio non c’è un controllo sugli
errori: non lo puoi nascondere. Se il personale non prende bene l’ordine, questo errore viene
conosciuto dal mercato. service recovery. Ad esempio, con l’aereo il maltempo genera del
à
disservizio che è visibile.
Un altro elemento critico nel caso della contestualità tra produzione e consumo il problema è che il
consumatore parte dall’esperienza: la partecipazione del cliente è un elemento ineliminabile,
perché quell’interazione (intersecazione tra azienda e consumatore) vede anche il consumatore che
è parte del processo di erogazione (es: sei in coda per ordinare un panino e quello davanti a te non
sa cosa ordinare) ed esso può essere più o meno competente. Questo problema, ossia la gestione
della partecipazione del cliente, è un tema non tipico dei beni, e che è l’impresa che deve gestire.
In più, quando sei ad usufruire del servizio, valuti la gestione dell’azienda (es. in coda all’Autogrill),
e guardi il “cliente” che frequenta quell’ambiente. METAFORA DEL TEATRO: l’azienda è un teatro
in cui si giocano diversi ruoli, e dove lo spettatore è parte. Una cosa che è venuta fuori nell’au
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