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L’analisi logica

L’analisi è un procedimento con il quale si dividono le categorie sintattiche e grammaticali che costituiscono una frase. L’analisi consiste nell’individuazione delle categorie lessicali, ovvero degli insiemi classici che raccolgono tutti gli elementi che si comportano nello stesso modo rispetto a qualche proprietà.

Nel caso del soggetto, non ci sono elementi che compongano una classe perché non dipende dall’essere un nome o verbo, ecc., ma dipende da come funziona quell’elemento all’interno della frase. Il soggetto non è una categoria ma una funzione che può essere assunta da diverse categorie sintattiche (es.: Correre è bello, un verbo occupa la posizione di soggetto perché è utilizzato come se fosse un nome).

Dietro può essere avverbio o preposizione: come avverbio viene utilizzato da solo (mi sono spostato dietro), se regge un sintagma nominale viene utilizzato come preposizione (ho guardato dietro la casa).

La frase

La frase è l’unità minima di comunicazione ed esprime un senso compiuto, caratteristica questa delle frasi principali e non di quelle dipendenti. Anche alcune parole singole possono esprimere un senso compiuto. È concepita come contenente un soggetto e un predicato, contiene sempre un verbo di modo finito ed è espressione di un giudizio; tutte queste definizioni, però, sono insoddisfacenti.

La competenza linguistica è articolata in tre sotto competenze:

  • Competenza sintattica che ci permette di costruire le frasi.
  • Competenza semantica che ci consente di capire il significato della frase, se c’è corrispondenza tra la situazione descritta da una frase e la situazione del mondo reale.

La semantica è fondata su un punto di vista logico, il significato di una frase coincide con le sue condizioni di verità.

La pragmatica, invece, riporta aspetti del significato che noi non riusciamo a capire dal punto di vista puramente semantico. Secondo una teoria, quando noi parliamo compiamo delle azioni. Il significato di un enunciato è il modo in cui l’enunciato è usato, cioè la sua forza illocutiva.

Atto locutivo

L’atto locutivo è quell’aspetto della frase che trasmette l’intenzione comunicativa del parlare, coincide con gli effetti concreti ottenuti dal parlante. Nella comunicazione c’è un equilibrio tra la comunicazione verbale e non verbale, intesa sia come uso di altri canali comunicativi come la testualità, ecc., ma anche con quei filoni impliciti, cioè in un discorso la parte che non viene esplicitata è molto ampia.

Ci sono verbi detti performativi perché la loro esecuzione coincide con la loro enunciazione, per esempio: ti prometto, l’atto della promessa coincide con il pronunciamento del verbo. Questo verbo ha un valore performativo quando è usato alla prima persona perché se dico "Luig..."

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Saxbrina97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof De Masi Salvatore.
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