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Riassunto esame Linguistica e Comunicazione, prof. Maria Catricalà Appunti scolastici Premium

Rielaborazione personale e studio autonomo dei testi consigliati dalla docente (anno accademico 2016/2017) "Nuovi fondamenti di linguistica" di Simone e "Introduzione alla linguistica" di Yule.
Appunti presi personalmente durante gli orari di lezione + approfondimento tramite consultazione delle slide presenti sul blog della prof.
Saranno trattati i seguenti argomenti: le lingue e la linguistica,... Vedi di più

Esame di Linguistica e comunicazione docente Prof. M. Catricalà

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ESTRATTO DOCUMENTO

DERIVAZIONALI

Cas­ETT­a TRANSFISSO/CONFISSO

Morfema che modifica il significato del morfema Morfema a pettine

lessicale. ETT non completa la parola ma la modifica In arabo KTB

INFISSI

In italiano non esistono. Sono morfemi

AFFISSI CIRCONFISSI

all’interno della base lessicale come in GE­seh­EN

latino Si aggiungono sia

Lath/e (nasconditi) all’inizio che alla fine

La morfologia studia le PAROLE (minima combinazione di

PREFISSI SUFFISSI morfemi): elemento delle lingue che consiste in una o più

STRA­ ­ETT

unità foniche nel parlato e di rappresentazioni grafiche nello

scritto e che funziona come portatore di significato (Bloomfield: “ forma libera minima”)

DEFINIZIONE MULTIFATTORIALE: una parola è tale se rispetta queste condizioni

• CONDIZIONE DI PAUSABILITA’: prima e/o dopo una parola è virtualmente possibile una

pausa

• CONDIZIONE DI NON-INTERROMBILITA’: dati due elementi il loro ordine può essere

modificato nella catena sintagmatica

• CONDIZIONE DI ISOLABILITA’: gli elementi possono costituire di per sé un enunciato

Semiotica / semiologia: studia attraverso il significato delle parole altri modi per ordinare e

classificare le parole

PAROLE COMPLESSE (De Mauro “polimeriche”): composte da più parole

fonologiche/morfologiche

• Non consentono cambiamenti sinonimici all’interno (es. cavallo da battaglia > guerra) o

variazioni flessionali

• Non possono essere interrotte con l’interposizione di altre parole

• Non permettono cambiamenti nell’ordine

PROCESSI MORFOLOGICI: modificazione delle parole (per natura)

• AGGIUNTA: addiziona mento di materiale morfologico alla radice

• CANCELLAZIONE: processo opposto all’aggiunta

• RADDOPPIAMENTO / REDUPLICAZIONE: ripetizione completa o parziale della base es.

calmo calmo

• ALTERNANZA: vocalica o consonantica: modificazione del materiale vocalico o

consonantico es. sing > sang > sung (SUPPLETIVISMO)

• MODULAZIONE: modificazione elementi soprasegmentali (es.accenti) es. càpito, capìto,

capitò

• SANDHI (=fusione): processo di assimilazione = modifica i segmenti fonologici ai due lati

del confine

• CONVERSIONE: il nome di una categoria passa ad un’altra senza cambiare la sua struttura

fonologica es. volere (verbo) > il volere (nome)

ETIMOLOGIA: studio dell’origine e della storia di una parola

Nell’Antica Grecia Platone si interrogava sull’origine delle parole (Cratilo).

• Naturalmente : imitazione del mondo esterno

• Arbitrariamente : per fattori culturali

1669: origini della lingua italiana > primo vocabolario etimologico italiano

NEOLOGISMO: creazione di un nuovo termine

Slittamento da • Eponimi: nomi derivati da nomi propri ( es. Bic, Montgomery, Sandwich)

nomi propri a • Toponimi: nomi derivati da luoghi geografici (es. denim, jeans, tulle)

comuni • Neologismo puro (es. TUTA, Quark, Rinascente)

• Prendere una parola da un’altra lingua (es. croissant, macaron, pizza)

• Traduzione fedele (es. scrape-sky = grattacielo)

• Combinazione: due parole separate che ne formano una sola o unione dell’inizio di una

parola con la fine dell’altra

• Riduzione: riduzione di una parola (es. egregio > egg, signore > sig.)

• Retroformazioni: parole costituite da analogia errata. Formazione di una nuova parola a

partire da una parola già esistente tramite la cancellazione di elementi interpretati

erroneamente (es burkini da bikini)

• Conversione: cambiamento della funzione di una parola ( es. butter > to butter)

• Acronimi: parole formate dalle iniziali di ogni componente

• Derivazioni: formazione di parole aggiungendo affissi

SINTASSI (combinazione di entità semplici in entità complesse): studia il modo in cui le parole si

combinano in un unità di livello superiore e mettono ordine fra i vari elementi all’interno di frasi e

periodi. I collegamenti sintattici costituiscono lo scheletro del testo linguistico. – l’uomo usa una

sintassi molto complessa.

Serve a collegare più frasi e connette più eventi

GRAMMATICA GENERATIVA: regole esplicite per l’organizzazione della grammatica

(Chmosky: la grammatica può essere espressa in termini matematici.

• Numero finito di regole > numero infinito di strutture (produttività)

• Organizzazione di una struttura ben fatta per capire il significato e le funzioni di ciascun

componente. Ogni lingua ha il proprio ordine per i componenti di una frase – schemi

precostituiti

STRUTTURA SUPERFICIALE: come appare una frase linguisticamente

STRUTTURA PROFONDA: il vero significato di una fase

REGOLE:

• RICORSIVITA’: le regole possono essere applicate un numero infinito di volte per creare

nuove frasi (da frasi semplici e frasi complesse)

• OCCORRENZA: stabilire le parole che possono ricorrere o no e quali sono le posizioni di

tali occorrenze

• CRITERIO DISTRIBUZIONALE: le parole si dispongono all’interno di una frase secondo

la classe a cui appartengono

STRUTTURA SINTAGMATICA: SN + SV

SINTAGMA NOMINALE: il sintagma che ha per testa un nome [solo soggetto]

Specificatori (articoli, dimostrativi), modificatori (modificano l’estensione del nome), apposizioni

(aggiunta di informazioni), s.prep, classificatori (solo in alcune kingue), frasi relative (subordinate

che specificano qualcosa)

SINTAGMA VERBALE: che ha per testa un verbo [più ricco di componenti]

Verbi, avverbi, argomenti (che argomentano la natura del verbo), frasi dipendenti

Per rappresentare la struttura sintattica (struttura gerarchica):

• DIAGRAMMA AD ALBERO:

• A SCATOLA

• CON PARENTESI (SN->SV)

Il SINTAGMA (combinazione di unità grammaticali) è un costituente > è un insieme di parole

(COSTITUENTE = unità linguistica che fa parte di una costruzione più ampia. Tra i costituenti si

creano rapporti di precedenza o dominanza)

Unità minima di una catena sintattica. E’ un’unità a cannocchiale che può contenere uno o più

sintagmi minori e può essere compreso in un sintagma maggiore.

Es. Giovanni dorme in camera sua > struttura sintagmatica

Possono essere:

• DIPENDENTI / INDIPENDENTI: se due o più sintagmi sono dipendenti tra loro

Per identificarli: sostituzione o commutazione

• UNILATERALI / BILATERALI: dipendenza unilaterale quando c’è un costituente

dominante da cui l’altro dipende

Dipendenza bilaterale: nessuno ha più “potere” sull’altro

• CONTINUI / DISCONTINUI: in base all’organizzazione sintagmatica. Quando gli elementi

dipendenti non sono vicini tra loro e viceversa

STRUTTURA SINTAGMA: testa + complemento (< dipende dalla testa)

Impone a tutto il sintagma il proprio Es. funziona (T) bene (C)

comportamento

In base

alla

struttura • Endocentrico : quando la testa sta nel sintagma

• Esocentrico : quando la testa non sta nel sintagma (sintagmi preposizionali o sPrep – quando

incorporano una proposizione)

ANALISI SINTAGMATICA: individua la struttura delle parole (componenti)

Riconoscimento dei sintagmi > test si scompone la frase nei vari costituenti

Meccanismi di espansione: a ciascuno dei componenti si possono aggiungere altri componenti

• Ricorsività

• Incassamento: quando un sintagma ricorre come componente in un altro sintagma

Es. ho visto l’uomo che avete invitato a cena Organizzata in maniera gerarchica

SINTASSI: abilità comunicativa umana Morfi > parole > sintagmi

Rispetto agli animali:

• Gradualità diversa

• Forte grado di articolazione

• Più complessa

Può essere usata anche per altri codici

Funzione di:

• Rendere più efficienti i messaggi

• Ridurre l’ambiguità

• Determinare significati contestuali

VALENZA VERBALE: a seconda del numero di argomenti che accompagnano il verbo

• Avalenti : nessun argomento (es. nevica, piove…)

• Monovalenti : un argomento

• Bivalenti : due argomenti

• Trivalenti : tre argomenti

Ci sono elementi che richiedono la presenza di altri elementi:

• Argomenti (obbligatoria): partecipano al contesto

• Elementi circostanziali (facoltativi): forniscono il contesto

VALENZA DEI NOMI: (dipende dai contesti)

• Nomi argomentali : seguito da un complemento di specificazione (es. la patente di Gianni)

• Nomi non-argomentali : l’argomento che segue indica una relazione di possesso

FRASI (sono sintagmi > sono costituiti da sintagmi minori di varia estensione): forme linguistiche

indipendenti, non comprese attraverso alcuna costruzione grammaticale in una forma linguistica maggiore

(Bloomfield)

CLAUSOLA: raggruppamento di parole > unità sintattica intermedia tra il sintagma e la frase

• GRAMMATICALE: deve contenere almeno un predicato Per essere

• SEMANTICO: deve rappresentare uno stato, un evento una clausola

• SINRATTICO: deve poter far parte di una frase più estesa

• FONOLOGICO-INTENZIONALE: per capire l’intenzione del messaggio

Funzioni della clausola > scambio comunicativo

• Funzione predicativa > fornire informazioni

• Funzione pragmatica > lasciar intendere un significato implicito

Le clausole sono classificate per:

• Funzione gerarchica: principali (possono stare da sole) e subordinate (non possono stare sole)

• Modalità: quelle che danno informazioni

quelle che non danno informazioni

• Polarità: forma affermativa o forma negativa

• Marcatezza: messa in rilievo di un costituente [clausola marcata] o no [clausola non marcata]

Es. non marcata: tuo fratello ha preso la macchina

Marcata : la macchina l’ha presa tuo fratello

Esistono CLAUSOLE SEMPLICI (NUCLEARI) dove nessun costituente è a sua volta una clausola o

CLAUSOLE COMPLESSE che sono costituite da più clausole semplici

CLAUSOLE SEMPLICI: sono composte da un nucleo + elementi facoltativi o circostanziali

ELEMENTI Elementi del nucleo Possiamo eliminarli senza intaccare

AVVERBIALI PARTECIPANTI ( SN + pronomi il senso della frase

(modificatori) +

Relazione tra questi: stabilita dal

verbo

L’insieme degli argomenti di un

verbo

STRUTTURA ARGOMENTALE

0: oggi piove

1: Emilia ride

2: i ragazzi non leggono i giornali

Posizioni speciali periferiche (pp): poste ai lati per dare enfasi (chi, quando…)

Ordine dei costituenti: in base alla tipologia sintattica di ogni lingua

Componenti maggiori: s – o – v

Seguono un ordine non-marcato (naturale)

Possono subire movimenti (spostamenti dei componenti)

Tipi di clausole semplici

• CLAUSOLE NOMINALI: SN (sogg.) + predicato nominale [no verbo]

• CLAUSOLE VERBALI: SN + SV(> determina la struttura argomentale)

Clausole subordinate:

• CLAUSOLE INTERROGATIVE: per richiedere un’informazione.

? = struttura segmentale di intonazione

Possono essere:

DOMANDE POLARI O TOTALI: che hanno come risposta solo si o no

DOMANDE PARZIALI / DOMANDE –K: quando la risposta è aperta

• CLAUSOLE RELATIVE: SN (pronome > punto di attacco) + clausola incassata (contrassegnata

da un sostituente (pronome relativo)

Attributive: per attribuire una qualità

Restrittive: per restringere una proprietà

• CLAUSOLE COMPLETIVE: soggettive o oggettive / latino: infinitive

Corefenza: quando due sn diversi designano la stessa entità ( es. gli ho chiesto di parlare )

Complementori: connettivi (es. che) quando non ci sono le subordinazioni sono di grado zero

• CLAUSOLE CIRCOSTANZIALI: codificano le relazioni (finalità, causalità..) tra le clausole

Possono essere codificate in forma semplice (= ipocodificate > strutture più semplici)

Circostanziali libere: usate da sole, senza principale

Esistono anche CLAUSOLE DIPENDENTI (es. andate al cinema? [apertura] loro sì, io no [replica])

[A] finora avete parlato voi

• [B] perché abbiamo molte cose da dire

Clausole sequenza : la replica è espansione dell’apertura

• Clausole con anaforico : sostituente sottinteso nella replica che si trova nell’apertura o è un elemento

esterno [A] ho incontrato tuo fratello

[B] me l’ha detto

• Clausole troncate : struttura incompleta “…”

• Domande-coda (specialmente in inglese): la risposta sottendente la domanda

ESCLAMAZIONI o INTERIEZIONI:

• Non-lessicali

• Semi-lessicali frammenti di enunciato

• Lessicali

INTONAZIONE: importantissima per descrivere che tipo di clausola è (affermativa o interrogativa)

SEMANTICA: studio del significato convenzionale (ovvero ciò che significa fondamentalmente una parola)

delle parole/sintagmi/frasi. Studia i morfemi lessicali. Studio del significato concettuale (delle componenti di

significato fondamentale) e associativo (quando una parola può avere diverse associazioni)

TRATTI SEMANTICI: quando una frase non ha senso > è strana semanticamente ma non sintatticamente

es. il panino mangiò il ragazzo

RUOLI SEMANTICI: ruoli che ricoprono le parole in una data situazione – unità di analisi del significato

• Agente : entità che svolge l’azione

• Tema : entità coinvolta nell’azione

• Strumento : entità sfruttata dall’agente

• Esperiente : agente che prova un sentimento, una percezione o una condizione

• Locativo : dove si trova l’entità

• Fonte : da dove viene l’entità

• Meta : verso dove va l’entità

RELAZIONI LESSICALI/ SEMANTICHE: le parole possono avere relazioni tra loro

• Sinonimia : due o più elementi del lessico hanno significati simili

• Antonimia : quando due parole sono l’opposto

Graduabili: se possono essere comparabili

Non-graduabili: non comparabili

Reversibili: entrare / uscire fare / disfare

• Iponimia : il significato di una forma è incluso in quello di un’altra – organizzati in maniera

gerarchica

Es. Organismo Verdura ----- carote

Fiore ---- rosa

Animale Albero ---- pino

vegetale

Una parola può essere analizzata per i suoi tratti semantici – impossibilità di chiudere la lista

Es. [animale][ovino][maschio] / montone /

• PROTOTIPO: esempio tipico di una categoria

• OMOFONIA: quando due o più forme diverse graficamente hanno la stessa pronuncia

• OMONIMIA: quando una stessa forma ha due o più significati

• POLISEMIA: due o più parole che hanno la stessa forma e significati legati tra loro

• METONIMIA: quando usiamo un termine per indicarne un altro

ESTENSIONE: oggetti ai quali una parola può essere attribuita

Es. tutti gli oggetti fatti con fogli = libri

INTENSIONE: proprietà definite

LA COMPRENSIONE DEL SIGNIFICATO DELLE PAROLE E DEI SINTAGMI E’ LEGATA AL

CONTESTO

TESTO: clausole che si combinano in enunciati più vasti

• UNITA’ STRUTTURALE: COESIONE (compattezza dell’insieme)

• UNITA’ DI SIGNIFICATO: COERENZA = continuità tematica (corretto abbinamento sul piano

logico e semantico)

TEMA: ciò di cui si parla

REMA: ciò che si dice (informatività)

La classificazione dei testi su basa su:

• Struttura

• Funzione

• Correlati linguistici

COESIONE: unità strutturale

Coesivo: elemento che unisce gli enunciati

Un enunciato che presenta coesione è detto coeso

Nell’enunciato esistono elementi (punti di attacco) ai quali altri elementi si collegano per trovare referenza

FORICITA’: fenomeno per cui il coesivo può rinviare al punto di attacco

Anaforico: il punto di attacco è in altro

Cataforico: punto di attacco in basso

DEITTICO: rinvia ad un elemento della realtà extra-linguistica (può essere interno o esterno)

Operazioni di ancoraggio dell’enunciazione

COESIVI ELLITTICI: elemento 0 es. Carlo arriva domani e [0] ci porta notizie

CATENA (= catena di coesivi): coesivi aventi lo stesso punto di attacco (se costituita da coesivi anaforici >

catena anaforica)

1° elemento: capo-catena a cui si uniscono gli anelli

Le lingue hanno diversi gradi di coesione

CONNETTIVI: collegano diverse porzioni del testo + dinamismo comunicativo

• Connettivi modulanti : modulano l’enunciato

• Connettivi relazionali : indicano relazioni

BASE: enunciato che sta a sinistra del connettivo (es. ho preso l’ombrello perché pioveva)

ELEMENTO NUOVO: informazione fornita relazione tra base e elemento nuovo

[integrazione]

OCCORRENZA COMUNICATIVA:

ELLISSI: mancanza di elementi necessari: • Coesione

• Elementi nulli : non influenzano l’ambiente sintagmatico • Coerenza

• •

Ellissi per distribuzione : quando le parole sono spostate Intenzionalità

• Accettabilità

• Informatività

• Situazionalità

La coesione è assicurata da sintagmi pieni: • Intertestualità

• Ripetizioni PRINCIPI REGOLATIVI:

• Costituenti sinonimici • Efficienza

• Effettività

Incapsulatori • appropriatezza

Principali relazioni tra clausole:

• Espansione : ampliamento dell’informazione nella clausola principale

• Esemplificazione : fornire esempi

• Parafrasi

• Localizzazione e circostanza : circostanziare un’informazione

PRAGMATICA: studio di ciò che intende il parlante, che spesso non è visibile

• Contesto: sappiamo interpretare le parole in base al contesto

• Elementi deittici: in riferimento a persone, luoghi o tempi

Deissi personale, deissi spaziale, deissi temporale

• Riferimento: atto tramite il quale un parlante usa il linguaggio per permettere all’ascoltatore di

identificare qualcosa

• Inferenza: abilità dell’ascoltatore di capire di cosa si sta parlando, mentte in relazione ciò che viene

detto con ciò che si vuole intendere

• Anafora: riferimento a ciò che era giò stato introdotto (antecedente)

• Presupposizione: ciò che il parlante presume come vero o noto all’ascoltatore

• Atti linguistici: diretti o indiretti (es. sarò là alle 11 = promessa)

CERVELLO: l’emisfero sinistro si occupa del linguaggio

- NEUROLINGUISTICA: (sviluppatasi nel 1800) studia la relazione tra linguaggio e cervello

L’emisfero sinistro si suddivide in:

• AREA DI BORCA: emisfero sinistro anteriore > produzione linguistica

• AREA DI WERNICKE: corteccia posteriore emisfero sinistro > comprensione del linguaggio

• CORTECCIA MOTORIA: controlla il movimento muscolare del viso, mascella, lingua, laringe


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DESCRIZIONE APPUNTO

Rielaborazione personale e studio autonomo dei testi consigliati dalla docente (anno accademico 2016/2017) "Nuovi fondamenti di linguistica" di Simone e "Introduzione alla linguistica" di Yule.
Appunti presi personalmente durante gli orari di lezione + approfondimento tramite consultazione delle slide presenti sul blog della prof.
Saranno trattati i seguenti argomenti: le lingue e la linguistica, la fonetica, la morfologia, l'etimologia, la sintassi, il testo, il lessico, la semantica e la sociolinguistica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marta.vannelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica e comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Catricalà Maria.

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