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LINGUISTICA (riassunto Yule + Simone)

La linguistica è lo studio scientifico del linguaggio umano in tutte le sue manifestazioni.

E’ ancora una scienza “debole” (poco definita). Il compito della linguistica è specificare la natura

del linguaggio, identificarne i meccanismi e le regole e descriverne e spiegarne i cambiamenti.

Sausurre > introduce definizioni e opposizioni fondamentali per la linguistica (3 diacotonie):

• SINCRONIA / DIACRONIA: guardano alle parole in un dato momento temporale

(differenza di una lingua in diversi luoghi e gruppi sociali ma nello stesso arco temporale)

[sincronia] / Considerazioni delle lingue lungo uno sviluppo temporale [diacronia]

• SISTEMA ASTRATTO (conoscenza interiorizzata) / REALIZZAZIONE CONCRETA

(capacità linguistica)

- Lingue / parole

- Sistema / uso

- Competenza / esecuzione

• ASSE PARADIGMATICO (magazzino della memoria) / ASSE SINTAGMATICO (linea su

cui sono disposti gli elementi linguistici): gli elementi del messaggio hanno un rapporto

sintagmatico tra loro

SIGNIFICATO SIGNIFICANTE

(contenuto) (espressione)

saetta

Esistono varie ipotesi riguardo l’origine della lingua:

ORIGINE DIVINA: fonte divina che fornisce agli uomini il linguaggio

IMITAZIONE DEI SUONI NATURALI: es. suoni onomatopeici. Gli uomini hanno cominciato a

riprodurre i suoni che ritrovavano in natura (teoria Bau-bau). La teoria oh-issa sostiene che gli

uomini hanno cominciato a riprodurre suoni prodotti sotto sforzo, in condizioni di fatica. Ciò ha

permesso lo sviluppo di un linguaggio all’interno di un contesto sociale.

TEORIA ORALE-GESTUALE: afferma che ci sia una relazione tra i gesti fisici e orali. Prima che

la parola si formasse completamente gli uomini accompagnavano i gesti alla mimica facciale per

esprimere qualcosa.

PER ADATTAMENTO: gli uomini hanno cominciato ad evolversi fisicamente fornendo così le

basi per lo sviluppo della lingua. La bocca diventa più piccola, i denti si raddrizzano e anche il

cervello comincia a subire cambiamenti. Con lo sviluppo della calotta cranica gli uomini sono

passati ad esprimere semplici suoni per elaborare, anni dopo anni, un linguaggio sempre più

complesso.

PER INNATISMO: alcuni considerano la facoltà di parlare un patrimonio genetico umano.

La lingua ha una funzione iterazionale (per interagire con altre persone) e transazionale (per

comunicare conoscenze e informazioni).

Lo sviluppo della scrittura è un fenomeno relativamente recente.

PITTOGRAMMI e IDEOGRAMMI: rappresentano una realtà isomorfa priva di accompagnamento

fonico. I pittogrammi sono simboli più simili all’illustrazione (ovvero il significato riflette il

significante); gli ideogrammi sono entità più astratte.

LOGOGRAMMI: simboli usati per rappresentare parole. Esempio di logogramma è la scrittura

cuneiforme sumerica (che è il sistema linguistico più antico). Attualmente i cinesi usano un sistema

linguistico composto da logogrammi. E’ una scrittura che richiede troppa memoria. Il rapporto tra

significato e significante è fortemente arbitrario.

REBUS: lo stesso simbolo viene usato tutte le volte che quel suono compare in una qualsiasi parola.

Quindi al concetto si associa il suono.

SCRITTURA SILLABICA: accostamento di un suono vocalico ad uno consonantico. La scrittura

fenicia è il primo esempio riscontrabile di scrittura sillabica.

SCRITTURA ALFABETICA: sul modello fenicio i simboli furono usati per rappresentare i suoni

di una lingua. La scrittura alfabetica è un insieme di simboli che rappresentano singoli suoni.

Eistono forti differenze tra il linguaggio umano e animale. Il primo è caratterizzato da una forte

apprendibilità, mentre il secondo è composto da un insieme fisso e limitato di forme.

Possiamo distinguere tra un linguaggio intenzionalmente comunicativo e involontariamente

comunicativo (es. starnuto = da l’informazione di avere l’influenza).

Le caratteristiche principali del linguaggio umano sono:

DISTANZIAMENTO/DISLOCAZIONE: permette di parlare di cose non successo nell’ambiente

immediatamente circostante. Inoltre si può parlare di cose che non esistono.

Le api hanno un modo di comunicare caratterizzato da distanziamento, ma molto limitato. Infatti

compiono una particolare danza per indicare alle altre api dove è il cibo

ARBITRARIETA’: non c’è connessione tra espressione linguistica e significato. Il contenuto

(significato) non è correlato all’espressione (significante). Il linguaggio animale non è arbitrario; è

composto da un insieme fisso di forme vocali e gestuali.

PRODUTTIVITA’: il numero potenziale di enunciati è infinito per ogni lingua umana. Il linguaggio

animale è meno flessibile.

TRASMISSIONE CULTURALE: la lingua si acquisisce dalla cultura. L’uomo ha una

predisposizione innata all’apprendimento linguistico, ovvero impara la lingua nel contesto culturale

in cui vive.

DOPPIA ARTICOLAZIONE/DUALITA’: il linguaggio si organizza su due piani. Il primo piano è

composto da combinazioni di unità foniche con significato; le parole sono scomponibili in unità

minima di prima articolazione (morfemi). Ogni segno linguistico è analizzabile e scomponibile in

morfemi. Il secondo livello invece è caratterizzato da unità foniche prive di significato: i fonemi,

che sono unità minime di seconda articolazione

TRANSPONIBILITA’ DEL MEZZO: il linguaggio può essere trasmesso sia attraverso l’aria,

canale fonico-acustico, sia attraverso il mezzo luce, canale visivo-grafico. Il primo è considerato il

canale primario.

INTERCAMBIABILITA: ogni parlante/emittente può anche essere ascoltatore/ricevente

NON DIREZIONALITA’: i segnali linguistici possono essere colti da chiunque li possa vedere o

sentire

DIPLANARITA’: la lingua si articola su due piani: il piano del significante/espressione (parte

fisicamente percepibile) e il piano del significato/contenuto (parte non materialmente percepibile)

LINEARITA’ E DISCRETEZZA: per linearità s’intende che il significante viene prodotto in

successione nel tempo e nello spazio. Per discretezza s’intende che la differenza fra gli elementi è

assoluta; c’è un confine preciso tra un elemento e un altro

COMPLESSITA’ SINTATTICA: c’è un altro grado di elaborazione sintattica ( vedi produttività)

EQUIVOCITA’: una parola può avere più significati. (es. carica = potenza o mansione). C’è una

forte flessibilità dello strumento linguistico.

FUNZIONE MATALINGUISTICA: la lingua permette di parlare della lingua stessa. Capacità della

lingua di riflettere su se stessa adottando se stessa come contenuto.

Il linguaggio verbale è uno degli strumenti di comunicazione a disposizione dell’uomo

SEGNO: serve a comunicare unità fondamentali

• Indici : non intenzionali (es. nuvole scure > sta per piovere)

• Segnali : motivati naturalmente (es. sbadiglio > mi sto annoiando)

• Icone : motivati analogicamente / riproducendo proprietà dell’oggetto

• Segni : non intenzionali e dipendenti dalla cultura

• Simboli : motivati culturalmente (es. nero > lutto)

Da una fonte parte un messaggio. L’emittente produce un segnale che deve seguire un codice

condiviso (senza questo il processo comunicativo si interrompe o si può fraintendere

1949: MODELLO SHANNON e WEAVER

Fonte del messaggio emittente (codice) ricevente destinazione del messaggio

CODICE: corrispondenza tra significato (contenuto) e significante (espressione)

LE LINGUE SONO CODICI

La lingua è un codice che organizza un sistema di segni capaci di esprimere ogni esperienza.

I codici possono essere:

• CODICE DIGITALE : dotati di un numero limitato si segni possibili. Ogni piccola modifica cambia

la corrispondenza

• CODICE ANALOGICO : codificato in maniera simultanea e universale

• CODICI ARTICOLATI : es. 14

Scomposto nei suoi elementi ricorrenti 1 e 4

Gli elementi ricorrenti possono dare più combinazioni

POSIZIONALITA’: la posizione che occupano conferisce una nuova espressione

• CODICI ICONICI : l’espressione somiglia al contenuto che esprime (sono più facilmente

interpretabili o decodificabili)

• CODICI ARBITRARI : no somiglianza tra espressione e contenuto > le lingue verbali: possono dare

espressione a moltissimi contenuti

CODICI SINONIMICI: molteplicità di significanti per lo stesso significato

es. 35 > 30+5 o 40-5

• CODICI VAGHI : possono dare ambiguità

Il contenuto codifica (associa) l’espressione > formazione di un messaggio da parte di un emittente

L’espressione decodifica (interpreta) il contenuto > interpretazione del messaggio da parte di un ricevente

Le lingua naturali hanno un’espressione fonico-acustica > prodotte da un apparato fonatorio e ricevute

dall’apparato uditivo

FONETICA: parte della linguistica che si occupa di come sono fatti fisicamente i suoni delle lingue (i

foni) / studio sistematico del suono. Essa si divide in tre gruppi principali:

• FONETICA ARTICOLATORIA: studia i suoni del linguaggio in base al modo in cui vengono articolati,

cioè prodotti dall’apparato fonatorio umano

• FONETICA ACUSTICA: studia la trasmissione dei foni nello spazio attraverso le onde sonore

• FONETICA UDITIVA: studia come i suoni linguistici sono recepiti dall’apparato fonatorio

L’apparato fonatorio è l’insieme degli organi e delle strutture anatomiche che l’uomo utilizza per parlare.

Tipi di suono:

- CON POLMONI: pneumonici aggressivi

- SENZA POLMONI: avulsivi ingressivi, implosivi

I suoni sono prodotti per espirazione, facendo quindi uscire l’aria attraverso i polmoni, la trachea, la laringe

fino alle corde vocali. Quando le corde vocali sono tenute separate e l’aria dai polmoni esce senza ostacoli

vengono prodotti suoni sordi; quando invece le corde vocali sono accostate e l’aria dai polmoni esce

creando vibrazioni si producono suoni sonori (le vocali sono tutti suoni sonori)

VOCALI: sono tutte sonore e si classificano in base al posizionamento della lingua:

Anterioriorità / posteriorità : in base al punto del palato verso il quale il vertice della lingua si

 protende. Vocali anteriori (vertice della lingua proteso verso la parte anteriore del palato); posteriori

(lingua nella parte posteriore del palato); centrali ( vertice mediocremente proteso verso il centro).

Arrotondamento / non arrotondamento : le prime sono prodotte con le labbra che si protendono in

 avanti e sono leggermente arrotondate, le secondo sono prodotte con labbra distese.

Apertura / chiusura : altezza del vertice (parte momentaneamente più alta) della lingua rispetto al

 palato. Vocali aperte o basse (lingua distante minimamente dal palato); chiuse o alte (quando la

lingua è il più vicino possibile al palato);

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marta.vannelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica e comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Catricalà Maria.
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