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Middle class blues – Hans Magnus Enzensberger

Critica dell'assetto sociale, politico ed economico della Germania del dopoguerra. Ci troviamo nei primi anni '60, momento di palese contraddizione. Enzensberger intitola questa poesia in inglese da un lato per richiamare la cultura di questa lingua così diffusa, dall'altra "blues" per dar voce alle cadenze malinconiche e di tristezza tipiche della classe media borghese tedesca di quegli anni.

È il ritratto inquieto di questa classe che lavora ma che solo apparentemente è tranquilla. Il prodotto interno lordo cresce, l'unghia del piede cresce, l'erba cresce e noi ci mangiamo sopra. Tutti si adeguano a questo muto conformismo (non possiamo lamentarci). Ma cosa aspettiamo? Forse la guerra o il miracolo (riferimento a Böll).

È il ritratto del cittadino benpensante. A fondo è presente l'idea di Brecht, la letteratura come strumento fondamentale per educare il popolo a ragionare, affinché diventi lupo e non pecora di un gregge (il nome della raccolta: Verteidigung der Wolfer gegen die Lammer: difesa dei lupi contro le pecore).

Seconda parte

I brani riguardano la divisione della Germania in BRD (Bundesrepublik Deutschlands – Repubblica Federale Tedesca) e DDR (Deutsche Demokratische Republik – Repubblica Democratica Tedesca) fino alla riunificazione nel 1990 con gli ultimi tre autori contemporanei Seiler, Schulze e Grunbein.

1. A coloro che verranno (An die Nachgeborenen) – Bertolt Brecht

Poesia scritta all'inizio della Seconda guerra mondiale. Brecht sente, in questo periodo buio, la necessità di rivolgersi ai posteri. Egli afferma di trovarsi in "tempi bui", tempi nei quali anche l'innocenza è perduta e la spensieratezza è diventata sinonimo d'insensibilità (Ma come posso mangiare e bere? Eppure mangio e bevo). Tuttavia Brecht e i suoi compagni hanno cominciato ad "apprestare il terreno alla gentilezza" affinché coloro che verranno possano riemergere e sfuggire dai gorghi della guerra che hanno invece travolto la generazione di Brecht.

2. Elegie di Buckow – Bertolt Brecht

Buckow è una piccola cittadina diventata poi periferia orientale di Berlino Est. Diventa metafora di un luogo da dove osservare gli avvenimenti storici più importanti.

Il cambio della ruota. Brecht guarda con impazienza la ruota, non sa da dove viene né dove andrà, ma lui vuole andare. Riferimento alla difficile situazione politica del periodo subito successivo alla guerra.

La soluzione. La Germania viene divisa in BRD e DDR. Mentre nella BRD si assiste a una rinascita economica grazie alle politiche capitalistiche, nella DDR si diffonde il germe del socialismo. Non fu una decisione ben accetta dal popolo in quanto venne imposto dall'alto, si assiste quindi alla monopolizzazione di tutti gli aspetti della vita quotidiana. Si arriva quindi al 17/06/1953, data molto importante. Esplosione di una prima grande rivolta popolare che viene repressa con l'intervento dei carri armati sovietici. Dopo la rivolta il popolo, secondo il governo, deve riguadagnarsi la sua fiducia raddoppiando il lavoro. Ironia di Brecht: a questo punto non sarebbe più semplice che il governo scegliesse questo popolo e ne eleggesse un altro?

3. Ballata dell'Icaro prussiano – Wolf Biermann

Biermann è un cantautore nato ad Amburgo, figlio di genitori comunisti. Vive quindi nella DDR. Nel 1976, mediante un permesso firmato dal governo della DDR, gli è concesso tenere un concerto a Colonia (nella BRD) nel sindacato dei metalmeccanici. In quest'occasione canta questa ballata, dopo la quale, per il forte contenuto di denuncia sociale, verrà espulso definitivamente dalla DDR. Circa 12 intellettuali interverranno scrivendo alle autorità la revoca del verdetto, senza successo. Biermann diventa quindi, involontariamente, il simbolo della verità e della libertà confiscata.

Nella mitologia greca Icaro era un prigioniero del labirinto di Minosse dal quale tenta di uscire costruendosi delle ali di cera. Questa situazione viene trasportata sullo Spree, il fiume che bagna la città di Berlino. Su uno tra i ponti che collega le sponde del fiume è presente un fregio che ritrae un' aquila, risalente all'antica tradizione prussiana ma che diventa simbolo della libertà privata. Biermann immagina quindi l'Icaro che, nonostante abbia alle braccia dei grandi pesi di ghisa, si sforza di volare in alto; ma non vola né precipita, rimane in uno stato di tensione. Verso la fine della canzone c'è un cambio di prospettiva. La tensione diventa resistenza, rimanere in questo paese fino a quando la presa di quest'aquila non cederà: l'Icaro quindi vola alto ma quando non ce la fa accetta di cadere in acqua, perché le agita. Il regime vuole il silenzio ma la voce del poeta è più forte. Quello che Biermann era un socialismo più giusto.

4. Nati dentro – Uwe Kolbe

Kolbe fa parte di una generazione nata in un paese (la DDR) che si è ormai disillusa dal socialismo. Avendo perso ogni speranza è diventata una terra bloccata, promette e parla delle cose più belle ma non avverranno mai. Sembra che l'uniformazione del periodo nazista sia tornata.

Poesia molto breve, riprende la figura dell'uccello e del volo. Parallelismo tra le due parti: all'orizzonte la terra è vasta e verde e il sole sta tramontando (l'ovest, la BRD). Qui invece (nella DDR) non c'è nulla e tutto è più cupo. Il lettore s'immedesima completamente nella poesia, è presente soltanto una descrizione di queste caratteristiche.

5. La quinta operazione aritmetica – Christoph Hein

Hein nasce nel 1944 nella Slesia. Dopo aver vissuto per anni a Berlino Ovest ritorna nella DDR, anche se i suoi romanzi verranno pubblicati con molte difficoltà a causa della censura. Il testo è stato un intervento pronunciato nell'Unione scrittore di Berlino Est sul tema: storia, storiografia e stalinismo. Ma venne pubblicato soltanto all'ovest prima dell'apertura delle frontiere (1989). Hein inizia col definire la quinta operazione aritmetica. A differenza delle prime quattro, questa inizia prima con lo scrivere il risultato sperato e da questo risalire a come ci si è arrivati modificando opportunamente le cause che l'ha generato. L'autore applica questo complesso ragionamento alla storia dell'Est e del regime della DDR. Nell'esaminare la storia è stato continuamente detto al popolo di essere stati i reali vincitori della storia a seguito di una nuova rivalutazione (completamente sballata) del fascismo e dei suoi c...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

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