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La letteratura araba

Introduzione

La letteratura araba può essere divisa in due grandi periodi temporali:

  • Periodo pre-islamico: al-Jaahiliyya
  • Periodo islamico: dal 622 ai giorni nostri

La tradizione letteraria

L'ambiente linguistico

L'arabo è una lingua semitica e la lingua ufficiale di: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Sudan, Giordania, Libano, Siria, Palestina, Iraq, Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein, Qatar, Oman, Emirati Arabi Uniti e Yemen. Queste nazioni costituiscono il mondo arabo.

Per i linguisti, l'arabo appartiene alle lingue "diglossiche", cioè i cui parlanti usano registri linguistici diversi secondo le situazioni sociali.

  • Al-fushaa: forma comparativa "la lingua che è più corretta"
  • Ammiyyaat: dialetti "lingue volgari"

Il lessico della lingua araba si basa su una serie di schemi consonantici chiamati "radici".

L'ambiente storico

Nel 622 d.C. inizia l'era dell'Egira, segnata dalla emigrazione di Muhammad dalla Mecca a Medina.

L'Arabia preislamica

La Mecca era una prospera comunità commerciale. Nelle vicinanze c'è il monte Arafaat (meta di pellegrinaggio) e la città di Ukaaz. Nella Mecca si trova la Ka'ba. Oltre ai centri urbani, c'erano anche delle oasi, ad esempio Yathrib dove Muhammad si recò in segreto nel 622. Cambiò poi nome in Madiinat al-nabii ("la città del Profeta").

Il profeta Muhammad e i primi califfi

Dopo la morte del padre, Muhammad passò sotto la protezione dello zio Abu Talib. Sposò una ricca vedova, Khadija. Rivelazione. Emigrazione a Medina. Nel 632 d.C. morì Muhammad. Il primo califfo successore di Muhammad fu Abu Bakr, uno dei primi convertiti.

Il califfato

Sale al potere il califfato Ommayyade con Abd al-Malik. Tra i mawali nacque una rivolta: gli Abbasidi (discendenti da Abbas, zio del Profeta) inviarono Abu Muslim nel Khurasan per accrescere i loro sostenitori nella rivolta. I capi della rivolta anti-ommayyade reclamarono califfo Abu-l-Abbas ("al-Saffah"= il sanguinario). Nel 750 le forze ommayyadi furono sconfitte in battaglia e tutti i membri sterminati. I califfi Abbasidi furono a capo della comunità musulmana per cinque secoli. La comunità sciita era divisa in diverse branche: una di queste era quella degli ismailiti. Nel 910 uno degli ismailiti, Ubayd Allah a Tunisi, spodestò il sovrano aglabita. Si proclamò califfo sciita e chiamò la propria dinastia fatimide, dal nome della figlia di Muhammad. Nel 969 conquistò la capitale egiziana e iniziò a costruire una nuova città, la "vittoriosa" al-Qahira (Il Cairo).

In al-Andalus la dinastia ommayyade raggiunse l'apice del potere con l'autoproclamazione a califfo di Abd al-Rahman II. Cordova divenne uno dei principali centri culturali e intellettuali europei. Nel 1085 Toledo passa in mano cristiana. La Siria era divisa in aree controllate dai fatimidi d'Egitto, dall'imperatore cristiano di Bisanzio e dai selgiuchidi turchi (Baghdad). I selgiuchidi avevano assunto il controllo di gran parte della regione e ciò portò l'imperatore bizantino a chiedere l'aiuto del Papa. Prima crociata: 1099 conquista di Gerusalemme. Nel 1144 le forze musulmane guidate da Zanji (governatore iracheno) lanciarono il contrattacco. Il figlio di Zanji, Nur al-Din, scacciò i crociati e divenne padrone della Siria. Salah al-Din (il Saladino) s'impadronì del potere in Egitto dopo la morte dell'ultimo califfo fatimide e dopo la morte di Nur al-Din intraprese la conquista della Siria. Nel 1250 l'ultimo sovrano ayyubide d'Egitto fu rovesciato dai mamelucchi (mamluk). I Mamelucchi erano schiavi turchi che stabilirono un regime con capitale al Cairo. Dal 1218 le regioni più orientali furono teatro dell'avanzata dei mongoli con a capo Gengis Khan.

Dai regni mamelucchi al sultanato ottomano

Nel 1232 Muhammad Ibn al-Ahmar annunciò la propria indipendenza da Al-Andalus e si dichiarò sultano. Sei anni dopo entrò a Granada e vi stabilì una dinastia che sopravvisse fino al 1492. Bayezid I pose gran parte dei Balcani sotto il controllo ottomano, mentre nel 1453 il suo pronipote Muhammad conquistò Costantinopoli rinominandola Istanbul. Ismail si proclama shah nel 1501 e consolida la sua autorità nell'attuale Iran. Nel 1517 Selim sconfisse i mamelucchi e entrò al Cairo.

Il Medio Oriente e l'Occidente

Nel 1826 il sultano ottomano Mahmud II riformò le forze armate. In Libano la comunità maronita aveva contatti con il Vaticano fin dal 1584 quando il Papa aveva istituito un collegio maronita. In Siria, Iraq e Maghreb le autorità ottomane esercitavano stretto controllo. In Egitto nel 1798 Napoleone fece invasione e l'esercito egiziano fu sconfitto. Il comandante turco-albanese Muhammad Ali installò al potere la sua famiglia e resse il Paese fino al 1952. Nel 1869 fu varato il progetto del canale di Suez dal successore Khedive Ismail. Nel 1830 ci fu l'invasione francese dell'Algeria, che fissò profondamente l'influenza francese sul sistema amministrativo ed educativo dei paesi del Maghreb. Con la fine della Prima Guerra Mondiale scomparve l'impero ottomano. Nel 1920 alla Francia fu riconosciuto il controllo della Siria, mentre alla Gran Bretagna quello sulla Palestina. Nel 1943 l'accordo fra sunniti e maroniti in Libano condusse alla formazione dello Stato Libanese destinato a reggersi su un equilibrio tragicamente fragile. La famiglia saudita consolidava il proprio controllo della Penisola Araba. Durante la Seconda Guerra Mondiale emersero gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica. Nel 1945 venne istituita la Lega Araba al Cairo. La prima grande crisi si verificò quando le Nazioni Unite ordinarono nel 1946 un piano di divisione della Palestina. Nel 1948 ci fu la guerra fra lo Stato d'Israele e i vicini arabi. Negli anni '50 circa, l'Iraq, il Marocco, il Sudan e la Tunisia ottennero l'indipendenza. Nel 1967 ci fu la guerra con la perdita di Gerusalemme, Cisgiordania e alture del Golan e del Sinai. Dopo ciò molti giovani decisero di ricorrere a un uso più sistematico della forza contro Israele, unendosi ai fedayin ("quelli che offrono sé stessi in sacrificio") – la Giordania li espulse in un conflitto noto come "Settembre Nero".

L'ambiente intellettuale

Il Corano e la fondazione delle scienze islamiche hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'ambiente intellettuale.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/12 Lingua e letteratura araba

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher itscay di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura araba e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Benigni Elisabetta.
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