Storia della letteratura tedesca: dal pietismo al romanticismo
Gli anni 1770-1775
Storia
Nella prima metà del Settecento, la Prussia si afferma d’improvviso vigorosamente come una delle forze principali della politica tedesca ed europea. Federico Guglielmo, detto il Grande Elettore, pose termine all’egemonia della Svezia e unì tre possedimenti che senza contiguità geografica facevano parte della sua giurisdizione (Brandeburgo, Cleve e Prussia Orientale), aumentò la popolazione attraendo una forte corrente di calvinisti espulsi dalla Francia, provvide alla potenza del suo stato mediante la formazione di una classe di provetti funzionari e di un esercito, organizzato sul modello francese, che lo rendeva il più forte principe della Germania. La Prussia fu eretta a regno nel 1701 e Federico I la ridusse a un’enorme caserma e fu nemico di quanto sapesse di francese. Suo figlio Federico II, detto il Grande, batté da principio, ma solo in apparenza, la via opposta, quella della gallofilia, forse anche per reazione al padre tiranno. Il re filosofo, fu autore di trattati etici e politici e di corretti versi francesi, ammiratore dell’illuminismo francese e in particolare di Voltaire. Appena salito sul trono, invase improvvisamente la Slesia appartenente all’Austria e diede con ciò inizio alla guerra per la successione d’Austria (1740-1845). Fu una decisione frutto d’ambizione giovanile e di desiderio d’azione. Egli però aveva giustamente intuito che ormai la Prussia poteva misurarsi con l'Austria. Nella guerra dei sette anni, l’Austria, ormai indebolita, si alleò con la Francia e la Prussia con l’Inghilterra.
Durante e dopo le guerre, il re attuò una serie di riforme, onde aumentare la potenzialità economica e demografica del paese, assicurò con una legge la protezione stabile alle industrie, istituì l’obbligo dell’istruzione militare, fece colonizzare intensamente il territorio, imponendo la coltivazione di nuove piante, tra cui la patata, principale fattore dell’incremento demografico tedesco. Federico II obbligò i propri sudditi per vari decenni ai più tremendi sacrifici per la grandezza della Prussia e poi della Germania intera. Lasciò sussistere in tutta la sua durezza il predominio economico-sociale dei piccoli proprietari terrieri, i junker, da cui traeva i suoi meravigliosi ufficiali. Il progresso dell’agricoltura rafforzò la servitù della gleba.
Federico II esercitò influenza profonda sulla letteratura tedesca. Sotto l’impressione delle gesta del re, tutta la letteratura si dispose a mettersi in sella. L'efficacia dell'esempio fu indiretta e non implicava l'accettazione politica prussiana né l'ammirazione del re. Federico II definiva la lingua tedesca da caserma, mancava un linguaggio poetico unitario.
I tre classici
1750-'70 caratterizzati da tre poeti: Klopstock, Lessing, Wieland. Nel mondo diviso del pietismo e astratto dell’Illuminismo, aveva fatto irruzione la realtà per troppo ignorata. Dopo quasi un secolo di pace vi furono guerre durissime che coinvolsero la nazione tedesca. Il rapporto tra anima e mondo si poneva in termini nuovi e concreti. Si pone, dal 1750, in termini realistici, il problema della realtà e dei suoi rapporti con l’ideale che si sente. Entra con ciò in una fase critica il conflitto tra fede e ragione, fra anima che riposa beata e spirito che è spinto al dubbio e alla ricerca. Anche il conflitto fra la donna (anima bella) e l'uomo (spirito libero ora debole, ora forte e sempre dilaniato dal dubbio). Tale conflitto settecentesco si svolge entro la borghesia ed è il principale contrassegno della mentalità borghese.
La Forma-Sonata realizza, come il sonetto, una concordanza perfetta tra logica e fantasia, ordine e libertà, è un dualismo di temi prima ben distinti, poi confrontati e sviluppati. Dopo il 1750 si diffonde il nuovo dramma e romanzo borghese lagrimeggiante. La poesia non soddisfa più il lettore, perché il verso è sentito come falso. Al piacevole e grazioso si preferisce il commovente e sublime che scuotono l'anima, quel nuovo bello che piace pur non essendo bello.
Ma ciò che in Germania forse più caratterizza il preromanticismo è il culto dell’amicizia, dove il poeta vive solo per gli amici ed è il poeta solo perché si sente amico. Si esalta il gruppo poetico e il patto d’amicizia poetica. I poeti si sentono legati al popolo, al quale appartengono. L'Ipocondria diventa la malattia degli eruditi, contagia la borghesia. Vi è però un nuovo e più profondo elemento lirico, un senso cosmico della caducità della vita, alimentato dalle guerre recenti.
Il nuovo sentimento della vita crea una nuova visione della natura, al paesaggio orrido. Rinasce la spiritualità agraria con la mitologia lunare. La mitologia agraria è mitologia della notte, dell’oscuro grembo materno della terra da cui la vita individuale esce solo per tornare ad occultarvisi. In tale simbolismo mitico-religioso la vita e la morte sono episodi quasi illusori entro la vita ciclica della natura, la quale è percepita solo nel suo aspetto vegetale. Anche la luna ha senso malinconico della caducità dell’uomo e dell’eternità della natura.
Klopstock 1724-1803
Egli creò un nuovo linguaggio e stile e un nuovo culto del poeta, il quale non era più il servile delle corti, ma aveva una sua dignità di vate ispirato da Dio e, più tardi, bardo della propria nazione. La grandezza di Klopstock è nel suo sentirsi grande. L'amicizia col Redentore è come l'amicizia tra due poeti di pari grado, infatti egli suscita nel cuore dell’amico lettore quel senso d’immortalità che il Redentore suscita nel cuore dei cristiani. Si sente capo ideale delle capanne dell’amicizia, che diventano scuola poetica. Egli sa cantare solo la propria ispirazione, non offre nulla di tangibile, ma solo esercitazioni ed invocazioni. Amava vivere in mezzo alla natura e si rifiutava di poetare ad ore fisse ed osservava e confrontava donne con l'ideale amata. Fu capo poetico della Germania, ma fu incapace di maturarsi, si ostinò a restare giovane e immaturo fino alla vecchiaia.
Vita
Studiò a Jena e poi a Lipsia, dove pubblicò i primi tre canti del Messias (1748), che ebbero un successo grandioso. Accettò poi un posto di precettore a Langensalza, anche per stare vicino alla cugina Sophie, che avrebbe cantato col nome di Fanny. Sperando di poterla sposare, si innamorò molto più seriamente di Meta Moller, che conobbe nel 1751, sensibilissima e colta, seppe veramente diventare la stimolatrice della poesia di Klopstock. Morì nel 1758. I tentativi di Klopstock di farsi riconoscere poeta della nazione da Federico II furono vani, quindi trovò un mecenate capace di comprenderlo fuori della Germania, Federico V di Danimarca. La Danimarca aveva conservato meglio della Germania l’antica tradizione poetica e mitologica dei germani, alla quale Klopstock fu attratto. Qui concluse il Messias. Si stabilì poi ad Amburgo, dove rimase fino alla sua morte. In Germania la sua gloria era all’apogeo.
La lirica
È caratterizzata da sacro entusiasmo e sacra solennità. Adotta strofe greche. I culmini sono rappresentati da tre odi: An meine Freunde e Der Zürchersee, che esaltano l'amicizia poeticareligiosamente intesa, e Die Frühlingsfeier che esalta la potenza e la bontà di Dio. Riprende molti suoi temi prediletti: amicizia, vocazione poetica, amore, religione, patria.
An meine Freunde inizia con immagini di figure mitologiche. L'ode è celebrazione letteraria, enumera i grandi poeti di tutte le età, alla fine vi è la celebrazione del vate, la consacrazione di una nuova poesia cristiana e tedesca. Vi è l'invocazione finale dell’età dell’oro. Il poetare e l’amore sono mossi in lui sempre da un bisogno di rigenerazione, d’immortalità. Klopstock si sente giudice e messia, creatore di rigenerazione ed’immortalità, egli non invoca muse cristiane né Spirito Santo, ma la sua anima immortale.
Der Zürchersee celebrazione del culto sentimentale delle amicizie poetiche. Abolisce ogni distanza tra amici vecchi e nuovi, poeti tedeschi e svizzeri. Sovrappone la bellezza delle cose create dalla natura e la gioiosa bellezza del volto che ripensa il creato, la spirituale bellezza. Al volto gioioso sovrappone la dea Gioia.
Die Frühlingsfeier caratterizzata dal metro più libero. È rivoluzionaria per ripudio di qualsiasi schema metrico e per aderenza del ritmo al sentimento. Vi è il metro pindarico per grecizzare il lirismo religioso che s’ispira ai salmi. Si divide nettamente in due parti:
- I - poeta non vuole più gettarsi nell’oceano infinito dei mondi creati da Dio, vuole adorarlo in una sola goccia d’acqua. La terra è una goccia al cospetto di Dio, come il verme è una goccia al cospetto dell’uomo. Il verme (=uomo) non fu creato per essere distrutto, è un bel verme, colorato e luminoso. La decisione è nelle mani del Signore.
- II - l'uomo teme di ridursi a polvere che il vento può spazzar via. Vento = Dio, Giudice. Tempesta = Giudizio universale.
Poesie patriottiche e politiche
Celebra Enrico VI contro Federico II. Contrappone e sovrappone i germani ai greci, i tedeschi ai francesi e agli inglesi. Klopstock odia gli stranieri perché teme che essi non amino i tedeschi.
Der Messias
1748-73: stile poetico nuovo, attingendo dalla Bibbia e rinnovando lo stile biblico. Poema in esametri classici e 20 canti. I primi dieci sono dedicati alla passione di Cristo, gli altri dieci alla sua risurrezione, ascensione e glorificazione nel giorno del giudizio universale. Crea un continuo gioco d’azioni e reazioni, tra forma e sentimento che convergono per brevi attimi per poi divergere. L’esametro classico è dominato da vigorosi accenti irregolari, da brusche interruzioni e da lunghe pause, ed è la vera creazione poetica di Klopstock, il verso rappresenta visioni della potenza divina nel cosmo. Klopstock non creò un genere poetico nuovo, ma trasferì in poesia le forme della Passione svolta in forma d’oratorio musicale. La narrazione manca quasi del tutto, mancano personaggi epici, apostoli e fedeli contemplano il sacrificio di Cristo come lo contempla il poeta con i suoi lettori. Per Klopstock la redenzione è superiore alla creazione perché ricrea il mondo in una bellezza definitiva, perfetta. Nell’universo rinnovato non c’è più posto per l’inferno. Concedendo il perdono di Dio ad un solo demonio, ad Abbadone, sinceramente pentito del suo peccato, Klopstock annulla l’inferno e concepì una rivoluzionaria azione poetica. Accanto al Klopstock patetico vi è un Klopstock bucolico e intimista che canta l’ansia di morte e la speranza di rinnovamento dell’anima individuale (insorti, beati, angeli messaggeri che aiutano i peccatori a rinascere). Il Messias è il poema della redentrice amicizia serafica e della redenzione compiuta dall’amico dell’anima. Il pietismo culmina poeticamente nel Messias (perché poema della rinascita dell’anima). Epos è dominato da tre sentimenti:
- Terrore del giudizio che si avvicina
- Felicità del peccatore e del demonio che hanno ottenuto perdono
- Contemplazione della natura rinnovata
La passione, morte e risurrezione di Cristo fu composto dopo. Il protagonista non è Cristo che redime l’umanità, ma l’uomo che spera e ottiene la redenzione. Klopstock esalta le azioni dell’anima che contano più delle azioni realmente eseguite. Egli è incapace di caratterizzare i personaggi.
- I Canto: Dio
- II Canto: inferno. Klopstock non rende credibili le figure demoniache perché non ci crede: assurdi sono i demoni perché assurda è la loro fede. Essi non credono in Dio perché sono stati ingannati da Satana, il solo che conosce verità divina. Klopstock credeva nell’illimitata validità della redenzione da non poter più credere nella validità dell’inferno.
- III Canto: terra con Apostoli e fedeli. Amicizia tra uomo e suo angelo custode, culto serafico dell’amicizia.
I drammi religiosi
Der Tod Adams: completa il Messias. Tratta il presupposto della redenzione: il peccato originale e la sua punizione.
I drammi patriottici
Scritti per ripristinare il teatro germanico preistorico mai esistito, portano sulla scena i guerrieri e i bardi.
Hermanns Schlacht (la morte di Arminio): dall’alto del monte sacro, i canti e le preghiere dei vati e sacerdoti accompagnano fasi della battaglia che si svolge dietro le quinte, le azioni dell’anima. Klopstock non riesce a concepire protagonista come attivo.
Die deutsche Gelehrtenrepublik (la repubblica tedesca degli eruditi): è un trattato e afferma la libertà della poesia. Presupposto del trattato è l’indipendenza della repubblica degli eruditi da qualsiasi forma di Stato, dissidio tra politica e cultura. Crea nuovo linguaggio e stile, caratterizzati da senso di grandiosità e nuovo culto del poeta, vate ispirato da Dio.
Winckelmann 1717-68
Egli esalta i valori plastici della scultura greca che rappresenta l’ideale corpo umano nella sua insuperabile perfezione. Esaltazione della corporeità dell’uomo. Condanna il barocco e il rococò, esalta le forme naturali e armoniose dell’arte greca. La bellezza universale-umana si contrappone al bello caratteristico del ‘700. Il gusto neoclassico supernazionale condanna vari stili caratteristici come nazionali o popolari. Carattere dell'arte greca è la fusione di grazia e dignità, equilibrio morale e perfetto autodominio. Il bello esemplare, purificandosi dal "caratteristico" e dagli ingredienti estranei, giunge all’immutabile verità dell’anima umana. Al sentimento amorfo dei pietisti con Winckelmann si contrappone la forma vuota. L'Europa, dominata da presentimento di tragici sconvolgimenti, era pervasa dal desiderio di serenità contemplativa e accarezzava con nostalgia il mito della serenità greca. In Germania diventa anche serenità religiosa. Egli non si preoccupava di definire l’essenza della bellezza ma si limita ad ammirare e descrivere le opere belle e insiste sul concetto di arte come imitazione della bellezza, ma questo in pratica portò solo alla meccanica riproduzione.
La grecofilia settecentesca
Le scoperte archeologiche del ‘700 rinnovarono a fondo le idee sulla scultura e architettura greca. I lettori del ‘700 non sentivano le passioni selvagge dei greci e di Omero, il culto greco si combinò con aspirazioni politiche del ‘700, la purezza dell’arte greca è sentita come austera sobrietà repubblicana. Vi è una somiglianza tra la struttura politica della Grecia antica e la Germania del ‘700. La Grecia era come la Germania, un paese dai molti staterelli uniti solo da vincoli culturali e spirituali. Il tedesco del ‘700 poteva credersi il greco dell’avvenire, per via delle somiglianze linguistiche e la Prussia era la nuova Sparta. Il greco fu introdotto come materia obbligatoria nel nuovo ginnasio umanistico e, nell’800, dalla Prussia si diffuse in tutta Europa. Vi era, nella grecofilia tedesca, una punta antiromana e anticattolica, che venne portata avanti da Voss.
Lessing 1729-1781
L’anima più virile del ‘700 tedesco. La lotta per la verità era cosa sacra ed era il solo scopo degno dell’uomo, il solo modo per dimostrare la gratitudine a Dio per il suo dono supremo, la ragione. Illuminismo volto sempre all’azione. Egli andava sempre alla ricerca di nemici per affermare il diritto e il dovere della lotta per la verità, il diritto e il dovere della polemica, contro l'intolleranza e la tirannia intellettuale. Vi è la lotta della borghesia contro il feudalesimo e clero e lottò per conservare la propria indipendenza morale e rifiutò di dedicarsi alla teologia. Fu una lotta incessante per affermare i valori morali e sociali dell’uomo. Decise di conoscere per esperienza diretta il mondo, solo conoscendo il mondo poté conoscere veramente se stesso. Non vi è residuo pietistico in lui, pensava alla morte il meno possibile e vede nella fantasia una minaccia ai diritti della ragione. La sua ispirazione poetica è nell’ardore della sua lotta per la verità. Un pregio/difetto è il suo laconismo. Vi è un sentimento ineffabile, l'amore del vero e dell’umanità.
Vita
Proveniva da una famiglia di pastori, ed anche lui sarebbe dovuto diventarlo.
- Università di Lipsia: iniziò gli studi di teologia, per poi passare alla medicina. Fu un periodo di libertinaggio, viveva in compagnia di attori e scriveva per il teatro.
- Berlino: rinuncia definitiva agli studi universitari, conobbe Voltaire ed ebbe con lui molte piacevoli conversazioni. Voltaire ebbe il merito di indirizzare Lessing verso una più esatta valutazione di Shakespeare, di cui poi si sarebbe servito per combattere la tragedia francese in genere, in particolare quella di Voltaire - Miss Sara Sampson
- Nel 1755 diventò precettore a Lipsia ma cominciò a frequentare degli ufficiali prussiani e questo gli costò il posto. Iniziò a lavorare per un generale prussiano – Minna
- Entra al servizio da un regnante, il duca Ferdinando di Wolfenbüttel, che lo volle legare a sé come bibliotecario con uno stipendio da fame. Sono anni di tirannia, scrisse l’Emilia Galotti, la sua vendetta poetica.
- 1775 Viaggio in Italia, ne rimase affascinato.
Periodo di Lipsia
Commedie Lipsiensi
Le sei commedie giovanili rappresentate a Lipsia tra il 1748 e...
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