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PRINCIPI E PRATICA DELL'ECONOMIA

L’economia:

- La scelta è l'elemento unificante di tutte le tematiche studiate dagli economisti.

- Un agente economico è un individuo o un gruppo che compie delle scelte.

- Le risorse scarse sono cose che gli individui vogliono quando la quantità desiderata è superiore alla quantità disponibile. La scarsità

esiste perché le persone hanno bisogni illimitati in un mondo di risorse limitate.

- Economia: disciplina che studia le scelte compiute dagli agenti economici per allocare le risorse scarse e l'effetto di tali scelte sulle

società

a. positiva: analisi che genera descrizioni oggettive e predizioni sul mondo che possono essere verificate dai dati

b. normativa: analisi che prescrive, tramite avvertenze, ciò che

- l'individuo dovrebbe fare in base alle sue priorità e ai suoi obiettivi.

- la società dovrebbe fare per migliorare le condizioni degli individui: è necessario formulare dei giudizi etici per

capire se i costi sperimentati dal gruppo che 'perde' sono giustificati dai benefici sperimentati da coloro che

vedono migliorata la loro situazione. Si tratta di questioni di politica pubblica.

1. microeconomia: disciplina che studia i modi in cui individui, nuclei familiari, imprese e governi compiono scelte e come

queste influenzano i prezzi, l’allocazione delle risorse e il benessere degli altri agenti.

2. macroeconomia: disciplina che studia l’economia nel suo insieme. Studia fenomeni come il tasso di crescita del prodotto

economico totale di un Paese, il tasso di inflazione o di disoccupazione.

- Tre principi della teoria economica:

● Ottimizzazione: ricerca della migliore scelta possibile data l’informazione disponibile. Gli agenti economici valutano i pro e i

contro delle differenti opzioni e scelgono la migliore. Compiono scelte motivate dal calcolo di costi e benefici.

● Equilibrio: situazione particolare in cui ogni agente sta ottimizzando simultaneamente, per cui nessuno crede che otterrebbe

un vantaggio personale da un cambiamento del proprio comportamento. Problema dei free rider: non contribuiscono ma

continuano a beneficiare degli investimenti fatti dagli altri (coinquilini). Si cerca di risolvere con gli incentivi e i contratti

finanziari (servizio di pulizia).

● Empirismo: analisi che si basa sui dati. Gli economisti usano i dati per controllare le teorie e per determinare che cosa fa

accadere le cose nel mondo.

L’ottimizzazione:

La decisione razionale è data da una valutazione logica di costi, benefici e rischi.

Trade off: relazione tra due elementi mutuamente escludenti (un agente economico deve rinunciare a una quantità del primo per ottenere una

quantità aggiuntiva dell’altro).

Vincolo di bilancio: panieri di beni e servizi che un consumatore può scegliere date le risorse limitate. I trade off quantificano i vincoli di bilancio.

Costo opportunità: il migliore uso alternativo di una risorsa. Solitamente si cerca di attribuire un valore monetario al costo opportunità e ai

benefici. Il costo opportunità del tempo è almeno il beneficio netto che si riceverebbe da un lavoro (almeno perchè, dato che in un determinato

tempo si rinuncia al lavoro per fare altro, significa che c’è un’alternativa ancora migliore del lavoro, che, quindi, vale di più. Per comodità, nel

quantificare il prezzo di un’ora di lavoro si guarda al salario meno le tasse, escludendo il calcolo di tutti gli altri costi e benefici).

Analisi costi-benefici: calcolo che confronta costi e benefici di un’azione utilizzando un’unità di misura comune per quantificare costi e benefici

non valutabili in termini economici. Si cerca di trovare l’alternativa che ha il maggior beneficio netto (benefici meno costi). Essa, selezionando

l’alternativa migliore, è utile per l’economia normativa, ma anche per quella positiva, in quanto spesso predice le scelte dei consumatori.

METODOLOGIE E QUESTIONI ECONOMICHE

Il metodo scientifico:

E’ il nome del processo che gli economisti usano per sviluppare modelli del mondo e controllarli con dati (misurazioni, fatti o statistiche che

descrivono il mondo), valutando se corrispondono o meno alla realtà. [Evidenza empirica: insieme di fatti stabiliti dall’osservazione e dalla

misurazione].

Un modello è una descrizione o una rappresentazione semplificata del mondo, basata su delle assunzioni di base (ipotesi), le cui presunzioni

possono essere controllate da dati. Spesso gli economisti si riferiscono a un modello con il termine teoria. Un modello è un’approssimazione

per ciò che si predice accada per la maggior parte delle persone nella maggior parte delle circostanze (si guarda alla relazione media, non ai

casi particolari).

Media:somma di tutti i differenti valori divisa per il numero dei valori (fornisce un indice di tendenza centrale). Significativa è la quantità di dati

(osservazioni) usati.

Causa e correlazione:

Variabile: un fattore che ha una certa probabilità di cambiare o variare.

Causazione: ha luogo quando una variabile influenza direttamente un’altra variabile attraverso una relazione di causa effetto.

Correlazione: esiste una relazione reciproca tra due variabili, quando una cambia, cambia anche l’altra.

° Correlazione positiva: le due variabili tendono a muoversi nella stessa direzione

° Correlazione negativa: le due variabili tendono a muoversi in direzioni opposte

° Correlazione nulla: i movimenti delle due variabili non sono in relazione l’uno con l’altro

Il fatto che vi sia correlazione implica che la causazione è possibile, non che sia certa. Essa può essere causata da:

- Variabile omessa: qualcosa che è stato lasciato fuori dallo studio e che, se fosse incluso, potrebbe spiegare parte della relazione tra

due variabili comprese nello studio.

- Causalità inversa: sorge dalla confusione tra causa ed effetto.

Per verificare l’esistenza di una relazione di causa effetto si può condurre un esperimento, cioè un metodo controllato per indagare la relazione

causale tra variabili, basato sulla randomizzazione, cioè sull’assegnazione in modo casuale dei soggetti a un gruppo di trattamento o a un

gruppo di controllo, che sono trattati in maniera identica eccetto che per una singola dimensione, volutamente variata. L’impatto di questa

variazione è il focus dell’esperimento. Se non si ha il budget per condurre un esperimento, si possono usare i dati storici prodotti da un

esperimento naturale, cioè da uno studio empirico in cui un dato processo, al di fuori del controllo dello sperimentatore, ha assegnato soggetti

a gruppi di controllo e di trattamento in modo casuale o quasi.

Appendice:

- Grafico a torta: grafico circolare diviso in settori, ognuno dei quali indica le percentuali delle parti rispetto all’intero.

- Grafico a barre: grafico che usa barre di altezza o lunghezza differenti per indicare le proprietà di differenti gruppi.

Variabile dipendente: variabile il cui valore non dipende da un’altra variabile; nell’analisi empirica viene fatta variare per osservarne gli

effetti sulla variabile dipendente.

Variabile dipendente: variabile il cui valore dipende da un’altra variabile.

Pendenza: una misura del cambiamento della variabile dipendente al variare della variabile indipendente. E’ la variazione della

variabile sull’asse delle y divisa per la variazione della variabile sull’asse delle x.

- Grafico di serie storiche: grafico che presenta i dati in momenti differenti del tempo

- Grafico a dispersione: grafico che rappresenta la relazione tra due variabili come punti di dati nel piano cartesiano.

OTTIMIZZAZIONE: LA SCELTA MIGLIORE

Gli esseri umani non sono ottimizzatori perfetti.

Economia comportamentale: disciplina che analizza congiuntamente i fattori economici e psicologici che spiegano il comportamento umano.

Essa identifica situazioni specifiche in cui le persone non riescono a ottimizzare.

Ottimizzazione nei livelli:

1. Tradurre tutti i costi e benefici in unità comuni, come dollari al mese

2. Calcolare il beneficio netto totale di ogni alternativa

3. Scegliere l’alternativa con il più elevato beneficio netto. Quando i benefici sono gli stessi per tutte le alternative, l’analisi costi-benefici

si semplifica riducendosi alla ricerca dell’alternativa con il costo più basso. L’ottimo è la migliore scelta possibile.

Statistica comparata: metodo di analisi che confronta due situazioni di equilibrio, prima e dopo la variazione, di uno dei fattori rilevanti. Essa si

concentra sugli effetti della variazione, mentre l’analisi dinamica di concentra sul processo di mutamento.

Ottimizzazione nelle differenze:

1. Tradurre tutti i costi e benefici in unità comuni, come dollari al mese

2. Calcolare le conseguenze marginali, in termini di costi e benefici, del muoversi tra alternative

3. Applicare il principio dell’ottimizzazione al margine, cioè il principio secondo il quale avvicinarsi all’alternativa ottima fattibile migliora

la situazione dell’agente, mentre allontanarsi da essa la peggiora.

Analisi marginale: calcolo costi-benefici che studia la differenza tra un'alternativa fattibile e l'alternativa fattibile più prossima, confrontando le

conseguenze di compiere una scelta.

Costo marginale: variazione del costo totale associata con la produzione di un’unità in più di un prodotto o con lo spostamento da un’alternativa

fattibile all’alternativa fattibile più prossima. DOMANDA, OFFERTA, EQUILIBRIO

I mercati:

Mercato: un’insieme di agenti economici che scambiano beni e servizi sulla base di determinate regole e accordi. Esso può

avere una collocazione fisica (mercato di Aalsmeer in Olanda) oppure no (benzina). Esso usa i prezzi per allocare beni e

risorse. I prezzi agiscono come un meccanismo di selezione che incoraggia gli scambi tra le imprese che possono produrre i

beni a basso costo e i consumatori che attribuiscono un altro valore ai beni.

Prezzo di mercato: se tutte le imprese e tutti i consumatori sono di fronte a uno stesso prezzo, questo è chiamato prezzo di

mercato.

Mercato perfettamente concorrenziale:

1. tutte le imprese vendono un bene o un servizio omogeneo

2. né il singolo consumatore né la singola impresa hanno potere di mercato sufficiente per influenzare il prezzo di

mercato di quel bene o servizio (price taker e non price maker)

Aggregazione: processo mediante il quale vengono raggruppati comportamenti individuali.

Comportamento dei consumatori:

Quantità domandata: ammontare di un bene o di un servizio che i consumatori sono disposti ad acquistare a un dato prezzo.

Scheda di domanda: tabella che riporta la quantità domandata a prezzi differenti, a parità di tutte le altre condizioni (ceteris

paribus). Tradotta in grafico dalla curva di domanda (x = q; y = p), che è lineare per scopo illustrativo (nel mondo reale

difficilmente lo è). Correlazione negativa tra q e p.

Legge della domanda: afferma che, in quasi tutti i casi, la quantità domandata sale quando il prezzo si abbassa (ceteris

paribus).

Disponibilità a pagare: il prezzo più alto che un compratore è disposto a pagare per un’unità addizionale di un bene. Maggiore è

la quantità di un bene in possesso del consumatore, minore sarà la disponibilità a pagare per un’unità aggiuntiva → beneficio

marginale decrescente: diminuzione della disponibilità a pagare per un’unità addizionale di un bene quando il consumo di quel

bene è aumentato. La disponibilità a pagare misurata su differenti quantità dello stesso bene genera la curva di domanda.

Aggregazione: processo mediante il quale vengono raggruppati comportamenti individuali. Le schede di domanda sono

aggregate sommando la quantità domandata ad ogni prezzo delle schede di domanda individuali.

Curva di domanda di mercato: somma delle curve di domanda individuali di tutti i potenziali acquirenti. Descrive graficamente la

relazione tra la quantità domandata totale e il prezzo di mercato, ceteris paribus. All’intersezione della linea tratteggiata con la

curva, la disponibilità a pagare dei consumatori (altezza della curva di domanda) è uguale al prezzo di mercato. I consumatori

continuano ad acquistare finchè la loro disponibilità a pagare è maggiore o uguale al prezzo di mercato.

La curva di domanda si sposta quando variano dei fattori:

- gusti e preferenze

- reddito e ricchezza (bene normale: aumento del

reddito, aumento quantità acquistata; bene inferiore:

aumento del reddito, diminuzione quantità acquistata)

- disponibilità e prezzo di beni correlati (beni sostituti:

beni tra cui la scelta è basata unicamente sul prezzo.

La caduta del prezzo dell’uno causa l’aumento della

domanda dell’altro; beni complementari: quando è

necessario l’uso congiunto dei due per la

soddisfazione di un bisogno)

- numero e dimensione dei consumatori

- convinzioni dei consumatori riguardo al futuro

Comportamento dei produttori:

L’interazione tra consumatori e produttori determina il prezzo dei beni.

Quantità offerta: ammontare di un bene o di un servizio che i venditori sono disposti a vendere a un dato prezzo.

Scheda di offerta: tabella che riporta la quantità offerta a prezzi differenti, ceteris paribus. Tradotta in grafico dalla curva

di offerta (x = q; y = p). Correlazione positiva tra q e p. L’altezza della curva di offerta è il suo costo marginale.

Legge dell’offerta: afferma che, in quasi tutti i casi, la quantità offerta sale quando il prezzo sale (ceteris paribus).

Disponibilità ad accettare: il prezzo più basso che un venditore è disposto a farsi pagare per vendere un’unità

addizionale di un bene. Coincide con il costo marginale di produzione.

Curva di offerta del mercato: somma delle curve di offerta individuali di tutti i potenziali venditori. Descrive graficamente la

relazione tra la quantità offerta totale e prezzo di mercato, ceteris paribus.

La curva di offerta si sposta quando variano dei fattori:

- prezzi degli input (un bene o servizio usato per produrre

un altro bene o servizio) usati per produrre il bene

- tecnologia usata per produrre il bene (l’uso di tecnologie

che agevolano la produzione di un bene porta a un aumento

della produzione)

- numero e dimensione delle imprese offerenti (se meno

imprese offrono il bene, l’offerta diminuisce)

- attese delle imprese sul futuro (esse aggiustano la propria

offerta nell’arco dell’anno in risposta alle aspettative

riguardanti il movimento futuro del prezzo del bene che

producono.

Domanda ed offerta in equilibrio:

I mercati concorrenziali convergono al prezzo al quale quantità offerta e domandata coincidono.

Eccesso di offerta:eccedenza della quantità offerta sulla quantità domandata che ha luogo quando il prezzo di mercato è al di

sopra del prezzo di equilibrio concorrenziale. Esso rende la vendita più desiderabile e l’acquisto meno desiderabile. Un eccesso

di offerta porta alla creazione di enormi scorte di prodotto, il che fa diminuire il prezzo (aumenta l’offerta, il prezzo scende).

Eccesso di domanda: eccedenza della quantità domandata sulla quantità offerta, che ha luogo quando il prezzo di mercato è

inferiore al prezzo di equilibrio concorrenziale. Questo porterà i consumatori a offrirsi di pagare un prezzo più alto per la stessa

quantità di prodotto, così che prezzo e domanda tenderanno a riequilibrarsi (il prezzo sale e la domanda scende).

E’ questo processo concorrenziale a spingere il mercato verso il punto di equilibrio.

Se le curve si spostano a destra, gli effetti saranno contrari.

Se a muoversi sono entrambe le curve insieme, invece, si produrranno cambiamenti del prezzo di mercato e delle quantità: la quantità

di equilibrio concorrenziale diminuirà sempre, ma il prezzo può variare in entrambe le direzioni o restare immutato.

Quando i prezzi non sono liberi di fluttuare, i mercati non riescono ad eguagliare quantità domandata e quantità offerta.

CONSUMATORI E INCENTIVI

Il consumatore:

Il consumatore decide cosa acquistare in base ai gusti (cerca di massimizzare il beneficio del consumo), ai prezzi di beni/servizi

(permettono di definire il costo relativo di beni e servizi; il prezzo relativo di un bene determina a cosa rinuncia un consumatore

quando acquista qualcosa) e al suo budget.

Insieme di bilancio: l’insieme di tutti i possibili panieri di beni e servizi che possono essere acquistati col reddito di un

consumatore. E’ rappresentato graficamente dall’area triangolare al di sotto della retta del vincolo di bilancio.

Vincolo di bilancio: rappresenta, tra i beni e i servizi che un consumatore può scegliere, quelli che esauriscono interamente il

suo budget. Si assume che i consumatori non risparmino né si indebitino.

- Le intercette indicano la quantità massima di un bene che un consumatore può acquistare se sceglie di acquistare

solo quel bene: il loro valore è dato dalla somma totale di denaro disponibile divisa per il prezzo del bene.

Calcolo del costo opportunità dell’acquisto di un bene X:

1. perdita nel bene y (numero di beni y a cui si deve rinunciare per l’acquisto di un bene x) / guadagno nel bene x

2. intercetta sull’asse del bene y / intercetta sull’asse del bene x (12/6=2)

Per spendere il proprio budget in maniera ottimale, è necessario utilizzare un ragionamento al margine, per acquistare il bene

che produce il maggior beneficio marginale per dollaro speso (BMx/$= BMx/Px).

Regola dell’uguale soddisfazione per ogni dollaro: quando si ottimizza, il beneficio marginale che si ha ottenuto dall’ultimo

dollaro speso per ogni bene è uguale. Se così non fosse, significa che si sarebbe potuto acquistare un bene con un più alto

beneficio marginale per dollaro speso.

Cambiamento del prezzo o del reddito:

-

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher HB2 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione all'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Maggioni Paolo.
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