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questo Territorio, paesaggio (…) sono diversi sensi di un'unica cosa:

per

Un’introduzione ai modelli del mondo – Franco Farinelli la faccia della Terra (che è il significato)

Introduzione - Lo stato moderno non ha territorio, è territorio: è il corpo dello stato, non

- Un libro di geografia si riferisce sin dall’inizio al mondo intero, alla totalità esiste stato senza territorio. per essere moderno deve essere

Lo stato

dei fatti di cui il mondo si compone definito (ossia avere dei confini) e soddisfare dei requisiti geometrici:

- Per essere ‘il mondo’ i fatti devono trovarsi nello spazio logico a) Continuo

(Witgenstein) che nasce con Ulisse nell’Odissea e, più precisamente, b) Omogeneo: abitato da persone che condividano la stessa capacità di

nell’episodio di Polifemo (9 libro) manipolazione simbolica (modelli culturali). In realtà nessuno stato è

In questo episodio Ulisse e compagni esplorano una terra nuova, si veramente omogeneo. Solitamente l’omogeneità è massima al centro e

addentrano in una caverna. Qui vi sono delle forme di formaggio (simbolo di tende a diminuire allontanandosi, per via degli influssi di altri stati

una cultura diversa e nomade) dimora del mostro Polifemo (‘’Mostro dal c) Isotropismo: tutte le parti devono essere voltate nella stessa direzione,

pensiero illogico, che rappresenta il mondo prima di ogni ragione, il potere vanno riferite ad un unico centro (infatti in uno stato vi è un'unica capitale)

basato sulla sola forza fisica) e che coincide con il globo (e con il masso che da dove viene l’obbligo di presentare queste caratteristiche senza le

Ma

blocca l’interno della grotta). Quando finalmente torneranno alla luce, tra quali un territorio non può definirsi stato? Perché lo stato ha da essere

loro e il mondo vi sarà la Terra. Per sconfiggere il mondo vengono a contatto geometrico? 

due linee: quella rappresentata dal corpo steso orizzontalmente e il palo La risposta viene dalla cioè dall’immagine di cui ci serve per

mappa,

sorretto da 5 umani, che costituiscono una scala vivente. Nell insieme, corpo rappresentare lo stato stesso. ‘’la carta geografica non è il riflesso della

e tronco costituiscono due semidiagonali a squadra (90°). realtà, ma la realtà è il riflesso della carta geografica’’.

di Polifemo costituisce il centro = nascita della nel

L’occhio centralità

momento il cui viene trafitto, e si cancella ogni tipo di profondità: da globo a PARTE PRIMA: La piramide e il triangolo

distesa piatta. (1) I due nomi della terra

centro(dell’occhio) che scotta ancora rappresenta la prima forma

Il - Il è il complesso delle relazioni (sociali, economiche, politiche,

mondo

politica, dove nessuno potrà occupare un posto tanto a lungo =˃ nascita culturali) al cui interno si svolge la vita umana

della democrazia gerarchia, un complesso di relazioni di potere, di rapporti d’autorità

Una

tronco d’ulivo misura ‘due braccia’. Con questa misura nasce la

Il (Vernant)

e il compasso.

simmetria bilaterale - Tramite la geografia, che è la descrizione della Terra, il mondo viene ridotto

- Il Tractatus è l’unico vero libro di logica cartografica alla Terra, la Terra alla sua superficie e questa alla tavola.

- corrisponde a un punto preciso nel mondo e non è intercambiabile

Il luogo - Definire la Terra è più complicato, perché ogni definizione sottende un

è un’unità di misura standard che rende qualsiasi punto della

Lo spazio proprio punto di vista.

mappa equivalente agli altri. a) Eratostene (il 1° che intitolò un’opera geografia) ha ricondotto la terra a

- All’inizio del 900 Frege voleva dimostrare che matematica e logica sono la un qualsiasi corpo celeste (punto di vista astronomico)

stessa cosa così fece una distinzione su cui poggia ancora la logica moderna: b) Strabone prende in considerazione solo l’Ecumene e quindi si riferisce al

Senso = la maniera con la quale la cosa si da, cioè si presenta. Sono mondo così come è conosciuto e abitato, alla parte visibile e conoscibile.

molteplici. Significato = è uno, corrisponde alla cosa c) Ritter considera la Terra casa dell’educazione dell’umanità. Le forme della

punto Z è uno, ma posso definirlo in più modi

il

superficie terrestre costituiscono il vero e proprio progetto e la scrittura Lo è il protagonista perché riflette lo strato bianco che ricopre la

specchio

attraverso la quale Dio indirizza gli uomini verso la redenzione e la salvezza. testa del dio e lo nasconde = riflette il suo viso trasformato in una superficie

religiosa chiara e distingubile. Le lame dei titani disegnano i contorni, le linee che

Prospettiva

è il fondatore della geografia moderna. Chiama la geografia definiscono le cose e rendono possibile la nostra vita.

Ritter

‘’Erdkunde’’ ossia ‘’conoscenza storico critica della Terra’’. Ogni opera rappresenta il globo, il mondo

Dioniso

scientifica alla base ha una scelta di valori soggettivi, perché prima di essere gesso è la terra ricondotta a superficie (Gè)

Il

scienziati si è uomini di società. lame sono i nostri concetti, più o meno affilati

Le

Distinzione tra dimensione geografica(costituita da larghezza e lunghezza, - Per poterlo riportare in vita, Apollo deve ricomporre i pezzi e li pone su un

come le pianure) e dimensione fisica(profondità e altezza, come depressioni altare, che è la tavola (ha solo due dimensioni: larghezza e lunghezza).

e rilievi) cartina geografica! L’altare rispecchia le 3 caratteristiche

Prima

questa distinzione la Terra è la base materiale e visibile geometriche Euclidee.

Da

(La prima geografia della Terra (metà del 200) si chiama “Somiglianza del tavola i pezzi costituiscono un’unità. Ciò è possibile in virtù delle

Sulla

mondo”: una sorta di specchio del mondo, specchio che presuppone quel linee che li distinguono e allo stesso tempo li uniscono. Primo altare= una

che immediatamente si vede) tavola. Proprio come lo specchio riflette la chiarezza e la superficialità di

Terra ha due nomi: qualcosa che è ancora intero. Mentre la tavola, che impone orizzontalità,

La = Gaia, Terra che brilla e splende -> si riferisce alla superficie, al contiene e ricompone l’intero fatto a pezzi.

Gè(latino)

chiaro, all’evidente, esterno, orizzontalità - Dioniso mette incinta Arianna, che partorisce Dioniso: le cose stanno l’una

= sotterraneo, cavernoso -> invisibilità, oscurità, interno, verticalità dentro l’altra.

Ctòn

La geografia si riferisce al primo mondo, cioè quello della visione speculare. = le cose si annidano dentro altre cose e sul globo le cose si

Ricorsività

“Punto di vista umano” -> siamo uomini prima di essere scienziati. Noi oggi dispongono secondo tale principio (Hofstadter).

guardiamo la Terra come Ritter ci ha insegnato a fare -> insieme di regioni,

ognuna con caratteristiche. (3) L’isolario e l’atlante, il luogo e lo spazio

- libri composti da carte e descrizioni il cui tutto il globo veniva

Isolario:

scomposto in isole, in qualcosa che prima di contenere altro era contenuto

(2) Il mito di Dioniso

- Narra l’origine della Terra nel mare (per definizione, isole). Isole venivano considerate tutte le terre

- Dioniso è il figlio di Zeus e Persefone, ucciso dai titani (figli di Ctòn). Questi emerse. Le terre emerse sono considerate luoghi (prima dell’atlante).

cospargono il loro viso e quello di Dioniso di gesso e polvere calcarea. Dioniso - il globo viene trasformato in spazio (e questa è la differenza con

Atlante:

si guarda allo specchio e non si riconosce, stupore di cui si approfittano i l’isolario)

titani per ucciderlo e farlo in 7 pezzi (come 7 sono i continenti, significa che - deriva dal greco ‘stadiòn’, ovvero l’unità di misura delle distanze(no

Spazio:

contiene qualcosa). differenze qualitative tra le cose) -> concetto utilizzato dalla scala, che indica

mondo ha la forma di una palla o di un uovo, come la testa di persona, il rapporto fra le distanze lineare del disegno e quelle della realtà. All’interno

Il

e il problema della conoscenza è quello di suddividerlo in pezzi. dello spazio tutte le parti sono equivalenti quindi possono essere scambiate

La filosofia è lo sviluppo della geografia, da essa prende i modelli e le figure Riduzione del mondo a tempo di percorrenza. Nel ‘Milione’ di Marco Polo le

del pensiero. distanze vengono descritte utilizzando la durata e non l’estensione.

l’intervallo e il vuoto tra il soggetto che guarda il mondo e l’oggetto che viene

- parte della superficie terrestre che non equivale a nessun’altra, che

Luogo: guardato artificiale

non può essere scambiata senza che tutto cambi (al contrario dello spazio). Prospettiva

- La nostra retina è sferica, non piatta, dunque le dimensioni di ciò che

vediamo dipendono sia dalla distanza ma anche dall’angolo della visuale.

(4) La nascita dello spazio

- L’invenzione dello spazio si deve all’introduzione del L’occhio viene visto come principe dei sensi, unico organo abilitato alla

Reticolo geografico:

rete di meridiani e paralleli, con la quale si cerca di riprodurre sulla carta la conoscenza. Il resto del corpo viene trasformato in ali (Leon battista Alberti).

curvatura del globo. (deriva dall’alchimia), ossia trasformazione Trasformazione della superficie terrestre in spazio, riduzione del tempo di

Proiezione

straordinaria che si fonda su una regola matematica che consente di percorrenza, aumento della velocità di spostamento degli uomini e delle

determinare la corrispondenza sulla superficie piana della carta di uno e un merci da un punto all’altro del globo. Logica imperiale romana -> “Veni, vidi,

solo punto della superficie terrestre, dall’intersezione di un meridiano con un vici” capovolgimento. “ho vinto perché ho ridotto la conoscenza alla

parallelo. Ciò significa trasformare qualcosa che ha 3 dimensioni in qualcosa visione e ho fatto prima degli altri”.

che ne ha 2. - Nella prospettiva il soggetto deve rimanere fermo. Rottura soggetto

primo a porsi tale problema fu Eratostese (III secolo a.C) ma fu rispetto alla comunità. Nasce così

Il l’individualismo

Tolomeo a dire che la Terra era una testa che andava ridotta a un piano. - Tutti i grandi imperi del passato (Cesare “ho vinto = vici perché ho ridotto la

La ‘Geografia’ di Tolomeo trasmise il metodo per trasformare la Terra in conoscenza alla visione = vidi e ho fatto prima degli altri =veni”) si sono

spazio, la sfera in mappa. e prospettiva lineare sono la tradotto in grandi sistemi stradali, perlopiù rettilinei, in modo da essere più

Proiezione tolemaica

stessa cosa. Ambedue presuppongono un soggetto fisso e immobile, veloci. La prospettiva funziona da vicolo per la reintroduzione del modello

concepiscono l’ordine delle cose sul piano in dipendenza della semplice che è un modello immateriale, impalpabile che diventa materiale

rettilineo,

distanza tra esse -> riducono la conoscenza alla visione, affidata e scaccia quello fondato sulla linea curva.

esclusivamente all’occhio. allo stesso tempo a percepire, rappresentare, costruire la faccia

Serve

Entrambe si basano su 4 principi: continuità (assenza di interruzioni), della Terra

omogeneità (identità di materiale di cui si compone), isotropismo - Nel Medioevo le carte erano la copia del mondo. La modernità è invece

(uguaglianza delle parti rispetto alla direzione), misurabilità e sono proprietà l’epoca dell’immagine del mondo (Heidegger): la prima mossa moderna è la

che appartengono alla tavola alla carta così come alla Terra. Principi di riduzione del mondo a un’immagine, ad una carta geografica. Nell’epoca

geometria tradizionale euclidea solitamente assegnati all’estensione. Spazio moderna il mondo è copia della carta. Fino al ‘600 le carte non mostravano il

= estensione secondo la geometria euclidea. cammino terrestre, la strada prendeva a modello quella dei corsi d’acqua. A

partire dal ‘600 le strade divennero diritte e si autonomizzarono iniziando a

----- rappresentazione geografica= riduzione del mondo a tavola----- spiccare anche sulle carte. Esempio più immediato e concreto della

differenza tra epoca premoderna ed epoca moderna. Rovesciamento della

(5) L’epoca dell’immagine del mondo relazione tra immagine cartografica e realtà.

- La prospettiva di Tolomeo riguardava solo le cose che si vedono.

(investe ciò che non si vede) invece, è stata

La prospettiva moderna (6) La durata del mondo: Marco Polo

introdotta da Brunelleschi, un architetto fiorentino del ‘400. La prospettiva è - Nel Medioevo il mondo è costituito da un insieme di luoghi non da spazio e

il metodo grazie al quale riusciamo a dare l’illusione della profondità, le cose si limitano a stare tra loro in proporzione. Ogni luogo ha la propria

del reticolo dei meridiani e dei paralleli, suppone perciò la proiezione,

misura e quindi nessuna di esse è standard. Di conseguenza il problema della dunque la carta e non il globo. L’impresa di Colombo è quella di trasformare

velocità non esiste tutta la Terra da sferica che si credeva, ad una gigantesca tavola.

pensare al Milione di Marco Polo: le cose del mondo non si

Basti

rivelano per la loro durata, non esistono né spazio né tempo, non si parla né

di lunghezza né di punti cardinali, si segue il vento e le città si misurano (8) Il dente del pescecane

- Dal mito nasce la proiezione e quindi lo spazio: Apollo ricompone i pezzi del

tramite il tempo impiegato ad attraversarle. fratello mettendoli uno accanto all’altro, seguendo l’ordine della distanza,

L’unico esempio che Marco Polo riporta di linearità e rapidità è il sistema invece che seguire l’ordine precedente, quello anatomico, quindi ponendo i

postale mongolo, lo yam. pezzi connessi organicamente.

Il mercante scrive, se fosse potuto tornare indietro, quante più cose avrebbe =˃ differenza tra geologia e geografia: la studia la struttura e

potuto raccontare ma se il mondo è composto da luoghi, quindi di parte non geologia

l’evoluzione della crosta terrestre e nasce anatomizzandosi alla geografia.

continue, il ritorno è non concepito. Soltanto lo spazio, uniforme e continuo, Ciò avviene quando Stenone, scienzato e teologo, si chiede: ‘’come può

implica il ritorno, la reversibilità del movimento. questo dente di pescecane trovarsi dentro uno strato di roccia?’’

rivolge alla dimensione sotterranea, ctonica e quindi a concetti vietati

(7) Odisseo nello spazio: Cristoforo Colombo Si

- Cristoforo Colombo è il primo dei viaggiatori moderni. Egli sta cercando il alla geografia poiché il dente è un fossile. geologia

levante andando a ponente. Il problema di Colombo è la fretta, e quindi la geologia vi è la ricorsività, quindi le cose sono le une dentro le altre

In

velocità. mentre; in geografia le cose possono essere solo le une vicine alle altre.

I calcoli, rapporti tra la grandezza spaziale e temporale convenzionali Ritter: le stanno all’essenza del mondo come l’anatomia del cadavere sta alla

(l’ampolletta), presuppongo l’importanza della velocità e quindi di qualcosa sostanza vivente del cuore.

di astratto =˃ Ciò accade perché la rappresentazione geografica ha già preso - giustifica come sia la logica della tavola a dettare legge e non il

Il labirinto

il posto del mondo. Lo spazio ha già ricompreso ed assorbito tutti i luoghi, di contrario. Il labirinto è ciò che risulta dal crollo, dallo schiacciamento al suolo

cui la carta ne fa le veci. di ogni struttura verticale i cui vari libelli corrispondono a un sistema

- Il comandante della Pinta e Colombo, al tramonto, pensano di aver visto la gerarchico di potere. (Crollo della Torre di Babele).

terra, ma solo il giorno dopo si rendono conto che ciò che hanno visto era il il prodotto della trasformazione del mondo in Terra: i diversi piani

È

cielo. Hanno creduto fosse terra perché la mappa che avevano con sé (la (livelli di potere) si mutano in dimensioni orizzontali ricorsivamente disposte

carta dell’oceano del Toscanelli). l’una dentro l’altra e tale ricorsività implica che non si possa parlare di spazio.

di Colombo di far coincidere ciò che vede con i tratti della carta. Sarà Teseo con il filo di Arianna a convertire in spazio il labirinto, misurandole

Sforzo

Così ‘trova un nuovo mondo’ allucinazione collettiva, mappe del e trovandone il centro, incorporato nella tavola.

Toscanelli, il più grande e misterioso dei cartografi moderni. - Il labirinto non può essere rappresentato ma solo pensato. Rappresentarlo

mondo di Colombo, diversamente da quello di Marco Polo, è dominato significherebbe trasformarlo nel suo contrario, ossia qualcosa dotato di

Il

dallo spazio tempo. Nel mondo di Marcopolo non esistono né lo spazio né il centro. questo senso anche la superficie del globo è un labirinto,

In

tempo le cose durano. In quello di Colombo, dominato dall’astrazione spazio- poiché a seconda di come si giri la sfera tutti i suoi punti possono essere il

temporale, le cose al contrario sono estese. centro. (pensiero e rappresentazione risultano inconciliabili).

Lo spazio come in Tolomeo, significa qui, l’intervallo tra un nodo e l’altro

 significa che la scrittura

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nobody_scuola_1990 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Farinelli Franco.
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