• Berman: modernità= esperienza vitale, di spazio e tempo, condivisa
La crisi della modernità oggigiorno dagli uomini e dalle donne di tutto il mondo -> nucleo di
David Harvey esperienza.
PARTE I – IL PASSAGGIO DALLA MODERNITÀ ALLA POSTMODERNITÀ NELLA CULTURA • La modernità accomuna il genere umano in quanto è in grado di
CONTEMPORANEA superare i confini etnici, geografici, di classe e di nazionalità, di
1 . INTRODUZIONE religione e di ideologia ->unità paradossale perché è un’unità della
In “Soft city” (pm) J. Raban mostra un’immagine della città come “enciclopedia” o “emporio di
stili”, come un teatro, come un labirinto. La città è un posto troppo complicato per poter mai separatezza che ci catapulta in un vortice di disgregazione, di
essere disciplinato, è il luogo dove realtà ed immaginazione devono fondarsi. È anche un luogo conflitto e contraddizione -> “caos totalizzante”
dove si è relativamente liberi di agire a piacimento e diventare ciò che si vuole. L’identità • Senso di frammentazione, di caducità, di cambiamento caotico
personale è così resa malleabile, fluida, aperta all’esercizio della volontà e dell’immaginazione.
«Decidete chi siete e la città assumerà una forma fissa intorno a voi. […] Le grandi città sono • Senso del fuggevole, dell’effimero
per loro natura plastiche. Noi le modelliamo a nostra immagine; esse a loro volta ci foggiano • Rottura con le condizioni storiche precedenti
[…]». Nelle città però è anche facile smarrirsi. Alla base di tutto c’è la minaccia di una violenza
inspiegabile, legata all’onnipresente tendenza della società a dissolversi nel caos • Il progetto della modernità consisteva nello sforzo intellettuale dei
totale. Quando il sistema di segnali, stili, sistemi di comunicazione viene meno, prevale la pensatori illuministi al fine di sviluppare una “scienza obiettiva, una
violenza. La città è malleabile. morale e un diritto universali”, [Habermas] per liberare l’uomo dalle
Ma le stesse qualità plastiche che danno alla città di liberare l’identità umana la rendono superstizioni e permettergli di dominare la vita e la natura. Il
anche esposta e vulnerabile alla psicosi ed all’incubo.
Modernismo positivistico, tecnocentrico, razionalistico, è stato identificato con la fede nel controllo scientifico della natura prometteva la libertà rispetto alla
->
progresso, nelle verità assolute, nella pianificazione razionale e nella standardizzazione di povertà, ai bisogni e alle arbitrarietà delle calamità naturali.
conoscenza e produzione. • Sviluppo di forme e modi di pensiero razionali
Postmodernismo reazione, allontanamento dal modernismo; predilige la
->
frammentazione, l’indeterminatezza, la sfiducia in tutti i linguaggi universali o totalizzanti, • Il pensiero illuministico abbracciava l’idea di progresso e cercava di
l’eterogeneità e la differenza. Col postmodernismo si ha un ampio e profondo cambiamento giungere attivamente alla rottura con storia e tradizione.
nella struttura del sentire. Ci si risveglia dall’incubo della modernità per passare al pluralismo •
ripiegato su se stesso, schiera eterogenea di stili di vita e giochi linguistici che ha rinunciato Venivano lodale la creatività umana, le scoperte scientifiche e il
all’imperativo modernista di perseguimento dell’eccellenza in nome del progresso umano.
totalizzare e legittimarsi. • Vedevano positivamente il vortice del cambiamento e consideravano
2. MODERNITA’ E MODERNISMO il fuggevole, l’effimero condizioni necessarie per la realizzazione del
Il modernismo è un movimento culturale sviluppatosi tra la fine del XIX e progetto di modernizzazione.
l’inizio del’ XX secolo che influenzo arti figurative, architettura e arti • uso eclettico del mito (uso di miti orientali, filosofie e tradizioni)
applicate, in relazione alla tenenza di rinnovamento e alla riforma di idee,
metodi (…) che si volevano adeguare a esigenze moderne. • uguaglianza, libertà, giustizia, fede nell’intelligenza umana -> nel XX
• “La modernità è il transitorio, il fuggitivo, il contingente, la metà secolo con i campi di sterminio e le due guerre mondiali, ha dissolto
dell’arte, di cui l’altra metà è l’eterno e l’immutabile.” [Baudelaire] -> questo ottimismo. Vi è anzi il sospetto che il progetto
incontro effimero e fuggevole con l’eterno e l’immutabile -> ha dell’illuminismo fosse destinato a ritorcersi contro sé stesso e a
oscillato fra questi due estremi trasformare la ricerca dell’emancipazione umana in un sistema di
• oppressione universale in nome della liberazione umana [nazismo] -
Nasce a Parigi nel 1848 •
>logica di dominio e di oppressione, poiché la voglia di dominare L’arte e i sentimenti estetici a avevano il potere di andare al di là del
interamente la natura comprendeva anche il dominio degli altri bene e del male -> i romantici aprono la via a una serie di interventi
esseri umani. estetici sulla vita politica e culturale. -> questi sentimenti vedono il
legame estetico fra la scienza e la morale, fra la conoscenza e
• Critici del progetto della modernità: Burke dubbio sugli eccessi della l’azione.
rivoluzione francese, Malthus impossibilità di sottrarsi alle catene •
naturali dalla povertà e del bisogno. Se il fluire e il cambiamento, la caducità e le frammentazioni
costituivano la base materiale della vita moderna allora la definizione
• Il critico Weber sostiene che la crescita della razionalità finalizzata di un’estetica modernista dipendeva dalla posizione dell’artista
strumentale non porta alla realizzazione concreta della libertà rispetto ai processi. Non può ignorarli.
universale ma alla creazione di una “gabbia d’acciaio” di razionalità •
burocratica dalla quale non si può fuggire. L’artista viene definito come colui che sa concentrare la propria
visione su oggetti della vita urbana, sa comprendere le loro qualità
• Secondo Nietzsche il moderno era un’energia vitale, la volontà di effimere e riesce a estrarre da questi movimenti fuggevoli tutte le
vita e di potenza, che si muoveva in un mare di disordine, anarchia, suggestioni di eternità che essi contengono. L’artista moderno era
distruzione, alienazione individuale e disperazione. Bisognava essere colui che riusciva a trovare l’universale e l’eterno dalle forme
“distruttivamente creativi” e “creativamente distruttivi” -> necessità effimere e fuggevoli della vita di ogni giorno.
di distruggere ciò che apparteneva al passato -> l’artista moderno •
aveva un ruolo creativo da svolgere nel definire l’essenza della Come rappresentare eterno e immutabile in mezzo a tale caos?
modernità (ruolo “eroico”) esempio Faust di Goethe. L’imprenditore Dovevano trovare un modo speciale per rappresentarli. Il successo
per Schumpeter è il distruttore creativo per eccellenza in quanto era individuale dipendeva dall’innovazione del linguaggio e dei modi di
pronto a distruggere spingendosi fino agli estremi vitali per garantire rappresentazione con il risultato che spesso l’opera rivela
il progresso umano. Massimo evento della storia capitalistica: la deliberatamente che la propria realtà è una costruzione/artifizio,
seconda guerra mondiale. anziché uno specchio della realtà. -> creazione di nuovi codici,
significati e allusioni metaforiche nei linguaggi da loro costruiti.
• Se la distruzione creativa era una condizione essenziale della (scrittori come Joyce e Proust, pittori come Manet). Ma se la parola
modernità, l’artista in quanto individuo aveva un ruolo eroico da era fuggevole, effimera e caotica per rappresentare l’eterno era
svolgere. necessario utilizzare un effetto istantaneo utilizzando “tattiche a
• “sento dunque sono” Rousseau sottolinea lo spostamento radicale sorpresa” e la violazione delle continuità prevedibili.
da una strategia razionale e strumentale a una più estetica per la • Il modernismo poteva parlare all’eterno soltanto congelando il
realizzazione dei fini dell’illuminismo. (iniziata grazie a Nietzsche) tempo e tutte le sue qualità effimere. -> per l’architetto era
• Kant riconosceva che il giudizio estetico doveva essere visto distinto abbastanza semplice. Infatti l’architettura era “la volontà del tempo
dalla ragion pratica (giudizio morale) e dalla conoscenza (scientifica). definita in termini spaziali”. Altri, che dovevano utilizzare l’immagine
E rappresentare un anello di congiunzione necessario benché per rappresentare la “spazializzazione del tempo” riscontravano più
problematico fra i due. problemi. -> ricorso a tecniche di montaggio/collage per creare un
• Necessità di adeguarsi all’immensa varietà di prodotti culturali •
effetto simultaneo sovrapponendo effetti diversi di diversi tempi e La particolarità del luogo influenzava l’artista e il risultato finale.
spazi. -> simultaneità. • Il modernismo dopo il 1848 come fenomeno urbano che viveva in
• L’arte modernista si potrebbe chiamare nel senso che rapporto tormentato e complesso con l’esperienza
“arte auratica” dell’esplosiva
l’artista doveva assumere un’aura di creatività, di dedizione all’arte e crescita urbana, il forte movimento dalle aree rurali a quelle urbane,
per l’arte, al fine di produrre un oggetto culturale originale, unico e l’industrializzazione, la meccanizzazione, le massicce ristrutturazioni
quindi commerciabile. e i movimenti politi urbani
• •
Atteggiamento estremamente individualistico, aristocratico, “arte della città” -> legame fra l’esperienza urbana e il pensiero
sprezzante (soprattutto verso la cultura popolare) e persino modernista. Importanza dell’esperienza urbana che sta a
arrogante da parte dei produttori di cultura. determinare la dinamica culturale dei diversi movimenti modernisti
• •
Vi è un metalinguaggio, una metanarrazione in grado di mettere in Fu in risposta alla profonda crisi dell’organizzazione urbana che
contatto e rappresentare tutte le cose. nacque una parte importante del pensiero modernista.
• •
I fatti della vita quotidiana influenzavo la sensibilità estetica Simmel considera il modo con cui si può affrontare e interiorizzare la
diversità di esperienza e stimoli a cui la vita moderna urbana ci
• La nuova capacità tecnica di riprodurre, diffondere e vendere libri e espone: da un lato siamo liberi dalle catene della dipendenza
immagini, l’invenzione di fotografia e cinematografia cambiarono le soggettiva, quindi ci è consentito un livello di libertà individuale
condizioni materiali della vita dell’artista e quindi il suo ruolo sociale maggiore, dall’altra parte tutto questo si ottiene solo trattando gli
e politico. altri in termini oggettivi e strumentali -> calcolo freddo e spietato dei
• Consapevolezza del fluire e del cambiamento, fascino della tecnica, necessari scambi di denaro. La nostra unica via di uscita consiste nel
della velocità e del movimento, della macchina e della fabbrica. coltivare un finto individualismo attraverso il perseguimento di
• Il modernismo che emerse prima della prima guerra mondiale era status symbol. Più un’epoca è nervosa più cambiano le sue mode.
una reazione alle nuove condizioni di produzione (macchina, • Le qualità del modernismo sembrano essere cambiate attraverso le
fabbrica, urbanizzazione), di circolazione (nuove reti di trasporto e grandi città poliglotte emerse nella seconda metà del XIX secolo.
informazione e di consumo (nascita dei mercati di massa) . • Per quanto riguarda la diffusione di attività materiali che
• Capacità di produrre in serie, grazie all’efficienza meccanica, beni stimolarono il modernismo intellettuale ed estetico il dominio va agli
esteticamente piacevoli -> la macchina è un moderno mezzo di Stati Uniti. Il genio architettonico trova la sua massima espansione a
disegno. Chicago
• Le tensioni tra internazionalismo e nazionalismo, fra globalismo e • In Europa ebbe anche un ruolo politico che sociale cosi da rendere la
etnocentrismo, fra universalismo e privilegi di classe furono sempre storia del modernismo estetico e intellettuale soprattutto
presenti-> il modernismo presenta volti e posizioni diverse in base al eurocentrica.
punto e al momento dell’osservazione. Nella sua totalità aveva una • I PERIODI DEL MODERNISMO:
posizione internazionalista e universalista, ma era spesso legato a 1.L’illuminismo sosteneva che ad una domanda ci poteva essere soltanto
un’idea di arte elitaria internazionale di avanguardia in relazione
fruttuosa con un forte senso del luogo. una risposta e quindi ne conseguiva che il mondo poteva essere
controllato e ordinato razionalmente solo se si fosse descritto e forme capitalistiche del forte sviluppo urbano-industriale. Lo svanire della
rappresentato nel modo corretto. Dal 1848 quest’idea comincio a fede illuministica e l’emergere del prospettivismo lasciarono aperta la
vacillare e si diffuse la possibilità di usare diversi modi di possibilità di dare all’azione sociale una visione estetica. Il mito doveva
rappresentazione secondo i metodi che ricordavano la scoperta delle fornire un impulso per un progetto di impegno umano e molti si proposero di
geometrie non euclidee. Esplose in un’incedibile varietà di pensiero che imporre un ordine razionale, notevole svolta positivistica.
si diffuse in numerosi centri come Berlino, Vienna, Parigi, Monaco, New Contemporaneamente un’ala del modernismo faceva appello a un’immagine
York, Londra, Chicago, Mosca… fino a raggiungere il suo apogeo poco di razionalità incorporata nella macchina nella fabbrica e nel potere della
prima della 1° guerra mondiale. tecnologia e nella città in quanto “macchina vivente.” Il linguaggio doveva
conformarsi all’efficienza della macchina. Ogni progresso era visto come
Trasformazione qualitativa del modernismo negli anni compresi tra il 1910 e manifestazione del dominio tecnico. Le case e le città erano viste come
il 1915: vitalità arte, musica, cambiamenti nella linguistica e nella fisica. “macchine per abitare”. Ci sono grosse obiezioni anche all’interno del
(Einstein, Saussure, Woolf, Picasso, Matisse) I cambiamenti furono influenzati modernismo stesso, esempio Tempi moderni con Chaplin. Una visione del
dalla perdita di fiducia nell’ineluttabilità del progresso e della crescente genere del modernismo si offriva a facili perversioni e abusi. Il problema del
insoddisfazione nella fissità categorica di pensiero dell’illuminismo. Questa “modernismo eroico” consisteva nel fatto che, una volta esaurito il mito della
insoddisfazione derivava in parte alla lotta di classe. Ma chi doveva ispirare e macchina, qualsiasi mito poteva essere messo nella posizione centrale. Per
guidare il progetto modernista, la borghesia o il movimento dei lavoratori? E esempio i futuristi italiani erano cosi affascinati dalla velocità della macchina
da che parte stavano i produttori di cultura? L’arte propagandistica e politica e dalla forza che abbracciarono la distruzione creativa e il militarismo
che si integrava con un movimento rivoluzionario mal si conciliava con un violento fino al punto da assumere Mussolini come guida e eroe-> risulto
canone modernista di un’arte individualistica e intensamente “auratica”. possibile combinare scienza e tecniche più avanzate con forme di estrema
Anche in assenza di un esplicito programma politico tuttavia, la produzione razionalità meccani e tecnico- burocratica, con un mito di superiorità ariana e
culturale doveva avere degli effetti politici. Infatti gli artisti sono in relazione con il sangue e il suolo della patria: cosi una forma virulenta di “modernismo
con gli eventi e le questioni del mondo che li circonda e danno vita a reazionario” giunse a conquistare una posizione di rilievo nella Germania
modalità di osservazione e rappresentazione che hanno significati sociali. In nazista. -> era difficile rimanere indifferenti davanti alla rivoluzione russa, al
questo periodo il modernismo era decisamente dalla parte dello spirito di crollo delle economie e dei governi, all’ascesa del fascismo. L’arte impegnata
democratizzazione e dalla parte dell’universalismo progressista. Il politicamente costituì una importante ala del modernismo. -> molti artisti
modernismo fece del prospettivismo multiplo e del relativismo la propria all’avanguardia cercarono di rimanere indifferenti a riferimenti sociali diretti
epistemologia per rivelare ciò che ancora considerava la vera natura di una e cercarono riferimenti mitologici più universali. Vi era l’idea della necessità
realtà sottostante unificata anche se complessa. di una mitologia o di un qualcosa che aiutasse ad uscire da momenti cosi
Il trauma della guerra mondiale e le sue risposte politiche e intellettuali
2. difficili. Il corso della storia può essere cambiato soltanto con mezzi storici e
influenzarono il secondo periodo insieme all’assenza delle certezze soltanto se gli uomini plasmano la loro storia e agiscono attivamente.
dell’illuminismo. Il secondo periodo può essere definito “eroico” nel quale si Dal 1945 si sviluppò un modernismo “universale” e “alto” che ebbe un
3.
presentavano opere che si presentassero come “mitologia” (es Ulisse di rapporto agevole con i centri di potere dominanti della società. La ric
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