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divisioni tra poli identificabili del sistema territoriale, infatti fino a quel momento era stato

IL PAESAGGIO, Michael Jakob possibile identificare e distinguere le diverse entità presenti nel territorio, separarle

concettualmente e amministrativamente (città-campagna-natura). Il fenomeno dello

sprawl, l'urbanizzazione dei piccoli centri, crisi dell'agricoltura, attività industriali

1. L'onnipaesaggio tradizionali, hanno trasformati i territori conosciuti eliminando i punti di riferimento e il

La nostra epoca è decisamente quella del paesaggio, per quanto riguarda sia la sua conforto quotidiano con i non-luoghi. Ciò ha motivato il desiderio di identificare e

riproduzione verbale che iconica. Oggi il paesaggio è sotto gli occhi di tutti, è ostentato, salvaguardare ciò che sembrava sfuggire a questa trasformazione, quindi i luoghi ameni, i

popolarizzato e democratizzato, al contrario di quanto accadeva nel passato dove il paesaggi selvaggi, i siti pittoreschi. Di qui la volontà di parlare di paesaggio, conferirgli

paesaggio aveva il ruolo di codice sociale e segno distintivo di un'élite che si riconosceva una forma immobile nei testi, identificandoli come patrimonio universale dell'umanità.

nella condivisione comune di luoghi emblematici o rappresentazioni topiche. L'azione dell'UNESCO ha senz'altro contribuito a rendere popolare il paesaggio e ha dato

Oggi anche le scienze umanistiche si sono approcciate al tema del paesaggio, luogo ad una politica dell'immagine di grande portata. Questa operazione appare a prima

aumentandone i dibattiti e fornendo nuove interpretazioni. vista come l'estremo bisogno di natura da parte dei cittadini sempre più sottoposti alle

Da periferico, il paesaggio, è diventato centrale nella filosofia, geografia, sociologia, rapide trasformazioni del mondo. In realtà la verità si mostra più complessa: estrema

antropologia e archeologia. artificialità o costruzione culturale, del desiderio di natura nel dopoguerra. L'idea della

Questa recente presa di importanza del paesaggio è un fenomeno internazionale anche creazione di un patrimonio universale dell'umanità da parte dell'UNESCO ha una doppia

grazie alla circolazione universale delle immagini nei media. origine: la creazione della diga di Assuan (modernizzazione dell'Egitto) e lo spostamento,

Il paesaggio non è quindi solo l'espressione caratteristica di un mondo uniformizzato, ma la dislocazione e rilocalizzazione di Abu Simbel, la salvaguardia dell'antichità egiziana.

è anche uno de mezzi essenziali che contribuiscono alla globalizzazione crescente dei Abu Simbel appare il simbolo di una pratica generalizzata: la maggior parte dei siti e dei

concetti e degli schemi visivi. paesaggi protetti non sono nient'altro che costruzioni e palinsesti, paesaggi culturali

Cosa si intende oggi con il termine paesaggio? E cosa ha potuto ricollocare il fenomeno identificati dalla gente come “naturali” una volta inseriti nel repertorio.

su una scala globale? 2. Statuto dell'immagine e le ripercussioni della nostra civiltà dell'immagine sul paesaggio.

La virulenza con cui il paesaggio si fa tema del dibattito risale a ragioni storiche, Una fotografia del 1969 mostra il nostro pianeta visto dalla luna. Ci mette a confronto e ci

ideologiche e punti di vista che hanno saputo imporsi. Si tratta di una realtà fornisce un nuovo sguardo, quindi un nuovo quadro epistemologico. Bellezza e fragilità

prevalentemente eurocentrica o universale? in senso estetico, mentre la sua totalità visibile ha dato sviluppo al concetto di biosfera.

Le ragioni del successo del paesaggio possono rimandare al movimento ecologista, anche Questa immagine ha avuto un importante effetto sul nostro modo di interpretare e gestire

se l'ecologia moderna non è la conditio sine qua non dell'onnipaesaggio; la coscienza la natura. Nella nostra civiltà ultra tecnologica tutto sembra ormai esistere per ricondurci

ecologica e la coscienza paesaggistica (il desiderio di natura e il desiderio di paesaggio) all'immagine.

s'inseriscono in una corrente più vasta che si riferisce alla relazione dell'uomo post Il paesaggio si trova al centro di una rete semiotica sofisticata: ci sono da un lato miliardi

moderno con la natura. di immagini-paesaggio prodotti dal marketing, e dall'altro immagini-paesaggio che

Storicamente è sempre stata la città a inventare e definire il suo altro e a predicare le produciamo viaggiando. L'industria turistica e l'industria dell'immagine hanno un notevole

differenti forme di “ritorno alla natura”. Così come la città ha creato i parchi naturali e impatto sul nostro modo di scoprire e memorizzare i paesaggi. La circolazione di queste

l'idea del patrimonio naturale, ha creato anche il paesaggio. Infatti il distanziarsi dalla immagini è l'espressione più efficace e più ambigua dell'onnipaesaggio. La manipolazione

natura, provoca il maggiore desiderio di essa. È stato visibile negli anni '70 dove il tramite l'immagine paesaggio ci espone alla meccanica infernale delle immagini paesaggio

malessere nella città e la crisi urbana generarono la domanda di più natura. L'onnicittà, che condiziona ogni nostra visione, per esempio il modo di concepire l'abitare.

ovvero il dominio assoluto della città sul mondo, ha spinto l'essere umano a uscire con La questione principale riguarda l'autenticità dell'esperienza del paesaggio stesso

tutti i mezzi possibili dalle zone urbane per ritrovarsi e rassicurarsi nelle enclaves naturali. (autenticità messa in discussione dal discorso sul paesaggio). Il paesaggio non sarebbe che

Quest'ingordigia per il paesaggio si è storicamente già presentata con il fenomeno città- il prodotto più o meno standardizzato di una società di consumo, di cui subiamo i

campagna o città-natura nella cultura ellenistica, nell'Italia Augustea e in quella del condizionamenti di questo dispositivo culturale ed economico. L'esperienza del paesaggio

Rinascimento. si rivela così non autentica, agiamo come se fossimo sotto la prospettiva di altri. La

Ci sono due nuovi aspetti che caratterizzano i decenni della fine del XX secolo segnati circolazione di immagini-paesaggio nelle coscienze e nei media assieme alla pratica

dall'interesse crescente per la natura. turistica contemporanea appoggiano l'ipotesi secondo cui il paesaggio è visto come un

1. Crisi della pianificazione del dopoguerra e la dissoluzione crescente delle classiche

luogo comune per eccellenza (paesaggio-cartolina) e sembra corrispondere all'idea di un la difficoltà di fondo inerente alla nozione stessa di teoria o di punto di vista teorico. Dietro

valore estetico medio imposto a forza dagli altri senza che noi ce ne accorgiamo. la teoria del paesaggio, si nasconde la teoria delle scienze umanistiche in genere.

Paesaggio autentico: dato a sorpresa all'individuo e non a d una collettività, un pezzo di Stephen Daniels + Micheal Jakob “visto da una prospettiva contemporanea, il

natura scoperto e non riconosciuto, rompe il quotidiano e con i suoi schemi implica un paesaggio assomiglia a un testo scintillante su uno schermo il cui senso può essere creato,

soggetto libero e non un membro di una società teleguidata da strategie. Il paesaggio amplificato, modificato, sviluppato e infine annullato premendo semplicemente un

autentico unirebbe momentaneamente la persona in questione in fusione con la natura. pulsante”.

Implicherebbe inoltre la presenza sinestetica di tutti i sensi al contrario della sottomissione Simmel 1913 pubblica un breve testo, tenta di elaborare delle definizioni .

passiva ai dettami dell'occhio e della semantica della visione. Tuttavia possiede una durata “Il paesaggio, si costituisce quando i varti elementi naturali distesi uno vicino all'altro sul

ridotta, scompare e si trasforma in un avvenimento indicibile mentre il suo opposto si suolo terrestre si riuniscono in una unità di genere molto particolare, differente rispetto a

caratterizza per la comunicabilità e condivisione. quella intravista dallo scienziato con il suo pensiero causale, dall'adoratore della natura

Il paesaggio autentico ed il suo contrario non esistono. Il paesaggio è sempre la mediazione con il suo sentimento religioso, dal contadino o stratega con il loro approccio teleologico.”

di aspetti che la relazione polare autentico/non autentico permette di circoscrivere: libero Simmel devia tutto verso il concetto di Stimmung (stato d'animo) del paesaggio, che

e diretto, individuale e collettivo. attraversa i suoi elementi senza che si possa identificare uno solo che possa dar loro origine,

L'esposizione a troppi paesaggi e la manipolazione tramite il discorso sul paesaggio, che tutto partecipa a questa Stimmung ma non in maniera definibile.

caratterizzano il modello “non autentico”, hanno tuttavia il merito di indicare la centralità Rosario Assunto costruisce l'argomentazione partendo dall'analisi lessicografica di tre

del paesaggio nella nostra società attuale. dizionari della lingua italiana, ne deriva: paesaggio come “intero paese o parte di esso, in

scelto a ritrarsi in pittura”. Quindi il paesaggi risulta essere l'aspetto visivo del paese o

meglio il paese considerato dal punto di vista artistico. Assunto decide di indagare sulla

2. “A landscape is a landscape is a landscape..” definizione di paese e allarga il campo linguistico, Larousse: Paesaggio = estensione del

Il discorso sul paesaggio rappresenta la totalità degli elementi che influenzano paese, Paese = territorio che presenta una vista d'insieme. Enciclopedia Britannica:

direttamente o indirettamente il paesaggio. Il concetto di discorso si riferisce alla Paesaggio= un'estensione di paese vista a partire da un solo punto.

linguistica, alla retorica, e all'ermeneutica. Il paesaggio, che di per se è un fenomeno non Paesaggio è, per comune consenso dei dizionari, un territorio più o meno grande, quale

verbale, si iscrive così in modo inscindibile in un flusso verbale, in un discorso. esso appare alla vista, costituendosi come oggetto di almeno potenziale rappresentazione

Teorie sul paesaggio: pittorica.

Alain Roger concetto di artialisation, secondo il quale il paese non si trasforma in

→ Jay Appleton il paesaggio possiede un fondamento biologico, infatti gli ambienti

paesaggio se non sotto la dominazione dell'arte. opposizione tra paese e paesaggio. Il →

→ permettono la sopravvivenza della specie o dell'individuo pur essendo anche oggetto di

paese si vede, il paesaggio è una situazione scelta o creata attraverso il gusto e il piacere estetico.

sentimento. [tratto di brano di Cueco: “la parola paesaggio non esiste in occitano, Stephen Daniels il paesaggio è ambiguo, fonte di piacere estetico da una parte e

l'incomprensione di partenza..era dovuta all'incomprensione dello stesso concetto di →

strumento di potere dall'altra.

paesaggio. Il paesaggio per lui, per la gente, è il paese.”] Augustin Berque 4 criteri di una società paesaggistica : rappresentazione linguistica,

Denis Cosgrove 1984, riduce il paesaggio a un epifenomeno, spiegato come →

→ letteraria, pittorica, l'arte dei giardini.

espressione dei cambiamenti socioeconomici. Il parlare-di-paesaggio si manifesta nel quotidiano, nella prassi verbale di tutti i giorni.

“L'idea del paesaggio rappresenta un modo di vedere, un modo attraverso il quale certi Hard “Il (vero) paesaggio è esteso ed armonioso, tranquillo, colorato, grande, variato e

europei hanno rappresentato a se stessi e ad altri il mondo che li circonda. .. il paesaggio →

bello. È un fenomeno principalmente estetico, più vicino all'occhio che alla ragione...ilo

è un modo di vedere che possiede la propria storia, che non può essere compresa se non vero paesaggio è il risultato di un divenire, qualche cosa di organico e vivente...Deve

come una parte di storia economica e sociale... presupposti e conseguenze specifiche che essere attraversato e vissuto a piedi, non rivelerà il suo segreto al turista o all'intelletto

vanno ben oltre il semplice uso o percezione del paese, il che implica tecniche di nudo”.

espressione proprie.” Cosgrove rimane lusingato nel vedere, dopo la presentazione della Il parlare-di-paesaggio nella quotidianità non è mai

sua teoria, interessi di diversi studi al di fuori di quelli del campo di elaborazione, come neutro , si inscrive piuttosto in un

antropologia, architettura etc, anche grazie alla traduzione del libro in italiano che ha posto contesto linguistico specifico, inizialmente nazionale, regionale e individuale. (esempio

un paragone con il mondo anglofono. Successivamente rimprovera alla sua teoria di non Stimmung, o altri termini che influenzano la percezione di paesaggio).

aver tenuto conto degli aspetti non visuali e colonialistici. Lo sforzo di autocritica denota

Fino a che punto le parole utilizzate per designare il paesaggio segnano, o meglio, creano copia precede l'originale. Il paesaggio non è inizialmente che il quadro, la

il fenomeno al quale si riferiscono? Problema che interferisce con quello del primato del rappresentazione artistica. Più tardi diventerà l'esperienza di un pezzo di spazio percepito

linguaggio di Humboldt “il paesaggio è dunque almeno sul piano dei sensi il mezzo in una sola volta da qualcuno.

attraverso il quale l'uomo si forma, così come il mondo che egli abita. Humboldt intende Parola francese paysage: utilizzata per la prima volta nel 1500 è un neologismo. Composta

la lingua come organo formatore dei pensieri e la pluralità delle lingue nazionali come dal sostantivo pays- e dal suffisso -age nel senso di insieme, vista d'insieme, globalità.

altrettante fonti di visioni del mondo. Paysage come paesaggio (utilizzato in italiano dal Vasari per primo) sono espressioni

Possedere o non possedere le parole per indicare il paesaggio acquista grande importanza. nuove per una realtà nuova. La parola landscape ha invece un significato estetico e designa

L'uso dei termini quotidiani per designare il paesaggio rimanda ad un'interpretazione: il la regione, la provincia, la patria. Paysage si riferisce ad un quadro che rappresenta la

paesaggio caratterizza a tal punto la quotidianità che gli atti teorici assumono la forma di natura o un genere pittorico dove la natura ha rilevante importanza. La parola francese,

interpretazioni di interpretazioni. inoltre, rivela la non-identità del paesaggio e del paese. Il paesaggio contiene il paese, ma

Ora, il documento più recente e più importante in merito è la Convenzione europea del vi sovrappone una prospettiva, una vista del paese designata dal suffisso -aggio.

paesaggio solleva una serie di interrogativi cominciando dalla contraddizione tra Ogni paese sarà un territorio marcato, identificazione basata su un'azione fondatrice della

paesaggio inteso in senso culturale e ambientale. mano dell'uomo, che genera una spazialità originaria.

Il paesaggio deve divenire un soggetto politico d'interesse generale? Identificazione del Formula breve di paesaggio P= S+N tre condizioni sine qua non

paesaggio come una risorsa favorevole all'attività economica? soggetto (nessun paesaggio senza soggetto)

– natura (nessun paesaggio senza natura)

– relazione tra i due soggetto e natura (nessun paesaggio senza legame/contatto

3. Per una definizione del paesaggio – tra soggetto e natura.

Definire il paesaggio contiene dei paradossi fondativi. Il ruolo del soggetto

Primo paradosso: il paesaggio non va mai da sé, vale piuttosto i contrario. Non si tratta di Il soggetto è un elemento indispensabile alla comparsa del paesaggio soggetto persona

qualcosa di misurabile o identificabile, oggettivo, ma di un fenomeno che si sottrae a →

dotata di soggettività che si differenzia per il suo essere-nel-mondo, è identificato come

qualunque tentativo di fissarlo rapidamente. Non è territorio, né paese, né sito. Da qui il “moderno”. La soggettività e la modernità rinviano ed un periodo storico. Essere soggetto

paradosso della sua rappresentazione, sia iconica che verbale, individuale ed empirica che della modernità indica una separazione con il passato, il sentimento e la coscienza della

si scontra con l'identità fluttuante del fenomeno perdita di uno stato anteriore e il debutto di una nuova era, quella moderna. crisi

Coleridge: lavoro infinito che una trascrizione adeguata del paesaggio richiede al contrario →

fondatrice. Divenire soggetto per l'uomo rappresenta un risveglio. La crisi libera il

del lavoro di un pittore. soggetto al prezzo della coscienza della perdita della condizione precedente.

Simmel: rimarca l'aspetto dinamico del paesaggio. Nel corso del XX secolo il soggetto è stato reso fragile, messo tra parentesi, decapitato.

Secondo paradosso: doppio uso della parola paesaggio, sia per la rappresentazione (il Questa decostruzione ha condannato a morte il soggetto e decretato la vulnerabilità

quadro, l'opera), sia la cosa in sé, ciò che qui e ora si presenta a qualcuno in quanto estrema del modello eroico. Alla fine la soggettività si è ritrovata ad essere solo astrazione

paesaggio. Ma è possibile, confrontati com

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nobody_scuola_1990 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Farinelli Franco.
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