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GEOGRAFIA DEI PAESI MEDITERRANEI – PRIMA PARTE

EBRAISMO

Le LEGGI EBRAICHE si trovano scritte nella BIBBIA, TESTO SACRO sia per gli EBREI che per i CRISTIANI,

precisamente nell’ ANTICO TESTAMENTO. L’Antico Testamento è per gli ebrei l’intera Bibbia ebraica.

Gli EBREI suddividono la BIBBIA in TRE PARTI:

1. TORAH costituisce quello che i cristiani chiamano PENTATEUTICO ed è formato da i primi

5 CAPITOLI della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio

2. LIBRI PROFETICI

3. LIBRI STORICI

Le REGOLE ALIMENTARI EBRAICHE sono esposte in due dei cinque libri che compongono la Torah: il

LEVITICO e il DEUTERONOMIO; anche se una PRIMA TRACCIA di norme legate all’alimentazione la

troviamo già nel LIBRO DELLA GENESI. Gli ebrei si riferiscono alla Torah non intendono solamente la

TORAH SCRITTA (primi 5 capitoli della Bibbia), ma anche la TORAH ORALE. Secondo la tradizione

ebraica quando MOSÉ ricevette la LEGGE, il DECALOGO, in realtà ricevette anche tutta la Torah

scritta e tutta la Torah orale, ovvero TUTTI GLI INSEGNAMENTI che sarebbero stati messi per iscritto

dai MAESTRI RABBINI nei SECOLI SUCCESSIVI (spiegazioni, riflessioni). Questi prendono il nome di

TALMUD. Siamo nell’ambito della tradizione e non della storia:

TRADIZIONE ci dice che tutti i primi 5 CAPITOLI della BIBBIA sono stati scritti da MOSÉ

STORIA a partire dal V SECOLO, gli studiosi mettono in dubbio questa teoria, per esempio nel

DEUTERONOMIO troviamo la DESCRIZIONE DELLA MORTE DI MOSÉ stesso e tutte le circostanze che

hanno causato la sua morte e sepoltura. Come poteva Mosè scrivere della sua stessa morte? Questo

è il punto di vista dello storico. La descrizione della morte di Mosè ha fatto scattare un CAMPANELLO

D’ALLARME negli studiosi, eravamo intorno al 17esimo secolo. Intorno al 18esimo e 19esimo secolo

si fa strada una TEORIA diversa: si incomincia a pensare che ci potessero essere stati PIÚ AUTORI

che hanno scritto in EPOCHE DIVERSE e in epoche ancora successive il testo è stato in qualche modo

riunito per farne una REDAZIONE UNICA. Quindi tutti i primi 5 LIBRI non sarebbero opera di UN SOLO

AUTORE, Mosè, ma sono stati scritti da AUTORI DIVERSI in EPOCHE DIVERSE. Qui si sono mossi anche

gli ARCHEOLOGI che hanno mosso le loro interpretazione. Negli ultimi decessi si è giunti ad una

conclusione importante: la FIGURA DI MOSÉ, così come è descritta nella Bibbia, non è MAI ESISTITA

e che forse nemmeno L’ESODO DALL’EGITTO è MAI AVVENUTO.

ANATI

ANATI è un ARCHEOLOGO ISRAELIANO di ORIGINI ITALIANE. Lui sostiene che grazie

all’ARCHEOLOGIA si può confermare la STORIA DEI PATRIARCHI. Anati non ha trovato la prova

inconfutabile che siano esistiti Abramo, Mosè, Giosuè e che abbiano condotto una vita cosi come ci

vinee descritta dalla bibbia. L’archeologia ci dimostra che in qualche modo ci sono state PARECCHIE

MIGRAZIONI durante il PALEOLITICO che portavano popolazioni a spostarsi dalla terra di Canaan e

dalla mezzaluna fertile verso l’EGITTO, sia in andata che in uscita. Questo non dimostra nulla

relativamente alla VERIDICITÁ STORICA del racconto biblico. Ci dice solamente che gli uomini

preistorici si spostavano in base a CONDIZIONI CLIMATICHE e CARESTIE per cercare SITUAZIONI PIÚ

FAVOREVOLI. La sua SCOPERTA significativa è che ci dice di essere convinto di aver scoperto il

MONTE SINAI, dove MOSÉ ricevette le TAVOLE DELLA LEGGE. Anati, grazie agli scavi, ha scoperto un

LUOGO SACRO nel NEGHEV, il DESERTO che si estende nel sud dello stato d’Israele. Probabilmente

queste scoperte dimostrano non che l’ESODO non sia mai avvenuto, ma che sia avvenuto in un

MOMENTO DIVERSO da quello in cui la tradizionale esegesi biblica pensava fosse avvenuto, ovvero

800 PRIMA. La tradizione poneva l’esodo intorno al 1200 AC, l’archeologo Anati dice che quando vi

è stato questo SCOPPIO DI SACRALITÁ in questo monte, siamo in un periodo diverso, tra il 2200 e il

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2000 AC. Nella realtà Anati non ha scoperto le tavole della legge e non ha potuto provare che siano

state consegnate a Mosè, semplicemente ha scoperto che, in un DETERMINATO PERIODO STORICO,

intorno a un MONTE c’è stato un’ESPLOSIONE DI SACRALITÁ. I monti, per tutta la storia dell’umanità,

sono luoghi considerati sacri dai popoli antichi. Quello che appare certo è che nell’antichità vi siano

state diverse MIGRAZIONI DA CANAAN verso L’EGITTO. Gli egizi hanno CACCIATO A FORZA un

gruppo di questi immigrati. Gli egizi erano un popolo con capacità di SCRITTURA e capacità storica

più evoluta rispetto agli altri popoli e annotavano tutto sui PAPIRI con i GEROGLIFICI. Sappiano che

gli egizi narrano di un popolo che era entrato in Egitto e che era stato cacciato con forza; questo

popolo erano gli HYKSOS. Non sappiamo nulla della CACCIATA DEGLI ISRAELITI, quindi non sappiamo

se questo gruppo che viene cacciato fossero esclusivamente hyksos o anche gli israeliti.

MANETHO

Lo STORICO EGIZIO MANETHO scrive nel 3 SECOLO DC di un’INVASIONE avvenuta 15 SECOLI PRIMA.

Identifica questa invasione con il POPOLO DEGLI HYKSOS descrivendoli come RE PASTORI che si

stabilisce nel DELTA DEL NILO e prende il potere. Recenti scavi sul Nilo affermano che non vi sia stata

una VERA E PROPRIA INVASIONE degli hyksos, ma una LENTA MIGRAZIONE da Canaan verso l’Egitto,

non una campagna militare. Manetho descrive l’invasione come un attacco al cuore dell’Egitto, ma

racconta avvenimenti avvenuti troppo indietro nel tempo. Manetho quindi mette per ISCRITTO

NARRAZIONI che si erano TRAMANDATE IN MODO ORALE. Gli hyksos vengono cacciati da un

virtuoso re egiziano tra il 1670 e il 1570 dc. Siamo 500/600 anni dopo l’esodo degli israeliti secondo

Anati oppure 300/400 anni prima dell’esodo secondo la precedente tradizione. Possiamo pensare

che gli hyksos fossero gli israeliti? È abbastanza difficile immaginare una simile ipotesi. Ci viene

incontro un’altra fonte egizia: la STELE DI MERNEFTA, figlio di RAMSETE II. Incide questa stele per

presentare i NEMICI e gli AMICI DELL’EGITTO dell’epoca. Se gli ebrei fossero stati schiavi in Egitto,

Manetho li avrebbe descritti. Se gli ebrei fossero riusciti ad uscire dall’Egitto con l’aiuto di Dio, gli

israeliti sarebbero stati segnati come nemici dell’Egitto. Nella stele viene narrato che il popolo di

Israele è residente a Canaan. Quindi Israele non né negli amici, né nei nemici e tantomeno negli

schiavi dell’Egitto.

NARRAZIONE DELL’ESODO

Dove nasce quindi la NARRAZIONE DELL’ESODO? Un egittologo, DONALD REDFORD, ha ipotizzato

che questa VIOELNTA ESPULSIONE degli HYKSOS dall’Egitto sia stato un EVENTO IMPORTANTE per

la situazione dell’epoca. La violenta espulsione è stata TRAMANDATA NEI SECOLI ed è diventata in

qualche modo PARTE DEL VISSUTO dei POPOLI CANANEI. Il RACCONTO BIBLICO prende forma come

una sorta di RIELABORAZIONE di queste storie, finendo per diventare una sorta di ESPRESSIONE DI

IDENTITÁ E DI SPERANZA. Identità e speranza per un popolo, che proprio a Canaan, stava cercando

di cambiare la sua CONDIZIONE DI VITA. È ipotizzabile che non soltanto L’ESODO DEGLI EBREI

dall’Egitto non sia mai avvenuto, m a anche che la stessa CONQUISTA DI CANAAN come descritta

dalla bibbia non sia mai avvenuta. Le città cananee dell’epoca erano SPROVVISTE DI FORTIFICAZIONI

da cui è impossibile ipotizzare, come ci narra la Bibbia, che le MURA DI GERICO potessero crollare al

suono della TROMBA DI GIOSUÉ. La realtà archeologica ci dice che nulla poteva essere distrutto

perché non vi erano mura. Secondo il racconto biblico, il POPOLO EBRAICO è SCHIAVO in EGITTO

per DIVERSI DECENNI, viene condotto alla LIBERTÁ da MOSÉ che guida il popolo in una

peregrinazione di 40 ANNI nel DESERTO. In questo tempo il POPOLO INVECCHIA. Questo popolo non

ha la forza di un esercito e non potrebbe CONDURRE BATTAGLIE con le popolazioni cananaiche

dell’epoca. La DESCRIZIONE è STORICAMENTE IMPROPONIBILE, ma dal punto della fede ha un

significato profondo. 2

GIUDEA E SAMARIA

Basandosi sulle TESTIMONIANZE EGIZIE, gli ARCHEOLOGI hanno ipotizzato che CANAAN, nell’età del

tardo bronzo (1500 a.C.), fosse “una SOCIETÁ altamente STRATIFICATA caratterizzata da TENSIONI

SOCIALI e FORTI DISPARITÁ. L’élite urbana controllava la terra, la ricchezza e il commercio; mentre

nei villaggi i contadini non avevano né ricchezza né diritti”. L’élite urbana controllava la terra e i

contadini non avevano nemmeno diritti. Ipotesi interessante di una migrazione da Canaan verso

l’altopiano di Canaan stesso, verso quelle REGIONI sull’ALTOPIANO che prenderanno il nome di

GIUDEA e SAMARIA. La regione della Giudea e della Samaria sono quelle che, ad oggi, noi chiamiamo

CISGIORDANIA e che GEO-POLITICAMENTE riconosciamo come TERRITORI CONTESI tra ISRAELE e

l’AUTORITÁ PALESTINESE, ma siamo in un’epoca in cui i palestinesi non esistevano, in cui gli altopiani

erano della regione cananaica ed erano totalmente disabitati. Gli archeologi scoprono che siamo in

presenza di una MIGRAZIONE di parte della POPOLAZIONE CANANAICA che lascia questa società

ingiusta che si era sviluppata nella pianura e va a rifugiarsi tra le FORESTE DELL’ALTOPIANO di

GIUDEA e SAMARIA. Qui i rifugiati cercano di costruire una società più rispettosa dei diritti. Grazie

agli SCAVI sono stati scoperti una fitta RETE DI VILLAGGI sorti in pochissime generazioni intorno al

1200 AC. In quell’epoca la regione cananaica subisce una trasformazione: le ragioni sociali e la

mancanza di equità ha un brusco risveglio perché una parte della popolazione lascia la pianura per

stabilirsi sugli altopiani. Non c’è stata quindi un’INVASIONE, neanche un’INFILTRAZIONE di un

gruppo etnico, ma avviene una RIVOLUZIONE DEL MODO DI VIVERE. Questi molto probabilmente

erano i primi ISRAELITI.

GLI ISRAELITI

In altre parole, gli ISRAELITI non immigrarono a Canaan, né la conquistarono, ma EMERSERO DAL

SUO INTERNO perseguendo un SOGNO di GIUSTIZIA ed EQUITÁ. Motivo per cui si dettero la LEGGE.

Certo la Bibbia ci racconta un’altra storia. Ma la BIBBIA è un TESTO DI FEDE e non di ricerca storico-

archeologica. Qui leggiamo che è stato MOSÉ a CODIFICAER la LEGGE D’ISRAELE, ma che è stato DIO

a scriverla. Lo stesso Gesù, secoli se non millenni più tardi, riaffermerà il suo rispetto della Legge. Il

NUCLEO del CODICE MOSAICO è il DECALOGO, i DIECI COMANDAMENTI, ma questo è soltanto il

cuore di tutte le leggi divine e racchiuse nei libri dell’Esodo, del Levitico, del Deuteronomio e dei

Numeri. Nel corso dei secoli i MAESTRI EBREI, dottori della Legge, raccolsero tutto questo materiale

suddividendolo in 613 PRECETTI.

REGOLE ALIMENTARI

Il NUCLEO FONDAMENTALE della LEGGE EBRAICA è il DECALOGO, ovvero i 10 COMANDAMENTI. Ma

nel corso dei secoli i MAESTRI EBREI dai 10 comandamenti riuscirono a redigere 613 PRECETTI.

Dunque, l’EBREO PRATICANTE non deve solo rispettare i 10 comandamenti, ma bensì 613. Alcuni

studiosi dicono che le NORME ALIMENTARI derivano dagli EGIZI, perché ad esempio non

mangiavano animali marini privi di pinne e squame, come fanno gli ebrei. In realtà, gli egizi, fino al

13 scolo AC, avevano delle FORTEZZE dislocate ovunque a CANAAN. La BIBBIA narra che quando le

acque del MAR ROSSO si aprirono per il PASSAGGIO DEGLI EBREI, successivamente le acque si

scaraventarono contro l’ESERCITO EGIZIO, per difendere quindi gli ebrei. Una recente scoperta

archeologica ci permette di confermare la tesi circa la SPECIFICITÁ del popolo israelita circa gli altri

POPOLI CANANEI, si tratta di una rivoluzione, di un cambiamento del modo di essere. Anche le

SCELTE ALIMENTARI fanno parte di questa RIVOLUZIONE. Mentre nella PIANURA si trovavano

fossilizzate OSSA DI MAIALE (Canaan), invece, sull’ALTOPIANO (Giudea e Samaria) gli scavi

archeologici dimostrano che non vi sono ossa di maiale. Durante l’ETÁ DEL FERRO, l’epoca delle

monarchie israelite, nell’altopiano i MAIALI non venivano NÉ MANGIATI NÉ ALLEVATI. Siamo 500

anni prima della stesura del testo biblico. 3

LA SACRALITÁ NELL’EBRAISMO

Forse la più grande DIFFERENZA tra gli ISRAELITI e gli ALTRI POPOLI è stata introdotta dalla le LEGGE

DEL SABATO. Lo SHABBAT, che è il SABATO EBRAICO, che incomincia al TRAMONTO DEL VENERDÍ e

termina al TRAMONTO DEL SABATO, non è soltanto un GIORNO DI RIPOSO, ma è un GIORNO SACRO

in quanto COMMEMORATIVO del RIPOSO DI DIO dopo la creazione. Shabbat è un GIORNO DI

RIPOSO in cui cessano tutte le attività, non soltanto degli ESSERI UMANI, ma anche degli ANIMALI.

Shabbat è una parola ebraica che deriva dalla radice SHEVAT che significa CESSARE, SMETTERE. Era

una NOVITÁ rispetto a tutte le altre popolazioni. Afferma che tutti devono RIPOSARE per UN

GIORNO A SETTIMANA, sia il servo che lo schiavo, ma anche gli animali.

Molte leggi sono facilmente comprensibili: leggi contro l’omicidio, il furto, la falsa testimonianza e

via discorrendo. Altre possono essere spiegate come richiesta di COMMEMORAZIONE di EVENTI

STORICI o RELIGIOSI: le leggi dello Shabbat, i riti legati alle principali festività come Pesach (la Pasqua

ebraica), Rosh ha Shanà (il Capodanno), Yom Kippur (il giorno dell’espiazione), ecc. Tuttavia, vi è un

altro GRUPPO DI REGOLE la cui comprensione, oggi, è estremamente difficile se non impossibile ed

è quello della KOSHERUT, ovvero delle LEGGI ALIMENTRARI. Norme che devono essere accettate

perché rappresentano un SISTEMA DI VITA: se infatti un’idea religiosa si capisce con lo studio, per

poter capire un’azione che esprime un’idea religiosa lo studio si rivela insufficiente. L’azione va

messa in pratica. Le REGOLE ALIMENTARI esprimono soltanto una PICCOLA PARTE delle regole che

l’EBREO OSSERVANTE deve seguire, quotidianamente, per giungere ad uno stile di vita che lo avvicini

il più possibile alla qedushàh, ovvero alla SANTITÁ. Il SACRO deriva da una SCELTA, che ha per

oggetto AZIONI e COSE della VITA DI OGNI GIORNO, modi di comportamento, prima ancora di idee

e pensieri. Non è una DIMENSIONE METAFISICA, ultraterrena, irraggiungibile, ma è alla PORTATA DI

OGNI UOMO. È semplicemente un IDEALE di PERFEZIONE DI VITA che coinvolge l’uomo nello spazio

dove si muove, nel suo comportamento quotidiano, in ogni particolare della sua esistenza. La

sacralità dipende sempre da una scelta. Non è parte di qualcosa, ma basata sul SIGNIFICATO DELLE

AZIONI DELL’UOMO. Da ciò si può evincere che lo stesso CONCETTO DI TERRA SANTA non possa

essere parte dell’EBRAISMO e infatti gli ebrei non si riferiscono mai ad Israele come “Terra Santa”.

Questo significa che non esiste nessun LUOGO SACRO DI PER SÈ, ma che ogni luogo è

potenzialmente sacro in virtù del comportamento individuale. Ecco perché dopo la DISTRUZIONE

DLE TEMPIO DI GERUSALEMME, la SACRALITÁ EBRAICA non ha avuto bisogno di trovare altri posti,

ma si è radicata nelle CASE DI OGNI EBREO. L’obiettivo è la SANTITÁ (qedushàh) tramite

l’assolvimento dei 613 PRECETTI (fra divieti e norme positive).

IL TEMPIO

Il TEMPIO DI SALOMONE (Primo Tempio) è stato costruito, secondo la Bibbia, da RE SALOMONE nel

X sec. A. C. Fu completamente distrutto da Nabucodonosor nel 586 a.C.

Il SECONDO TEMPIO è stato costruito al ritorno dall’ESILIO BABILONESE. Quello che viene chiamato

TEMPIO DI ERODE è un ampliamento importante del Secondo Tempio. Fu iniziato intorno al 19 a.C.

e terminato nel 64 d.C. Il Secondo Tempio fu distrutto dall’IMPERATORE TITO nel 70 d. C. Oggi ne

resta solamente il MURO OCCIDENTALE DI CONTENIMENTO, detto comunemente MURO DEL

PIANTO (Kotel).

IL RUOLO DELLA DONNA

Il RUOLO DELLA DONNA nell’EBRAISMO delle origini è di FONDAMENTALE IMPORTANZA. La donna

è responsabile della RELIGIOSITÁ all’interno delle MURA DOMESTICHE. A lei si delega quindi il

RISPETTO DELLO SHABBAT e della KOSHERUT (la legge alimentare).

L’importanza della donna è osservabile anche nella SUCCESSIONE. L’ebraismo infatti è

MATRILINEARE. Nella BIBBIA sembra che il RUOLO DELLA DONNA sia IN FERIORE a quello dell’uomo.

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UOMO si dice ISH e DONNA invece ISHA, ecco che parrebbe quasi una sorta di SOTTOMISSIONE

FEMMINILE. Ma, studiando con attenzione il testo biblico, i MAESTRI RABBINI hanno notato che in

realtà la DONNA è l’UNICO ESSERE VIVENTE sulla TERRA che non è stato creato dalla terra stessa,

ma già da MATERIA VIVENTE (la Bibbia narra che Adamo è stato fatto addormentare e nella notte

Dio, dalla costola di Abramo, ha fatto nascere la donna). Questa sua nascita fa si che sia una sorta

di PERFEZIONAMENTO, perché nasce già da materia vivente. Tuttavia, un più attento ESAME DEL

TESTO BIBLICO ci permette di notare che l’unico ESSERE che Dio fa nascere da MATERIA GIÁ

VIVENTE, la COSTOLA DI ADAMO, anziché dalla TERRA è proprio la DONNA, il che modifica

sensibilmente, se addirittura non capovolge, l’INTERPRETAZIONE INIZIALE. Ed è proprio la donna,

che in Genesi 3:20 verrà chiamata EVA, cioè MADRE DI TUTTI I VIVENTI, ad avere il merito di aver

reso possibile l’INIZIO della STORIA DEL GENERE UMANO.

I MAESTRI DEL TALMUD, commentando il testo della Genesi, affermano addirittura che Dio abbia

donato alla donna una particolare DOTE INTELLETTUALE che, se debitamente coltivata, sovrasta di

gran lunga quella degli uomini. Questo “potere” si chiama BINAH, termine che deriva dalla RADICE

EBRAICA BN e sta a significare “TRA”. Binah è la CAPACITÁ DI ANALIZZARE e COMPRENDERE in

profondità situazioni in apparenza s

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiara698 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di geografia culturale e Geografia dei Paesi Mediterranei e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Santus Daniela.
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