Fonetica
La fonetica è la disciplina della linguistica che tratta la componente fisica della
comunicazione verbale. Si suddivide in tre campi principali:
• Fonetica articolatoria: studia i suoni del linguaggio in base al modo in cui
vengono articolati
• Fonetica acustica: studia i suoni del linguaggio in base alla loro consistenza
fisica e modalità di trasmissione, in quanto onde sonore propagate in un mezzo
• Fonetica uditiva: studia i suoni del linguaggio in base al modo in cui vengono
percepiti dall’apparato uditivo umano ed elaborati dal cervello
L’apparato fonatorio umano
La produzione del suono avviene attraverso un flusso d’aria egressiva che dai
tubo cartilagineo attraversato dall’aria
polmoni, attraverso i bronchi e la trachea,
uscente dai polmoni, arriva alla laringe, costituita da due estroflessioni muscolari, dette
in grado di far passare l’aria
corde vocali (o pliche vocali), se in posizione rilassata e
contratte, generando un fenomeno detto “meccanismo laringeo”. La zona
bloccarla se Se l’aria che arriva
della laringe dove sono collocate le corde vocali è detta glottide.
dai polmoni trova la laringe chiusa e la pressione dell’aria è maggiore della pressione
muscolare, le pliche si aprono. Si possono avere fino a 200 cicli per secondo. In seguito,
il flusso d’aria raggiunge la faringe, che funge da cassa di risonanza, è qui che si
generano i meccanismi acustici che amplificano il suono prodotto al livello inferiore,
fino alla cavità orale, dove sono presenti altri organi importanti per la fonazione: la
lingua, il palato, gli alveoli, i denti e le labbra. La lingua si divide in tre parti:
• Radice, parte posteriore
• Dorso, parte centrale
• Apice, parte anteriore
In base a dove sono prodotte alcune consonanti saranno definite dorsali o apicali. I
denti sono un importante elemento fonatorio necessario per pronunciare i suoni
interdentali, gli alveoli sono piccoli rigonfiamenti dietro i denti (le gengive posteriori).
Il palato si divide in duro e molle, la parte posteriore (quella molle) è detta velo
Quando l’ugola e il velo si trovano in posizione di riposo l’aria può uscire
palatino.
sia dal naso che dalla bocca, generando le consonanti nasali, quando, invece, bloccano
il passaggio dell’aria alle cavità nasali si possono generare suoni solo dalla cavità orale.
Quando si è molto raffreddati e il velo palatino è gonfio e infetto si crea un maggiore
ostacolo al passaggio dell’aria verso le fosse nasali e le consonanti nasali (m, n),
appunto, vengono realizzate come un suono orale corrispondente.
Per classificare i suoni del linguaggio necessitiamo di alcuni parametri:
• Il luogo in cui viene articolato il suono, per esempio, la p che si realizza a livello
delle labbra è detta labiale
• Il modo in cui viene articolato un suono, ovvero il restringimento in un certo
punto del percorso al passaggio dell’aria, per esempio, la p è occlusiva
• dei singoli organi all’articolazione dei suoni (corde
Il contributo della mobilità
vocali, lingua, velo e ugola, labbra), per esempio, la presenza/assenza di
vibrazione delle pliche vocali
Possiamo individuare due grandi opposizioni di suoni:
• suoni prodotti senza frapposizione di ostacoli al flusso d’aria
Vocali,
• Consonanti, suoni prodotti mediante la frapposizione di un ostacolo parziale o
totale al passaggio dell’aria
Inoltre, si dicono:
• Sonori, i suoni prodotti con vibrazione delle corde vocali
• Sordi, i suoni prodotti senza vibrazione delle corde vocali
Le vocali sono sempre sonore, quindi sempre con meccanismo laringeo, mentre le
consonanti possono essere sia sonore che sorde.
In base al modo di articolazione del suono le consonanti si possono classificare in:
• Occlusive (gutturali, plosive o esplosive)
• Fricative (continue, costrittive o spiranti)
• Approssimanti (semiconsonanti e semivocali)
• che iniziano come un’occlusiva e terminano come una fricativa
Affricate,
• l’aria passa dai due lati della lingua
Laterali,
• Vibranti, rapidi contatti intermittenti tra la lingua e un altro organo articolatorio
• passaggio dell’aria anche attraverso la cavità nasale
Nasali,
• in base all’energia articolatoria
Forti o deboli,
• intervallo di tempo tra il rilascio dell’occlusione o della tenuta della
Aspirate,
consonante e l’inizio della vibrazione delle corde vocali che produce un soffio
laringale
In base al luogo di articolazione del suono, le consonanti si possono classificare in:
• (Bi)labiali, tra le labbra
• fra l’arcata dentaria superiore e il labbro inferiore
Labiodentali,
• Dentali, a livello dei denti
• Alveolari, dalla lingua contro gli alveoli
• Palatali, dalla lingua contro il palato duro
• Postalveolari, fra gli alveoli e il palato duro
• Velari, lingua contro il velo palatino
• lingua contro all’ugola
Uvulari,
• Faringali, fra la base della radice della lingua e la parte posteriore della faringe
• Glottidali, nella glottide a livello delle corde vocali
Si può considerare anche la parte della lingua che interviene specificamente
nell’articolazione, per esempio, “apico-dentali”, “apico-alveolari”, etc.
I parametri fondamentali della classificazione delle vocali fanno riferimento alla
posizione della lingua, in particolare:
• Avanzamento o arretramento della lingua
➢ Anteriori, la lingua in avanti, dette anche palatali
➢ Posteriori, la lingua si solleva o arretra, dette anche velari
➢ Centrali, posizione di riposo o comunque centrale
• Innalzamento o abbassamento della lingua
➢ Alt
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