Interpretazioni filosofia politica e rapporto con la scienza politica
Descrizione dell'ottima repubblica
Disegno di un modello ideale di repubblica valido e perfetto nel presente e nel futuro (es. Platone). Non è scienza politica perché questo modello non è costruito sull'osservazione concreta della verità effettuale. Rapporto di contrasto tra filosofia e scienza.
Studio del fondamento dello stato
Dall'osservazione di un modello di uno stato reale si arriva al domandarci qual è la legittimazione del potere che fa sì che qualcuno comandi ed altri obbediscano (problema della legittimazione del potere). Ciò si può fare attraverso una determinata concezione dell'uomo e della realtà (es. Hobbes, Locke). La filosofia deve vedere se il fondamento di giustificazione è di carattere giuridico, morale o utilitaristico. Non è scienza politica perché il problema della legittimazione del potere non si può osservare empiricamente per fare una constatazione oggettiva e scientifica del fatto; la scienza politica si occupa di capire le condizioni in cui si realizza questo potere. Rapporto stretto ma indipendente tra filosofia e scienza.
Teoria della categoria politica
Distingue la sfera delle "cose politiche" dalle altre sfere con la domanda "che cos'è la politica?". Distinzione tra morale e politica, un'azione può essere politicamente valida senza esserlo dal punto di vista della morale. Non c'è una vera e propria distinzione tra scienza politica e filosofia politica perché non possiamo parlare delle questioni scientifiche se prima non si chiarisce il concetto di politica; prima c'è bisogno della teoria generale (filosofia) per studiare i problemi specifici della politica (scienza). Rapporto stretto anche sul contenuto tra filosofia e politica.
Metodologia delle scienze politiche
No concezione generale del mondo ma più concretezza, la filosofia si limita a riflettere sull'attività della scienza politica per dirigerla a fini utili e per renderla più efficace. Procedono parallelamente; la scienza studia il fenomeno politico e la filosofia studia la metodologia della politica (tecniche di ricerca sperimentate e adottate nei vari campi) per stabilirne l'applicabilità nella scienza politica. Rapporto stretto di connessione tra filosofia e scienza ma ricerche diverse.
Caratteri della scienza politica
- Empiricità = Studio dei fatti fondato su un'osservazione controllata. Il risultato di una ricerca è sottoposto e sottoponibile ad una revisione.
- Non prescrittività = No funzione prescrittiva ma descrittiva, esplica e descrive i fenomeni reali.
- Avalutatività = Non dà giudizi di valore poiché vuole raggiungere una conoscenza obiettiva del fatto. Da esso può ricavare una teoria interpretativa ma si astiene dal giudizio. Lo scienziato deve essere neutrale. Politica come scienza.
La concezione di base della scienza politica è la come operazione scientifica, che quindi deve essere un'attività razionale con un metodo che si deve fondare sui fatti. Questa è però una linea tendenziale perché ha di base un'ideologia.
Il problema del potere come concetto generico
Scienza politica e filosofia politica si occupano del problema del potere in diversi aspetti.
Interpretazioni del potere
Concezione oggettivistica = Potere trattato come una sostanza materialmente posseduta da certi esseri umani che se ne avvalgono per dominare sugli altri (soggetto possedente-oggetto posseduto). Per esprimere l'idea astratta del potere si usano immagini che ricorrono alla forza e così facendo si limita il potere.
Concezione relazionistica = Potere come relazione tra soggetti, come posizione di vincolo (soggetto dominante-soggetto subordinato). Due soggetti si influenzano a vicenda.
Concezione soggettivistica = Potere come qualità, capacità o disposizione di una cosa di produrre un mutamento (realtà operante-realtà operata). C'è un potere attivo che fa l'azione e un potere passivo che subisce l'azione. Nel campo del diritto questi mutamenti sono gli effetti giuridici. Questi 3 significati del potere si integrano e permettono uno studio critico del problema stesso.
Il potere per Hobbes è unione-intersezione tra potere naturale come esercizio di qualità individuali che determinano un potere privato, e potere strumentale usato e posseduto come strumento (concezione oggettivistica a livello statale). Potere e libertà interdipendenti.
Il potere per Russell è una composizione tra le concezioni oggettivistica e relazionistica. Il potere è sia un insieme di mezzi per raggiungere determinati risultati, sia un rapporto interumano. La seconda definizione si suddivide a sua volta in 3 tipologie:
- Potere coercitivo o fisico (pressione di carattere psicologico)
- Potere intimidatorio o sanzionatorio (volontà di influire su un'opinione)
- Potere persuasivo basato sulla ragione dell'individuo
Potere è non libertà, libertà è non potere.
Lasswell critica la concezione oggettivistica del potere. Il processo politico è la formazione, la distribuzione e l'esercizio di un potere, che quindi è il primo e il più importante concetto della scienza politica. Nel primo passo della sua opera ci parla dei valori (fini desiderati) che sono un evento desiderato che costituisce un fine per l'attività dell'uomo e li divide in:
- Valori materiali = Valori posseduti necessariamente per l'attività fisica di una persona (es. ricchezza, salute, istruzione)
- Valori deferenziali = Valori che consistono nell'essere presi in considerazione per la scienza politica è il potere
Quindi nel primo passo potere è un valore caratterizzato dal punto di vista soggettivo. Nel secondo passo della sua opera definisce il potere oggettivamente come un rapporto dove la seconda persona è influenzata dalle decisioni della prima.
Prima definizione di potere: Potere è un valore deferenziale che non si limita ad essere un evento desiderato ma si riflette sul suo possessore poiché "essere presi in considerazione" determina un rapporto di influenza al massimo grado d'intensità.
Seconda definizione di potere: Potere come decisione politica che implica delle sanzioni.
Concezione relazionistica nelle scienze sociali e politiche
Ha una sfera particolare della validità che è quella della realtà sociale. Problema del potere si risolve considerandolo come fenomeno di relazione tra individui. Per la scienza sociale il potere è rilevante solo nell'interazione tra soggetti.
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