L'INDUSTRIA CULTURALE – Adorno -
La civiltà attuale conferisce a tutti i suoi prodotti un'aria di
somiglianza, standardizzazione produzione in serie:
attraverso la e la film,
sistema.
radio, settimanali costituiscono un Ogni civiltà di massa sotto il
monopolio è identica e il suo sistema comincia ad essere svelata dai suoi
manipolatori, i direttori generali dei settori più potenti dell'industria
(acciaio, petrolio, elettricità, chimica); la razionalità tecnica è la
razionalità del dominio. Il circolo di manipolazione e bisogno del
consumatore non fa che rafforzare l'unità del sistema stesso; la
costituzione del pubblico, favorevole al sistema dell'industria culturale,
fa parte del sistema stesso. L'approvvigionamento del pubblico con una
a b)
gerarchia di qualità prodotte in serie (film e settimanali di tipo e
serve a classificare e organizzare i consumatori, a tenerli più strettamente
in pugno. Lo schematismo del procedimento risulta dal fatto che i prodotti
differenziati meccanicamente fra loro si rivelano come sempre identici: le
differenze di valore preventivate dall'industria culturale non hanno nulla a
che fare con le differenze oggettive, col significato intrinseco dei
conspicuous production)
prodotti, ma dipendono dalla dose di investimento (
messo in mostra.
schematismo
Lo è il primo servizio messo in pratica per il cliente: al
consumentore non rimane più nulla da classificare che non sia già stato
anticipato dallo schematismo della produzione. L'impoverimento
dell'immaginazione e della spontaneità del consumatore culturale dei nostri
giorni è da ricondurre ai prodotti stessi: il film sonoro è fatto in modo
tale che la sua ricezione adeguata esiga prontezza e intuito, capacità di
osservazione e competenza specifica, ma anche da vietare letteralmente
l'attività mentale o intellettuale dello spettatore. L'industria culturale è
violenta: i suoi prodotti possono essere consumati anche in uno stato di
distrazione. effetto,
L'industria culturale si è sviluppata insieme al primato dell'
del particolare tecnico: a tutto questo l'industria culturale pone fine per
totalità: non conoscendo più nient'altro che gli effetti essa li sottomette
alla formula che ha preso il posto dell'opera. L'industria culturale,
linguaggio,
attraverso i suoi divieti, fissa positivamente il suo proprio
con la sua sintassi e il suo lessico particolare; la necessità di nuovi
effetti, che restano tuttavia legati al vecchio schema, non fa che
accrescere l'autorità del tramandato, a cui ogni singolo effetto potrebbe
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L'INDUSTRIA CULTURALE – Adorno -
paradosso natura
cercare di sottrarsi. Il della routine travestita da si
avverte in tutte le manifestazioni dell'industria culturale: questa
nuovo stile, <<un sistema di non
<<natura>> costituisce il vale a dire
cultura, a cui si potrebbe riconoscere anche una certa "unità stilistica">>.
La capacità di adempiere alle esigenze dell'idioma della naturalezza diventa
il crisma dell'abilità e della competenza. Ed ecco perchè lo stile
dell'industria culturale è la negazione dello stile: poichè la conciliazione
di particolare e universale è inefficace e senza valore: gli es
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