Estetizzazione del mondo della vita – Bubner
Tesi: Le classiche concezioni del ruolo della festa scompaiono dove i grandi contesti interpretativi che le assegnavano la loro funzione per la vita vengono a loro volta smantellati; compare la tendenza tipicamente moderna a godere esteticamente del mondo della vita proprio nell'immediatezza del suo compiersi.
Interpretazioni classiche della festa
Teologico:
- La festa è intesa come sospensione del peso quotidiano e dischiude un rapporto con gli dei, che da essi stessi viene istituito.
- Le feste comunicano nella forma delle Muse questo contatto con le potenze superiori.
- L'intenzione di chi decreta la festa è quella di riordinare il modo di vivere degli uomini, distratti dalla vita di tutti i giorni.
Umanistico:
- Risulta dalla secolarizzazione del suo antecedente teologico, in quanto non sono gli dei a dare un ordine estetico alla vita dell'uomo, ma è il genere umano a festeggiare autonomamente se stesso.
- La giusta forma di vita non richiede più un intervento correttivo dall'alto, in quanto le istanze superiori sono integrate in un intatto sentimento di sé.
- Questo si esprime nelle feste che l'uomo si concede a proprio onore in qualità di membro di una comunità etica.
- Le feste ora appaiono come manifestazioni dello spirito storico di un popolo (concezione idealistica).
Le celebrazioni secolari dedicate all'ideale umanistico perdono di consenso reale: si insidia un fenomeno nuovo che si legge come un'imitazione delle feste sclerotizzate di tipo tradizionale. Compare a poco a poco un'estetizzazione dello stesso immediato trascorre quotidiano. Le ragioni del processo di estetizzazione della vita sono difficili da determinare.
Nell'epoca contemporanea, in un mondo del tutto funzionalizzato, l'uomo cerca l'esperienza estetica, l'esonero, che consiste in una perfetta assenza di funzioni; si incontra una sospensione liberatoria di qualsiasi funzione in cui le parole, i suoni, i colori e le forme bastano a se stessi.
Nella moderna tendenza all'estetizzazione del mondo della vita si nasconde il tentativo paradossale di rendere la vita di tutti i giorni una festa permanente. Il paradosso connesso all'estetizzazione del mondo della vita è piuttosto l'impossibilità logica di lavorare al superamento di un'antitesi senza tener fermi gli aspetti che le si oppongono. Per questo motivo l'esperienza estetica è e rimane un caso isolato della nostra esperienza abituale: il temporaneo esonero presuppone la costante abitudine al peso.
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