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Riassunto esame Dottrine politiche, prof. Pecora, libro consigliato Liberalismo e totalitarismo. Modelli a confronto Appunti scolastici Premium

Approfondimento per esame di Dottrine politiche, basato su uno studio autonomo e approfondito del testo consigliato dal docente Liberalismo e totalitarismo. Modelli a confronto, dell'università degli Studi Sannio - Unisannio. Scarica il file in PDF!

Esame di Storia delle dottrine politiche docente Prof. G. Pecora

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LIBERALISMO E TOTALITARISMO: MODELLI A

CONFRONTO

Dopo una serie di conflitti sanguinosi, che hanno segnato il mondo causando milioni di morti, la

promessa che ognuno di noi tenta di fare è quella di non fare accadere più simili tragedie. In

realtà, però, non è stato così: ci sono state solo delle tregue, ma le guerre non sono mai finite.

La storia politica del Ventesimo secolo è caratterizzata dallo scontro tra democrazia liberale e

totalitarismo: dopo la sconfitta dei regimi dittatoriali, si incominciò ad instaurare un modello

liberal-democratico. Le conquiste fatte dai nostri predecessori (libertà e diritti fondamentali)

sono ancora minacciate perché molto fragili, quindi, potrebbero anche essere sovvertite da un

despota che si presenterà come l’ultimo e autentico liberatore.

La lotta per l’affermazione delle libertà non è ancora terminata, basti pensare al totalitarismo

teocratico islamico.

Oggi, la cultura liberale nel mondo occidentale corre una nuova forma di rischio, cioè la sua

svalutazione a causa di un eccesso di ambigue adesioni che ne falsificano il significato. Questi

ultimi si definiscono “liberal democratici”, ma in realtà non possono essere chiamati

propriamente tali.

Gli attuali leader politici, infatti, dichiarano ce sia loro che le loro formazioni sono state da

sempre liberali (falsificazione storica). Falsificare la storia è uno dei peggiori crimini che si può

commettere contro le nuove generazioni perché significa negare loro la possibilità di formarsi

liberamente una propria identità politica.

Per smascherare tale falsificazione, e quindi distinguere la concezione liberale da quella

illiberale, bisogna individuare alcuni criteri di classificazione.

Bisogna innanzitutto indicare la propria scelta epistemologica, cioè indicare quale sia la

concezione di scienza politica che fa nasce il nostro agire politico. A questo proposito si possono

distinguere tre concezioni del rapporto tra scienza e politica:

- Concezione strumentalistica: la scienza deve indicare le conoscenze necessarie per

realizzare gli scopi politici, ma non si può estendere ai fini e ai valori.

- Concezione riduzionistica di tipo metodologico: la scienza, non solo indica le

conoscenze necessarie per perseguire gli scopi politici, ma anche procedure e regole di

condotta da seguire per realizzare l’azione politica.

- Concezione secondo cui la scienza deve indicare agli operatori politici i fini e i valori da

realizzare.

Max Weber è uno dei maggiori esponenti della concezione strumentalistica, infatti egli afferma

che il disincanto del mondo, codificato dall’esperienza illuministica, abbia vanificato la validità

di ogni spiegazione teleologica (dottrina dei fini). Infatti, il primo che separa le categorie del

conoscere dalle categorie della morale fu Hume, il quale vieta di far derivare asserzioni

assiologiche (dottrina dei valori)da premesse fattuali.

Per risolvere il problema del rapporto tra scienza e politica, Weber afferma che la scienza deve

essere avalutativa, se vuole essere effettivamente scienza e non ideologia mascherata da

scienza (ad esempio i paradigma liberale ci appare come scientificamente determinato, invece è

una nostra opzione fatta di valori e giudizi).

Popper è uno dei maggiori esponenti della concezione metodologica; egli afferma che la

razionalità scientifica può essere trasferita alla sfera politica e che questo trasferimento serve

alla ricerca della verità, che per svilupparsi ha bisogno di determinate condizioni politiche. A

questo proposito Popper individua tre tipi di comandi metodologici:

- Primo comando: la prassi politica razionale sarà quella che vedrà i programmi di governo

come delle ipotesi di lavoro da provarsi nelle loro conseguenze 1


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fran_93

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fran_93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Sannio - Unisannio o del prof Pecora Gaetano.

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