Estratto del documento

La libertà dei moderni – G. Pecora

Nel discorso di Benjamin Constant del 1819, viene presentata in maniera molto chiara la distinzione tra libertà degli antichi e libertà dei moderni. Questa distinzione ruota intorno a un concetto fondamentale, cioè che ogni epoca ha le proprie esigenze. Per evitare di sfociare nella tirannide, è necessario tenere separata la libertà degli antichi dalla libertà dei moderni. La libertà degli antichi si concretizza grazie all’esercizio diretto e collettivo della sovranità, che presenta un potere illimitato al quale tutto viene assoggettato. Gli antichi, quindi, sono liberi come membri del corpo politico, ma non lo sono come privati cittadini.

Dal momento che la politica è tutto, allora la libertà politica sovrasta qualsiasi cosa, anche la libertà individuale, la quale può essere sacrificata a favore della prima. Solo dopo molto tempo questa concezione cambia e la politica non è considerata più come l’unico scopo dell’attività umana; questo deriva da tre ragioni descritte dal discorso:

  • L’abolizione della schiavitù: che toglie alla popolazione tutto il tempo libero di cui godevano prima.
  • Le dimensioni degli stati nazionali: che sono molto più vaste, quindi gli affari politici non possono più essere affidati a un’assemblea di cittadini.
  • La necessità di un sistema rappresentativo.

Quindi, mentre per gli antichi la necessità principale era quella di garantire l’esercizio della propria sovranità (libertà politica), per i moderni è quella di garantire la sicurezza nei godimenti privati (libertà individuale). Si tratta, quindi, di combinare la libertà politica con la libertà individuale: la sovranità popolare, che per gli antichi era essa stessa un principio di libertà, per i moderni deve essere limitata in quanto sfora dalla sua sfera di azione i “diritti naturali di libertà”. Questi diritti, che esistono per natura, devono essere tradotti in leggi positive ed è la costituzione che li garantisce e li tutela.

Il conflitto tra individualisti e organicisti

Il vero conflitto è tra individualisti e organicisti. Gli organicisti si basano sulla convinzione che il popolo e/o lo Stato precede i singoli e paragonano lo Stato all’organismo umano, da qui derivano due conseguenze:

  • La giustizia: la competizione tra le parti danneggia lo Stato, rompe la sua armonia (come se le mani entrassero in conflitto con i piedi) perché lo disgrega, provocando il ritorno allo stato di natura. Le due classi devono mantenersi in perfetto equilibrio e affinché questo equilibrio rimanga tale è necessario che ogni organo svolga la funzione assegnatagli, rispettando, quindi, la posizione sociale che occupa.
  • Il potere sovrano è dato all’autocrate che mantiene unito lo Stato assegnando ad ogni organo il potere sovrano e decidendo la gerarchia dei ruoli sociali.

Diversa concezione è quella degli individualisti (democratici e liberali), secondo i quali sia il popolo che lo Stato sono frutto di aggregazioni volontarie nate da contratto e non già presenti in natura; in natura esistono solo gli individui e i loro diritti. Il contratto porta a due conseguenze:

  • Il potere statale è limitato.
  • Se il potere statale viola i diritti individuali, allora il contratto è nullo e, quindi, lo Stato cade.

Sciolto il contratto, il potere si converte in abuso, quindi in tirannia; per questo motivo il potere statale non merita l’obbedienza e, quindi, è lecito trasgredire le norme. Le norme dello Stato vanno a costituire il “diritto positivo” che è sovrastato dal “diritto naturale”, che riconosce i diritti innati dell’uomo. Come gli studiosi della fisica che analizzano la realtà attraverso leggi matematiche, anche gli studiosi della natura umana cercano una scienza che dimostri la morale, quindi che applichi alla morale lo stesso metodo rigoroso della matematica.

L'individualismo: democratici vs liberali

L’individualismo dei democratici è diverso dall’individualismo dei liberali: i democratici esaltano i singoli all’interno dello Stato; i liberali esaltano i singoli al di fuori dello Stato. Questa diversa concezione determina delle conseguenze sul modo di intendere la libertà:

  • Per i liberali, essere liberi vuol dire non essere impediti dallo Stato. (Libertà da)
  • Per i democratici, essere liberi vuol dire essere autonomi, quindi essere soggetti a comandi e divieti, che sono stati posti in essere da essi stessi. (Libertà di)

La concezione liberale e quella democratica sono compatibili solo se viene riconosciuta la precedenza della libertà liberale: nei regimi democratici non basta votare le leggi, anche se a suffragio universale ed eguale, ma prima occorre che il voto sia libero. Bisogna essere liberi dallo Stato per essere liberi di creare le leggi: la libertà democratica esiste solo se prima i cittadini esercitano i diritti di libertà.

Alcuni hanno affermato il contrario, cioè che è il liberalismo a dipendere dalla democrazia; questo perché per tutelare i diritti di libertà occorre innanzitutto riconoscere a tutti il diritto di voto. In questo senso democrazia e liberalismo sono interdipendenti, cioè non può esistere l’uno senza l’altro e viceversa. Questo ragionamento non è convincente: il suffragio universale è, sì, la migliore garanzia politica delle libertà individuali, ma non l’unica. Le libertà individuali sono tutelate anche dalle norme di una costituzione.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Riassunto esame dottrine politiche, prof Pecora, libro consigliato La libertà dei moderni, Pecora Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fran_93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi del Sannio o del prof Pecora Gaetano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community