DIRITTO E STATO NEL PENSIERO DI KANT – N. Bobbio
1. Cara eri dello stato assoluto. Lo Stato, visto come suprema forma di organizzazione della comunità
umana, presente un potere assoluto, cioè un potere che non conosce limi e viene de nito sovranità
(potestas superiorem non recognoscens!la sovranità dello stato assoluto non riconosce nessun potere
superiore).
Lo stato assoluto nasce dalla dissoluzione dello stato medioevale a cara ere pluralis co, cioè cara erizzato
da più fon e da più ordinamen giuridici:
- Fon : vari fa o a che determinano la cos tuzione di norme giuridiche, cioè la consuetudine
(diri o consuetudinario), la volontà della classe poli ca (diri o legisla vo), la tradizione do rinale
(diri o scien co), l’a vità delle cor di gius zia (diri o giurisprudenziale).
- Ordinamen giuridici: ordinamen originari ed autonomi al disopra del regnum, come la Chiesa e
l’Impero, e al di so o, come i feudi, i comuni e le corporazioni.
Contro il il pluralismo delle società medioevali, le monarchie assolute a uano un duplice processo di
uni cazione:
- Uni cazione di tu e le fon giuridiche nella legge, come espressione della volontà del sovrano.
- Uni cazione di tu gli ordinamen giuridici nell’ordinamento giuridico statale.
Questo processo avviene in due direzioni:
- La liberazione delle monarchie assolute dai poteri superiori della Chiesa e dell’Impero.
- L’assorbimento degli ordinamen giuridici inferiori.
Nella monarchia, quindi, il potere statale diventa assoluto perché è l’unico potere capace di produrre diri o
e, non conoscendone altri al di fuori del suo, non vede limi giuridici al proprio potere.
La migliore espressione di Stato assoluto la troviamo nel pensiero di Hobbes, in cui:
- L’unica fonte del diri o è il comando del sovrano.
- La Chiesa non deve essere vista come ordinamento superiore a quello statale, in quanto, essendo
ordinamento giuridico, si iden ca con quest’ul mo.
- Nel rapporto tra sta , non esiste nessun potere superiore e vige tra essi lo stato di natura, cioè lo
stato in cui l’unico diri o è quello del più forte.
- Gli ordinamen giuridici inferiori allo stato acquistano rilevanza solo quando vengono riconosciu
dal sovrano.
2. Il machiavellismo. Nella corrente dell’assolu smo bisogno tener presente anche la do rina poli ca del
machiavellismo. Il machiavellismo è un aspe o della lo a per la formazione dello stato assoluto.
Il machiavellismo non solo supera i limi giuridici dello stato assoluto, ma anche quelli morali e religiosi.
Il machiavellismo è un’interpretazione del Principe di Machiavelli, l’interpretazione secondo la quale
l’azione poli co viene rivolta alla conquista e al mantenimento dello stato, quindi viene dis nta dai giudizi
morali e religiosi.
In questo modo il machiavellismo sfocia nella teoria della ragion di Stato, che accompagnò l’a ermarsi dello
stato assoluto. In base a questa teoria lo stato ha le sue ragioni, ragioni che l’individuo non può conoscere,
quindi la morale dello stato è diversa dalla morale degli individui (supremazia del potere statale sulla
morale).
3. Teorie sui limi del potere assoluto. Lo stato moderno liberale e democra co rappresenta la reazione allo
stato assoluto. L’insieme delle corren che lo ano contro l’abuso del potere statale vengono de nite
“cos tuzionalismo”.
Il problema che si pongono i cos tuzionalis è quello di evitare l’abuso di potere del re, limitandolo. A
questo proposito troviamo diverse teorie: 1
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- Teorie dei diri naturali, o giusnaturalismo: il potere dello stato vede un limite esterno che è il
diri o naturale, un diri o che è indipendente dalla volontà del sovrano, ma appar ene a tu gli
individui in quanto tali. In questo modo, si va a cos tuire lo stato liberale che deve riconoscere
ques diri e assicurarne il libero esercizio.
- Teorie della separazione dei poteri: l’unico modo per evitare l’abuso di potere è spezzarlo. Questo
avviene: distribuendo il potere statale tra persone diverse e a ribuire le diverse funzioni ad organi
dis n (funzione legisla va, esecu va e giudiziaria). In questo modo si va a cos tuire lo stato
cos tuzionale.
- Teorie della sovranità popolare, o democrazia: l’unico modo per evitare l’abuso di potere è farvi
partecipare tu i ci adini. Il potere fondato sul consenso dei ci adini, infa , non può amme ere
abuso, in quanto il popolo non può esercitare il potere che gli appar ene a danno di sé stesso.
Ques tre gruppi di teorie possono essere considera come le tappe principali a raverso le quali si sviluppa
il pensiero del XVII e del XVIII secolo no a Kant.
4. Il problema della gius cazione del potere. Altro problema che si pone lo stato moderno liberale è
democra co è quello di gius care il potere statale, e questo lo fa a raverso le teorie contra ualis che, in
base alle quali il potere statale nasce da un accordo dei singoli membri della comunità.
Anche in questo caso troviamo diverse teorie:
- Teorie del fondamento teologico del potere: il potere del sovrano trova la sua gius cazione nel
fa o che esso è manifestazione del potere di Dio sul mondo.
- Teorie del fondamento storico del potere: il potere del sovrano deriva dallo sviluppo storico che ha
concentrato nelle mani di una persona, di una classe, di un popolo, la forza di governare gli altri
uomini (tradizione).
- Teorie del fondamento volontaris co del potere: il potere del sovrano trova gius cazione nel
libero accordo degli uomini che in un certo momento hanno deciso di creare uno stato. Questa
teoria si lega alle do rine contra ualis che, secondo le quali nessuno può avere il potere supremo
senza che gli uomini vi abbiano liberamente acconsen to.
Queste teorie servono a gius care di volta in volta pi diversi di stato:
- La teoria teleologica fu proclamata dai sostenitori della monarchia assoluta ma anche dai
sostenitori dello stato democra co.
- La teoria sul fondamento storico fu u lizzata da FIlmer che, a raverso la narrazione storica della
Bibbia, cercò la legi mità del potere dei re assolu . Ma anche da Hotman, il quale u lizzo la storia
per comba ere le pretese della monarchia assoluta e rivendicare i diri dei parlamentari.
- La teoria contra ualis ca fu u lizzata da Hobbes, secondo il quale gli individui avrebbero
rinunziato volontariamente ai loro diri in favore del sovrano. Ma troviamo anche due teorie
contra ualis che nel medioevo: la teoria transla o imperii, secondo la quale il popolo si spogliava
della sua sovranità originaria per inves rne il principe; la teoria concessio imperii, secondo la quale
il popolo trasme eva al sovrano non la tolarità del diri o di sovranità, ma il suo esercizio a certe
condizioni e per un certo periodo di tempo.
5. Il problema dell’obbligazione poli ca. Ogni teoria dello stato si pone il problema dei doveri che il ci adino
ha nel confron del comando s
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