Diritto pubblico
Fa riferimento all’insieme di regole di condotta che disciplinano i rapporti tra i membri di una certa collettività in un dato momento storico.
Nesso tra fenomeno giuridico e fenomeno sociale
Fenomeno giuridico, consiste nella nascita di un complesso di regole che si applicano all’interno di un’aggregazione sociale, entro una determinata sfera territoriale, attraverso un’organizzazione dotata di un minimo di stabilità.
Fenomeno sociale, lo sviluppo della società si svolge all’interno delle regole che disciplinano i rapporti tra i soggetti che la compongono.
La nascita dello stato ha origine nell’esigenza di avere regole di comportamento obbligatorie per tutti i soggetti appartenenti ad una stessa unità culturale e dell’emergenza di finalità comuni a tutti questi soggetti. (Definizione Stato -> un’entità che si pone in una posizione di supremazia rispetto a qualsiasi altro soggetto che vive in un determinato ambito spaziale rivendicando il proprio potere e che conseguentemente dispone delle forze legittime per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo di tutti i soggetti che appartengono ad esso).
Caratteri dello stato
- Popolo, tutti i soggetti che vivono su un determinato territorio in uno specifico periodo storico.
- Territorio dello stato, tale territorio su cui risiedono i soggetti appartenenti allo Stato.
- Sovranità, lo Stato si pone ad un livello di superiorità rispetto a qualsiasi altro soggetto risiedente sul proprio territorio.
- Originarietà, lo stato ottiene i propri poteri da se stesso e non da soggetti esterni.
- A fini generali, non si pone limiti all’interno della Costituzione.
Il termine Stato ha due valenze
- Stato ente, si intende il potere dell’apparato pubblico contrapposto alla collettività.
- Stato ordinamento, l’insieme dei pubblici poteri e della società civile.
Le caratteristiche del fenomeno giuridico
- Certezza, insieme di istituti e strutture che cercano di dare la certezza all’effettiva applicazione delle regole di comportamento che la società si è data.
- Effettività, una regola di diritto può considerarsi effettivamente esistente quando i membri della società ne riconoscono l’obbligatorietà e collegano alla sua violazione il pagamento di determinate sanzioni di natura giuridica o sociale.
- Relatività, le regole possono mutare in base alle esigenze, inoltre può mutare anche ciò che è considerato giuridicamente rilevante.
Queste tre caratteristiche fondamentali sottolineano in primo luogo, l’importanza che per l’esistenza effettiva di una regola di diritto ha la convinzione sociale della sua obbligatorietà e in secondo luogo, evidenziando la mutevolezza del contenuto e dell’estensione del diritto a seconda della storia del consorzio sociale cui esso si riferisce e della sua evoluzione.
Il contenuto delle norme giuridiche
Per imporre un determinato comportamento è necessario avere preliminarmente determinato:
- Quale ordine di fatti si intende regolare, si intende ricercare quali fatti della vita sociale possono essere regolamentati, in vista delle conseguenze che ne seguono.
- Quali effetti si intendono ricollegare a tali fatti, comporta la determinazione degli effetti obbligatori che a tale assunzione nella sfera del diritto si collegano.
Formazioni successive di posizione soggettivo di svantaggio o vantaggio
- Vantaggio, si basano sui diritti soggettivi (in questo ambito si distinguono diritti assoluti: l’interesse individuale è tutelato attraverso l’imposizione di obblighi nei confronti di una pluralità di soggetti e diritti relativi) e l’interesse legittimo (che si distingue in interesse semplice e interesse di fatto).
- Svantaggio, si basano sui doveri (previsti per la soddisfazione di un interesse di carattere generale), obblighi (previsti per la soddisfazione di un interesse di un altro soggetto) e oneri (previsti per la soddisfazione di un interesse proprio e non altrui).
I soggetti giuridici
Principalmente sono le persone fisiche, tutte dotate di capacità giuridica (cioè essere titolari di diritti e destinatario di obblighi verso la collettività) e capacità di agire (necessaria per avere la capacità giuridica) e si ottiene solitamente al compimento dei 18 anni di età, precedentemente viene affidata a soggetti terzi (tutori legali o genitori).
Altri soggetti giuridici sono le persone giuridiche (insieme di persone fisiche che creano un’organizzazione finalizzata all’ottenimento di interessi comuni, ex fondazioni, associazioni, imprese). Ci sono due tipo di persone giuridiche:
- Private, sono tutte quelle associazioni destinatarie di alcune norme giuridiche pur non essendo riconosciute pubblicamente.
- Pubbliche, dove si annovera inizialmente lo Stato che è un soggetto giuridico nei confronti sugli altri Stati e nei confronti dei cittadini (riconduzione ad un’unità tutte le attività statali che sono esercitate attraverso una varietà di organi preposti a tali atti, che quindi rappresentano lo Stato in virtù del rapporto organico).
Il concetto di ordinamento giuridico e la pluralità
L’ordinamento giuridico è l’insieme delle regole di diritto dotate dei caratteri della complessità e della stabilità e dei fini che rappresentano il tessuto connettivo di un determinato gruppo sociale.
Possono essere presenti più di un ordinamento giuridico, tanti quanti sono i fini che in concreto possono determinare un’aggregazione di più individui.
Gli ordinamenti giuridici possono essere:
- Particolari, perseguono interessi specifici di varia natura (interessi economici, culturali, sportivi…)
- Generali o politici, perseguono interessi per il bene di tutti i possibili interessi sociali.
- Originari, ripetono da sé il loro carattere di sovranità (rapporto Comunità Internazionali-Stato).
- Derivati, ripetono i loro poteri da un ordinamento ad essi sovraordinato (rapporto Stato-Regione).
Elementi indispensabili per un ordinamento giuridico
- Pluralità di soggetti
- Sistema di norme
- Organizzazione
I principali modelli di ordinamenti statuale
- Civile law, tutti gli ordinamenti europei esclusa la Gran Bretagna possiedono il diritto prevalentemente scritto e il giudice è visto come l’interprete del diritto e non il suo creatore.
- Common law, solo l’ordinamento della Gran Bretagna possiede il diritto prevalentemente non scritto e il principio dello Stare Decisis, il giudice si basa sulle sentenze precedenti per la sentenza in atto.
Le fonti del diritto e i principi che ne regolano i rapporti
- Fonti-atto, gli atti idonei a creare, modificare o integrare le regole giuridiche di un certo ordinamento.
- Fonti-fatto, i fatti idonei a creare, modificare o integrare le regole giuridiche di un certo ordinamento.
Criteri per ordinare i vari tipi di fonti interne
- Principio gerarchico, dalla più importante alla meno importante.
- Principio di competenza, la più efficace relativamente al fatto.
- Principio cronologico, dalla più recente alla più vecchia.
- Principio della territorialità del diritto, prima quella regionale poi quella statale.
Come risolvere le antinomie normative
- Successioni delle fonti nel tempo, criterio cronologico con l’abrogazione di una legge vecchia.
- Sovra ordinazione e sottordinazione delle fonti, criterio gerarchico con invalidità e annullamento.
- Specialità delle fonti, criterio di competenza con invalidità e annullamento.
L’interpretazione delle fonti può effettuarsi attraverso vari metodi
- Letterale, si basa sulla comprensione letterale della norma.
- Logico, si individua la coerenza interna della legge facendo ricorso ai lavori preparatori della legge o del regolamento o di altra fonte normativa che deve essere applicata.
- Analogico, si ricerca la norma da applicare al caso concreto in disposizioni che disciplinano materie analoghe a quella che il giudice sta studiando.
- Sistematico, si ricerca la norma da applicare al caso concreto desumendola dai principi vigenti nel sistema giuridico complessivo.
Le forme di stato e le forme di governo
Forme di stato
- Il modo in cui si atteggia fra i cittadini e il potere politico, vale a dire il rapporto fra i governanti e i governati nonché i fini ultimi che si pone l’ordinamento. Disegna il rapporto fondamentale che intercorre tra l’autorità statale dotata di podestà di imperio e società civile, e il rapporto fra i cittadini.
Forme di governo
- Come il potere è suddiviso all’interno dell’apparato statale.
Forme di stato nel tempo
- Stato liberale, fine -> soddisfazione degli interessi della collettività, origine popolare del potere.
- Stato totalitario, accentramento del potere attorno ad una sola figura politica egemone, negazione dei diritti di libertà individuale.
- Stato socialista, dittatura del proletariato, pianificazione dell’economia, assenza del settore privato.
- Stato sociale, fine -> uguaglianza sostanziale e non solo formale dei cittadini, affermazione dei diritti individuali, rafforzamento della divisione dei poteri.
- Stato unitario, tutti i poteri sono controllati da autorità centrali.
- Stato regionale, stato in cui vengono riconosciuta una limitata autonomia ad alcuni enti territoriali.
- Stato confederale, più stati che mettono in comune la politica estera e militare.
- Stato federale, fusione tra più stati precedentemente sovrani (USA).
Forme di governo nel tempo
- Monarchia assoluta, il sovrano possiede tutti i poteri.
- Monarchia costituzionale, il sovrano possiede tutti i poteri ma divide il potere legislativo con il parlamento (UK).
- Forma di governo parlamentare, il parlamento è al centro del sistema, rapporto di fiducia tra parlamento e governo.
- Forma di governo presidenziale, elezione diretta del presidente della repubblica che viene controllato da parlamento e non può scioglierlo.
- Forma di governo semipresidenziale, sistemi uguali al regime presidenziale con l’aggiunta del rapporto di fiducia tra parlamento e governo.
- Forma di governo dittatoriale, il capo del governo è al centro del sistema costituzionale svincolato da qualsiasi etero-controllo.
Lo stato costituzionale
Caratteri principali: centralità della costituzione all’interno del sistema normativo, riconoscimento e garanzia dei diritti fondamentali dell’uomo e separazione dei poteri.
La costituzione di uno stato contiene:
- La disciplina della distribuzione dei poteri tra gli organi dell’apparato organizzativo dello stato.
- La disciplina dei rapporti tra l’apparato statale e la società civile.
La costituzione è un insieme di regole che si pongono come legge fondamentale di una comunità sociale e per questo è al vertice della scala gerarchica delle fonti normative.
Esistono vari tipi di Costituzione:
- Costituzione votata, il testo della costituzione è stato deliberato e approvato da un organo preposto, rappresentativo del corpo sociale (assemblea costituente).
- Costituzione concessa, è frutto della decisione di un sovrano o di un altro organo dominante.
- Costituzione scritta, è presente un testo scritto con tutte le regole fondamentali del sistema di relazioni istituzionali e sociali.
- Costituzione consuetudinaria, è composta da principi e regole nate grazie al consolidarsi di prassi e consuetudini che si sono mantenute nel tempo.
- Costituzione procedurale, regola solamente l’esercizio dei poteri pubblici e i modi di produzione del diritto.
- Costituzione programmatica, oltre agli aspetti procedurali, disciplina anche le finalità generali dell’ordinamento per orientare l’azione dei pubblici poteri.
Le costituzioni attualmente in uso sono la maggior parte
- Votate, il testo della costituzione è stato deliberato e approvato da un organo preposto, rappresentativo del corpo sociale.
- Scritte, è presente un testo scritto con tutte le regole fondamentali del sistema di relazioni istituzionali e sociali.
- Lunghe, contengono non solo norme di principio ma anche norme di diretta applicazione.
- Rigide, gli articoli non possono essere modificati da leggi ordinarie.
- Flessibili, essa può essere modificata da qualsiasi tipo di fonte normativa.
- Programmatiche, oltre agli aspetti procedurali, disciplina anche le finalità generali dell’ordinamento per orientare l’azione dei pubblici poteri.
Esperienza americana
La costituzione Americana del 1787, prevedeva una modifica del testo costituzionale aggravata e speciale, ciò garantiva l’intenzione dei costituenti di assicurare una stabilità ai principi e alle regole poste a fondamento del patto costituente.
Tutti i giudici del paese si dovevano conformare ad essa, ciò indica la volontà di porre la nuova costituzione al centro del sistema normativo americano.
Questa costituzione conferma e rafforza il principio, essenziale per tutte le costituzioni scritte, che una legge contraria alla costituzione è inefficace e che le corti sono obbligate ad osservare quest’ultima. (Nascita del judicial review of legislation).
Principio dello Stare Decisis, tutte le decisioni in merito di incostituzionalità di una legge presa da un giudice vincola la decisione di un altro giudice intento a visionare la stessa questione.
L’unico organo che può modificare la propria giurisdizione è la Corte Suprema, mentre i giudici sono vincolati riguardanti la sua decisione.
Esperienza francese
Prima dell’arrivo di una costituzione vera e propria in Europa dovrà passare almeno un secolo e le motivazioni per le quali le costituzioni europee tardarono così tanto furono divise in due grandi motivi:
- In quell’epoca gli stati erano fortemente caratterizzati da un’egemonia della classe dirigente che non garantiva la tutela dei diritti fondamentali quali, l’eguaglianza e le libertà collettive.
- Il secondo gruppo di ragioni è di natura culturale, e si collega alla difficoltà di staccarsi dal principio della sovranità della legge ereditato dalla cultura francese. Tutte le leggi emanate venivano considerate corrette in quanto rappresentavano il volere del popolo, ciò impossibilita la capacità di trovare le differenze tra una legge ordinaria e la Costituzione di uno stato. Infatti, le prime costituzione europee, erano costituzioni flessibili, che potevano essere modificate semplicemente con una legge ordinaria. (Ex Statuto Albertino, prima costituzione del Regno D’Italia, 1861).
Le trasformazioni delle istituzioni pubbliche dallo Statuto Albertino alla Costituzione Repubblicana
- Nascita dello Statuto Albertino, 1848, come costituzione flessibile e ottriata.
- 2 giugno 1946, referendum nazionale a suffragio universale per la scelta tra Monarchia e Repubblica, dopo il quale avvennero le elezioni per l’assemblea costituente.
- 22 dicembre 1947, approvazione finale della Costituzione della Repubblica Italiana da parte della commissione dei 75.
- 1º gennaio 1948, entra in vigore la Carta Costituzionale.
Le caratteristiche fondamentali della Costituzione Repubblicana
- Rigida.
- Forma di Stato Sociale ed istituzionale.
- Forma di Governo parlamentare “corretta”.
- Introduzione di un sistema di giustizia costituzionale.
- Apertura internazionalista.
- Aggiunta del principio della sovranità popolare, il popolo è in grado di attribuire la legittimazione all’esercizio delle massime funzioni statali ad altri soggetti (l’apparato statale).
Passaggio dallo Statuto Albertino (costituzione breve e flessibile, 1848-1948) alla Costituzione Repubblicana (lunga, democratica, rigida e repubblicana, 1948 ad oggi).
Il progressivo aumento del corpo elettorale
- Immediatamente dopo l’unificazione non votavano le donne, le persone senza istruzione e i poveri.
- Nel 1919 fu concesso di votare a tutti i cittadini, escluse le donne.
- Durante il fascismo si svolsero solo due consultazioni elettorali, ma con la sola presenza del Partito Nazionale Fascista.
- Dal 1946 il diritto di voto si estende a tutti i cittadini maggiorenni (21 anni per l’epoca), senza alcuna distinzione di genere.
Fasi della nascita dell’unione europea
- Nascita della CECA (Comunità Europea Carbone e Acciaio) 1951.
- Nascita della CEE e dell’EURATOM o CEEA (Comunità Economica Europea e Comunità Europea Energia Atomica, CEEA) 1957.
- Trattato di Bruxelles 1965.
- Atto unico europeo e Trattato di Schengen 1986.
- Trattato di Maastricht e nascita dell’Unione Europea come la conosciamo oggi 1992.
- Trattato di Amsterdam 1997.
- Carta Europea dei Diritti dell’Uomo 2000.
- Trattato di Nizza 2001.
- Trattato di Atene 2006.
- Trattato di Lisbona 2011.
Il Trattato di Bruxelles del 1965 realizza una prima forma di coordinamento tra le tre comunità originarie, che fino a quel momento avevano agito ognuna per conto proprio. Con questo trattato si diede vita ad una sola Commissione Europea, un solo Consiglio e si varò un unico bilancio europeo.
L’Atto Unico Europeo (trattato di Schengen) prevede l’eliminazione di gran parte delle barriere che limitavano la circolazione delle merci, delle persone e dei capitali all’interno del mercato unico, amplia le competenze delle istituzioni comunitarie a nuovi settori, il potenziamento del ruolo del Parlamento europeo nell’ambito dei processi decisionali e l’avvio della cooperazione europea in materia di politica estera. Con questo atto, si intendeva espandere i...
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