Capitolo 1: Dalla teoria alla pratica – Usare i big data per comprendere l’evoluzione delle società umane
Dobbiamo tenere conto delle dinamiche sociali che influenzano ogni scelta personale e che fanno da traino alle rivoluzioni politiche e all’economia di internet. A. Smith principio della mano invisibile: “il tessuto sociale guida la mano invisibile del mercato, non solo la concorrenza”. Per Smith sono gli scambi sociali che spingono via il capitalismo e portano al bene della collettività.
Obiettivo libro: mettere a fuoco il concetto di fisica sociale indipendentemente dalle concezioni economiche e politiche, per includere la concorrenza e lo scambio di idee, la pressione, lo status sociale. Solo una piena comprensione delle modalità operative innescate da interazioni sociali e forze concorrenziali può consentirci di raggiungere una certa stabilità ed equità nella società iperconnessa.
Concezione di "fisica sociale"
Disciplina sociale quantitativa che descrive i legami matematici e affidabili tra informazione e flusso d’idee da una parte e il loro peso sul comportamento umano dall’altra. La fisica sociale ci aiuta a capire come le idee passano da un individuo all’altro tramite il meccanismo dell’apprendimento sociale e in che modo tale flusso riesce a modellare le norme, la produttività, l’impulso creativo dell’imprenditoria, delle città e della società nel complesso. Ci permette di prevedere la produttività dei piccoli gruppi, specifiche unità aziendali e financo di intere città.
Tutto ciò che si prende in esaminazione sono i flussi delle idee tra le persone: un flusso di idee con il telefono. La fisica tradizionale riguarda invece i flussi di energia che si traducono in variazioni di movimenti, quella sociale il flusso d’idee che produce cambiamenti nei comportamenti.
Una scienza pratica
La fisica sociale risale all’800 quando riprendendo un’analogia tratta dalla fisica newtoniana, la società fu pensata come una macchina di vaste proporzioni, sebbene non lo sia. David Marr individuò il meccanismo che stimola i cambiamenti sociali ed è alla base di determinate regolarità statistiche. La teoria matematica è poco applicabile ai problemi pratici. C’è bisogno di andare oltre la sola descrizione dei fenomeni sociali per mettere in piedi una teoria causale della società.
La teoria computazionale del comportamento, definita da David Marr, offre la spiegazione matematica delle motivazioni alla base di determinate reazioni sociali e del mondo in cui queste possono o meno risolvere problemi umani. Questa teoria ci permette di costruire strutture sociali migliori. Ci permette di provare a integrare i meccanismi delle interazioni sociali con le enormi quantità di dati comportamentali di recente acquisizione, così da pianificare sistemi sociali migliori. La teoria riunisce modelli matematici che possono essere illustrati in linguaggio corrente e fornisce una spiegazione accurata di alcuni esempi come: processo decisionale a livello finanziario, la pressione sociale e il suo ruolo a modellare le concezioni politiche, i comportamenti negli acquisti e le scelte in tema di salute.
Il test risolutivo di una teoria pratica sta nella possibilità di usarla o meno per modellare certi risultati. Torna forse utile in fase progettuale? Per rispondere a tale domanda l’autore illustrerà l’utilizzo nella creazione di aziende, città e istituzioni sociali. Diversamente da quello che accade nell’ambito delle scienze sociali, le nuove strutture della fisica sociale offrono risultati quantitativi su scale adatte a piccoli e grandi gruppi. Attualmente i sistemi di fisica sociale sono impiegati in vari ambiti come commerciali, investimenti finanziari, monitoraggio salute, incremento produzioni creative.
L’importanza di una scienza della fisica sociale non risiede solo nella capacità di offrire predizioni matematiche utili e precise. Se si limita alla complessità matematica allora il suo impiego rimane solo agli esperti. Il suo impatto complessivo dipende anche dalla capacità di fornire alla gente (leader dell’industria, della politica...) un linguaggio migliore del vecchio vocabolario basato su classi e mercato, capitale e produzione. Ancora oggi i termini “mercati” “classi politiche” “movimenti sociali” modellano la concezione del mondo. Nel libro verranno presentati concetti nuovi, grazie ai quali si potrà affrontare in maniera più adeguata lo stato del mondo e pianificare meglio il futuro.
Big data
Il motore che fa da traino alla fisica sociale è quello dei big data: la gran mole dei nuovi dati digitali oggi disponibili riguardo ad ogni ambito della nostra vita. La fisica sociale opera analizzando i modelli dell’esperienza umana e dello scambio di idee nel contesto delle tracce digitali che ci lasciamo dietro spostandoci nel mondo, come i tabulati telefonici, le transizioni della carta di credito, i tracciamenti via GPS. La nostra personalità reale viene definita in maniera più precisa dai luoghi in cui trascorriamo in tempo o dagli acquisti che facciamo, non solo da quel che diciamo di fare (ad esempio con Facebook, è diverso, è quello che vogliamo condividere).
Il processo di analisi dei modelli identificabili all’interno di queste tracce digitali è noto come reality mining e ci rivela parecchie cose sulla vita di una persona, come ad esempio se qualcuno si ammalerà di diabete. Il metodo scientifico applicato nella fisica sociale è differente da quello che viene usato nelle scienze sociali in quanto si basa sui “laboratori viventi”. Per laboratorio vivente s’intende l’osservare un’intera comunità per controllarne comportamenti e dimensioni, se tale osservazione va avanti per anni è un laboratorio vivente. Dal laboratorio vivente verranno poi effettuate misurazioni sulla base delle tracce digitali rilevate dai sensori cellulari, dagli acquisti con carta di credito. I socioscopi dei laboratori viventi rivoluzioneranno lo studio del comportamento umano.
Una ricca scienza sociale
Le indagini sociali solamente si basano su fenomeni in laboratorio o sondaggi. Approccio che non tiene conto della complessità della vita reale. I fenomeni sociali in realtà sono composti da miliardi di piccole transizioni tra individui: info, idee e pettegolezzi. Tendiamo a scambiare non solo merci, ma anche alcuni modelli di queste transizioni individuali che portano a fenomeni come primavere arabe, tracolli finanziari. È importante individuare questi micro-modelli perché non si limitano a fare medie come avviene con le classiche strategie per comprendere la società. Grazie a questa mole di dati, possiamo osservare la società in tutta la sua complessità, attraverso i milioni di reti tramite cui passano gli scambi tra una persona e l’altra.
Le successioni dei dati della fisica sociale sono molto più ricche di quelle prodotte dalle precedenti ricerche sociologiche. Queste ampie raccolte di dati digitali contengono una mole d’informazioni obiettive, interrotte e dense e ci consentono di produrre modelli quantitativi e predittivi sul comportamento umano nelle complesse situazioni di ogni giorno.
La struttura del libro
Nella prima parte verranno esposti alcuni concetti portanti della fisica sociale come – il flusso delle idee e apprendimento sociale. La prima parte descrive anche come usare le tracce digitali per arrivare a rivelazioni accurate e pratiche di concetti quali influenza collettiva, fiducia e pressione sociale. Questa tecnica permetterà poi di misurare il flusso delle idee all’interno delle reti sociali e implementare incentivi per plasmare modelli dell’apprendimento sociale in situazioni concrete.
Nella seconda parte del libro si presentano diversi esempi ripresi dal mondo reale per dimostrare l’utilizzo della fisica sociale al fine di rendere più flessibili, creative e produttive alcune strutture organizzate come laboratori di ricerca, dipartimenti creativi, back office e call center. La terza delinea la fisica sociale in situazioni di vaste proporzioni, specificamente per gli agglomerati urbani. La fisica sociale per ripianificare le nostre città per renderle più efficienti, creative e produttive.
La quarta e ultima è dedicata alla fisica sociale nelle istituzioni sociali. Qui si esplora il ruolo del governo e apparato legislativo nella società basata sui dati, suggerendo modifiche alle normative su privacy e finanza. La fisica sociale si occupa del comportamento umano sotto la spinta dello scambio delle idee. Condivide qualche aspetto anche con le scienze cognitive ma anziché concentrarsi su emozioni individuali, essa considera l’apprendimento sociale il motore primario delle abitudini e norme collettive. Ad esempio un assunto è il fatto che impariamo sempre dal comportamento altrui. Per la prima volta nella storia, disponiamo dei dati necessari per conoscere davvero noi stessi e abbracciare l’evoluzione della società. Se riusciamo a comprendere meglio noi stessi, costruiremo un mondo senza guerre o crisi finanziarie, dove le malattie infettive vengono riconosciute e bloccate velocemente. Per raggiungere alcuni di questi obiettivi dobbiamo far nostri gli aspetti della fisica sociale.
Capitolo 2: Esplorazione – Come scoprire idee e prendere decisioni corrette?
Le idee migliori arrivano dall’esplorazione attenta e continua degli spazi sociali. Steve Jobs: «La creatività sta nel trovare i legami giusti tra le cose. Quando chiediamo ad una persona creativa come ha concepito un’idea, si sente un po’ in colpa perché non ha fatto nulla di che, ha saputo intuire. Dal collegamento di esperienze personali, le ha sintetizzate in qualcosa di nuovo».
Le persone più creative e acute sono gli esploratori: trascorrono tanto tempo a scovare gente nuova e idee diverse, che vogliono cercare punti di vista e idee differenti. Gli esploratori inoltre, selezionano le migliori idee tra quelle appena scoperte sottoponendole costantemente a chiunque gli capiti d’incontrare. La diversità di punti di vista ed esperienze è un importante fattore di successo quando si tratta di scoprire idee innovative.
Gli individui più produttivi sono costantemente impegnati a ridefinire e testare qualcosa di nuovo, aggiungendovi dettagli appena scoperti per poi sottoporre la proposta alla loro cerchia sociale. Com’è possibile far sì che questo processo esplorativo (ricerca di idee nuove e graduale riduzione alle poche migliori) porti a decisioni positive? Dato che questo processo riguarda l’esplorazione continua della propria rete sociale, per trovare risposta a tali domande un buon inizio sta nell’analizzare il ruolo delle interazioni sociali che portano alla scoperta di nuove idee e al loro uso per arrivare a decisioni ponderate.
Una prima ipotesi sul motivo per cui l’evoluzione sociale ha portato ad un processo decisionale di taglio sociale, sta nel vantaggio derivante dal condividere le idee tra molte persone diverse, “saggezza della folla”, facendo così emergere una il cui giudizio è superiore a quello individuale.
Apprendimento sociale
Come si fa a scoprire idee sufficientemente diversificate? Per comprendere il modo in cui i modelli di apprendimento sociale generano la saggezza della folla, dobbiamo analizzare i dettagli sull'uso dell'apprendimento sociale per arrivare alle idee migliori. Progetto di ricerca social network eToro: piattaforma di scambi finanziari, in cui possiamo eseguire transazioni comuni a livello individuale e quelle sociali (operazioni già fatte da qualcuno che vengono copiate). Molti utenti mettono a disposizione degli altri le idee personali e consente loro di seguire le proprie attività. Ogni volta che qualcuno decide di copiare le operazioni di un altro utente, quest'ultimo riceve una somma di denaro da eToro.
L'aspetto importante di tale ricerca sta nel fatto di poter seguire l'andamento concreto dell'apprendimento sociale, possiamo quindi osservare il modo in cui gli scambi tra individui influiscono sul loro comportamento e sull'esito finale della transazione. Dal grafico, la figura pone in evidenza le notevoli variazioni nell'ammontare di apprendimento sociale in circolazione: per alcuni le opportunità di trarre vantaggio dell'apprendimento sociale sono scarse in quanto hanno pochi legami con altri utenti. Altri invece fanno parte di una ricca rete di feedback, finendo così per imbattersi più volte nelle medesime idee, mentre la maggioranza delle persone può contare su una quantità media di opportunità per l'apprendimento sociale (nuove strategie si propagano da un utente all'altro solo quando un utente decide di copiare le transazioni di qualcuno).
Ogni persona attiva su eToro segue un modello diverso per l'esplorazione e quindi si trova a ragionare su una diversa serie di idee.
Flusso di idee
Quali sono i modelli per l'esplorazione e apprendimento sociale che producono esito migliore? La saggezza della folla va cercata nello spazio di due estremi: dall'isolamento e dal comportamento da gregge, tipico di una rete sociale chiusa in se stessa e autoreferenziale. E' in questa zona intermedia che l'apprendimento sociale, ovvero il fatto di copiare gli utenti di successo, produce benefici reali.
Come si definisce il flusso d'idee? La diffusione di un'idea tramite una rete sociale è simile al propagarsi dell'influenza. Come in un virus, ad ogni scambio tra una persona infetta e non infetta ci sono alcune possibilità che quest'ultima venga contagiata. Il flusso delle idee si propaga in maniera analoga. Il processo d'apprendimento sociale implica che, nel caso di un alto livello d'interazione tra qualcuno che mostra un certo comportamento (il modello di riferimento) e una persona nuova, se questa persona nuova è suscettibile al contagio è probabile che le nuove idee metteranno radice fino a cambiarne il comportamento. La suscettibilità dipende da diversi fattori, come il modello di riferimento deve avere similarità con la nuova persona per far sì che il nuovo comportamento le torni utile, ci deve inoltre essere molta fiducia tra i due soggetti.
Flusso di idee e processo decisionale
Cosa può fare un singolo individuo per incrementare il tasso del flusso d'idee nella zona della rete sociale in cui si muove? Ad esempio si possono modificare le abitudini personali per incrementare il flusso d'idee. Da uno studio chi aveva adottato uno stile d'interazione energetico e coinvolgente, innescando conversazioni più partecipate acquisiva maggiore rilevanza nel flusso di idee della rete sociale. Le persone più produttive al mondo infatti sono continuamente impegnate ad interagire con gli altri per raccogliere impulsi nuovi.
Il flusso delle idee dipende anche dalla combinazione tra apprendimento sociale ed individuale. Ad esempio se vediamo qualcuno che adotta una strategia simile alla nostra può rassicurarci e portarci ad investire maggiormente in quella strategia. Le decisioni sono frutto della combinazione tra informazioni personali e sociali: quando le prime sono deboli si tende a far maggior affidamento sulle seconde. Quando non capiamo cosa succede, possiamo apprenderlo dedicando più tempo ad osservare ciò che fanno gli altri.
Questo però può portare ad un fattore negativo in quanto portare un eccesso di sicurezza al pensiero di gruppo: il meccanismo d'apprendimento sociale migliora il processo decisionale solo nel momento in cui la gente ha informazioni individuali di tipo diverso. Ad esempio, nelle situazioni in cui le fonti d'informazione esterna come stampa, tv e radio sono troppo simili, il pensiero di gruppo diventa davvero pericoloso. Oppure quando ci sono feedback continui, circolano e riaffiorano sempre e continuamente le stesse idee. Siccome però queste cambiano leggermente nel passaggio da una persona all'altra, è probabile che non vengano riconosciute come ripetizioni.
Messa a punto delle reti
Tenendo conto di alcune variabili strutturali della rete sociale, della pressione reciproca tra soggetti coinvolti e della suscettibilità individuale a nuove idee, il flusso di idee assume un ulteriore ruolo vitale: fornisce una previsione affidabile sul cambiamento delle prestazioni per tutte le persone in rete, qualora una qualsiasi di queste variabili registrasse modifiche. Questo concetto del flusso di idee di derivazione matematica ci consente di mettere a punto le reti sociali per prendere decisioni più adeguate e ottenere risultati migliori.
Cosa possiamo fare se il flusso di idee diviene troppo lento o troppo veloce? Su eToro ad esempio, possiamo modellare il flusso d'idee offrendo piccoli incentivi, piccole spinte ai singoli così da incitare gli utenti isolati a farsi coinvolgere maggior parte a sollecitare i troppo coinvolti a esplorare contatti al di fuori della loro cerchia. Bisogna mettere a punto la rete sociale in modo da rimanere nel punto in cui predomina la salutare saggezza della folla (operatori con opportunità diversificate per apprendimento sociale senza intrappolarsi nell'autoreferenzialità, quando un'idea prende a circolare all'infinito in sistemi chiusi). Riducendo l'autoreferenzialità quindi si permette alle strategie innovative di farsi notare, riducendo la circolazione continua delle strategie in voga.
Riducendo il tasso di flusso di idee per consentire una maggiore diversità, abbiamo riportato la rete sociale al suo livello ottimale, incrementandone le prestazioni medie. Questo concetto di messa a punto è applicabile ad un'ampia gamma di reti sociali e non solamente al caso di eToro.
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