Capitolo 1 i trattati istitutivi e gli sviluppi
dell’integrazione europea
L’idea di costruire un’Europa unita 1950 Schuman
“ mettere l’intera produzione del carbone e dell’acciaio francese e tedesca sotto
il controllo di un’organizzazione comune “
Pervenendo così ad un unione economica cui avrebbero potuto aderire altri stati
europei
“ tale proposta portò nel 51 alla firma del trattato di Parigi CECA ( comunità
economica del carbone e dell’acciaio” vigore nel 52
in
Esperienza positiva della CECA membri a promuovere altre forme di
stati
cooperazione
“ con l’entrata in vigore dei trattati di Roma del 57 vengono istituite le comunità
europee CEE EURATOM e CECA
Obbiettivo comune di tali comunità consisteva di un
realizzazione
unione doganale cui sarebbe dovuta seguire la creazione di un’area
economica comune, integrata col divieto di applicare dazi e con
l’adozione di una tariffa doganale comune
CECA estinta il 23 Luglio 2002 del termine di 50 anni della stessa, senza
scadenza
proroga di essa
I trattati istitutivi delle comunità europee e integrati più volte nel corso
modificati
degli anni per far fronte alle esigenze degli stati che ve ne abbiano successivamente
aderito
“ dall’idea iniziale dell’unione doganale, si è giunti attraverso varie tappe alla
costituzione di una moneta unica nel 2002 euro “
La dichiarazione Schumann e la nascita della
CECA
9 Maggio del 1950 degli esteri francese Robert Schumann rendeva pubblica
ministro
una dichiarazione con la quale proponeva di mettere in comune l’intera produzione del
carbone e dell’acciaio franco-tedesca
possibilità diadesione anche di altri stati dell’europa
“ era molto difficile istituire organizzazzioni capaci di integraqre gli stati europei su
obbiettivi generali
differenze politiche sociali economiche
interessi differenti
spingono ministro degli esteri francese a rilasciare una dichiarazione lanciando
l’ipotesi che si porcedesse alla costruzione dell’unità europea per piccoli passi,
cercando di risolvere i nodi problematici più urgenti tra i quali la questione del
bacino della RUR insieme al bacino della SAR principale zona carbonifera che
sosteneva l’energia tedesca
dopo la prima guerra mondiale SAAR società delle nazioni, mentre lo
sfruttamento delle miniere veniva attribuito alla francia
1923 come reazione ai ritardi nel pagamento dei danni francia e belgio
occupano la RUR mettendo in ginocchio l’economia tedesca che già stentava a
riprendersi tali ragioni Hitler al potere
Perché ?
Lo sfruttamento dei ricchi giacimenti di carbone e acciaio della Ruhr e
della Saar erano stati in passato motivo di vari conflitti tra Francia e
Germania e nel corso della prima metà del 900 di due conflitti mondiali
“ a 5 anni dalla fine della seconda guerra mondiale gli stati
occidentali, in particolare, stati Uniti e Regno Unito volevano
evitare un nuovo isolamento della Germania, anche nell’ottica di
contrastare con la fortezza tedesca l’affermarsi del blocco
sovietico nell’Europa centro –orientale “
Approccio dell’unione carbosiderurgica = del tutto originale
“ si intendeva cedere un frammento di sovranità di ciascuno degli Stati membri
ad un organismo sovranazionale, che avrebbe gestito in modo autonomo la
politica come del settore “ approccio funzionalista del processo di
integrazione europea, con il graduale trasferimento di funzioni in settori
circoscritti a istituzioni indipendenti, per una gestione più razionale e coordinata
delle risorse comuni
“graduale trasferimento di poteri e competenze in settori ben determinati a
istituzioni capaci di gestirli in modo autonomo rispetto agli stati membri
singolarmente considerati”
“ assieme ad un’alta autorità cui era affidata la politica della comunità stessa il
trattato prevedeva la creazione di un’assemblea di 78 membri designati dai
parlamenti nazionali, che avrebbe controllato l’autorità e previsto un consiglio dei
ministri come organo di collegamento tra governi nazionali e alta autorità, nonché
una corte di giustizia, composta da 7 giudici e due avvocati generali garante
dell’esecuzione del trattato e competente a giudicare sui conflitti tra stati membri
e un organo tecnico comitato consultivo “
“ l’alta autorà 9 membri due poer ciascuno dei paesi maggiori e 1 per Benelux che
prendeva decisioni a maggioranza semplice carattere entità sopranazionale “
La favorevole accoglienza della proposta di Schumann ottenuto l’adesione
aveva
anche dell’Italia e del Belgio Lussemburgo e Pesi Bassi ( benelux)
“ alleanza che nel 1951 portò alla firma del trattato di Parigi, con il quale fu
creata la CECA” che fu firmato per un periodo di 50 anni e pervenne a
trattato
scadenza nel 2002
Con la scadenza tutte le attività e passività sono state trasferite alla
comunità europea ( oggi unione europea ) e il valore netto delle stesse è
stato considerato patrimonio destinato alla ricerca in alcuni settori di
produzione di carbone e acciaio
La ceca scopi molto limitati ma obbiettivi ambiziosi voleva creare tra paesi membri
un mercato comune e concorrenziale del carbone e acciaio per consentire a tali merci
di circolare liberamente senza barriere doganali, trattamenti discriminatori o situazioni
anticoncorrenziali causate da aiuti assicurati dagli stati ai propri produttori
Creare un mercato regolato che sostenesse la produzione di carbone e acciaio
controllandone i prezzi minimi fissando limiti o quote di mercato assegnate ai
produttori
La creazione della CEE ed EURATOM
La positiva esperienza dei primi anni di attività della CECA indusse i governi aderenti a
promuovere nuove e più ampie forme di integrazione
“ CED che si proponeva di creare una struttura militare comune in Europa “
l’obiettivo si rivelò troppo ambizioso, in quanto gli Stati non erano
1952
pronti a delegare la propria sovranità in un settore così delicato come quello
della difesa militare
Il fallimento del progetto CED, tuttavia, non interruppe il cammino dell’integrazione,
ma i membri della CECA continuarono ad avviare le trattative con lo scopo di costituire
altre comunità
Dopo il fallimento della CED l’integrazione europa riparte da un apporccio funzionale,
mettendo da parte il progetto federalista e progredendo sulla strada di organizazioni
per fini limitati “ europa dei piccoli passi “
1955 i ministri degli esteri di tali paesi in un incontro tenutosi a Messina,
delinearono al possibilità di costituire due comunità ( CEE e EURATOM) affidando
ad un comitato di delegati governativi il compito di perfezionare e concretizzare
le direttive scaturite da tale conferenza i due trattati furono firmati a Roma
nel 57 e divennero effettivi l’anno seguente
Mentre il trattato della CECA prevedeva l’instaurazione di un’area di libero scambio nel
settore carbon-siderurgico CEE ed EURATOM gettavano le basi per un unione
doganale completa, basata sul divieto di applicare dazi o altre tasse di effetto
equivalente e prevedendo la libera circolazione di tutte le merci provenienti dal
territorio di uno degli Stati membri con l’applicazione di una tariffa doganale
applicabile alle merci provenienti da stati terzi
CEE obbiettivo istaurazione di un mercato comune generale prevedendo
principale
l’eliminazione di ogni ostacolo al libero scambio di TUTTE le merci unione doganale,
istituendo una tariffa doganale e una politica commerciale comune nei confronti di
tutti gli stati libera circolazione delle persone servizi e capitali all’interno dell’area
comunitaria ( realizzate nel corso degli anni )
EURATOM obbiettivi di creazione di un mercato comune del materiale fissile
( atomiche ) sostenendo la ricerca scientifica nel settore nucleare, controllarne
l’utilizzo e stabilirne norme di sicurezza istituiva un agenzia che funzionasse come
fornitore e acquirente unico del materiasle nucleare agli operato comunitari e un
centro di ricerche nucleari
Il trattato CEE aveva fini generali rispetto a quelli specifici di CECA ed EURATOM
unificazione di assemblea e corte di giustizia, ma non degli altri due organi
ogni comunità un proprio consiglio dei ministri e organo esecutivo che
differenziava alta autorità per quanto riguardava CECA e commissione
per quanto riguardava CEE ed Euratom
nel 65 trattato sulle fusione firmato a Bruxelles unificazione organi
trattato di maastricht tre comunità vengono unificate
le
2002 decorsi 50 anni CECA si scioglie mentre EURATOM opera
ancora ( istituzioni dell’unione agiscono anche per le finalità previste dal
trattato EURATOM )
Il carattere sopranazionale delle comunità
europee il parziale trasferimento di poteri
legislativi
La differenza principale tra le comunità CECA, CED e CEEA e le organizzazioni
internazionali è proprio il carattere sopranazionale delle stesse
Organizzazioni internazionali classiche Comunità sopranazionali ( CECA CED e
( OECE *e consiglio d’Europa ) CEA )
Gli stati membri sono rappresentanti dai Il trasferimento parziale della sovranità
propri governi nei vari organi passa dagli stati membri, alle comunità, i
dell’organizzazione cui organi hanno il potere di adottare atti
obbligatori e applicarli all’interno di essa
Assenza della partecipazioni dei popoli in Partecipazione dei cittadini alla vita della
tali organizzazioni comunità europea mediante il
parlamento europeo e il comitato
economico e sociale
Atti di queste organizzazioni hanno come I destinatari dei diritti e degli obblighi
destinatari gli stati membri, che danno, che derivano dagli atti comunitari non
poi, esecuzione agli obblighi che nascono sono solo gli stati membri, ma anche i
da tali atti loro cittadini
*nel 1948 i sedici paesi aderenti al piano Marshall ( aiuti ) avevano concluso tra loro
una convenzione che prevedeva istituzione dell’organizzazione europea per la
cooperazione economica sede a Parigi
promuovere la cooperazione tra stati e coordinare i piani di ricostruzione,
sviluppare il commercio riducendo le tariffe doganali e promuovere un’aerea di
libero scambio ( meno evoluta della CEE ma con le medesime finalità )
Le adesioni di nuovi stati
Il trattato CEE prevedeva un periodo transitorio di dodici anni diviso in tre fasi di 4
anni per ognuna delle quali vi erano obbiettivi da raggiungere e procedure la
comunità europea brucia le tappe
dopo 4 anni i dazi erano già ridotti della metà, sparendo completamente nel 68
in anticipo di due anni
l’europa occidentale due organizzazioni
CEE
EFTA european free trade association UNITO e consistente in una
REGNO
zona di libero scambio che riuniva i paesi dell’europa non aderenti alla CEE
bisogna attendere le dimissioni di DE GAULLE purchè la CEE ne considerasse
l’ammissione all’interno di essa ( Regno unito legata agli stati uniti cui erano
in conflitto )
Il principale Stato Europeo occidentale a non aver aderito al progetto rilanciato nel
1950 Regno Unito, che decise soltanto nei 10 anni successivi di creare una semplice
area di scambio assieme ad altri paesi europei EFTA
Perché ?
Al fine di mantenere una posizione di privilegio negli scambi
commerciali, con le sue ex colonie a cui era legato in onore del
commonwhealth
Non sarebbe stato possibile se fosse entrato a far parte della
comunità europea
Nel 1961 il governo britannico iniziò a modificare il proprio orientamento, presentando
una prima domanda di adesione che venne bloccata dall’opposizione francese, così
come la seconda domanda di adesione, presentata nel 1967
“ solo negli anni 70, cessata l’ostilità del governo francese fu possibile
riprendere le trattative per estendere la membership ad altri stati “
1972Regno unito, Irlanda e Danimarca
- Norvegia ingresso nelle comunità europee fu bloccata da un
referendum popolare
1981 lo stato ellenico aveva firmato già nel 1961 un accordo
Grecia
di associazione, ma lo stesso venne impedito per molti anni, causa,
l’instaurazione di una dittatura militare nel 67 riprendere i negoziati,
solo al successivo instaurarsi di un regime democratico
1986 Spagna e Portogallo
1995 Austria Finlandia e Svezia
2004 con la caduta del muro di Berlino rendeva obsoleta la
delimitazione ad est della comunità Cipro, Repubblica CECA, Estonia,
Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia
2007
Croazia
Un Europa senza frontiere interne
Nel 1968 gli stati membri avevano realizzato l’unione doganale, ma non avevano
completamente liberalizzato la circolazione di merci, servizi, persone e capitali
“ alla nuova Europa restavano da eliminare molte barriere fisiche tecniche
fiscali”
Nel 1985 al fine di eliminare tali ostacoli venne presentato a Milano il libro bianco, nel
quale si individuavano tutte le azioni da realizzare, per completare nel 92 uno spazio
senza frontiere interne, ove fosse assicura la libera circolazione di merci servizi
persone e capitali
“ le indicazioni contenute nel libro bianco, furono successivamente richiamate,
nell’atto unico europeo, firmato nell’86 ed entrato in vigore l’anno successivo”
“ agli anni appresso seguì un processo di armonizzazione in tutti i settori che
consentì nel 93 la creazione di un mercato unico “
Atto unico europeo
1986 numerosi trattati sviluppi UE
Lussemburgo 70 ampliato i poteri del parlamento europeo
Atto unico europeo 87 instaurazione di una cooperazione in materia di
politica estera, ma fissava una data precisa entro la quale CEE avrebbe dovuto
adottare tutte le misure per il completamento del mercato interno o mercato
comun,e che richiedva la realizzazione delle 4 libertà di circolazione ( merci
servizi persone e capitali )
Trattato di Maastricht nascita unione europea
La nascita dell’unione Europea il trattato di
Maastricht
Gli anni 90 rappresentarono per le comunità europee un periodo di grande entusiasmo
verso l’integrazione
“ numerose iniziative furono prese a favore del sistema comunitario”
“ nel 92 con il trattato sull’unione Europa, gli Stati fissarono nuovi più ambiziosi
obbiettivi “
Trattato sull’unione Europa, meglio nominato come trattato di Maastricht, entrò in
vigore nel 93
“ rappresenta un atto rivoluzionario con il quale si inaugurava la fase più
ambiziosa dell’integrazione europea, unendo i tradizionali elementi di
cooperazione ad innovativi elementi di sopranazionalità”
Con il trattato di Maastricht venne creata l’unione Europea,
organizzazione, che da una parte inglobava le comunità europee già
esistenti e dall’altro avviava la cooperazione degli stati in settori non
strettamente economici politica estera, politica di diversa europea,
politica di cooperazione tra le forze di polizia e le autorità giudiziarie
L’organizzazione del trattato di Maastricht, spesso veniva raffigurata come una
struttura erette su tre pilastri
Primo pilastro “ comunità europea” rappresentava il metodo comunitario
comunità di diritto sovranazionale fondata sulle competenze di attribuzione a
cui gli stati membri ricorrendo al principio di cessione delle quote affidano alla
gestione centralizzata delle istituzioni europee tutte le materie che ritenevano
potesse essere meglio disciplinate al livello sovranazionale “ acqui comunitare
UEM ( BCE E SEBC )
Secondo pilastro “ politica estera e di sicurezza comune PESC” e rispettava il
metodo intergovernativo come il terzo pilastro avevano una struttura più
tradizionale ed intergovernativa, il cui potere decisionale era attribuito agli stati
membri
Adozione di tali atti demandata al consiglio europeo e al consiglio, che, a
differenza della commissione e il parlamento rappresentavano gli
interessi nazionali e non della comunità
Terzo pilastro “ cooperazione giudiziaria e in materia penale” rispettava
anch’essa il metodo intergovernativo
Il trattato TUE ma è composto da 4 parti
Principi generali UE
Modifica i trattati istitutive delle comunità europee
Disciplina PESC
Disciplina GAI
L’unione europea ha un unico organo proprio consiglio europeo, con il compito di
dare all’unione impulso allo sviluppo e definirne gli orientamenti politici generali
Viene modificato il rapporto con il parlamento consiglio che è il motore
politico dell’unione ha obbligo di informazione nei confronti del parlamento
europeo
Viene eliminata aggettivazione economica CE rilievo al fatto che non è più
soltanto un unione di tipo economico, ma organizzazione politica a fini generali
istituita la cittadinanza dell’unione
L’unione economica e monetaria e
l’introduzione dell’euro
Il trattato di Roma non prevedeva disposizioni che impegnassero gli stati
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