Capitolo 9- Il Governo della Repubblica
1. Importanza del ruolo e delle funzioni del governo nel sistema costituzionale italiano
Il Governo, in ogni sistema costituzionale contemporaneo è inteso come organi di vertice degli apparati amministrativi dello Stato e preposto alla loro guida, ha il ruolo centrale nel dare un indirizzo politico e nella sua formazione.
Il governo tende a porsi come comitato direttivo (a differenza del parlamento che è un comitato esecutivo); nel Governo infatti ci sono di norma i più autorevoli esponenti della maggioranza parlamentare, sia perché la fiducia parlamentare al governo avviene attraverso l'approvazione della sua piattaforma politico-programmatica, che diviene il programma.
Il governo inoltre ha grandi poteri, per esempio il suo ruolo nelle relazioni internazionali, con l’Unione Europea, nella gestione della finanza pubblica e della politica economica, nella tutela della sicurezza e dell'incolumità collettiva, nel mantenimento di corretti rapporti con le articolazioni autonomistiche dello Stato e con i soggetti espressivi del pluralismo sociale.
Non è corretto dire che il Governo è il vertice del potere esecutivo, in quanto è una definizione in parte eccessiva, poiché il nostro sistema prevede enti dotati autonomia amministrativa (per es. enti locali e regionali, le Autorità Amministrative indipendenti), d'altra parte è riduttivo perché il governo è l'organo preposto non solo come organo di vertice degli apparati amministrativi, ma anche l'organo preposto alle funzioni di governo di una serie di interessi dell'intera collettività nazionale. Da qui l'espressione nell'art.92 “Governo della Repubblica”, in quanto evidenzia il fatto che è chiamato a svolgere le sue funzioni oltre che all'amministrazione, alla legislazione, e allo sviluppo delle relazioni con gli altri Stati, e con le organizzazioni sovranazionali, anche alla tutela del buon funzionamento di tutte le istituzioni pubbliche e alla garanzia del corretto sviluppo delle relazioni fra i diversi gruppi sociali.
Il ruolo del Governo è rafforzato in quanto il nostro è diventato uno Stato interventista e sociale. Per rispondere alle esigenze di un'eguaglianza sostanziale, le funzioni dello stato sono cresciute di molto e ciò ha portato all'adozione di complesse politiche di intervento e fornitura dei servizi pubblici, ha portato ad un impegno finanziario che è andato dilatandosi per il crescente onere di finanziamento dell'esercizio di funzioni in settori molto diversi da quelli previsti nello Stato liberale. Oggi i maggiori settori della spesa sono rappresentati dall'igiene e dalla sanità, dai trasferimenti alla finanza regionale e locale, istruzione e cultura, lavoro e previdenza sociale, trasporti e comunicazioni…
Quindi questo mutamento delle funzioni pubbliche ha portato ad un aumento dei compiti di gestione rispetto a quelli di normazione(tipici del Parlamento), e si sono specializzate le politiche di intervento, e accresciuti gli apparati organizzativi.
Al tempo stesso la crescente interdipendenza fra gli Stati, e la crescita degli organismi sovranazionali, il peso della politica militare, hanno accresciuto di molto il potere estero del Governo.
Si assiste infatti al fenomeno della delle produzione di norme internazionali, nate tramite questo fondamentale potere governativo, le quali sono destinate ad entrare nell'ordinamento interno mediante il recepimento ad opera del Parlamento o dello stesso Governo, se non addirittura in modo automatico, come nel caso di alcune fonti comunitarie.
2. La formazione e l'entrata in funzione del governo
La formazione del Governo si realizza con l'adozione dei decreti presidenziali di nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri, controfirmati dal nuovo presidente del Consiglio al termine della fase di consultazioni, ma l'art. 93 Cost. Subordina l'assunzione delle funzioni governative al giuramento dei componenti del Governo nelle mani del Presidente della Repubblica.
Si procede al giuramento immediatamente dopo la firma dei decreti di nomina.
Capitolo 9- Il Governo della Repubblica
1.Importanza del ruolo e delle funzioni del governo nel sistema costituzionale italiano
Il Governo, in ogni sistema costituzionale contemporaneo è inteso come organi di vertice degli apparati amministrativi dello Stato e preposto alla loro guida, ha il ruolo centrale nel dare un indirizzo politico e nella sua formazione.
Il governo tende a porsi come comitato direttivo (a differenza del parlamento che è un comitato deliberativo); nel Governo infatti ci sono di norma i più autorevoli esponenti della maggioranza parlamentare sia perché la fiducia parlamentare al governo avviene attraverso l'approvazione della sua piattaforma politico-programmatica, che diviene il programma.
Il governo inoltre ha grandi poteri, per esempio il suo ruolo nelle relazioni internazionali, con l'Unione Europea, nella gestione della finanza pubblica e della politica economica, nella tutela della sicurezza e dell'incolumità collettiva; nel mantenimento di corretti rapporti con le articolazioni autonomistiche dello Stato e con i soggetti espressivi del pluralismo sociale.
Non è corretto dire che il Governo è il vertice del potere esecutivo, in quanto è una definizione in parte eccessiva, poiché il
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