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Diritto

commerci

ale 1

Capitolo 1 l’imprenditore

Il sistema legislativo imprenditore e imprenditore commerciale

Nel nostro sistema giuridico disciplina delle attività economiche ruota

intorno alla nozione di imprenditore

Disciplina non è identica per tutti gli imprenditori, ma essi possiamo

 distinguerli in base a vari criteri

Oggetto tra imprenditore agricolo e imprenditore

 distinzione

commerciale

Dimensione distinzione tra piccolo imprenditore ed imprenditore

 

medio grande

Natura distinzione tra impresa individuale, società e impresa

 

pubblica

Il codice civile detta in primo luogo un insieme di norme applicabili a tutti gli

imprenditori statuto generale dell’imprenditore

E in successiva lo statuto dell’imprenditore commerciale, che disciplina

Iscrizione nel registro delle imprese con effetti di pubblicità legale

 Rappresentanza commerciale

 Scritture contabili

 Norme in materia di fallimento

Imprenditore agricolo e piccolo imprenditore, fungono da limitazione rispetto

all’ambito di applicazione dello statuto del’imprenditore commerciale, in

quanto sono esonerati dalla tenuta delle scritture contabili e l’assoggettamento

alla disciplina del fallimento

È tuttavia ad essi esteso l’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese

Anche la distinzione fra impresa individuale società e impresa pubblica 

definire l’ambito di applicazione dello statuto

le società sono tenute commerciali sono tenute all’iscrizione nel registro

 delle pubbliche imprese, con effetti di pubblicità legale anche se l’attività

esercitata non è commerciale

gli enti pubblici sono sottratti in misura più o meno ampia alla disciplina

 dell’imprenditore commerciale anche se ne esercitano attività non

esposti al fallimento

Nozione di imprenditore

Secondo l’articolo 2082

“ imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica

organizzata al fine della produzione e lo scambio di beni e servizi “

Vi sono due differenti nozioni di imprenditore

economica a cui si richiama la definizione suddetta imprenditore è

  

definito come il soggetto che nel processo economica svolge una

funzione intermediaria fra chi dispone dei fattori produttivi e chi

domanda prodotti e servizi

funzione dell’imprenditore = coordinare organizzare e dirigere

 secondo scelte tecniche ed economiche il processo produttivo,

assumendo in se il rischio di impresa e giustificando il suo potere di

direzione di tale processo assieme alla legittima acquisizione

dell’eventuale eccedenza dei ricavi sui costi ( profitto )

giuridica vi sono dei requisiti minimi necessari e sufficienti che devono

 

sussistere perché un dato soggetto sia qualificato come imprenditore e

sia esposto alla disciplina dell’imprenditore qualificata nell’articolo 2082

impresa è attività serie coordinata di atti unificati da una

 

funzione unitaria

specifico scopo produzione o scambio di beni e servizi

 

specifiche modalità di svolgimento attribuite a criteri di

 

organizzazione economicità e professionalità

Si discute se siano altresì indispensabili

intento dell’imprenditore di ricavare un profitto dall’impresa

 destinazione al mercato di beni e servizi prodotti

 attività svolta sia lecita

L’attività produttiva

L’impresa è attività( in quanto serie di atti coordinati) finalizzati alla produzione

o lo scambio di beni o servizi, quindi può definirsi come attività produttiva

per qualificare un’attività come produttiva irrilevante la natura dei beni

 

o servizi prodotti e scambiati, o il tipo di bisogno che essi vadano a

soddisfare, inoltre è irrilevante se essa possa qualificarsi come attività di

godimento o amministrazione di determinati ben i o del patrimonio del

soggetto agente

non è, tuttavia, impresa, l’attività di mero godimento non da

 

luogo alla produzione di nuovi beni o servizi ( proprietario di

immobili che ne gode dei frutti, dandoli in locazione )

attività di godimento e produttiva, quella di un proprietario agricolo

 che destini il suo fondo a coltivazione o di un immobile che adibisca

esso ad albergo

attività di godimento o amministrazione del proprio patrimonio

 compravendita di strumenti finanziari con intenti di investimento,

speculazione o concessione in finanziamento imprese

commerciali le società di investimento e finanziarie

sono imprese commerciali anche le holding società che hanno

 

per oggetto esclusivo, l’acquisto e la gestione di partecipazione di

controllo in altre società, con funzioni di direzione, coordinamento e

finanziamento dell’attività stessa

Quando le attività di investimento, speculazione, finanziamento e gestione

siano svolte da una persona fisica, anziché da una società non è facile stabilire

in concreto se vi sia presenza di attività in senso proprio, o semplicemente di

una serie di atti privi di coordinamento teleologico unitario, ma nel caso in cui

si accerti la loro riconduzione ad attività non può essere negata la qualità di

imprenditore

L’organizzazione

Non è concepibile un’attività senza programmazione e coordinamento della

serie di atti in cui si sviluppa o senza l’impiego coordinato di fattori produttivi

propri o altrui

La funzione organizzativa dell’imprenditore si concretizza nella creazione

 di un apparato produttivo stabile e complesso, formato da persone e beni

strumentali questo fenomeno qualifica impresa come attività

organizzata

Il legislatore disciplina il lavoro e l’organizzazione di esso nell’impresa

 ponendo in rilievo il potere direttivo e la supremazia dell’imprenditore 

“ azienda complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio

dell’impresa “

Affinché un’attività produttiva possa dirsi organizzata in forma di impresa non è

necessario Che la funzione organizzativa dell’imprenditore abbia per oggetto

 altrui prestazioni imprenditore anche chi opera utilizzando

soltanto il fattore capitale e il proprio lavoro

Che l’attività organizzativa dell’imprenditore si concretizzi nella

 creazione di un apparato strumentale fisicamente percepibile se

vera l’affermazione per la quale non vi possa essere impresa senza

l’impiego e l’organizzazione di mezzi materiali, altrettanto vera

l’affermazione secondo la quale essi possono ridursi al solo

impiego di mezzi finanziari

Impresa e lavoro autonomo

Si è posto il problema se si possa parlare di impresa anche quando il processo

produttivo si fonda esclusivamente sul lavoro personale del soggetto agente 

non vengono utilizzati ne lavoro altrui, ne capitale proprio o altrui

Il problema assume particolare rilievo nel caso di prestatori autonomi

 d’opera manuale o si servizi personalizzati

La semplice organizzazione a fini produttivi del proprio lavoro non

 può essere considerata organizzazione imprenditoriale e in

mancanza di una anche minima etero organizzazione deve negarsi

la presenza di un impresa, anche se piccola

Vi è, tuttavia, una part di dottrina che basandosi sull’articolo

o 2083 ritiene imprenditore anche chi si limita ad organizzare il

proprio lavoro senza impiegare lavoro altrui o capitali non

è condivisibile in quanto contrasta con la comune

valutazione sociale che tende a distinguere l’organizzazione

del lavoro autonomo e l’organizzazione di impresa

Piccola impresa organizzata prevalentemente con lavoro proprio e dei propri

familiare, il concetto di prevalenza postula il rapporto fra elementi organizzati,

quindi, indirettamente ne predetermina una molteplicità

Inoltre organizzazione del lavoro familiare è pur sempre organizzazione

Economicità dell’attività

Nell’articolo 2082 abbiamo visto che l’impresa è un’attività economica dove

attività economico è sinonimo di attività produttiva rivolta alla produzione e

lo scambio di beni e servizi

Ma nell’articolo 2082 l’economicità è richiesta in aggiunta allo scopo

 produttivo del’attività ciò che qualifica un’attività economica non è

solo il fine cui l’attività stessa è indirizzata, ma anche il modo in cui essa

viene svolta

Un’attività può considerarsi con metodo economico, quando è tesa

 ad ottenere la copertura dei costi con i ricavi assicurazione di

autosufficienza economica, altrimenti scaturirebbe nel consumo e

non in produzione di ricchezza

Non è imprenditore chi produca beni o servizi ad erogazione

 gratuita o prezzo politico, tale da far escludere la possibilità di

coprire i costi con i ricavi

Non è imprenditore l’ente pubblico o l’associazione privata che

 gestiscano gratuitamente o a prezzo simbolico un ospedale o

istituto di istruzione

È invece imprenditore chi gestisce i medesimi servizi con metodo

 economico, anche se le condizioni di mercato non consentono poi

in fatto, di remunerare i fattori produttivi

Professionalità

L’ultimo requisito richiesto dall’articolo 2082 è il carattere professionale

del’attività

Impresa = stabile inserimento nel settore della produzione e della

 distribuzione, solo tle stabile inserimento giustifica l’applicazione della

disciplina d’impresa

Professionalità esercizio abituale e non occasionale di una data

 

attività produttiva è imprenditore chi compie un’isolata

non

operazione di acquisto e vendita di merci o pluralità di atti

economici che palesano in modo in equivoco la non abitualità

dell’attività

Non implica che l’attività debba necessariamente essere svolta in

 modo continuato e senza interruzioni, per le attività stagionale è

sufficiente il costante ripetersi secondo cadenze periodiche di quel

tipo di attività

È possibile anche il contemporaneo esercizio di più attività di

 impresa da parte d uno stesso soggetto

Impresa si può anche avere per il compimento di un unico affare, a

 patto che esso implichi il compimento di operazioni molteplici e

complesse e l’utilizzo di un apparato produttivo volto ad escludere

il carattere occasionale dell’attività

La professionalità va accertata in base ad indici esteriori ed oggettivi non è

sempre necessario che l’attività si sia protratta nel tempo, indice può essere

anche la creazione di un complesso idoneo allo svolgimento di un’attività

stabile e duratura o il compimento di una serie di atti indicativi del carattere

non sporadico ed occasionale dell’attività

Attività di impresa e scopo di lucro

Non c’è dubbio sul fatto che lo scopo che normalmente anima l’imprenditore è

la realizzazione del profitto e massimo profitto consentito dal mercato, è però

da chiedersi se giuridicamente tale movente sia necessario

La risposta è negativa in quanto come elemento psicologico lo scopo di

 lucro si intende come movente soggettivo e non può ritenersi essenziale,

in quanto l’applicazione della disciplina di impresa deve basarsi su dati

esteriori ed oggettivi

Come abbiamo già visto, però, l’attività di impresa deve essere

 condotta con metodo economico, spostando in questo caso il

discorso sul fattore oggettivo è sufficiente che l’attività venga

svolta secondo modalità oggettive, tendenti al pareggio tra costi e

ricavi

La nozione di imprenditore è un a nozione unitaria, tendente a comprendere sia

l’impresa privata che l’impresa pubblica, perciò requisito essenziale può essere

considerato solo ciò che in comune con tutti gli imprenditori

Impresa pubblica operare secondo criteri di economicità, ma non

 

necessariamente tendente al profitto

Imprese private, con riferimento alle società, tenute ad operare con

 metodo lucrativo nel duplice senso, contratto tra i soci, utile deve essere

devoluto ad essi

Società cooperative da scopo mutualistico

 caratterizzate 

vantaggio per i soci ai quali si adopera per fornire beni a condizioni

più vantaggiose non fini lucrativi

Imprese sociali divieto di distribuire qualsiasi forma di utile ai

 

soci, amministratori, partecipanti o collaboratori, nel contempo,

però, si richiede che essi svolgano un’attività economica finalizzata

alla produzione e scambio di beni e servizi

Il problema dell’impresa per conto proprio

Le imprese operano di regola per il mercato, destinando allo scambio i beni o

servizi prodotti

È imprenditore anche chi produce beni o servizi destinati ad uso e

 consumo personale ?

Secondo l’articolo 2082 la destinazione del prodotto al mercato non

 è realmente richiesta

Ma una parte della dottrina concezione economica

 dell’imprenditore intermediario fra proprietari dei fattori

produttivi e consumatori, ritenendo che la destinazione dei prodotti

allo scambio, secondo tale concezione è implicitamente richiesta

dal carattere professionale dell’attività di impresa

Non possono essere considerate imprese per conto proprio

Cooperativa produce esclusivamente per i propri soci. Cooperativa

 

soggetto di diritto distinto dai soci che la compongono e fruiscono dei

beni in base a rapporti di scambio con la cooperativa stessa

Aziende costituite dallo stato o da altri enti pubblici produzione di beni

 

e servizi, sotto corrispettivo, da destinarsi, soltanto all’ente di pertinenza

Possono essere considerate imprese per conto proprio

Coltivazione del fondo dedicata al soddisfacimento dei bisogni

 dell’agricoltore e della sua famiglia dimostra che un’ attività

produttiva può assumere carattere professionale anche se non è rivolta

al mercato

Costruzione di appartamenti non destinati alla rivendita dimostra che

 

non vi è incompatibilità tra impresa per conto proprio ed economicità, in

quanto esigenze di tutela del credito possono ricorrere anche rispetto ad

un impresa per conto proprio

La verità è ancora una volta che l’applicazione della disciplina dell’impresa non

può farsi dipendere da fattori soggettivi, ma deve fondarsi esclusivamente su

fattori oggettivi

I caratteri possono ricorrere tutti anche quando i beni prodotti vengono

 consumati o utilizzati dallo stesso produttore

Il problema dell’impresa illecita

Punto controverso è se la qualifica di imprenditore possa essere riconosciuta

anche quando l’attività svolta è illecita

Contrabbando di sigarette

 Fabbricazione e smercio di droga

 Gestione organizzata della prostituzione

 Attività bancaria senza prescritta autorizzazione dalla banca d’Italia

 Commercio all’ingrosso senza licenza amministrativa

 Ogni attività d’impresa svolta in violazione di norme amministrative

Indubbiamente l’illecito va represso e sanzionato e questa affermazione

presupporrebbe l’esclusione di qualsiasi forma di protezione giuridica per coloro

che svolgono attività illecita

Non si può tuttavia trascurare che un’attività di impresa illecita possa

 dare atto ad una serie di atti a loro volta leciti nullo il contratto con cui

il fabbricante di droga acquista la materia prima necessaria, ma leciti i

contratti che esso stipula con terzi del tutto ignari

Dobbiamo a questo punto distinguere impresa illegale, immorale e mafiosa

Illegale violazione di norme imperative che subordinano l’esercizio di

 

un’attività all’autorizzazione amministrativa o concessione

Non impedisce l’acquisto della qualità di imprenditore con pienezza

 di effetti, tuttavia, vi è previsione di una serie di sanzioni

amministrative e penali che possono giungere fino all’inibizione

dell’esercizio ulteriore di attività

Immorale illecito è considerato l’oggetto stesso dell’attività

 

Timore che la previsione della qualifica di imprenditore non solo

 determini una tutela nei confronti dei creditori, ma anche

dell’imprenditore nei confronti di terzi per il fine di tutelare terzi

si finisce con il tutelare chi autore o complice dell’illecito stesso

Preoccupazione ingiustificata in quanto deve trovare applicazione il

 principio generale secondo il quale da un comportamento illecito

non possono mai avere luogo effetti favorevoli

Mafiosa nonostante la liceità dell’attività, l’impresa costituisce lo

 

strumento per il perseguimento di un disegno criminoso stessi effetti

dell’impresa immorale

Impresa e professioni intellettuali

Lo svolgimento di attività rispondenti ai requisiti suddetti non sempre

determina l’acquisto della qualità di imprenditore esistono attività produttive

per le quali tale qualità è esclusa in via di principio dal legislatore

Professioni intellettuali i liberi profess

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fragga96... di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Nuzzo Antonio.
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