05/10/21 1. Digital transformation
Digital ecosystem, Cloud computing, Big Data, Machine
Learning, IOT
DIGITAL ECOSYSTEM
digitale identi care dei con ni,
L’ecosistema è un termine che viene utilizzato per
quindi per identi care ciò che è dentro e ciò che è fuori.
diverse de nizioni di ecosistema digitale,
Ci sono queste de nizioni prendono in
considerazione aspetti tecnologici, sociali, ecc.
generale un’ecosistema,
In nell’ambito della ricerca dei sistemi informativi, si
una generica combinazione di reti interorganizzative in cui gli attori
riferisce ad perseguire i propri interessi ma
co-evolvono, si auto organizzano cercando di
condividendo un obiettivo comune.
digitale descrive un sistema che si basa
Dal punto di vista dell’ecosistema invece
su un’architettura modulare a livelli (modulare nel senso che prendo dei moduli e
a livelli
ottengo una con gurazione diversa, perché io posso focalizzarmi su questioni
di erenti nell’erogazione dello stesso servizio, ogni livello mi permette di la
preoccuparmi di problemi speci ci in modo da sempli care la vita ai livelli superiori;
modularità mi dà un’ampiezza orizzontale, i livelli un’ampiezza verticale).
Un ecosistema digitale è un insieme di piattaforme digitali che interagiscono tra di
loro e che supportano l’installazione di altri artefatti digitali; la con gurazione stessa
evolve nel tempo insieme agli attori che la utilizzano.
In questo ambiente ci possiamo anche inserire le organizzazioni che ad esempio
erogano questi servizi o che utilizzano questi prodotti digitali.
Combinando le due prospettive, l’ecosistema digitale è un insieme di aziende
accomunate da un interesse comune per materializzare l’innovazione di prodotti o
servizi.
Alcuni classi cano gli ecosistemi digitali in alcuni livelli tra cui l’ecosistema digitale
personale composto da tutti gli artefatti che ruotano attorno ad un individuo (iPhone,
Mac, Apple Watch, con tutte le app e l’interazione che sussiste tra gli oggetti).
La funzionalità di un oggetto da solo mette a disposizione un certo numero di
funzionalità, l’altro lo stesso ma tutti e due messi insieme arricchiscono ulteriormente
totale è maggiore della somma delle
le funzionalità del mio ecosistema digitale (il
singole parti).
Il concetto di ecosistema digitale è usato anche per indicare la capacità di auto
organizzarsi e l’interdipendenza complessa tra l’ambiente sociale e l’ambiente
tecnologico.
Una de nizione più nostra dell’ecosistema digitale parte dall’origine del concetto in tre
ecologico, sistema informativo economico.
aree: e
ff fi fi fi fi fi fi fi fi fi
fi fi
Ecologico signi ca un sistema di processi coevolutivo di attori e oggetti.
Sistema informativo riguarda la centralità delle piattaforme digitali e i prodotti
collegati tra loro attraverso un network.
prospettiva economica
La mi permette di enfatizzare i bene ci che si possono
raggiungere attraverso questo ecosistema digitale.
l’ecosistema digitale è un
Volendo adattare la de nizione possiamo dire che
insieme di componenti che coevolvono, che possono avere qualsiasi ruolo più o
meno rilevante, che possono essere viventi o meno e che possono generare
complementarietà con le piattaforme digitali; altro aspetto importante è il concetto di
resilienza, capacità di raggiungere o mantenere un equilibrio anche in caso di
la
turbamento.
Il concetto di ecosistema porta con sé de nizioni proprie di sistema, ovvero che ha i
con ni,
suoi negli ecosistemi in generale riesco a tracciare questi con ni, nel
ecosistema digitale i con ni vengono sfumati
momento in cui parliamo di dato che
si ha sia una parte materiale ed identi cabile, sia una parte digitale più uida
attraverso la quale posso passare i con ni (esempio con ne dell’aula 23 e l’aula
digitale su Teams); questa caratteristica permette quindi di facilitare l’interconnessione
tra altri ecosistemi digitali che sicamente sono lontani ma digitalmente no.
identi care gli ecosistemi digitali a seconda dell’ampiezza: ecosistema
Posso
digitale personale, ecosistema digitale di un organizzazione, ecosistema digitale
di una città (smart cities).
drivers motivazioni)
I (o che possono portare alla creazione di un ecosistema digitali
interni
sono: (per migliorare processi, ridurre i costi, integrazione orizzontale/verticale)
esterni
o (spingere l’innovazione, richieste speci che della classe di clienti/fornitori,
pressioni del mercato, leggi/governo esempio fattura elettronica).
drivers
Oltre ai drivers (motivazioni) tradizionali abbiamo anche dei (motivazioni)
disastri naturali
“extra” come (sconvolgimento che cambia le carte in tavole, spinta
epidemie
verso una creazione di un ecosistema digitale), (capaci di impattare sulle
persone e le organizzazioni per creare ecosistemi digitali, come nel caso del Covid).
tutti questi eventi richiedono processi di trasformazione digitale
In generale per
supportare le persone a gestire e ripristinare la situazione dopo eventi imprevisti,
questi processi mi obbligano a ride nire i processi precedenti così come promuovere
nuovi assetti organizzativi.
CLOUD COMPUTING
cloud computing ci permette di fornire ciò che in genere è
Il è una tecnologia che
utilizzato con artefatti sici (come ad esempio capacità computazionale, storage,
attraverso la rete internet.
server, applicazioni o servizi),
Stallman ha etichettato il cloud computing come una portata di marketing per vendere
servizi.
fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fl
tre tipologie di servizi di cloud computing software as a
Solitamente le sono:
service re applicazioni); platform as a service re hardware,
(o (o networking e
infrastructure as a service
applicazioni); (mi permette di avere a disposizione
qui
computer con determinate caratteristiche hardware attraverso un terminale,
elimino tutta la parte hardware).
L’utente tradizionale di solito usa solo software as a service.
Man mano che passo da infrastructure a software rinuncio alla essibilità
io dato
che arrivo a non poter intervenire su nulla.
L’accesso cloud dipende dalla location, dal dispositivo; da parte del provider invece
può attuare economie di scala.
classi cazione in base alla caratteristica del
Un’altra mi di erenzia i servizi cloud
contratto con il provider: private cloud, public cloud, community cloud, hybrid
cloud.
cloud privato
Il è un cloud in cui tendenzialmente le informazioni sono sensibili,
critiche, identi cate come vantaggio competitivo.
cloud ibrido
Il è un compromesso tra costi e bene ci, dato che da una parte utilizza il
privato per informazioni sensibili, mentre utilizza il pubblico per supportare processi
trasversali.
community cloud
Il è un evoluzione del cloud privato allargato ad una community, ad
esempio un insieme di aziende
che collaborano nello stesso
settore per le loro necessità (es.
cliniche, banche).
Possiamo dunque incrociare le tre
tipologie di servizio con i tre tipi di
cloud (escluso quello community).
Spostandomi dal privato al
pubblico aumento l’economia di
ff fi fi ff fi ff fl
scala, ma diminuisco il controllo; spostandomi dal software as a service
all’infrastructure as a service aumento la essibilità ma diminuisco il livello di
astrazione.
BIG DATA
informazioni prodotte dalle aziende, dalle persone o dalle
Le possono essere
macchine, tutte queste informazioni producono dati…da big data
qui il termine
dato che i dati sono continuamente in crescita.
Il termine big data fu introdotto nel 2010 sulla rivista The Economist, per il fenomeno
legato alla produzione su larga scala di dati; 7 anni più tardi sempre The Economist
pubblica un numero scrivendo che i dati sono la base della nuova competizione.
4 V dei big data Volume, Velocità, Varietà Veridicità.
Le sono: e
dati strutturati non: dati strutturati
L’ultima distinzione riguarda i e i sono
facilmente interpretabili dalle macchina, le informazioni sono de nite dalla
lunghezza, dal tipo, da una data speci ca, da un formato (dati formulati dalle
dati non strutturati generalmente prodotti
macchine o generati da un form); i sono
dall’uomo come i messaggi, non hanno una lunghezza speci ca ma hanno un
contenuto essibile, non de nito.
L’analisi dei big data in motion ight) at-rest: in motion
può essere (in- o riguarda
analisi dei dati in tempo reale, at-rest dati che memorizzo e poi
invece riguarda
analizzo.
fl fi fi fl fl fi fi
data at-rest
Infatti i seguono prima lo storage, poi l’analisi, poi la noti cazione e poi
dati in motion
agisco; per i invece la prima attività è sempre l’analisi e l’ultima è lo
storage.
MACHINE LEARNING
app tradizionali algoritmo, serie di step
Le si basano su un ovvero una che mi
arrivare da un problema ad un risultato;
permettono di noi applichiamo algoritmi
ogni giorni ad esempio in cucina seguendo una ricetta.
nel mondo informatico,
Traslando il concetto di algoritmo gli algoritmi descrivono il
funzionamento di un software e dell’interazione con l’utente.
problemi che non possono essere descritti semplicemente da un
Ci sono dei
algoritmo, machine learning utile per risolvere tutta una serie di
il concetto di è
problemi adottando un approccio di erente da quello tradizionale.
1959 prima della nascita di
Il paradigma di machine learning è stato ideato nel
internet, permettere ad una macchina di imparare dai dati.
si basa sul teorizzava il machine learning al gioco della dama,
Ci fu un articolo che caricando
un certo quantitativo di partite giocate, il sistema impara andando ad analizzare tutte
le giocate svolte nelle partite, identi cando dei percorsi di mosse ottimali che
possono portare alla vincita.
Raccoglie grandi quantità di dati, il sistema impara e attua un comportamento
sulla base dell’analisi dei dati, il sistema più analizza dati e più impara.
deep learning, nel machine learning io
Un concetto simile al machine learning è il
fornisco le regole del gioco oltre al caricamento dei dati, nel deep learning non
ci sono regole precaricate ma il sistema dai dati impara anche le regole, ciò
la quantità di dati nel deep learning deve essere superiore a quella
implica che
del machine learning.
Il machine learning è un sottoinsieme dell’intelligenza arti ciale e il deep learning è un
sottoinsieme del machine learning.
Il machine learning viene utilizzato nel contesto sanitario, nanziario, marketing, ecc.
Secondo un sondaggio le organizzazioni vorrebbero ottenere dal machine learning
supporto nel decision making, seguito da vantaggio competitivo maggiore
e
velocità nell’analisi dei dati; nel sondaggio invece di cosa hanno ottenuto resta al
primo posto l’estensione dell’analisi dei dati in supporto quindi al decision making.
Negli anni il mercato legato al machine learning è in continua evoluzione,
specialmente in ambiti software, rispetto ai servizi e all’hardware. the dark
Come in tutte le tecnologie ci sono delle tecnologie da non mettere da parte,
side of machine learning, ad esempio ci sono dei software che permettono di dire
frasi con la voce di personaggi famosi, oppure software che permettono di imitare la
scrittura.
IOT dispositivi che è possibile collegare ad internet,
L’IoT è tutto quel mondo di
scambiando informazioni (smart tv, sensore di umidità, lampadina, ecc…)
fi ff fi fi fi
Combinando l’utilizzo degli strumenti IOT con i big data e l’analisi attraverso sistemi di
machine learning il risultato ci porta a prendere decisioni che si traducono in più
azioni che vanno a modi care l’ambiente, facendo così rianalizzare i dati in un circolo
vizioso. l’industria 4.0, processo a 6 step
Per quanto riguarda seguendo un passiamo dal 3º
in poi da quella 3.0 alla 4.0.
primo step computerizzazione,
Nel abbiamo la l’utilizzo di piattaforme digitali che
mi permettono di processare i dati e supportare l’operatività.
secondo step connettività,
Nel abbiamo la i sistemi sono strutturati e interconnessi.
terzo step siamo nell’industria 4.0, visibilità,
Dal qui troviamo la le imprese
prendono decisioni in base ai dati in seguito alla loro analisi.
quarto step trasparenza,
Al abbiamo la le imprese capiscono cosa sta succedendo
e soprattutto riescono a spiegare una situazione e di conseguenza imparare da
questa comprensione.
quinto step predittività,
Al c’è la a di erenza della trasparenza qui le imprese
analizzando la situazione attuale riescono a predire quello che sarà il risultato.
step il sistema
Nell’ultimo c’è l’adattabilità, reagisce agli eventi e può intraprendere
può auto-regolarsi.
delle azioni in maniera autonoma e soprattutto
Internet of Things Internet delle Cose,
Si parla di (acronimo di loT) o ancora di ma
Internet degli oggetti.
forse sarebbe più corretto de nirla
fi fi ff
oggetti intelligenti objects")
Ci sono, infatti, gli (i cosiddetti "smart alla base
dell'Internet of Things, e non stiamo parlando soltanto di computer, smartphone e
oggetti che ci circondano all'interno delle nostre case,
tablet, ma soprattutto degli
al lavoro, nelle città, nella vita di tutti i giorni.
L'Internet of Things nasce proprio qui: dall'idea di portare nel mondo digitale gli
oggetti della nostra esperienza quotidiana.
Il termine loT ("Internet of Things", o letteralmente "internet delle cose") viene
utilizzato la prima volta da Kevin Ashton, ricercatore presso il MIT, Massachussets
Institute of Technology, dove è stato trovato lo standard per RFID e altri sensori.
Ma anche se il termine è nuovo, si parla di questi concetti già da molto tempo, in
sostanza dalla nascita di internet e del web semantico (un web fatto di "cose", non di
righe di codice: "things, not strings").
I trend di crescita dei dispositivi IoT sono nettamente superiori rispetto i dispositivi
non-IoT già a partire dal 2020.
IL 5G
5G 5ª generazione.
sta ad intendere la tra la prima e la seconda generazione dove si è passati
Il primo balzo c’è stato
dall’analogico al digitale, 2G GPRS l’EDGE
il include tutta la parte al e ovvero
trasmettere dati con una velocità di trasmissione più elevata, chiamate
inoltre le
crittografate
vengono con meno rumore di sottofondo e più chiarezza.
Dal 2G al 3G aumenta la velocità con l’aggiunta del supporto di video streaming,
chiamate vocali e navigazione web.
Dal 3G al 4G si passa allo streaming in HD, social media, gaming, app interattive, con
lo sviluppo quindi dell’utilizzo degli smartphone e della miriade di servizi basati sulle
relative app; la velocità è 10 volte superiore alla generazione precedente.
Con il 5G superare il problema della debolezza delle infrastrutture
s’intende in
seguito all’aumento del numero di richieste di connessioni nello stesso punto; il
possibilità di avere una capacità di trasmissione
secondo problema è dovuto alla
dati molto superiore del 4G; latenza
altro punto è la quindi quanto bisogna
aspettare prima di ricevere un’informazione (importante per le trasmissioni in tempo
reale).
Relativamente alle frequenze utilizzate per il 5G, come per le generazioni precedenti,
mix di frequenze
si adotta un in modo da sfruttare sia quelle ancora disponibili
(anche da un punto di vista normativo) sia le relative caratteristiche in termini di
copertura e capacità di trasmissione.
il 5G utilizza tre bande diverse media alta),
In particolare, (bassa, e ognuna delle
quali utilizza parti diverse dello spettro radio, che o rono prestazioni con
caratteristiche inverse per quanto concerne velocità e distanza: a un’alta velocità di
trasmissione corrisponde una copertura spaziale più contenuta e viceversa.
banda bassa fornisce la
La (low-bands, onde lunghe, al di sotto di 1Ghz)
connessione più lenta delle tre ma o re le migliori prestazioni su ampie distanze
e sulla tolleranza agli ostacoli (usata anche dalle generazioni pre- cedenti).
banda alta
La (high-bands, onde corte, rientrano nelle Millimeter wave – mmWave, tra
la più
i 24 e i 40 GHz – in questo il 5G si di erenzia dalle precedenti generazioni) è
veloce, ma ha una copertura spaziale molto limitata e una elevata di coltà ad
attraversare muri, edi ci e altre strutture.
banda media simile alle
La (mid-bands, negli intervalli 1-2.6 GHz e 3.5-6 GHz),
frequenze del 4G e in parte anche del 2G e 3G, o re un buon compromesso tra
velocità, tolleranza agli ostacoli strutturali e distanza.
IL VALORE DELL’IOT
Secondo un report di Ericsson pubblicato nel 2019, i dispositivi IoT connessi sono
oltre 5 milioni ogni giorno grazie all’introduzione del 5G.
Si suppone che questa tendenza di crescita porterà un potenziale incremento di
guadagno no al 36%, in base alla propria tipologia di business.
Per esempio, per i fornitori di servizi end-to-end, si stima che il valore arriverà oltre
600 miliardi di dollari entro il 2026.
Il report si basa sull’analisi di duecento casi di utilizzo di sistemi IoT e 5G distribuiti in
dieci settori di erenti e poi raggruppati in nove cluster, in base all’ambito di utilizzo.
fi ff fi ff ff ff ff ffi
Si suppone che nei prossimi anni si delineeranno una serie di grandi
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