Definizione di Psicologia sociale e metodi di ricerca
Cominciamo con un esempio. Giovanni va ad una festa. Si sente solo e si annoia; vede una ragazza che gli piace; fa per andarle incontro, ma nel
farlo inciampa e rovescia il bicchiere pieno che ha in mano, bagnando sé stesso ed altre persone vicine. Immaginate come si può sentire!
Supponiamo che la stessa cosa gli fosse accaduta stando in casa con sua madre oppure con il suo migliore amico. I suoi pensieri, sentimenti e
comportamenti sarebbero stati ben diversi! I nostri sentimenti, pensieri e azioni sono influenzati dalla situazione sociale in cui ci troviamo. La
semplice presenza di certe persone piuttosto che di altre ci porta a vivere una stessa esperienza in un modo piuttosto che in un altro. Non solo.
Il modo in cui Giovanni interpreterà quanto gli è accaduto potrà essere influenzato ulteriormente da eventuali commenti fatti in seguito dagli
amici. Uno degli obiettivi della psicologia sociale è di predire come la situazione sociale influenza l’individuo.
Definizione. Che cos’è la psicologia sociale?
La psicologia sociale è il ramo della psicologia che studia l’interazione tra le persone: manifestazioni, cause, conseguenze e processi psicologici
coinvolti. Prendiamo in esame la definizione di psicologia sociale di Smith & Mackie (2016, pg.3): “la psicologia sociale è lo studio scientifico
degli effetti dei processi sociali e cognitivi sul modo in cui gli individui percepiscono gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro”.
Oppure consideriamo anche la definizione di Allport (1954, pg5): “La psicologia sociale è l’indagine scientifica di come pensieri, sentimenti e
comportamenti degli individui siano influenzati dalla presenza oggettiva, immaginata o implicita degli altri”. Vediamo nel dettaglio gli elementi
costitutivi di queste definizioni.
Scienza: la psicologia sociale è per definizione una scienza, dove gli psicologi sociali provano lo stesso vivo interesse per il comportamento
manifesto e per i processi sociali e cognitivi ad esso sottostanti. È una scienza non tanto per quello che ricerca, ma per il MODO in cui lo fa. La
scienza è un metodo per studiare la natura, ed è il metodo che distingue la scienza dagli altri approcci conoscitivi.
Processi cognitivi: sono i modi in cui funziona la nostra mente: come i ricordi, le percezioni, i pensieri, le emozioni e le motivazioni influenzano
la nostra comprensione del mondo e guidano le nostre azioni.
Processi sociali: i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre azioni sono influenzati dagli input provenienti dalle persone e dai gruppi che ci
circondano. Siamo creature sociali anche quando siamo da soli. Gli autori che hanno studiato il ragionamento ad alta voce hanno rilevato che,
pur trattandosi di un monologo, quanto viene detto ha tutte le caratteristiche del dialogo. Non solo. Le nostre prestazioni di tipo individuale
spesso hanno una valenza anche sociale (esempio: ci alleniamo in uno sport per poi offrire migliori prestazioni in presenza di altri).
Gli effetti di questi processi sono pervasivi, perché noi agiamo in base a ciò che crediamo che il mondo sia.
• 1° gradino: avviene una certa azione (esempio: Giovanni rovescia il bicchiere).
• 2°gradino: l'azione viene interpretata -‐> ci formiamo una certa rappresentazione della realtà (esempio: Giovanni è timido e goffo)
• 3° gradino: l'interpretazione conduce a pensieri, sentimenti e comportamenti (esempio: pensiero -‐> non riuscirò a conoscerla; sentimento
-‐> sono imbarazzato e triste; comportamento-‐>me ne vado dalla festa).
Processi cognitivi e processi sociali sono strettamente correlati. La costruzione della realtà che noi ci formiamo raramente è un processo
esclusivamente individuale. Esempio. Giovanni può pensare di essere goffo perché altri in passato glielo hanno detto o perché lo sente dire in
quell’occasione. La rappresentazione del fatto potrebbe però anche essere molto diversa. Giovanni ha molto senso dell’umorismo e gli amici si
aspettano sempre battute da lui. Quando rovescia il bicchiere potrà pensare: ecco una buona occasione per farmi notare da lei, per mostrarle
il mio senso dell’umorismo; ad esempio potrà dire: è talmente bella che per guardarla mi sono distratto e ho rovesciato il bicchiere.
Assiomi e principi
Secondo Smith, Mackie e Claypool (2015), la diversità e la ricchezza dei comportamenti sociali umani possono essere spiegate in termini di
alcuni processi psicosociali fondamentali (pg.14). Questi processi scaturiscono da otto principi:
• due assiomi fondamentali Corso di Laurea: SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)
• tre principi motivazionali Insegnamento: PSICOLOGIA SOCIALE
Lezione n°: 2/S1
• tre principi di elaborazione. Titolo: Lezione 2 - Definizione di psicologia sociale e metodi di ricerca
Attività n°: 1
Processi psicosociali fondamentali
La persona
Principi motivazionali
• Acquisizione della padronanza
• Ricerca dell’affiliazione Pervasività
Costruzione • Valorizzazione di “me” e il “mio” dell’influenza
della realtà Principi di elaborazione sociale
• Conservatorismo
• Accessibilità
• Superficialità o profondità
Il mondo sociale
Due
assiomi fondamentali
della p sicologia sociale
sono:
Fonte: Smith, Mackie e Claypool, 2015, pg18.
1) La costruzione della realtà: le persone si costruiscono una loro realtà, in parte plasmata dai processi cognitivi (il modo in cui lavora la nostra
mente) e in parte dai processi sociali (le informazioni che riceviamo dagli altri, i quali possono essere effettivamente presenti o soltanto
immaginati).
2) La pervasività dell’influenza sociale: le influenze sociali sono pervasive, pervadono tutta la vita sociale, significa che gli altri – sia essi
fisicamente presenti oppure no – possono influenzare praticamente tutti i nostri pensieri, sentimenti e comportamenti.
Tre principi motivazionali
1) L’acquisizione della padronanza: ogni individuo cerca di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale in cui si vive al fine di
ottenere svariati tipi di ricompense (riuscire a controllare gli eventi della nostra vita e procurarci vantaggi)
2) La ricerca dell’affiliazione: ogni individuo si impegna a creare e a mantenere sentimenti di reciproco sostegno, simpatia e accettazione con
coloro che ama e stima.
3) La valorizzazione di “me e il mio”: questo principio ci spinge a vedere in una luce positiva noi stessi e qualsiasi cosa o persona a noi
connessa (come la sua famiglia, la sua squadra, la nazione o i beni che possiede).
L’azione e il funzionamento dei processi cognitivi e sociali viene descritta da tre principi di elaborazione.
1) Conservatorismo: le opinioni consolidate sono lente a cambiare: La visione del mondo degli individui e dei gruppi è lenta a cambiare. Le
persone selezionano le informazioni al fine di conservare la propria visione della realtà. Le conoscenze, una volta che si sono stabilite, tendono
a rimanere stabili.
2) Accessibilità: le informazioni accessibili producono vasti effetti: L’informazione che è più prontamente disponibile di solito esercita anche
l’influsso più forte sui nostri pensieri, sentimenti e comportamenti. Ogni situazione sociale offre una serie molto ricca di informazioni, ma il più
delle volte giudizi e azioni si basano solo su una minuscola frazione delle informazioni rilevanti.
3) Superficialità o profondità: l’elaborazione può essere superficiale o approfondita: Ogni individuo può elaborare una informazione o in
modo superficiale oppure in modo approfondito. Nella maggior parte delle occasioni, tutti noi sembriamo agire in modo automatico;
dedichiamo, cioè, scarso impegno alla formazione di un’immagine della realtà, che di conseguenza risulta superficiale, e ci affidiamo quasi
interamente a qualunque informazione che risulti essere la più accessibile. Talvolta, tuttavia, particolarmente quando notiamo che gli eventi
non corrispondono alle nostre aspettative o quando dei nostri obiettivi importanti vengono minacciati, dedichiamo tempo ed energia a
elaborare le informazioni in maniera più completa e approfondita.
Le interrelazioni tra gli otto principi fondamentali della psicologia sociale
Due assiomi fondamentali collegano il singolo individuo al mondo sociale. Ogni persona costruisce un proprio quadro della realtà sociale,
quadro che poi guida tutti i suoi pensieri, sui sentimenti e azioni.
Allo stesso tempo la pervasività dell’influenza sociale agisce sui pensieri, sui sentimenti e sui comportamenti di una persona.
Tre principi motivazionali e tre principi di elaborazione determinano sia la natura del quadro della realtà che ognuno di noi si costruisce sia la
natura dell’influenza sociale.
Corso di Laurea: SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)
Insegnamento: PSICOLOGIA SOCIALE
Fare ricerca in psicologia sociale Lezione n°: 2/S2
Titolo: Lezione 2 - Definizione di psicologia sociale e metodi di ricerca
La psicologia sociale utilizza il metodo scientifico per studiare il comportamento umano. Sebbene ciò
includa una serie di metodi empirici per
Attività n°: 1
raccogliere dati, provare ipotesi e costruire teorie, viene privilegiata la sperimentazione poiché è il metodo migliore per scoprire i rapporti
causa-‐effetto. Tuttavia, i metodi si combinano per indagare i problemi e il pluralismo metodologico è molto apprezzato.
Il modo in cui gli psicologi sociali utilizzano il metodo scientifico
Crescita di
fiducia nella
Previsioni TEORIA
confermate
Intuizioni basate
su conoscenze Previsioni Ricerca
Teoria del
precedenti, derivanti dalla EMPIRICA per
comportament
esperienza teoria, cioè verificare le
personale, o sociale IPOTESI previsioni
osservazione
casuale Diminuzione
di fiducia
Previsioni nella TEORIA
confermate
Modificazione Rifiuto della
della TEORIA TEORIA
La psicologia sociale è una scienza empirica, il che significa che le sue teorie e le sue conclusioni sul comportamento sociale poggiano sui
risultati della ricerca. Poiché gli
s cienziati sanno che i pregiudizi
possono deviare il loro ragionamento
e di conseguenza invalidare i risultati
Fonte: Psicologia Sociale, Hogg e Vaughan, 2016, Pearson, pagina 7
della ricerca, essi si avvalgono di metodologie ideate specificatamente per contrastare tali errori di giud
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