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Psicologia generale

Occorre conoscere i principi essenziali della psicologia generale per stabilire rapporti positivi e produttivi con altri soggetti e per costruire un progetto di vita che ci soddisfi, per vivere dimensioni di equilibrio psicologico, essere sereni e felici.

Occorre conoscere i processi di crescita psicologica dei soggetti nel corso dell’età evolutiva per accompagnarli e sostenerli in un processo di crescita che inizia ancor prima della nascita e dura tutta la vita per costruire intorno al soggetto un ambiente favorevole al suo sviluppo ed al suo benessere e sviluppare i potenziali di apprendimento e le intelligenze multiple dei soggetti fin dalla prima infanzia.

Un soggetto che riesce ad esprimere tutte le sue potenzialità e ad essere consapevole di ciò, è un soggetto che ha maggiori opportunità di star bene con se stesso e con gli altri.

Psicologia e soggettività

La psicologia generale esprime il rapporto fra soggetto e ambiente, tra “sapere” e mutamento sociale e cioè fra interpretazione di fatti e fenomeni da parte del soggetto, da un lato, e trasformazioni della società, delle relazioni sociali, dall’altro. I comportamenti dei soggetti, la vita emotiva ed affettiva, le relazioni sociali ed i processi di inclusione sociale dipendono della personalità del soggetto che si costruisce fin dalla nascita.

Oggi si guarda alla psicologia come modalità per interpretare i processi mentali per favorire lo sviluppo delle capacità, dei talenti e delle eventuali eccellenze di ciascun soggetto posto al centro di un processo di “cura”.

Ogni struttura avente valenza formativa, famiglia, scuola, agenzie sociali, deve attuare strategie formative che vedano la centralità del soggetto e che mirino allo sviluppo integrale della personalità, soprattutto in età evolutiva.

Nell'attuale momento storico, occorre considerare la persona nella sua unità e globalità e considerare tutti gli aspetti del sapere essere del soggetto: cognitivi, emotivi ed affettivi, sociali e relazionali, culturali e di inclusione sociale. È opportuno, inoltre, prendere in considerazione anche il contesto di appartenenza: condizioni socio-culturali ed economiche della famiglia, risorse ed opportunità del territorio.

Modelli teorici

Teorie fondamentali che intendono interpretare l’Io

Il comportamentismo è la scuola americana contemporanea di psicologia che abbandona i concetti di "io" e "coscienza" e restringe la psicologia sia animale sia umana allo studio del comportamento. Il comportamentismo si basava sull’osservazione sistematica di ciò che è rilevabile oggettivamente, si tendeva a far assumere alla psicologia un carattere meno vago e più scientifico.

Si avvale dei contributi della fisiologia, della psicologia animale, dell’ipotesi evoluzionistica (L’evoluzione della specie di Darwin). L’avvio al behaviorismo (o comportamentismo) fu dato dal fisiologo russo Pavlov; fondatore, invece, del behaviorismo americano è J. B. Watson.

Col tempo, si è avuta una distinzione tra behaviorismo:

  • Metodologico: ignora la "coscienza" e sostiene lo studio oggettivo del comportamento
  • Dogmatico: non nega la coscienza

Il modello comportamentista ha dato due esiti fondamentali:

  • Teorie della "contiguità" (di stimolo e risposta)
  • Teorie del "rinforzo" [Thorndike, Skinner, N. Miller] secondo cui un’azione che determina successo e risultato atteso viene rinforzata nel suo ripetuto compimento (topi con levetta che eroga cibo)

Psicologia della forma

Il modello fenomenologico: la "Gestaltpsychologie". Un gruppo di psicologi della cosiddetta "scuola di Berlino" assegnano particolare valore alla "percezione" (riconoscimento della sensazione) che consente di cogliere il carattere dinamico e sintetico della vita psichica. Una "gestalt" è un prodotto dell’organizzazione psichica del soggetto e tale organizzazione è il processo che produce la "gestalt".

Vengono rintracciate strutture o "Gestalten", dei modi di funzionare del pensiero, si trovano nel mondo mentale del soggetto e corrispondono alle strutture e forme del mondo fisico, si cerca di capire la corrispondenza tra questi due mondi, quello mentale e quello fuori così come viene percepito dalla mente stessa.

Questa visione si articola e si esprime soprattutto:

  • Nel "postulato dell’isomorfismo", ovvero corrispondenza di forme o strutture tra mondo fisico e mondo psichico attraverso le analogie tra questi 2 mondi ("concezione olistica")
  • Nella "legge della formazione non additiva della totalità": il tutto si comprende solo se viene abbandonato l’atteggiamento di considerarlo come il risultato di una somma di elementi primitivi
  • Nella "legge della pregnanza": la pregnanza è considerata un fattore strutturante della percezione, per cui forme ambigue, incomplete tendono ad essere percepite come più definite, complete e simmetriche

Il modello psicoanalitico e psicodinamico

La Psicoanalisi rappresenta un modello di sviluppo della personalità, una filosofia dell'uomo e un metodo psicoterapeutico basato sull'interpretazione. Dagli anni '20 fino agli anni '40, le teorie di Freud ebbero un grande prestigio diffondendosi in Europa e nel Nord America.

Questa nuova prospettiva dinamica concepisce l'uomo come un essere biologico dotato di una esistenza psichica, di cui è inconsapevole, caratterizzata sin dalla nascita da spinte pulsionali e istintuali (di tipo sessuale ed aggressivo) e da desideri che cercano il piacere e respingono il dolore, premono sulla coscienza per essere soddisfatti.

Nel tentativo di realizzare il migliore adattamento ad una realtà, che nell'idea freudiana è razionale ed oggettiva e non può essere modificata, l'io e la coscienza impongono all'uomo di rinunciare a queste spinte pulsionali e ad autoregolarsi attraverso il principio di realtà. Il modello psicoanalitico si basa sull'ipotesi dell'esistenza di processi psichici inconsci che influenzano il comportamento, creano conflitti e sono alla base dei sintomi nevrotici.

Nuove teorie psicodinamiche come quelle di Anna Freud mettevano in risalto l'importanza dell'ambiente sulla personalità e nella formazione della nevrosi, come risultato del conflitto tra l'io e le diverse pressioni sociali. Erikson, in particolare, ha evidenziato la valenza delle motivazioni nei comportamenti dell’uomo.

Per la teoria delle "relazioni oggettuali" i primi rapporti tra bambino e le figure affettive di riferimento portavano alla formazione di modelli interni che avrebbero poi influenzato le relazioni umane costruite dall'individuo nel corso della vita; Melanie Klein propose lo sviluppo psicologico come il prodotto di un conflitto amore/odio nei confronti dell'oggetto (il seno materno), che il bambino avverte come buono o cattivo a seconda della cura e della disponibilità materna.

Lo sviluppo psicologico secondo Freud, avviene durante l'infanzia, attraverso il superamento di specifici stadi psicosessuali. In ogni fase il bambino ricerca il piacere e la soddisfazione delle sue pulsioni attraverso la stimolazione di una determinata zona erogena: nello stadio orale, la gratificazione viene raggiunta attraverso la stimolazione della bocca; nel sadico-anale essa avviene attraverso la stimolazione dell'ano e in relazione all’acquisizione delle abitudini igieniche; nel fallico, prevale la stimolazione dei genitali che prelude alla tipizzazione sessuale.

Qui compare il complesso di Edipo che si ripresenterà e verrà superato nell'età puberale. Il maschietto, infatti, stabilisce un legame molto stretto con la madre che diventa oggetto d’amore. Quando si rende conto che la figura paterna condivide attenzioni e cure da parte della madre e gli contende il suo amore, il suo rapporto con il padre diventa conflittuale, sospeso tra amore e odio. Il papà rappresenta una figura forte, che affronta quotidianamente un mondo esterno che il bambino interpreta come pericoloso e ritorna vittorioso, è colui che protegge e sostiene la famiglia, ma è anche colui che gli contende l’oggetto d’amore: la madre. Ma il bambino è anche consapevole di non poter esprimere la propria aggressività contro il padre in quanto lo percepisce come soggetto più forte. Allora il bambino supera il complesso di Edipo scegliendo di identificarsi con la figura paterna.

La fase genitale è il momento in cui la sessualità infantile raggiunge la massima intensità per poi subire una inibizione nello stadio successivo: il "periodo di latenza" in cui l'energia verrà indirizzata in modo maturo verso mete sociali ed ideali. In questa fase del suo sviluppo, coincidente anche con la frequenza della scuola primaria, il bambino orienta curiosità, motivazioni ed interessi verso il mondo esterno da conoscere ed esplorare.

Il mancato superamento di ognuno di questi stadi determina il fenomeno della "fissazione" della libido e della energia istintuale, che determinerà la patologia nell'adulto. In quest'ottica l'individuo viene visto come un sistema energetico regolato da tre istanze: Es, Io e Super-io.

L'Es rappresenta il processo di personalità alla nascita, ed è sede degli istinti da soddisfare; l'Io è l'istanza consapevole che regola la personalità mediando tra gli istinti dell'Es e l'ambiente circostante, è sede dell'intelligenza e della razionalità; il Super-io è la componente regolatrice e giudicante, che permette di stabilire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Epistemologia genetica

Il modello dell’epistemologia genetica mira a spiegare i processi del loro cognitivi umani (percezione, intelligenza) ricostruendo le fasi sviluppo nell’individuo dall’infanzia all’età adulta: introdotto da J. Piaget si oppone alla tradizionale separazione tra logica e psicologia e fonda sulla loro collaborazione la possibilità di comprendere il pensiero.

Secondo questo modello la mente umana funziona come un elaboratore attivo delle informazioni che giungono tramite gli organi sensoriali: i processi cognitivi vengono analizzati come funzioni organizzative, in un sistema complesso costituito da strutture o schemi mentali di previsione e di spiegazione dei fenomeni. Si tratta di conoscere l’elaborazione interna – costituita dagli eventi che hanno luogo dentro l’organismo tra lo stimolo ("input") e la risposta d’uscita ("output") – della struttura d’ingresso psichica che forma il "pensiero" o i "processi mentali". Questi eventi interni, inferiti, non sono direttamente osservabili ma devono essere di inferenze possibili e rilevabili con diverse metodologie di indagine.

La struttura dell’Io

La vita psichica è influenzata dai contesti e dalle condizioni nei quali si sviluppa. Tali fattori sono:

  • La rappresentazione mentale che la persona ha di se stessa.
  • Il sistema di valori e significati che vanno a formare l’identità della persona e che si strutturano nel tempo, dipende del gruppo sociale di appartenenza e dei contesti culturali e di vita.
  • L’insieme delle opportunità, dei limiti e dei vincoli che esistono nel momento in cui il soggetto si trova ad agire.

Una personalità ben strutturata è armonica e rende il soggetto capace di:

  • Avere una rappresentazione mentale del sé positiva.
  • Avere consapevolezza delle proprie caratteristiche personali, delle proprie capacità.
  • Prendere atto e assumere responsabilità in merito alle proprie scelte.
  • Saper evidenziare e delineare progetti futuri.

Ulteriore indicatore di una personalità ben strutturata è la capacità di problem solving in situazioni critiche, che avviene in ogni età del soggetto ed interessa elementi e processi cognitivi, emozionali e affettivi, comportamentali e relazionali. Il soggetto cerca le risposte più adeguate al problema nel quale è “inciampato”. Egli seleziona le diverse opportunità risolutive e pianifica le azioni da porre in essere per la risoluzione idonea.

Una buona rappresentazione mentale dell’Io

Una rappresentazione mentale dell’Io positiva ed una buona strutturazione della personalità del soggetto implicano capacità che riguardano la conoscenza di se stessi e della realtà sociale che è sfondo di esperienze e di processi.

Una struttura positiva dell’Io riguarda la progettualità, l’organizzazione ed il coordinamento delle attività, la gestione delle situazioni complesse. Tutti questi elementi costituiscono componenti necessarie della cittadinanza, del benessere e dell’inclusione sociale dei soggetti. La personalità di un soggetto è il prodotto di un processo globale di formazione integrale.

I mutamenti sociali

Per conoscere come funziona il pensiero dell’uomo, come avvengono i processi d’apprendimento, come si sviluppa la personalità, è necessario conoscere come mutano i contesti di vita dell’uomo perché influenzano il comportamento ed interagiscono con i processi mentali.

La Società in cui viviamo oggi e che fa da sfondo per la costruzione dell’Io è:

  • Società post moderna
  • Società ipercomplessa
  • Società della conoscenza
  • Processi di mondializzazione dei fenomeni (comunicare veloce, facile in tutto il mondo)
  • Processi di globalizzazione delle economie
  • Nuovo Umanesimo tecnologico (sviluppo tecnologico che investe la nostra vita, applicazione della tecnica alla scienza)

Lyotard è universalmente noto come il primo teorizzatore della nostra società che ha definito società post-moderna. La frantumazione dei grandi quadri di riferimento, illuminismo, idealismo e marxismo, ha fatto emergere la pluralità e le differenze e ha moltiplicato le forme del sapere.

Lyotard riconosce la positività di ciò che è molteplice, egli ritiene che è importante contribuire alla sua affermazione, cercare di comprendere i tanti campi del sapere. Siamo in una nuova dimensione: il postmoderno. Il termine designa uno sviluppo tecnologico e scientifico che ha delle ricadute immediate sulla vita quotidiana e sulla politica. Si ha netta la sensazione dell'incertezza e del disagio dato che non si hanno più valori tradizionali di riferimento. Conseguenza di ciò è un nichilismo, non avere più valori, non credere più a niente, non avere più una tradizione culturale. L’uomo è disorientato in quest'epoca di "morte del soggetto".

La mondializzazione dei fenomeni comporta omogeneizzazione degli stili di vita, degli usi e costumi e rischi di perdita di identità. La globalizzazione delle economie comporta crisi sociali, politiche, nuove povertà.

La ricchezza della postmodernità

I connotati più positivi della modernità:

  • Lo sviluppo della società postindustriale
  • Il declino delle ideologie totalizzanti
  • La diminuzione di individui dalla personalità autoritaria
  • L'accresciuta tolleranza e accettazione delle "diversità" etniche, sociali e religiose
  • L'incremento delle comunicazioni e degli scambi
  • La tendenza alla parità tra uomo e donna nella famiglia e nel lavoro
  • L'accresciuta sensibilità verso i diritti di tutti i cittadini e, particolarmente, delle categorie più deboli (anziani, bambini, portatori di handicap)

La formazione dell’intelligenza e delle intelligenze multiple (Gardner) può ridare fiducia ed attuare i nuovi obiettivi socioculturali. La legge n.59/97 che riconosce l’autonomia alle Istituzioni Scolastiche: autonomia organizzativa, autonomia pedagogica e didattica, finanziaria, di ricerca e di sviluppo. Queste autonomie rendono le Istituzioni Scolastiche titolari del potere di autoregolazione e di decisione.

Come funziona l’apprendimento?

Per i sistemi:

  • Entrata
  • Elaborazione
  • Immagazzinazione
  • Uscita

Per le persone:

  • Sensazione
  • Percezione
  • Pensiero
  • Memoria
  • (Re)azione

Gli stimoli provenienti dall’esterno determinano impressioni sugli organi di senso: sensazioni, queste vengono riconosciute dal cervello e si hanno le percezioni; il pensiero elabora le informazioni ricevute e le mette in memoria; Out=il soggetto reagisce.

Se ciò non funziona, se manca la sensazione, se non abbiamo un rapporto con l’ambiente esterno, non abbiamo niente, un uomo vegetale. Se invece abbiamo la sensazione, la percezione, il pensiero ma NON la memoria, ogni momento sarà nuovo. Se abbiamo la sensazione, la percezione, il pensiero, la memoria ma non la reazione abbiamo un uomo “pianta”, che non riesce a comunicare all’esterno, come l’autismo.

Apprendimento

I processi di apprendimento sono basati su diverse capacità:

  • Percettive
  • Motorie
  • Percettivo-Motorie
  • Linguistiche
  • Attentive e mnemoniche

Costruzione della personalità

Già negli esperimenti condotti da René Spitz, si erano individuate 6 fasi nella costruzione della personalità:

  • Sviluppo e dominio della percezione
  • Sviluppo e dominio del soma
  • Sviluppo e dominio del rapporto interpersonale
  • Sviluppo e dominio della memoria e dell’imitazione
  • Sviluppo e dominio della manipolazione degli oggetti
  • Sviluppo intellettivo

Aspetti dei processi educativi

La conoscenza dei soggetti è fondamentale per...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Merylemon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Schiano Annamaria.
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