Estratto del documento

Legalità giustizia giustificazione

Capitolo 1

Evoluzione del concetto di filosofia del diritto

A metà XIX secolo, la filosofia del diritto viene inserita nel programma dei corsi universitari come incontro tra il lavoro dei filosofi e quello dei giuristi, con mutuo beneficio. Ahrens (XIX secolo) sottolinea che il diritto ha fondamento nell'ordine morale che esiste nel sostrato sociale.

La filosofia del diritto è concepita come filosofia didascalica, dunque come mera deduzione meccanica dalla filosofia generale a scopi pratici (elemento di incontro) — come osserva in seguito anche Bobbio — non come disciplina autonoma nascente dalla problematizzazione dell'esperienza giuridica. Ciò la rende:

  • Eclettica (non autonoma)
  • Sistematica (non spontanea)
  • Completa (non genuina)

1930 e lo studio autonomo della filosofia del diritto

Nel 1930 la filosofia del diritto non è più deduttiva, ma diviene studio autonomo della natura del diritto e del suo rapporto con la filosofia. Lo studio è in relazione a (e questo è l'elemento di incontro):

  • Problemi della giurisprudenza - Bobbio la definisce come l'analisi linguistica delle proposizioni normative di un ordinamento giuridico, con scopo di purificazione (trasformazione del linguaggio da atecnico a rigoroso), completamento, ordinamento.
  • Confronto con la teorizzazione dottrinale - soprattutto rispetto alla natura dei concetti giuridici e alla questione dei principi generali di diritto.

Problema della prospettiva neoidealista

La filosofia del diritto è intrisa della prospettiva neoidealista: il diritto positivo viene ridotto a mera volontà e i concetti giuridici a pseudoconcetti, a favore del diritto sovrapositivo. Esempi:

  • Gentile - la filosofia non può mai partire da un concetto empirico.
  • Croce - considerazione del diritto come irrealtà e come mera astrazione di questioni economiche.

Conseguenze:

  • (Casa) La filosofia si mantiene fine a sé stessa, senza aprirsi all'esperienza dei giuristi. ➔ (Opocher) Laicismo giuridico: pretesa di isolare l'esperienza giuridica dalla morale, nato già con il giusnaturalismo moderno (es. Hobbes: princeps legibus solutus; Grozio: diritto etiamsi deum non esse).
  • (Irti) Le teorizzazioni sono poco attendibili perché i filosofi trascurano le dinamiche dell'esperienza giuridica concreta che si propongono di valutare.
  • (Opocher) La definizione contenutistica del diritto sia filosofica che dottrinale è inadeguata: Filosofi - definizione ideologica (lo stesso Bobbio la ammette come unica possibile) (es. marxismo) Giuristi - la validità contenutistica resta relativa all'ordinamento (mero riconoscimento del fatto storico compiuto) (istituzionalismo).

La forma rimane dunque l'unico criterio della giuridicità, e il diritto mantiene un carattere meramente strumentale della volontà statale.

Filosofia dell'esperienza giuridica (Capograssi)

Capograssi propone una problematizzazione dell'esperienza giuridica (dunque dal lavoro dottrinale). Il giurista opera cioè in base a un sapere precostruito che la filosofia rileva e valuta.

Scopo: che il fare del giurista sia illuminato dal vero del filosofo. Metodo: la problematizzazione dell'esperienza implica un atteggiamento fluido e sempre aperto alle nuove contingenze.

Problema della verità filosofica

La verità filosofica è assoluta o storicamente determinata?

Analisi di Francesco Gentile:

  • Capograssi - considera la teoria kelseniana una giustificazione formale di chiunque, nel conflitto sociale, riesca con la forza a imporsi sugli altri.
  • Scarpelli (positivista 1970) - considera la contraddizione tra la divisione positivistica tra diritto positivo/diritto naturale e la necessità di valutare il diritto positivo in un’ottica naturalistica quando questo rischia potenzialmente di portare alla distruzione dell'umanità e del suo ambiente.

Il diritto positivo deve essere valutato con un prudente bilancio dei vantaggi e disvantaggi politici e sociali.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Riassunto esame di Filosofia del diritto, libro consigliato Legalità. Giustizia. Giustificazione di Francesco Gentile Pag. 1 Riassunto esame di Filosofia del diritto, libro consigliato Legalità. Giustizia. Giustificazione di Francesco Gentile Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Filosofia del diritto, libro consigliato Legalità. Giustizia. Giustificazione di Francesco Gentile Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher uluxlucis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Ancona Elvio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community