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Riassunto esame Consumi e cultura d'impresa, docente Ferraresi, libro consigliato La società post-crescita, Fabris

Riassunto per l'esame di Consumi e cultura d'impresa, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Ferraresi: La società post-crescita, Fabris. Gli argomenti trattati sono i seguenti: oltre la crescita, serendipity, crisi economica, consumi, segnali di diversi consumi, nuovi valori. Esame superato con 30.

Esame di Consumi e cultura d'impresa docente Prof. M. Ferraresi

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•SERENDIPITY

Serendipity indica come il trascorrere del tempo mette in evidenza conseguenze virtuose della crisi.

Ciò che è accaduto al consumatore in questo periodo di crisi è cercare una cosa e trovarne un’altra molto

più preziosa.

Nel tentativo di sopravvivere alla crisi ha scoperto:

1) I PIACERI DELLA VITA non si trovano sul mercato, non si possono acquistare;

alcuni acquisti non provocano conseguenze apprezzabili sul modo di vivere.

2) Alcuni prezzi non rispecchiano la qualità del prodotto (PRICE SENSITIVITY);

di conseguenza il consumatore ha cessato di sottomettersi a certe marche.

3) Con prezzi medio-bassi è possibile trovare prodotti di eccellente QUALITA’:

il consumatore non è intenzionato a spendere meno, ma a CONSUMARE PIU’, MEGLIO e

DIVERSAMENTE.

4) I SALDI sono diventati più sostanziali, non solo formali;

si trova tutto in saldo, non solo la merce invenduta.

5) Si inizia a ragionare secondo il VALUE FOR ME,ossia a considerare il prezzo in relazione a se stessi

e non più secondo il VALUE FOR MONEY, ossia a considerare il prezzo in relazione alla qualità.

6) E’ emersa un’economia LOW COST-HIGH VALUE: è un modello di business che riesce a mettere

sul mercato prodotti di buona qualità a prezzi competitivi;

si tratta di imprese giovani e attuali diverse da quelle del passato.

Questi cambiamenti sono stati anche possibili grazie al Web 2.0, a Facebook, ai forum, alle community..

3) SEGNALI DI DIVERSI CONSUMI

1_ EPPUR SI MUOVE

Da qualche tempo si stanno registrando delle controtendenze anomale, autonome, che vanno considerate

con attenzione, perché sono portatrici del futuro, anche se non sono sufficienti per cambiare rotta

completamente.

Tra queste nuove tendenze tipiche del POSTCONSUMISMO (=modelli e stili di consumo diversi da quelli che

hanno segnato l’epoca della modernità) troviamo:

- acquisti del FAIR TRADE (commercio equo-solidale)

- maggiore durata dei prodotti

- utilizzo di prodotti sfusi

- evitare lo spreco alimentare

- aumento del biologico

- meno acquisti d’impulso

Quindi: - MAGGIORE MODERAZIONE

- SENSIBILITA’ AMBIENTALE

- NUOVI MODI DI PRODURRE

- NUOVI COMPORTAMETI DI CONSUMO COMPATIBILI CON IL SOCIALE E L’ECOLOGIA

CONSEGUENZE:

1) Cambiamento della QUALITA’ DELLA VITA: le proprie SCELTE DI CONSUMO non vengono intensificate,

ma QUALIFICATE e prese con SOBRIETA’, intesa non come rinuncia ma come presa di distanza dall’eccesso.

2) I consumatori si rendono conto che i piaceri della vita non si trovano sul mercato, non si possono

acquistare; alcuni acquisti non provocano conseguenze apprezzabili sul modo di vivere.

Di conseguenza si allarga la categoria di BENI ECONOMICI, comprendendovi anche quella di

BENI RELAZIONALI tutto ciò che ci mette in relazione con gli altri, che potenzia le relazioni

interpersonali e enfatizza i rapporti non strumentali tra individui.

•NUOVE ETICHETTE PER NUOVI STILI DI VITA

In questa nuova cornice di consumo, le vecchie etichette come AUSTERITA’, FRUGALITA’, SOBRIETA’,

SEMPLICITA’ non sono più adatte per i consumatori sono state così rimpiazzate da consumatore

- RESPONSABILE, nei confronti dell’ambiente

- CRITICO, verso modelli improntati allo spreco

- CONSAPEVOLE, conoscente delle conseguenze

OSTACOLI PER LA SUA PIENA REALIZZAZIONE:

Tuttavia, per il nuovo consumatore rimangono degli

1) Mancanza di modelli di riferimento

2) Limitato numero di consumatori realmente responsabili, critici e consapevoli.

•DOWNGRADING, DOWNSHIFTING (qualità e prezzo)

Il termine DOWN significa COMPRARE MENO, SPENDERE MENO, ma soprattutto CONSUMARE MEGLIO,

facendo:

1) MAGGIORE ATTENZIONE AL PREZZO, prendendo consapevolezza che si può spendere meno senza

rinunciare alla qualità

2) MAGGIORE ATTENZIONE ALLA QUALITA’ DELLA VITA, desiderando più tempo per se stessi e per affetti.

DOWNGRADING = indica il livello della qualità. Si consuma di meno, ma si tratta di un meno

qualitativamente superiore (anche eticamente).

DOWNSHIFTING = indica il livello del prezzo. Si riferisce alla frequentazione di diversi punti di vendita

rispetto a quelli abituali (sacrificando la qualità laddove è possibile) e all’optare per canali diversi di

vendita, come Internet, il quale offre un vantaggio per quanto riguarda il prezzo.

•ETICA COME DIMENSIONE DELLA QUALITA’

QUALITA’ = deriva dalla percezione che ne hanno i consumatori.

Dipende non solo dalle performances oggettive, ma anche dal sistema di valori intangibili,

simbolici e culturali.

Nella definizione della qualità è MOLTO IMPORTANTE LA DIMENSIONE ETICA:

I beni percepiti come eticamente qualificati/caratterizzati acquisiscono desiderabilità.

A conferire eticità ai prodotti sono: dimensione ambientale, clima sociale e condizioni di lavoro all’interno

dell’azienda.

Un’altra componente etica sono i GAS (GRUPPI D’ACQUISTO SOLIDALE):

- sono orientati a eticizzare l’acquisto

- sorgono spontaneamente sul territorio e spingono all’acquisto di prodotti locali, biologici, che

riducono l’inquinamento e lo spreco dovuto ai trasporti.

•SPRECO COME DISVALORE

SPRECO = è la distruzione di risorse senza che alcuno ne tragga vantaggio (spreco di acqua, energia, ris nat)

Si parla anche di SPRECO ALIMENTARE (si calcola che circa un quinto della spesa annua di una famiglia

finisca nell’immondizia) e di SPRECO NELLA DISTRIBUZIONE, ossia le eccedenze di cibo che vengono gettate

perché scadute o in prossimità di scadenza.

Tuttavia, anche dopo la scadenza, i cibi sono ancora commestibili: la data di scadenza è imposta dalla

legge, ma non è che il giorno dopo non sono più mangiabili, semplicemente non posso più essere venduti.

Allo speco nella distribuzione ci possono essere due SOLUZIONI:

1) una è quella di indicare 2 DATE DI SCADENZA, una per il venditore e una per il consumatore;

2) l’altra è quella di distribuire il cibo alla popolazione meno agiata.

 un’esperienza esemplare è stata realizzata da Andrea Segre, il quale è riuscito a realizzare più di

500 pasti in un anno per i meno agiati.

•DURATA

Spesso noi ci disfiamo di prodotti che sono ancora in grado di svolgere la loro funzione.

Tuttavia, gli orientamenti del consumatore stanno cambiando e si sono sviluppate nuove forme di utilizzo

dei prodotti:

- MERCATO DELL’USATO, come Ebay il quale ha trasformato il consumismo attraverso la compravendita

delle merci di seconda mano.

- NUOVO COLLEZIONISMO, fenomeno di massa che può essere una salvezza per i mercati saturi/pieni.

- USA E GETTA, risponde all’esigenza di moltiplicare il riacquisto, anche se oggi è poco praticato.

•DAL POSSESSO ALL’ACCESSO

Una delle principali tendenze degli ultimi anni è quella di SOSTITUIRE:

- IL POSSESSO CON L’USO

- L’ACQUISTO CON IL NOLEGGIO

- LA PROPRIETA’ CON L’ACCESSO

Il NOLEGGIO è proprio come UN NUOVO STILE DI VITA: in una società affollata di beni, il noleggio permette

di spendere del tempo a godere dei beni, senza impiegare troppo capitale.

Le MOTIVAZIONI di queste sostituzioni sono economiche: in questo modo vengono eliminati i fastidi

riguardanti i carichi fiscali e di gestione e manutenzione. Inoltre, gli oggetti di proprietà diventano obsoleti

e fuori moda.

•LA CULTURA DEL DONO

Quando si parla di cultura del dono ci si riferisce alle tendenze di:

- GRATUITA’, come per esempio INTERNET, grande detentore di questa tendenza, il quale si basa sull’aiuto

reciproco, sulla messa a disposizione degli altri, del proprio sapere e delle proprie esperienze.

- COMMERCIO EQUO-SOLIDALE, è una manifestazione di dono, un mercato che si sta espandendo

nonostante gli anni di crisi. Si fonda sull’aiuto delle popolazioni meno agiate del sud del mondo,

acquistando i loro prodotti e riconoscendo loro il giusto compenso.

2_ L’ALIMENTAZIONE: IL LUOGO PRIVILEGIATO DEL CAMBIAMENTO

Il settore alimentare è il luogo dove si possono scorgere i fenomeni di mutamento sociale;

questo perché c’è una forte relazione tra consumi e identità sociale (Bordieu).

L’APPROCCIO SOCIOCULTURALE studia come gli individui si rapportano al cibo, quali fattori condizionano

le loro scelte.

Questo studio, però, è parziale perché non considera il ruolo esercitato dall’industria alimentare.

FARMER MARKET = oggi è la forma di filiera corta più praticata, che consiste nella vendita dei prodotti

direttamente dalla fattoria.

I farmer markets offrono il vantaggio di risparmiare economicamente, di acquistare prodotti freschi e

permettono un contatto diretto con l’ambiente.

ORTI IN CITTA’ = Oggi, più del 30% degli italiani coltiva un orto in ogni spazio possibile attorno

all’abitazione, risparmiando circa 300€ l’anno.

Oltre alla motivazione iniziale del risparmio, se ne sono aggiunte altre. Le famiglie decidono di costruire un

orto urbano per la disponibilità dei prodotti sani e freschi, per la possibilità di vedere i propri alimenti

crescere e per l’interesse nuovo per l’agricoltura.

IL BIOLOGICO = Nel 2009 il consumo di prodotti biologici è cresciuto dell’8,5%, nonostante il costo sia un

quinto superiore rispetto agli altri prodotti.

I prodotti biologici vengono vissuti come non inquinati da sostanze nocive e, di conseguenza, più salutari.


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Luisary

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Luisary di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Consumi e cultura d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Ferraresi Mauro.

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