L'ombra dello tsunami di Philip Bromberg
Sviluppo del bambino
Il compito del genitore è regolare gli stati del bambino. Le interazioni affettive sono una "conversazione tra sistemi limbici" e influenzano la maturazione dell'emisfero destro, coinvolto nel sistema di regolazione degli affetti e dello stress. Inoltre, il genitore deve riconoscere il figlio nella sua soggettività.
Alla fine del primo anno di vita, i circuiti corticali e sottocorticali nell'emisfero destro imprimono nella memoria implicita un MOI dell'attaccamento che codifica le strategie di regolazione affettiva che guidano in maniera non consapevole l'individuo nelle relazioni.
Quando il bambino ha un genitore incapace di regolare gli affetti o che fornisce un riconoscimento discontinuo, ricorre alla dissociazione.
Trauma evolutivo o relazionale
Il trauma evolutivo (il non riconoscimento) è un fenomeno relazionale che forma la personalità di ogni essere umano, è presente in ogni persona ed ognuno è vulnerabile ad esso. È traumatico quando supera un certo grado di sostenibilità e diventa qualcosa di insostenibile mentalmente, non disponibile alla cognizione.
L'esperienza traumatica può assumere la forma di una memoria episodica, accessibile solo sul piano affettivo o formata da sensazioni somatiche, immagini visive che ritornano come sintomi fisici o flashback.
Il trauma inoltre danneggia la capacità intersoggettiva e la mentalizzazione. Il trauma non termina mai perché nel cervello rimane un contenuto non elaborato.
Dissociazione
Il Sé è un'organizzazione plurale e molteplice, conformata attorno a diverse immagini o rappresentazioni di Sé e dell'oggetto, derivate da diversi contesti relazionali. La dissociazione è un processo naturale e adattivo del funzionamento mentale: permette la co-esistenza di una molteplicità di stati del Sé e permette di vivere un'esperienza di completa immersione in uno stato affettivo intenso o la sospensione dell'autoriflessione, quando desiderato. Una persona è solo vagamente consapevole dei singoli stati del Sé, poiché vi è un'identità illusoria di coesione.
Possono essere presenti conflitti tra stati del Sé discrepanti ma difficilmente uno stato del Sé viene esiliato dagli altri.
Nel trauma invece, in cui si vive un flusso caotico di affetti non regolabili che minacciano la stabilità mentale ("l'ombra dello tsunami"), la dissociazione è una difesa arruolata che irrigidisce i confini tra stati del Sé incompatibili, e può trasformarsi da processo in una struttura patologica: la struttura mentale dissociata è progettata per prevenire la rappresentazione cognitiva di quello che per la mente può essere troppo, ma ha anche l'effetto di portare a livello di azione l'esperienza affettiva non simbolizzata, come un bozzolo "non me" condiviso nella relazione, che deve essere portato alla coscienza dal terapeuta (enactment).
Conseguenze dissociazione: la normale molteplicità si trasforma in una rigida struttura, dove i Sé "illegittimi" vivono in clandestinità e isolamento. L'esperienza del qui ed ora viene cancellata dal ricorso automatico alla dissociazione: limitando la partecipazione del giudizio riflessivo, il sistema limbico diventa "libero" di vigilare gli eventi potenzialmente capaci di innescare una disregolazione affettiva; la persona è quindi in un continuo stato di vigilanza: la sensazione di paura del passato continua a essere sentita come reale, e viene percepita non come quello che è accaduto, ma come un'aspettativa di quello che potrebbe accadere o che sta accadendo. Inoltre, anticipando la creazione di significati, la persona non ha disponibilità di riflettere sui significati affettivi interpersonali e capire l'andamento delle sue relazioni (e molte volte compie delle azioni senza sapere perché).
La dissociazione è un fenomeno relazionale. È nella relazione che la dissociazione tra stati del Sé viene mantenuta e non è possibile abbandonarla senza l'aiuto di una persona che in relazione con noi riesca a riconoscerla. Infatti, quando in terapia si affaccia l'ombra di una disregolazione, il paziente farà ricorso alla dissociazione, determinando un cambiamento simmetrico anche nello stato del Sé del terapeuta (enactment).
Cause: tali stati diventano dissociati quando la persona è molto giovane ma in generale ciò si verifica quando si fa l'esperienza di essere invalidati come "reali" nella mente di qualcun altro significativo.
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