Estratto del documento

Lezioni di bibliografia - Parte prima: l'universo documentario

Il documento

Cos'è un documento?

  • Secondo il Grande dizionario della lingua italiana (1961-2008) nel 4 volume pubblicato nel 1966:

    Ogni mezzo che consente di tramandare la memoria di un fatto, provandone l'esattezza e le modalità. L'atto giuridico che si concreta in una scrittura. Testimonianza di qualunque genere che appartenendo a un dato ambiente o periodo o civiltà, ne è espressione e in qualche modo lo rappresenta e consente di conoscerlo. Prova, dimostrazione, testimonianza, attestazione, indizio; fatto o oggetto che serve a provare, dimostrare o attestare qualcosa. Insegnamento, consiglio, ammaestramento, ammonimento.

  • Secondo il Vocabolario della lingua italiana (1987):

    Qualsiasi mezzo, soprattutto grafico, che provi l'esistenza di un fatto, l'esattezza o la verità di un'asserzione. Sinonimo generico di atto, carta, scrittura, soprattutto in quanto mezzo rappresentativo di un fatto giuridico. Attestato rilasciato da una pubblica autorità, contenente gli elementi atti a identificare una persona. Qualunque oggetto materiale che possa essere utilizzato a scopo di studio, di ricerca, di consultazione, sia nello stato originale, sia riprodotto: ad esempio grafici (libri), iconografici (disegni), plastici (monete), fonici o auditivi (dischi), audiovisivi. Denominazione di uno scritto, opera o qualsiasi altra testimonianza che illustri e faccia conoscere la storia politica, letteraria, artistica, le idee, il costume. Insegnamento, ammaestramento.

  • Secondo il Vocabolario biblio-tipografico (1962):

    Prodotto grafico che si concreta nel libro, in un opuscolo, in un saggio, in un articolo. Tutto ciò che è base e fondamento di conoscenza, capace di essere utilizzato per consultazione o verifica di studio.

  • Secondo il Glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione (2003):

    Entità fisica in qualunque forma e supporto, che contenga informazioni (si rinvia al glossario di Harrod).

  • Secondo il Manuale/dizionario della biblioteconomia e delle scienze dell'informazione (2008):

    Informazione registrata od oggetto reale che può essere trattata come una unità in un processo di documentazione. Qualsiasi unità a stampa o no, riconducibile a un'operazione di catalogazione e di indicizzazione (si riferisce a materiale scritto o stampato ma anche a materiali non stampati e ad oggetti tridimensionali o reali usati come campione).

Considerazioni

Numeri 1-2 si avvertono i 21 anni di differenza. Nel primo si fa riferimento a testimonianza di qualunque genere, nel secondo si richiamano differenti tipi di documenti. Latitano i documenti digitali per motivi cronologici, ma non nel numero 5. Il numero 4 è molto stringato.

Il documento è tutto ciò che testimonia, sotto le più diverse forme, con riferimento a tutte le epoche della civiltà e col coinvolgimento di uno o più soggetti, un qualsivoglia atto comunicativo: tale testimonianza, in questa sede, andrà rapidamente illustrata limitatamente a quei documenti, cartacei e digitali, che comprovano procedure, logiche e strategie comunicative basate e regolate da codici convenzionali, proiettati a creare un legame fra un emittente e un ricevente.

L'avvento del web porta con sé un nuovo concetto di documento. Infatti il documento digitale è un oggetto la cui informazione è codificata con un linguaggio di rappresentazione di tipo numerico, in bit, e memorizzata su un supporto. Il documento digitale è manipolabile, flessibile (combinati tipologie di materiali informativi diversi) e duplicabile. Il documento non digitale è autoriale, stabile (il testo è inalterabile) e autentico (originalità delle fonti).

Nell'età moderna la pubblicazione di un'opera a stampa era soggetta alla concessione di privilegi conferiti dalle autorità di governo al fine di tutelare le opere dalle contraffazioni. Attualmente il diritto d'autore è regolato da una legge del 1941, che tutela le opere di carattere creativo appartenenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro, al cinema. La tutela consiste in una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera e di diritti morali.

La tradizione manoscritta delle comunità monastiche, scriba e copisti laici, sin dal medioevo, ha dato un contributo determinane. I primi materiali scrittori erano tavolette di argilla, di legno coperte di cera, tessuti e cortecce d'albero. Poi fu il momento del papiro, prodotto in maggiore quantità e più agevole. Più fogli danno vita ad un volumen. In seguito venne utilizzata la pergamena, fatta di pelli. Più fogli davano vita ad un codex. La carta nasce in Cina nel I secolo. La cartiera più famosa italiana è la Fabriano nata nel 1276.

Una delle invenzioni più importanti fu la stampa a caratteri mobili. Inventata nel 1450 in Germania da Johannes Gutenberg per una riproduzione di testi più rapida, meno dispendiosa e in numero sensibilmente superiore rispetto alla copiatura.

  • Caratteri mobili  comporre a mano un testo o fare modifiche e integrazioni
  • Inchiostro  miscela atta a garantire nitidezza
  • Torchio  per l'impressione tipografica

L'incunabolo era un'edizione a stampa edita nel corso del '400. Derivazione latina. Le edizioni del '500 si chiamano cinquecentine e sono in volgare. L'incremento della pubblicazione cresceva con l'incremento dei lettori, nonostante gli ingenti controlli censori. L'editoria italiana, in specie a Venezia, beneficiò di grande successo.

Il paratesto comprende: titolo, nome autore, una prefazione, insomma tutto ciò che serve per presentarlo.

Tra il 1600 e la metà del 1700 si ha un periodo ricordato come di "crisi di crescita", dove si ha un incremento di pubblicazioni e di lettori, ma un divario fra le pubblicazioni di pregio e quelle popolari. Si può attribuire ciò ai primi successi della stampa periodica, alla nascita e allo sviluppo di nuovi generi letterari, le committenze.

Dopo la metà del 1700 il libro e la comunicazione scritta consolidano il ruolo informativo e formativo, si ha una diffusione di libri, periodici e opuscoli. Questo porta alle forme di pirateria come la contraffazione e la ristampa. La contraffazione è la riproduzione abusiva di un'opera di successo realizzate per eludere i diritti di proprietà e per maggiore profitto. Le ristampe presentavano vere e proprie indicazioni tipografiche, incuranti dell'esistenza di eventuali privilegi originari. La sottoscrizione è basata su un rapporto fiduciario tra cliente e venditore (non mancano i raggiri), si configura come una proposta di acquisto con importanti vantaggi per il pubblico, quali il prezzo di favore, la rateazione della spesa e la possibilità di ricevere a domicilio l'opera.

Nel 1800 nascono nuove case editrici, alcune proprio per il mercato scolastico. Nascono e si sviluppano collane e serie.

Composizione di un libro

  • Copertina  parte esterna, di cartoncino o cartone, sulla quale sono stampati titolo, autore, editore e anno di pubblicazione. Ci sono anche illustrazioni e riferimenti al curatore, traduttore, ecc...
  • Frontespizio  ci sono informazioni come l'autore, titolo, editore, luogo e data di edizione. Possono racchiudere anche le dediche
  • Antiporta  pagina precedente il frontespizio ed ha un'incisione in rame costituita da un ritratto o da un'immagine
  • Corredo iconografico  comprende anche l'antiporta e presenta illustrazioni, tavole, capilettera per valore estetico
  • Colophon  presenta info relative alle circostanze della realizzazione del manufatto. È alla fine
  • Peritesto  non sono una parte intrinseca della pubblicazione, come una dedica, un avviso al lettore, una prefazione, indice, ecc...

Con l'avvento del web abbiamo il documento digitale, ovvero quel documento la cui informazione è codificata con un linguaggio espresso in bit e memorizzata su un supporto.

Confronto tra documenti digitali e non digitali

Documento digitale Documento non digitale
Manipolabile (modificabile) Non manipolabile
Flessibile (combina diversi materiali informativi) Non flessibile
Duplicabile (riproducibile all'infinito) Unico
Autoriale Autoriale
Stabile Testo inalterabile
Authenticità Originalità delle fonti

L'avantesto nel documento digitale è tutto ciò che precede il testo nella sua forma definitiva come appunti, schemi, bozze. Importante è l'ipertesto dove questa dimensione è caratterizzata dai link e l'interfaccia che ne facilita la lettura.

La legge che attualmente regola il diritto d'autore risale al 1941 per la tutela delle opere dell'ingegno di carattere creativo appartenenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, architettura, cinema e teatro. La tutela sono i diritti:

  • Diritto di riproduzione = diritto di effettuare la moltiplicazione in copie dell'opera con qualsiasi mezzo;
  • Diritto di esecuzione, rappresentazione, recitazione o lettura pubblica = diritto di presentare l'opera al pubblico nelle più diverse forme di comunicazione;
  • Diritto di diffusione = diritto di diffondere l'opera a distanza;
  • Diritto di distribuzione = diritto di porre in commercio l'opera;
  • Diritto di elaborazione = diritto di apportare modifiche;
  • Diritto morale alla paternità = rivendicare la propria qualità di autore;
  • Diritto morale all'integrità = diritto di opporsi a modifiche o deformazioni dell'opera che possano danneggiare l'autore;
  • Diritto di pubblicazione = diritto di decidere se pubblicare o meno l'opera;
  • Diritti d'autore = diritti che la legge riconosce ad altri soggetti comunque collegati all'autore, come gli interpreti e gli esecutori, i produttori di opere cinematografiche o audiovisive, gli emittenti radio e tv, ecc... In Italia la SIAE fa da intermediario per la gestione dei diritti d'autore, concedendo le autorizzazioni, riscuotendo i compensi e ripartendo i proventi che ne derivano.

Le raccolte

Una biblioteca è un luogo dove si colleziona un numero variabile di libri, i quali vengono disposti e schedati secondo procedure diverse ma sempre accomunate dalla necessità di agevolare il loro utilizzo da parte del lettore.

Metodi raccolta biblioteche

  • Acquisto  oculate scelte, programmate in relazione al tipo di istituzione bibliotecaria, alla tipologia dei lettori e alla presenza di altre biblioteche sul territorio. Pochi fornitori, con i quali si concordano sconti e forniture di servizi aggiuntivi. In questo filone si inserisce l'approval plan, cioè l'intesa fra biblioteca e fornitore volta a razionalizzare le acquisizioni in virtù di specifiche esigenze della biblioteca.
  • Doni o lasciti  i lasciti possono provenire da privati o da enti, associazioni o altre biblioteche. Occorre valutare il costo/beneficio di un lascito per problemi di catalogazione e collocazione.
  • Scambio  tra biblioteche o tra biblioteche e ente. Accordo in virtù del quale i soggetti coinvolti si impegnano a inviarsi scambievolmente e pubblicazioni da loro edite.
  • Deposito legale  l'obbligo di inviare alle due biblioteche nazionali centrali di Roma e Firenze e ad altre due biblioteche non solo i volumi ma anche i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione, ivi compresi i documenti finalizzati alla fruizione da parte di portatori di handicap.

Tipi di biblioteche

  • Biblioteche di conservazione  fungono da memoria storica dei prodotti comunicativi di una più o meno vasta comunità di autori e di soggetti produttori.
  • Biblioteche di ricerca  soddisfano e promuovono le esigenze di studiosi e studenti, spesso di specifiche aree disciplinari.
  • Biblioteche di pubblica lettura  agevolano la fruizione e la divulgazione dei documenti.

Secondo una raccomandazione dell'UNESCO del 1970 l'istituzione bibliotecaria può essere classificata nel modo seguente:

  • Biblioteche nazionali
  • Biblioteche di istituti di alta istruzione
  • Altre importanti biblioteche non specializzate
  • Biblioteche scolastiche
  • Biblioteche speciali
  • Biblioteche di pubblica lettura o popolari

Possibile suddivisione in virtù di 5 caratteristiche:

  • In base all'ente di appartenenza (ad esempio quelle statali che dipendono dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali)
  • Alle finalità, agli obiettivi e alle funzioni
  • Alle raccolte possedute
  • All'utenza cui sono destinate
  • Alle procedure adottate nei processi di mediazione

La storia millenaria delle biblioteche coincide con 3 grandi nuclei storici: nasce dagli scriptoria monastici, continua con l'opera dei grandi umanisti presso le corti rinascimentali e si consolida durante il secolo dei lumi e il periodo post-unitario.

Luoghi e siti per cataloghi biblioteche

  • L'Anagrafe delle biblioteche italiane, una base dati realizzata e gestita all'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (ICCU) che raccoglie informazioni relative a biblioteche presenti su tutto il territorio nazionale, raggruppate anche per tipologia istituzionale. L'Anagrafe registra i dati anagrafici e patrimoniali di ciascuna biblioteca, quelli sui servizi al pubblico e quelli amministrativi.
  • OPAC (Online Public Access Catalogue) per accesso alle biblioteche di tutto il mondo e ai loro cataloghi informatizzati approntati dall'AIB (Associazione Italiana Biblioteche)
  • Sito della Direzione Generale per gli archivi
  • Il SIAS, ovvero il portale del Sistema Informativo degli Archivi di Stato
  • ICAR, l'Istituto Centrale per gli Archivi
  • Consorzio interuniversitario CINECA nel servizio "Cerca Università" che consente diverse tipologie di ricerche
  • Istituti culturali di altri paesi operanti sul nostro territorio e quelli religiosi

La catalogazione è la procedura che ha lo scopo di porre in relazione i documenti custoditi presso una biblioteca, evidenziandone le peculiarità significative, coi bisogni informativi dei lettori. Un catalogo serve a comunicare alla più vasta platea possibile notizie intorno ad un documento, così da consentirne l'individuazione e il riconoscimento fra milioni di altri documenti e di catturarne nel contempo i dati peculiari. Per essere comprensibile deve possedere due requisiti: la normalizzazione e la uniformità. Per garantire questi principi a livello internazionale si utilizzano gli ISBD (International Standard Bibliographic Description) che a seconda della natura del documento da descrivere prevedono una serie di variati. C'è anche l'FRBR (Requisiti Funzionali per Record Bibliografici).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/07 Musicologia e storia della musica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher NormaG di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bibliografia musicale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Culturato Annarita.
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