Il bambino e il suo doppio
Credenze
Ritardi negli sviluppi, difficoltà di apprendimento, piccole malattie, hanno spiegazioni di tipo magico, ma dietro a questo concetto di magia non ci sono credenze irrazionali e primitive, ma un tentativo di dare un senso alle domande che malattia e morte (soprattutto infantile) pongono e tale motivazione è spesso legata alla sfera dei rapporti emotivi. Nella memoria rituale (stregoneria), memoria collettiva e individuale si fondono (punto di contatto tra individuo e collettività).
L'invisibile impatta in molte sfere del quotidiano. Le credenze si manifestano soprattutto nella sofferenza, nelle situazioni difficili. Si tratta di un tentativo di dare senso agli eventi critici, che implica anche la possibilità di razionalizzare l'evento e governarlo (questo avviene in tutta l'umanità e popoli). Non è totalmente corretto parlare di credenze, in quanto gli Altri non credono, ma esperiscono. Pur postulandone l'esistenza, rimane il dubbio che però viene sospeso: la credenza è posta come un dato esperenziale.
Questo tipo di pensiero non è irrazionale ma legittimo in quanto sostituisce il pensiero razionale in eventi non razionalmente spiegabili. Inoltre, la credenza designa una relazione, un impegno del soggetto con qualcuno (guaritore) e ha una differenza fondamentale rispetto alla fede: non vi si aderisce serenamente, il dubbio e la paura rimangono costanti (proprio perché sono inserite in un contesto che centra con malattia e morte). La stregoneria africana è anche estremamente moderna perché dà risposte alle nuove problematiche come il colonialismo e il post-colonialismo.
La credenza dell'evu
- Fonda una forma di conoscenza su cui sono costruiti alcuni saperi locali empirici (guaritori, divinatori ecc.)
- È ciò su cui si radica l'identità del singolo individuo (riti fabbricazione)
- È ciò attorno a cui si stabiliscono valori morali collettività
Contesto
Sud del Camerun, indipendente dal dominio tedesco solo negli anni '60. La stregoneria ha temi comuni in tutta l'area equatoriale africana. La penetrazione tedesca bloccò una serie di migrazioni e diversi gruppi si stanziarono in tre ampie aree della foresta: Beti, Bulu, Fang (gruppi spesso erroneamente chiamati dai coloni nel loro insieme Pahouin). Il colonialismo modificò costumi ed economia (incoraggiato dai missionari matrimonio monogamo, introdotta coltivazione cacao e impiegati a forza nelle piantagioni).
Con l'economia monetaria vi fu una contrapposizione sempre più forte tra i Bianchi e i Neri che rimangono ancora oggi. La ricerca si è svolta a Sangmélima (centro di risorse per vari villaggi, con ospedale, mercati, servizi). Il Camerun ha una storia di violenza protratta (governo formalmente democratico, violenze della polizia sulla popolazione), la povertà è una condizione stabile, scarsa industrializzazione che porta a poche vie d'uscita come l'emigrazione.
Vi è scarso accesso alle risorse mediche e sanitarie con situazioni paradossali: i pazienti hanno soldi per la diagnosi e non per la cura, o solo per una parte della cura. Vi è un'altissima mortalità infantile.
Concetto di persona in Africa
È un concetto collettivo. La definizione di sé viene creata in rapporto agli altri: ruolo che la persona occupa nel gruppo sociale, nel descrivere sé stessi si fa riferimento a ciò che è altro da sé (doppio, ombra, antenato), si dà una definizione relazionale. Infatti, i bambini trascorrono molto tempo insieme e le madri spezzano presto il legame con i figli (7-8 anni sono mandati altrove per imparare ad essere autonomi).
Importante è anche il concetto di "fabbricare un individuo": riguarda gli individui che hanno ricevuto un evu benefico e questo viene fissato nella parte inferiore del ventre. Il soggetto è diverso dagli altri, quindi non partecipa a questa "individualità collettiva" ma è un soggetto singolo, visto con un misto di rispetto e timore (vengono anche detti individui doppi). Nel modo di vedere la persona, il corpo, la salute e la malattia si sono poi installate rappresentazioni portate dagli europei (francesi).
Kon
Figura emersa dopo la colonizzazione. Persone che iniziano ad ammalarsi dopo l'attacco inflitto da qualche sorcier desiderosi di arricchirsi: i malati vengono mangiati dall'evu fino a morire. Si tratta di una morte apparente che li condanna ad essere per sempre sfruttati, perché divengono mano d'opera al servizio degli stregoni e condotti nelle piantagioni. Figura presente in altre aree dell'Africa.
N.B. Individuo e società sono in rapporto dinamico nel campo della stregoneria. La stregoneria ha origini occidentali, è un'imposizione coloniale. Il sorcier rimanda ad una individualità radicale poiché è un individuo che ha il potere di nuocere/guarire che l
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