Vegna che ta fago scriver - Ana Maria Gomes
Introduzione
Etnografia come costruzione di una mappa abitata da identità da cogliere nella loro differenza. Oggetto dell’indagine non è più solo l’insuccesso scolastico, ma l’intero universo delle esperienze di scolarizzazione delle minoranze. La scolarizzazione degli zingari è iniziata con le classi Lacio Drom del 1963, mentre nel 1982 vengono inseriti nelle classi comuni con insegnanti di sostegno. Al momento non sono state ancora fatte proposte educative specifiche sulla minoranza, ma si utilizzano strumenti messi a punto per problematiche di apprendimento o handicap.
Gli zingari a scuola
Gli zingari sono le popolazioni parlanti dialetti neo-indiani arrivate in Europa tra il XIV e il XV secolo. L’analisi di Ni Shuinear proponeva un quadro a partire da 3 orientamenti pedagogici: educazione compensatoria, pedagogia degli oppressi e pedagogia interculturale che attribuivano alla cultura zingara, rispettivamente, uno status di cultura deficitaria, di cultura oppressa o pari considerazione con le altre culture.
Le proposte di educazione compensatoria si ispirano alla corrente della cultura della povertà di Lewis → focus sulla condizione economica quando si parla di inserimento sul mercato del lavoro o sulla dimensione socio-politica quando si denuncia il non rispetto dei diritti umani; la scolarizzazione viene vista come uno dei diritti politici.
La dimensione culturale entra nel dibattito con le proposte della pedagogia interculturale, anche se non nasce per rispondere ad esigenze specificatamente della minoranza zingara ma sollecita anche, da parte della scuola, CM 207/86 dedicata alla scolarizzazione degli zingari, il rispetto all’identità culturale e l’attenzione ai reali bisogni dei bambini; non sono più da ritenere come portatori di handicap, ma soggetti svantaggiati sul piano socioculturale, sono alunni di lingua madre differente con grave ritardo nell’acquisizione della strumentalità di base, definiti, in sostanza, come portatori di handicap socio culturale → controsenso di tutta la definizione perché un handicap presuppone un deficit, quindi una mancanza, definita però come socioculturale, non specificata; sarebbe più corretto parlare di svantaggio, anche se nemmeno questa definizione sembra essere pertinente.
Manca una lettura economica della questione della minoranza, elemento fondamentale perché nelle società dove si trovano gli zingari l’ambito produttivo è l’asse che organizza tutta la vita sociale, ma è anche un valore culturale, elemento di identità che definisce le appartenenze. In merito al tema del nomadismo, Nicolini vede, nell’attuale situazione borderline sugli spostamenti delle comunità zingare, una forma di gestione del rapporto con la società esterna che sarebbe arrivata al suo limite.
-
Riassunto esame Antropologia dell'educazione, prof. Tarabusi, libro consigliato La scuola in pratica, Benadusi
-
Riassunto esame Antropologia culturale, Prof Tarabusi, libro consigliato Il paese delle badanti
-
Riassunto esame Statistica, Prof. Fago Carmine, libro consigliato Statistica di base. Come, quando, perché, Mecatti
-
Riassunto esame Antropologia, prof. Porporato, libro consigliato Antropologia culturale, Kottak