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“EDUCAZIONE E FAMIGLIE”

Paola Milani

EDUCAZIONE, GENITORIALITÀ, DISUGUAGLIANZE E DEMOCRAZIA

1. Qualis pater, talis filius

La famiglia per essere indagata richiede un’integrazione di sguardi, sapere e approcci, ma a causa della sua natura interdisciplinare e

soggettiva, i ricercatori hanno faticato ad entrare al suo interno considerandola la black box delle scienze umane. Solo dalla seconda

relazione tra genitorialità e sviluppo infantile con metodi scientifici,

metà dell’800 che alcune discipline analizzare la dimostrando

la parità tra i bisogni di natura fisico-materiale e quelli di natura relazionale-affettiva tanto da far ritenere da Bowlby che “fare il genitore

con successo è una chiave di volta per la salute mentale delle nuove generazioni”.

Discipline come biologia, sociologia, antropologia, pediatria… riconoscono un peso specifico all’ambiente familiare e alla genitorialità,

lo sviluppo umano è in

affermando che ogni aspetto della realtà familiare ha delle conseguenze sulla crescita dell’individuo. Inoltre,

rapporto di interdipendenza con la qualità delle esperienze relazionali.

ECD (Early Childhood Development): periodo che va dalla gravidanza a 8 anni circa in cui si sviluppa l’aerea cognitiva, socio-

emozionale, del linguaggio e della salute fisica. Secondo questa teoria, lo sviluppo neurologico e psicologico del bambino non sia

qualità dell’ECD è in relazione con le esperienza vissute

automatico, ma avvenga in risposta a stimoli sociali e interpersonali. La

dal bambino nell’ambiente familiare. Il soggetto umano è ontologicamente interdipendente all’ambiente sociale, aperto all’altro,

situato nella relazione ed esposto al bisogno dell’altro.

Tra 800 e 900 si ha una convergenza scientifica rispetto a un’antropologia relazione, che considera il umano un dialogo che prende

forma in famiglia. L’etimo di relazione è RE-LIGARE, essere legati, espressone di apertura all’altro come aspetto costitutivo dell’umano.

In psicologia molti autori ipotizzano che la cura alla patologia mentale sia l’approccio relazionale.

⤳ ⤳

LOGOS

La persona è ogni senso che il soggetto pone di sé nelle cose ne permette la manifestazione all’esterno viene implicato il

DIA-LOGOS. non è solo un essere ma anche un divenire

Se la persona è un ente ontologicamente aperto all’altro, allora

antropologicamente educabile. La persona è, e poi diventa, in quanto è discorso che implica un processo e una vicenda relazione

per venire alla luce. Con l’educazione la persona si forma e si trasforma.

Il bisogno di apertura all’alterità del soggetto educando diventa l’opportunità e il rischio dell’educatore. In questo spazio tra

opportunità e rischio c’è la possibilità dell’educabilità umana e del paradosso: l’apertura all’altro è data dalla sua natura biologica ma

anche dall’appello alla propria libertà e responsabilità. infatti, il “volto” dell’altro è un “appello” che permette innanzitutto a chi lo

ascolta, di individuare se stesso, perché l’essere umano per essere tale non può sottrarsi a questa “irrecusabile” responsabilità di

rispondere. QUESTA APERTURA

L’umanità si costruisce nella concavità materna che favorisce la propria individuazione e apertura. “ABITARE

[…] È IL CUORE STESSO DELL’EDUCARE”: la persona non si oppone al noi, perché l’altro è inscritto nella persona. Esiste un

legame organico fra persona e comunità: la persona è relazione, la relazione è comunità, la comunità è persona (movimento verso

⤳ espansione del “noi”.

l’altro e altrove)

L’educazione è un atto che esige e genera la relazione, forma e trasforma la natura relazione dell’uomo. Il legame genitore-figlio è dono

e apertura, prende vita in una relazione di appelli, risposte, responsabilità, inserita all’interno di una comunità che a sua volta genera i

genitori. movimento generativo

La partecipazione implica un di sé e dell’altro che avviene con atti della persona e della comunità:

uscire da sé

Comprendere

Prendere su di sé

Dare

Essere fedele

Se l’educare è dunque costitutivo dell’umano, educare è sempre possibile: nell’arco della vita umana ogni persona è

educabile.

2. Il rapporto tra povertà, intelligenza, geni e sviluppo neurologico

Benché gli umani siano dotati di un cervello con capacità sbalorditive, il suo ulteriore sviluppo dipende in grand parte dalla relazione

tra soggetto e ambiente con cui entra in relazione sin dalla nascita la mente è in relazione.

esperienze infantili contribuiscono a formare la struttura del

Le impattano sullo sviluppo affettivo e psichico in quanto esse

cervello in fase di sviluppo. Gli stimoli trasmessi al cervello tramite vie sensoriali permettono di differenziare la funzione dei neuroni: il

l’epigenetica

codice genetico resta lo stesso ma assume la responsabilità di attivare o meno dei geni.

L’intelligenza, infatti, è stata per molto tempo considerata una caratteristica trasmissibile per via ereditaria dai genitori ai figli. Con il QI

le capacità cognitive dipendessero dai geni

si sviluppa l’idea che e che, dato che molti bambini poveri raggiungono scarso

SI È POCO INTELLIGENTI SI È POVERI

rendimento scolastico, fosse dimostrabile un legame tra povertà e intelligenza. GENOMA-AMBIENTE

Il genoma umano interagisce con l’ambiente ed è questo insieme indicibile a dover essere considerato. La

SONO LE CONDIZIONI AMBIENTALI A CUI IL BAMBINO è

correlazione tra intelligenza e povertà insorge nei primi anni di vita, ma

ESPOSTO A SCOLPIRE LO SVILUPPO DEL CERVELLO, quindi i cromosomi non hanno l’ultima parola.

RICERCHE DI NEUROSCIENZE:

Reuven Feurstein avanza l’ipotesi che il cervello umano sia plastico, modificabile, che sia possibile contrastare i limiti biologici

cambiando il comportamento di un individuo e cambiare non solo il comportamento umano ma anche la struttura del cervello.

1

Erik Kandel dimostrò che il cervello non solo può arricchirsi ogni giorno, ma è in grado di creare nuove strutture neuronali.

Le persone che nascono in una famiglia agiata sviluppano maggiori capacità cognitive lo status socioeconomico

svantaggiato è una variabile interdipendente a forti differenze nel volume, forma, funzioni del cervello i bambini che vivono in

condizioni di povertà tendono ad avere peggiori rendimenti scolastici in quasi tutte le aree di apprendimento.

differenza nella struttura della corteccia corticale

La determina tra il 15% e il 44% del gap che gli adolescenti provenienti da

famiglie a basso reddito mostrano rispetto coetanei con famiglie più ricche i bambini provenienti da famiglie a basso reddito

hanno minori volumi di materia grigia e manifestano traiettorie più lente di crescita

Le differenze cognitive tra ricchi e poveri sono assenti nei primi giorni di vita e diventano significative solo al termine del primo

anno sperimentano basse o nulle situazioni di stimolazione cognitiva

non si evidenziano differenze

Prima dei 9 mesi nello sviluppo cognitivo dei bambini ⤳

I bambini che a casa ricevono più attenzioni e amore tendono ad avere quozienti intellettivi più alti importanza protettiva di un

ambiente familiare E NURTURE)

Il modo in cui natura ed educazione (NATURE interagiscono nel modellare il cervello è evidente nello sviluppo del

⤳ ⤳ “IL MOTHERESE È

linguaggio i genitori più benestanti hanno un livello di istruzione più alto e dialogano con i bambini

DINAMITE PER LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO” conversare regolarmente in famiglia è la strategia più semplice ed efficace

per immunizzare i bambini dal bullismo

abilità abilità in

Le che un individuo può costruire sono molteplici e dipendono dalla formazione e dalle condizioni ambientali. Le

equilibrio garantiscono l’apprendimento e la crescita del potenziale umano

cognitive

A. Abilità non cognitive (socio-emotive):

B. Abilità sono più importanti di quelle cognitive ⤳ è la povertà che

L’intelligenza e le abilità non sono scritte nei geni ma si co-costruiscono con l’interazione geni-ambiente quindi

provoca mancanza di intelligenza non è questione di povertà economica, ma di come la povertà economica svolga un ruolo

nella povertà sociale, relazione ed educativa circolo dello svantaggio sociale

Secondo la raccomandazione europea, esiste un circolo ambientale della povertà chiamato in

educativo”.

quanto generatore di “handicap

Il rapporto tra povertà, svantaggio economico, intelligenza, sviluppo cerebrale, abilità, salute, è legato all’intreccio tra

ambiente e geni e per questo appare gravido di conseguenze. Quando questo rapporto è sfavorevole, risulta essere ciò che

impedisce all’individuo di sviluppare le potenzialità umane.

3. Le determinanti sociali della salute

Dato il nesso tra ambiente familiare e sviluppo cerebrale, tra esperienze relazionali e salute fisica, possiamo affermare che anche il

corpo è relazionale. Nella medicina sociale si è sviluppato un filone di ricerca sui determinati sociali della salute umana (SDH).

Paul Farmer concettualizza la malattia come incorporazione della sofferenza sociale, effetto della violenza strutturale sui corpi umani

determinanti sociali della salute sono le condizioni in cui le persone nascono,

esercitata dalle strutture sociali. Secondo l’OMS, le

crescono lavorano, vivono, invecchiano, e la serie difforme e sistemi che modella la quotidianità.

Si evidenziano 9 aree:

- Condizioni di lavoro

- Esclusione sociale

- Condizioni sanità pubblica

- Equità genere

- Condizioni crescia e sviluppo bambini

- Globalizzazione

- Sistemi sanitari

- Valutazione ed evidenza

- Urbanizzazione

status syndrome

Marmot rileva una in quanto più alta è la posizione

nella scala sociale, migliore è lo stato di salute di quella persona.

Cambiando stato sociale, si modifica direttamente anche lo

stato di salute. Per migliorare le condizioni di salute di una

popolazione non basta introdurre elementi sanitari, ma creare le

migliorare il complesso della vita economico-

condizioni per

sociale-culturale. Marmot fece una proposta:

The best start in the life

1. ai bambini

2. Migliore istruzione

3. Più occupazione

4. Salario minimo garantito

5. Sanità e sostenibilità

6. Estirpare le abitudini negative (alcol fumo)

4. L’impatto della famiglia sulla mobilità sociale

Si crede che il legame tra ambiente, genitorialità, qualità dello SVILUPPO PSICHICO, COGNITIVO, NEUROLOGICO dei bambini

SVILUPPO SOCIALE pater, talis filius, talis societas).

influenzi anche lo (qualis Diverse ricerche ragionano sullo logiche di formazione

capitale sociale,

del il quale è sia causa sia effetto del capitale umano in quanto costituito da beni e risorse relazionali che si

teoria della riproduzione sociale

incrementano mediante il suo stesso utilizzo. La sostiene che la scuola riproduce le disuguaglianze

famigliari e sociali e le trasforma in disuguaglianze scolastiche. Quindi il capitale sociale ha la caratteristica di potenziare o limitare il

scuola tratta da ineguali anche individui uguali.

capitale economico. È vero, quindi, che la Ma anche il contrario.

Il CERIS ha realizzato uno studio longitudinale durato 30 anni, suddiviso in quattro tappe

PRIMA TAPPA:

1. il peso considerevole che la famiglia esercita sullo sviluppo del bambino e sull’adattamento del bambino

2

SECONDA TAPPA:

2. studia i bambini 15 anni dopo le variabili familiari studiate a 5-7 anni hanno una potenza predittiva rispetto

la traiettoria scolastica ⤳

TERZA TAPPA:

3. studia i bambini della 1° a 25 anni esistenza di cinque sottogruppi di famiglie

QUARTA TAPPA:

4. studia i bambini figli degli adulti della 3° tappa studia la seconda generazione

Comparando la prima e la quarta tappa emergono elementi di continuità e discontinuità nel passaggio tra le generazioni. Gli elementi

discontinuità congiunturale, continuità strutturale.

di sono di natura mentre gli elementi di sono di ordine

FENOMENI CONGIUNTURALI

Esistono 4 livelli di cambiamento congiunturale:

STATUTO DELLA PERSONA PRIMA:

Si passa dalla predominanza del genitore a quella del figlio. i genitori sono gli attori principali che insegnavano e gestivano.

DOPO: i bambini occupano una posizione dominante nell’ambiente familiare, sono i bambini che prendono iniziative

MODALITÀ EDUCATIVE PRIMA: DOPO:

La pedagogia operativa e razionale diventa pedagogia relazionale ed emozionale. obbiettivo è far crescere il bambino.

obbiettivo è riuscire nelle relazione con il bambino. L’esperienza diventa emozione. Conta di più ciò che si prova, rispetto ciò che si

produce.

REGOLE RELAZIONALI

I rapporti di potere si trasformano in rapporti di persuasione. PRIMA: autorità adulta era incontestabile. DOPO: si favorisce una

prossimità tra genitore e figlio, i genitori si sentono in dovere di garantire la libera espressione del figlio

EMANCIPAZIONE DEI BAMBINI

La socializzazione PRIMA: serviva per crescere bene il bambino. DOPO: ciò che conta è l’espansione personale

In sintesi: nella generazione attuale i valori e le rappresentazioni dell’educazione sono capovolti.

FENOMENI STRUTTURALI

Per capire questo tipo di fenomeni, si è studiata la posizione che occupano le singole famiglie in seno alla società da una generazione

all’altra. Le famiglie sono state classificate in base a indicatori per i genitori e per i bambini. Per ogni indicatore è stata comparata la

posizione occupata dalle famiglie nelle diverse generazioni. Le strutture di ordine tra le famiglie si riproducono tra le due generazioni. I

⤳ i bambini di una stessa famiglia mantengono la stessa posizione

bambini rivelano una continuità da una generazione all’altra

per due generazioni (con lo stesso livello di sviluppo). Questo appare strano in quanto nella nostra società democratica si presuma

il passaggio

che i cambiamenti siano maggiori rispetto alle somiglianze. Perciò nonostante i cambiamenti presenti, possiamo dire che

tra le generazioni segue una dialettica che tiene insieme continuità e rotture.

I cambiamenti congiunturali non rimettono in questione l’ordine sociale stabilito e le discriminazioni che lo accompagnano. C’è anche

immobilità nel cambiamento, ovvero che è superficiale. La mobilità sociale è di fatto condizionata dall’intreccio dei fattori ambientali

con ciò che avviene nei primi anni di vita, nell’ECD. WELL-BEING OF ADOLESCENTS IN VULNERABLE

Lo studio più importante sullo studio comparativo sulla salute degli adolescenti è il

ENVIRONMENTS STUDY. Si focalizza su un segmento di popolazione adolescente vulnerabile dal punto di vista socioeconomico. Si

la variabile incide maggiormente sulla salute degli

dimostra che essere poveri non è la stessa cosa in tutto il mondo, ma

adolescenti che vivono in situazione di estrema vulnerabilità non è il fatto di risiedere in un paese ad alto o basso reddito, ma il

loro ambiente familiare e sociale di vita immediato.

Ma quindi, se è vero che il luogo di nascita e lo status sociale dei genitori sono fattori determinanti per la costruzione di capitale

umano, sociale, culturale economico, è anche vero che nascere in una famiglia che abita in un quartiere e che ha a disposizione un tale

SORTE.

capitale sociale e culturale è un elemento casuale, dovuto alla

Investire nei bambini significa oggi anche costruire genitorialità positiva e migliori comunità sociali: in questo modo rovesciare il corso

della fortuna per molti bambini.

OTTO COSE DA TENERE A MENTE SULLO SVILUPPO DEI BAMBINI

influenzati negativamente quando stress

Anche i neonati e i bambini piccoli sono minaccia i loro ambienti familiari e di cura

sviluppo è un processo altamente interattivi non sono determinati esclusivamente da geni.

Lo e i suoi esiti nella vita I fattori

genetici esercitano influenze sullo sviluppo umano, i fattori ambientali hanno la capacitò di alterare l’ereditarietà familiare

Gli attaccamenti alle figure genitoriali sono primari, i bambini piccoli possono anche trarre benefici significativi dalle relazioni con

Più caregivers possono promuovere lo sviluppo sociale

altri caregivers responsivi sia all’interno che all’esterno della famiglia.

ed emotivo del bambino. finestra di opportunità per il

Gran parte dell’architettura del cervello viene modellata durante i primi tre anni dalla nascita, ma la

suo sviluppo non termina con il terzo anno. Le regioni del cervello dedicate alle funzioni di ordine superiore, esse continuano a

sviluppare bene per tutta la vita.

negligenza grave è una minaccia per la salute e lo sviluppo.

La I bambini piccoli che sono esposti per periodi prolungati alla

negligenza, presentano danni cognitivi, problemi di attenzione, deficit linguistici, difficoltà scolastiche e di comportamento.

non sviluppano per forza disturbi legati allo stress ne diventano

I bambini piccoli che sono esposti alle avversità o alla violenza

adulti violenti. Possono essere aiutati in garantendo quanto prima relazioni affidabili

semplice allontanamento di un bambino

Con il da un ambiente dannoso non si annullerà automaticamente l’impatto negativo di

quell’esperienza. I bambini traumatizzati devono pote

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ir_9910 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia della famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Formenti Laura.
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