Appunti di antropologia culturale
Foto Salgado
• Nella foto ci sono donne con una "punta" nel mento → Levi-Strauss: disse che i popoli più vicini alla natura cercano, utilizzando elementi ornamentali, di allontanarsi da essa.
• Si nota subito quanto il loro senso del pudore sia diverso dal nostro, poiché sono completamente nude.
• Sottolinea gli aspetti di primitività.
• Si può immaginare un soldato (durante il colonialismo) che si trova di fronte a questa scena e deve uccidere le donne perché gli è stato ordinato → era visto come un popolo che era vicino alla natura e quindi lontano dalla cristianità, estraneo a Dio; per esempio, i Gesuiti consideravano i loro villaggi come gli avamposti di Satana, poiché erano territori non citati dalla Bibbia → convincendo il soldato che sono persone maligne egli avrà meno problemi ad agire con violenza. La violenza deriva anche dalla paranoia, ovvero dalla paura che questi popoli possano farci cose terribili, quindi, prima che lo facciano loro, ci sentiamo legittimati ad agire violentemente su di loro.
Questo concetto è particolarmente presente nel periodo del colonialismo, durante il quale ci furono moltissimi crimini contro l'umanità; per portare la civiltà in tutto il mondo si sono compiuti degli orrori (es. tratta degli schiavi). Si parla infatti di una "psico-storia del colonialismo". Il decollo dell'industrializzazione nella seconda metà dell'800 avvenne anche grazie alle importazioni di gomma, e l'albero della gomma si trovava solo nelle foreste equatoriali del Congo e dell'Amazzonia (il cosiddetto caucciù). Le foreste erano già per sé inquietanti, e fecero nascere quella paranoia ai colonialisti, la paura prevalse quasi sempre sulla razionalità, e ciò li portò a compiere azioni orribili.
Storia dell'antropologia
Un cavaliere spagnolo a Tenochtitlan (Spagna)
• Resoconto di Bernal Diaz De Castillo, 1508.
• La scoperta dell'America come terremoto culturale (vedi "La Buona Creanza").
• Giordano Bruno → fu il primo che si rese conto del significato profondo e antropologico della scoperta dell'America, in un periodo in cui c'era un etnocentrismo molto forte. In quel periodo c'era un dibattito a proposito degli indigeni australiani per cui ci si chiedeva "hanno un'anima oppure no?" e Giordano Bruno risponde semplicemente che hanno altri "memoriali", ovvero che hanno un'altra cultura; infatti egli fu il primo ad affermare che l'America era un nuovo mondo sconosciuto con nuovi popoli e nuove culture → affermò ciò mentre formulava la sua concezione di "infinito" = infinite possibilità di scoprire nuove culture. Ciò che affermò Giordano Bruno era troppo sconvolgente per la società del tempo, infatti venne ucciso al rogo.
Barbaro è chi crede alle barbarie (Francia)
• De Montaigne e Lévi-Strauss
• Gli indiani d'America alla corte del re di Francia → nel Cinquecento, da Rio de Janeiro vennero presi degli Indios come trofei (come se fossero animali), trovati nudi e portati al cospetto del re, che in periodo di monarchia assoluta era visto come divino. Gli Indios però non si inchinarono e rimangono in piedi con un atteggiamento altezzoso e fiero, in catene. Tutti, alla corte, rimasero scioccati e riconobbero che erano "altri esseri umani", anche per il fatto che avevano una struttura corporea, una muscolatura e una postura diversa dalla loro. L'"illuminazione" arrivò da:
- Montaigne → affermò che non si inchinavano perché non conoscevano l'inchino, perché hanno un'altra educazione e cultura. Si ha quindi un rovesciamento dell'idea di barbarie → il barbaro è colui che non comprende che esistono culture differenti, è colui che rimane nell'ignoranza.
- Rousseau → (dall'Illuminismo) scrisse "L'origine della disuguaglianza tra gli uomini" (1754); afferma che l'uomo allo stato di natura è più puro e meno corrotto degli uomini civilizzati. Selvaggio → Incorrotto, civiltà → Corruzione. Rousseau parlò di ciò in un periodo molto vicino alla Rivoluzione (valori di libertà, uguaglianza...)
L'Inghilterra vittoriana (fine Ottocento)
• Periodo di massima espansione territoriale con il colonialismo, l'Inghilterra aveva l'egemonia sul mondo (India, Australia...).
• È un periodo caratterizzato da aspetti positivi ma anche da molti negativi, da luci e ombre, per questo il tema del doppio è rilevante (coprivano le gambe delle sedie, ma i borghesi andavano con le prostitute).
• I colonialisti possono essere considerati delle persone che scappano da questo clima di repressione e rigidità morale, poiché nei luoghi esotici possono fare cose che nel loro paese non potevano fare.
• Si forma la prima società etnologica di Londra nel 1843 → s'intendeva veramente di affrontare "lo studio delle razze umane in base alle tradizioni storiche, alle lingue e ai caratteri fisici e morali di ciascun popolo".
• Periodo in cui nacque la scienza moderna grazie a:
- Evoluzionismo darwiniano → applicato anche alla società degli esseri umani, i primitivi vengono considerati residui dell'evoluzione; lo studio delle altre culture è inizialmente uguale allo studio delle altre specie, e gli altri popoli venivano descritti scientificamente, come fossero animali. Nasce anche il darwinismo sociale, creando una scala evolutiva della civiltà, dai popoli più evoluti, ai meno evoluti, fino a quelli più selvaggi (scala dai superiori agli inferiori).
- Positivismo → tentativo di costruire una "scienze delle culture primitive"; esso era un'ideologia autocelebrativa, ovvero celebra l'egemonia della nostra civiltà sulle altre culture → è un concetto ottocentesco, ma che è tutt'ora in discussione.
• Edward B. Taylor: era un antropologo che non lavorò mai sul campo, non era un etnografo (dovevano vivere con gli aborigeni per un po'), ma riceveva informazioni da coloro che andavano a studiare sul campo. Taylor era diverso dai suoi colleghi perché era di famiglia quacchera, appartenente al calvinismo puritano ma avevano idee più anarchiche e cercavano di glorificare l'uomo in modo non gerarchico. Scrisse nel 1871 "Primitive Culture", in cui il termine primitive, in inglese, non ha necessariamente una connotazione negativa. Taylor afferma che "la cultura comprende conoscenze, arte, morale, diritto, costume..." ed è molto difficile trasmettere tutte queste componenti → la trasmissione può essere orale o scritta:
- Esempio 1 → La narrazione del mito apre la porta ad un mondo parallelo, mitico; secondo gli aborigeni australiani anche il sogno rappresenta un mondo parallelo, quasi più importante di quello reale (trasmissione orale).
- Esempio 2 → In Italia (cultura a trasmissione scritta), in particolare a Roma, sono rimasti i monumenti dell'impero romano che dimostrano la loro esistenza e rappresentano anche la nostra cultura. L'impero romano si estendeva per l'Europa ed è tutt'ora ricordato perché ha lasciato molte fonti scritte; anche i Celti avevano una vasta estensione europea, in particolare la loro religione era molto diffusa, ma non hanno lasciato monumenti o fonti scritte (l'unica che possediamo è l'opera di Giulio Cesare); inoltre, il loro tipo di scrittura veniva usato solo in segretezza.
- Esempio 3 → Socrate decise di non lasciare nulla di scritto perché considerava l'oralità più importante della scrittura.
Antropologia culturale – Scuole di pensiero e ricerche classiche
Franz Boas (1858 – 1942)
• Tedesco di nascita e formazione, fu professore e fondatore dell'antropologia americana → si trasferisce in America nel 1889, all'epoca del Far West, ovvero l'avanzamento, la frontiera degli americani bianchi verso ovest, per conquistare le terre dei nativi. I popoli nativi dei paesi del Sud-Est (es. Florida) si erano omologati e adattati del tutto alla cultura americana, ma nel 1830 vennero deportati verso Ovest, perché l'Est doveva essere libero dalla presenza di nativi.
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