Anthropology of life
L'antropologia e la relazione uomo-animale
La nascita degli Human-Animal Studies ha una lunga tradizione in antropologia, che ha sempre incluso nell'orizzonte dei propri studi vari fenomeni aventi a che fare con la relazione fra umani e animali. In questa relazione l’uomo è "soggetto" e l’animale "oggetto". In questo modello, lo spazio umano è costruito come opposto: tra l’uomo e gli etero-specifici, ci sarebbe quindi una sorta di linea di demarcazione essenziale.
Gli spazi dell'umano sono così ritagliati e positivamente connotati, distinguendoli e distanziandoli da ciò che invece è "bestiale". L’uomo, al fine di rafforzare la propria identità, denigra e confina l’alterità animale, attribuendole, in maniera del tutto arbitraria e pregiudiziale, caratteristiche dell’umano che intende censurare. L’uomo nega e allontana ciò che negli animali è troppo simile al suo comportamento culturale, ciò che può erodere ed abbattere quei confini che stabiliscono la sua unicità.
L’animale è l’altro, è il diverso al quale viene affiancata l’etichetta di inferiore. Rivera sottolinea come questa negazione dell’altro e della sua individualità crea un’analogia con il razzismo, il sessismo e quella forma di specismo affermatosi con la riduzione dell’animale a bene di consumo.
L’antropologia come disciplina
L’antropologia, la più scientifica delle discipline umanistiche e la più umanistica delle scienze, si trova divisa tra due posizioni. Da una parte, ci sono coloro che ritengono che lo scopo dell’antropologia sia più che altro descrittivo, senza pretese di generalizzazione, e che si debba porre al fianco delle discipline umanistiche quali la storia, la retorica e la critica letteraria. Dall’altra, ci sono coloro che sostengono che l’antropologia sia una scienza nomotetica, cioè che possa e debba individuare le leggi generali che governano i fenomeni e che si debba porre al fianco delle scienze naturali, come la biologia e la psicologia.
Oggi si prospettano anche nuove posizioni che vedono proficua la contaminazione tra antropologia e scienza naturali, rifiutando e contrastando ogni distinzione nomotetico/ideografico o naturale/culturale. Può essere che lo specifico soggetto dell’antropologia sia l’interazione di ciò che è biologico nell’uomo e ciò che è storico e sociale in lui? La risposta è sì. L’antropologia si occupa di fattori sia organici che sociali nell’uomo, mentre pressoché tutte le altre scienze e tutti gli altri studi hanno a che fare o con gli uni o con gli altri. L’antropologia si occupa di entrambi i tipi di fattori, dal momento che questi risultano associati negli esseri umani in natura.
Human-Animal Studies e nuove scoperte
Sebbene l’animale manchi di cultura, di linguaggio e di pensiero, negli ultimi quarant’anni si sono registrate numerose scoperte: forme di apprendimento, comportamenti simbolici, linguaggi e culture, sarebbero presenti, in modi e gradi diversi, presso le altre specie viventi. In tale "clima" anche le discipline umanistiche mettono in discussione la prospettiva che ha condotto al divorzio di cultura e natura e di uomini e animali. Seppur più timidamente rispetto alle altre scienze a lei cognate, anche l’antropologia sviluppa un interesse verso lo studio del rapporto uomo-altre specie.
Nel panorama internazionale appare un nuovo campo di studi, gli Human Animal Studies, che ha come obiettivo di ricerca l’interazione uomo-animale in tutte le sue componenti, in cui uomo e animale sono considerati entrambi soggetti, capaci di relazione interspecifica. Tante e diverse sono le discipline interessate a questo tema: biologia, psicologia, antropologia, economia, sociologia e medicina, così come tanti e differenti sono i contesti in cui si sviluppa la relazione uomo-animale, dagli ambienti più intimi quali la casa, ai contesti agricoli, ai laboratori, agli zoo fino ad arrivare al wild e ancora alla rete.
Data la giovane età di questo campo di studi, che si presenta fin dalla sua origine multidisciplinare, non vi è ancora una uniformità terminologica (Human-Animal Studies, anthrozoology, multispecie ethnography, anthropo-zoo-genesis, multispecism). This whole area concerning our relationships with and attitudes towards animals constitutes a field of Studies, which "explores the spaces that animals occupy in human social and cultural worlds and the interactions humans have with them".
Within this field, DeMello distinguishes "anthrozoology" as the scientific study of human-animal interaction, and the human-animal bond. Some anthropologists have turned their attentions to nonhuman "others" and a new genre of writing and mode of research has arrived on the anthropological stage: animals, plants, fungi, and microbes once confined in anthropological accounts to the realm of zoe or "bare life", have started to appear alongside humans in the realm of bios, with legibly biographical and political lives.
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