Anatomia umana: apparato tegumentario e mammella
Introduzione
Apparato tegumentario
Funzioni:
- Barriera
- Eliminazione di sostanze
- Termoregolazione
- Sintesi di vitamina D3 o colecalciferolo
- Sensibilità somatica
La cute
Struttura epitelio-connettivale che riveste la superficie esterna del corpo e continua con le mucose degli orifizi naturali. Il passaggio tra cute e mucosa è graduale tranne che a livello della bocca dove l’epidermide, da 10-20 strati di cellule, scende a 4-5, formando l’orletto roseo delle labbra.
La cute ha spessore differente: è più spessa nel maschio e nelle zone dorsolaterali, mentre si assottiglia a livello ventrale. È più spessa inoltre a livello della cute, della palma della mano e della pianta del piede. È dotata di elasticità e distensibilità. La cute aderisce ai piani profondi tramite l’ipoderma ma permane una mobilità su di essi e questo facilita i movimenti articolari e consente il suo sollevamento in pliche.
Il colore varia con il tipo etnico e individualmente, ma anche dalla zona (areola mammaria, genitali, orletto roseo delle labbra). Il colore dipende da:
- Rete vascolare cutanea
- Presenza di pigmenti prodotti dalla cute o sostanze ingerite con la dieta
- Assorbimento e riflessione della luce
A maggior ingrandimento si nota che a livello superficiale si trovano:
- Depressioni puntiformi o pori sono gli orifizi dei follicoli piliferi e delle ghiandole sudoripare
- Rilievi o creste cutanee poste sulle palme delle mani e sulle piante dei piedi. I rilievi sono paralleli, curvilinei o rettilinei, separati tra loro mediante solchi cutanei
- Dermatoglifi a livello delle falangi distali delle mani e dei piedi; sono disegni particolari determinati geneticamente e diversi in ogni individuo al centro dei quali è presente un rilievo detta rosetta tattile, di forma ovale, rotonda o a vertice, con numerose terminazioni nervose formate da cute più spessa
- Pieghe muscolari solchi dovuti alla trazione ripetitiva dei muscoli mimici nella regione facciale e frontale (pieghe mimiche); con l’età diventano sempre più profonde per divenire permanenti
- Pieghe articolari sono dovute ai movimenti delle articolazioni e sono di due tipi:
- Permanenti: es. superficie palmare della mano
- Temporanee: si delineano durante il movimento e inizialmente sono reversibili ma tendono col tempo a diventare permanenti
- Pieghe senili o rughe solchi permanenti della cute dovute all’invecchiamento del tessuto per alterazione delle fibre elastiche e collagene del derma
Struttura della cute
- Epidermide: strato più esterno di origine ectodermica, costituito da epitelio pavimentoso stratificato cheratinizzato. La superficie di contatto fra epidermide e derma è irregolare in quanto il derma si solleva in pieghe, che si interdigitano con sporgenze dell’epidermide dette papille dermiche, creste epidermiche. L’epidermide è priva di vascolarizzazione per cui i nutrienti provengono dai capillari del derma. L’epidermide è costituita da 4-5 strati.
- Strato basale: consiste di un singolo strato di cellule cubiche o cilindriche (cheratinociti proliferanti). È anche detto strato germinativo. Le cellule sono connesse da desmosomi e poggiano direttamente sulla lamina basale alla quale sono ancorate da emidesmosomi. Il citoplasma contiene filamenti dispersi, detti tonofilamenti, costituiti da cheratina. Essi danno sostegno meccanico alle cellule.
- Strato spinoso: strato in cui i cheratinociti iniziano il processo di differenziazione. Le cellule dello strato basale mirano nello strato spinoso o strato del Malpighi, con perdita di attività mitotica e sintesi di molecole di cheratina che si aggregano a formare le tonofibrille. Lo strato spinoso è formato da 4-8 strati di cellule basofile di varia forma che si appiattiscono man mano che si portano in superficie. Le cellule sono saldate tra loro dai desmosomi. Il loro citoplasma contiene anche i melanosomi prodotti dai melanociti e i granuli lamellati o cheratinosomi. Questi contengono materiale lipidico che viene rilasciato nello spazio intercellulare a livello dello strato granuloso in modo da rendere la barriera epidermica impermeabile all’acqua.
- Strato granuloso: i cheratinociti hanno forma appiattita. Il livello è costituito da 3-5 strati di cellule appiattite contenenti granuli intensamente basofili, non avvolti da membrana, detti granuli di cheratoialina. Questi contengono filaggrina, una proteina capace di aggregare in microfibrille i fasci di filamenti di cheratina. Inoltre a questo livello le cellule secernono anche loricrina, una proteina che viene poi depositata sulla faccia interna della membrana plasmatica a formare l’involucro cellulare corneificato. Le cellule sono unite da zonule aderenti ed occludenti.
- Strato lucido: è presente solo in alcune zone come la pianta dei piedi o il palmo della mano. È uno strato di transizione semitrasparente costituito da 3-5 strati di cellule acidofile morte appiattite e prive di nuclei con confini poco distinti. Le cellule sono circondate da sostanze oleose rilasciate per esocitosi dai granuli lamellati.
- Strato corneo: molti strati di cheratinociti differenziati. Appaiono come cellule piatte o lamelle cornee, prive di nucleo e ripiene di filamenti di cheratina. La desquamazione dello strato corneo è regolata dalla degradazione dei desmosomi.
- Epidermide costituita da 4 linee cellulari distinte:
- Cheratinociti: formano strati cellulari sovrapposti che formano l’epidermide. I cheratinociti dello strato basale proliferano e, spostandosi verso gli strati più superficiali, vanno incontro al processo di corneificazione, la loro trasformazione in lamelle cornee.
- Melanociti: sono localizzati nello strato basale e nello strato spinoso. Hanno prolungamenti ramificati che si estendono verso la superficie dell’epitelio. Sintetizzano la melanina e la trasferiscono ai cheratinociti. La melanina è sintetizzata nei melanosomi. Questi si spostano lungo i prolungamenti cellulari e infine vengono trasferiti ai cheratinociti.
- Cellule del Langerhans: nello strato spinoso sono riscontrabili queste cellule dendritiche. Nei preparati con ematossilina-eosina hanno un nucleo intensamente colorato circondato da un alone chiaro (citoplasma). Le cellule hanno forma stellata. Sono cellule fagocitarie e capaci di presentare l’antigene durante l’induzione della risposta immunitaria. Un’altra caratteristica è la loro capacità di secernere IL-1, mediatore della risposta immune.
- Cellule di Merkel (recettori tattili): sono meccanocettori in grado di rilevare stimoli pressori sulla pelle. Le terminazioni nervose libere sono invece ritenute recettori del dolore, del prurito e forse anche del freddo.
L’epidermide è la prima barriera contro i danni meccanici esterni, la disidratazione cutanea, l’invasione dell’organismo da parte di patogeni, produce vitamina D3 e pigmenti (melanina) e difende gli strati sottostanti dalle radiazioni UV. Inoltre, provvede alla produzione degli annessi cutanei. Presenta elevata capacità di rigenerazione.
Derma
Strato connettivale di derivazione mesodermica. È vascolarizzato. È costituito da connettivo denso a fasci intrecciati, più spesso a livello della palma della mano e della pianta del piede.
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