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Capitolo 1

Cos'è il capitalismo? Capitale e lavoro

Il capitalismo è un sistema economico basato sulla presenza di due elementi: capitale e lavoro. Coloro che detengono il capitale (datore di lavoro) sfruttano il sovrappiù prodotto dai lavoratori per raggiungere il massimo profitto possibile. La rivoluzione capitalista ha trovato terreno fertile nei paesi europei, tra cui l'Inghilterra.

La rivoluzione industriale: perché in Inghilterra?

In Inghilterra si sono verificate una serie di condizioni favorevoli all'aumento della produttività, generato da continue innovazioni tecnologiche. Qui, inoltre, i prezzi relativi dei fattori produttivi erano più favorevoli all'innovazione. In Inghilterra, vi era un sistema istituzionale maturo al progresso economico, inclusivo e democratico. Vi erano disponibilità di materie prime incentivanti; incentivi di prezzo (es. il salario relativamente alto); e presenza di forti esternalità economiche.

Pro e contro della rivoluzione capitalista

  • Pro: Il progresso tecnologico ha provocato una crescita economica, registrata da un aumento del PIL pro capite (il PIL è un indicatore della ricchezza economica di un paese).
  • Contro: Un progresso tecnologico provoca una riduzione dell'occupazione, più crescita economica, più iniqua distribuzione delle risorse economiche, ovvero maggiore disuguaglianza dei redditi, bassa sostenibilità ambientale (più industrie provocano uno sfruttamento delle risorse ambientali, quindi un aumento delle esternalità negative, tutto questo determina un inquinamento dell'aria e dell'acqua).

Conseguenze della rivoluzione capitalista

Le tre parti del motore del progresso economico e del capitalismo sono:

  1. Divisione del lavoro: intesa come specializzazione, fa aumentare la produttività, perché aumenta l'abilità del lavoratore-specialista. Garantisce una più alta efficienza nella mansione svolta e di conseguenza riduce il lavoro ad operazioni sempre più semplici.
  2. Scambio: aumenta la possibilità di scelta dell'individuo, permette di ottenere un vantaggio reciproco tra i due individui, rende possibile e stimola la divisione del lavoro.
  3. Istituzioni: organizzazioni regolate da una serie di leggi. In ambito economico le istituzioni sono gli organismi che stabiliscono le regole del mercato, permettendo l'adozione di decisioni collettive attraverso il meccanismo cooperativo.

Il capitalismo ha avuto successo attraverso la presenza di interdipendenza tra competizione e cooperazione.

Limiti del capitalismo

Per far funzionare il mercato sono stati imposti degli assiomi, ovvero occorre che:

  • I mercati siano perfetti, e gli agenti devono essere liberi di entrare ed uscire quando vogliono;
  • Vi sia informazione perfetta e simmetrica;
  • I fattori produttivi siano mobili, ovvero si possono spostare da un'impresa ad un'altra;
  • Vi sia assenza di costi di transazione;
  • Non vi siano esternalità e beni pubblici.

Se anche uno di questi assiomi non funziona si parla di fallimento del mercato, ovvero quando non si raggiunge il risultato ottimo dal punto di vista sociale, cioè un'ottima allocazione delle risorse. Altri esempi di fallimento del mercato sono: esternalità, beni pubblici, costi di transazione.

Caratteristica del capitalismo: Il capitalismo è un sistema che combina decentramento (divisione del lavoro; il capitalismo implica una produzione aggregata che viene generata da più lavoratori, che sono specializzati nello svolgimento di specifiche mansioni) e centralizzazione (il potere sta nelle mani delle imprese, che sono coloro che detengono il capitale).

Quando si verifica un miglioramento tecnologico: vi è più efficienza; vengono utilizzati stessi input, ma viene prodotto più output; viene prodotto lo stesso output, ma vengono utilizzati meno input.

Vantaggi assoluti (Adam Smith)

Un soggetto gode di un vantaggio assoluto nella produzione di un determinato bene quando, a causa della specializzazione, è in grado di produrre una quantità maggiore rispetto a tutti gli altri soggetti.

Vantaggi comparati (David Ricardo)

Un vantaggio comparato si ha quando un soggetto ha un vantaggio nella produzione di un bene (bene 1) rispetto ad un altro soggetto, ma non nella produzione di un altro bene (bene 2).

Capitolo 2

Trappola malthusiana

Secondo Malthus l'equilibrio di mercato iniziale è garantito da un reddito di sussistenza e da una popolazione costante. Tale equilibrio può essere modificato da un aumento della produzione, garantito o da un aumento degli input (es. buon raccolto) o da un progresso tecnologico. L'effetto immediato di tale fenomeno è un aumento dei redditi dei lavoratori (contadini). Un aumento del reddito permette un aumento della popolazione, ma se la popolazione aumenta e la legge dei rendimenti marginali decrescenti è rispettata, la quantità di capitale (terra) è costante. Quindi un aumento della popolazione provoca una diminuzione della quantità di capitale (terra) per ogni lavoratore. Ciò provoca una diminuzione del prodotto medio per ogni lavoratore, una diminuzione del reddito medio e quindi una diminuzione della popolazione che raggiunge il livello iniziale. Ma il livello del reddito è diminuito. In presenza di innovazione tecnologica, invece, l'equilibrio finale sarà garantito dallo stesso livello di reddito di sussistenza iniziale e da un maggior livello di popolazione.

Ipotesi del modello malthusiano

In caso di innovazione tecnologica, il modello malthusiano funziona se:

  • La produttività media del lavoro diminuisce all'aumentare del lavoro impiegato su una quantità fissa di terra;
  • La popolazione cresce in seguito all'aumento del reddito.

In caso di progresso tecnologico continuo, le curve del prodotto medio si spostano verso l'alto prima che l'effetto combinato del prodotto medio decrescente e dell'aumento della popolazione faccia diminuire il prodotto medio. Si può quindi verificare un aumento dell'output e della popolazione insieme.

Perché la rivoluzione industriale rompe la trappola?

La trappola malthusiana si rompe se il tasso di crescita della produttività è maggiore del tasso di crescita della popolazione. Questo si verifica in presenza di continui miglioramenti o innovazioni tecnologiche. La rivoluzione industriale è quindi un esempio storico di rottura della trappola malthusiana perché si è caratterizzata per una quantità straordinaria di innovazioni nel settore tessile, manifatturiero, ecc. Un altro esempio è dovuto al fatto che la crescita del reddito ha un effetto negativo sul tasso di crescita della popolazione. Un incentivo economico aumenta la funzione di utilità degli individui, quindi in un certo senso condiziona la scelta degli individui. Un esempio di incentivo è il salario di efficienza (salario > rispetto a quello di riserva). Inoltre, gli incentivi modificano i prezzi relativi dei beni (il prezzo di un bene relativamente al prezzo di un altro bene).

Capitolo 3

Funzione di produzione

È l'insieme di tutte le tecniche possibile ed efficienti. Coincide con la frontiera dell'insieme di produzione, ovvero corrisponde al massimo livello di output che si può ottenere impiegando un dato livello di inputs. Quindi la funzione di produzione è una funzione che esprime la relazione tra la quantità di input usati e la quantità di output prodotti. La funzione di produzione è concava, per decrescenti la quale afferma che: aggiungendo quantità addizionali di input e mantenendo costante la quantità degli altri fattori, il prodotto marginale prima cresce e poi inizia a decrescere. Ovviamente anche il prodotto medio, prima cresce poi decresce.

Teoria delle preferenze

Se un soggetto preferisce A a B, non può preferire B ad A. Se A è preferito a B e B è preferito a C, A sarà preferita a C.

Costo opportunità

È il valore della scelta alternativa migliore, ovvero il valore che bisogna rinunciare per compiere una scelta. Quindi il costo opportunità dell'azione A è il beneficio netto derivante dall'azione alternativa B.

Il costo opportunità di un voto in più all'esame corrisponde al numero di ore di tempo libero in meno. Differenza tra costo opportunità e il costo economico: Il costo economico è il costo che viene sostenuto per l'acquisto del bene.

Relazione tra costo opportunità e costo economico è uguale al costo opportunità + il costo contabile per l'acquisto del bene o servizio.

Frontiera del consumo possibile

Definisce il vincolo che lo studente ha di fronte. Separa quello che può fare da quello che non può fare. È inclinata negativamente. L'inclinazione della frontiera viene misurata con il SMT. Il SMT misura di quanto aumenta il voto dell'esame quando lo studente rinuncia ad un'ora di tempo libero. Il SMT è positivo e crescente.

Funzione di utilità

È una funzione che mette in relazione la quantità di

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erikacaf di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Battistini Alberto.
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