Introduzione
Economia: studia il sistema sociale di produzione, scambio, distribuzione e consumo di beni e servizi di una determinata area geografica. Obiettivo: soddisfacimento dei bisogni e dei desideri umani.
Microeconomia e macroeconomia
Microeconomia: studio dei processi decisionali dei singoli attori economici (imprese e individui) e delle loro interazioni nel mercato.
Macroeconomia: studio dei fenomeni che riguardano l’economia nel suo complesso (crescita economica, inflazione, disoccupazione). Approccio economico basato su affermazioni positive (spiegare fenomeni come sono) e normative (come dovrebbero essere).
Economia come scienza
Dalle teorie alle verifiche. Difficoltà: effettuare sperimentazioni necessario analizzare fenomeni storici, usare modelli matematici (rappr. semplificata della realtà mediante formule); problemi: acquisizione dati, complessità, numerosità dei casi.
Modello economico tradizionale
Diagramma di flusso circolare. Soggetti: individui e imprese. Due tipi di mercati: beni/servizi e fattori di produzione; due tipi di flussi di direzioni inverse: beni/servizi, denaro. Imprese: producono e vendono beni/servizi, utilizzano lavoro e fattori di produzione; individui: comprano e consumano b/s, possiedono e cedono i fdp. Semplificato: no ruolo governativo; risparmio nullo; no scambi con l’esterno (sistema chiuso e autonomo). Sistema di questo tipo impossibile perché contrasto con le leggi della termodinamica.
Economia e ambiente
Sistema economico lineare P C U Semplificando e aggiungendo le risorse naturali NR: NR P C P: Produzione, messa in atto dalle imprese per fornire beni di consumo, grazie ad alcuni input, lavoro degli individui, flussi di capitale (K), materie prime derivanti dall’ambiente. C: Consumo, utilizzo di beni e servizi da parte degli individui per soddisfare i propri bisogni e desideri (non tutte le sue forme sono cosuntive in senso materiale) U: Utilità. NB: una parte della produzione serve per produrre nuovo capitale, che a sua volta contribuisce ai successivi cicli di consumo.
Equazione dei flussi di capitale
K(t) = K(t-1) + I(t) – D(t) (I: Investimenti, D: Deprezzamento)
Tipi di capitale antropico: fisso = materiale che produciamo, dura nel tempo ma subisce deprezzamento; umano = conoscenza del singolo individuo; intellettuale = conoscenza che si acquisisce da un altro individuo o da artefatti; sociale = istituzioni e organizzazioni della società esempio di Robinson Crusoe. Si distinguono da capitale naturale (stock ambientali). Essi possono dar luogo ad investimenti produttivi (rinunciare a quote di consumo attuali aspettandosi incrementi futuri di flussi di capitale).
Prospettiva ambientale
Sistema economico non è chiuso. Ambiente: fornisce materie prime e riceve gli scarti del sistema economico esternalità, costo esterno, capacità assimilativa/portante.
Prima legge della termodinamica: conservazione e conversione dell’energia. Seconda legge: ogni trasformazione di energia implica una dissipazione di calore, l’indice della quale è l’entropia (associata al concetto di disordine).
Applicazioni delle leggi in economia
Prima legge: produzione trasforma gli input (risorse, lavoro, capitale) in beni di consumo e rifiuti, il consumo trasforma beni in utilità, inoltre l’ammontare di rifiuti W utilizzato in un certo periodo è uguale all’ammontare di risorse naturali utilizzate. Seconda legge: ad ogni stadio (produzione e consumo) sono generati rifiuti che vengono in parte riciclati (ne resterà sempre una quantità anche se limitata). Rifiuti non riciclati finiscono nell’ambiente: se questi superano capacità assimilativa dell’ambiente si ha un danno da economia lineare a circolare.
Economia/ambiente
Sistema economico è un sottosistema del sistema ambientale, essi sono tra loro interdipendenti Socio-EcoSistema SES. Riciclo: intercettazione di flussi di rifiuti prima che questi passino dal sistema economico a quello ambientale, processandoli con impiego di energia per poi riutilizzarli come input per la produzione (diventano materie prime secondarie) riduzione quantità di rifiuti nell’ambiente e di risorse da estrarre.
Sostenibilità
Definizione del Rapporto Bruntland (1987), “sviluppo che soddisfa le esigenze del presente senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni” equità intra e inter generazionale.
Rischi dovuti ai limiti ambientali, di natura globale: depauperamento risorse (non rinnovabili), accumulo rifiuti e perdita di resilienza (capacità dell’ecosistema di riprendersi da una catastrofe). Soluzioni: riciclo, sostituzione (risorse rinnovabili invece di non rinnovabili), governance (intervento dello Stato).
Storia
Economisti classici (18/19 sec): ambiente è limite dell’espansione dell’attività economica, ipotizzavano si sarebbero abbassati salari fino al limite di sussistenza (errato, non considerato sviluppo tecnologico). Neoclassici (fine 19 sec): economia è solo interazione domanda/offerta, rapporto uomo/ambiente ignorato o ritenuto un fallimento, visione di una crescita economica illimitata. Anni 1970: economisti ambientali, attenzione a effetti dell’economia sull’ambiente, ed ecologici, comprensione su come lo sviluppo possa collegarsi alla tutela dell’ambiente.
Come funzionano i mercati
Economie a pianificazione centrale: Stato gestisce l’economia. Economie di mercato (mercato = luogo di incontro produttore e consumatore): produttori decidono cosa produrre/vendere. Prevalenti su scala mondiale, maggior numero di risorse, principali responsabili dell’inquinamento. Produttore: obiettivo massimizzare i profitti (ricavi – costi di produzione). Consumatore: obiettivo massimizzare l’utilità individuale (definisce comportamenti in base al prezzo). P e C si incontrano: equilibrio di mercato.
Concorrenza
Due o più imprese competono per attirare l’attenzione dei consumatori. Mercati perfettamente concorrenziali (semplificazione): prodotti offerti sono perfettamente sostituibili, P e C sono price taker (=subiscono il prezzo), talmente numerosi da non poter influenzare singolarmente il prezzo.
Curva di domanda D (demand)
Rapporto tra quantità di un bene desiderata dai compratori e il prezzo. Legge di domanda (parità di altre condizioni): la quantità domandata di un bene diminuisce all’aumentare del prezzo. Domanda di mercato: somma di tutte le domande individuali di un bene o servizio. Movimento lungo la curva = variazione del prezzo. Spostamento della curva: verso destra espansione della domanda (aumenta disponibilità di acquisto dei consumatori), sinistra contrazione della domanda (diminuisce disponibilità).
Fattori di spostamento
- Reddito (domanda diminuisce al diminuire del reddito il bene si dice normale, domanda diminuisce all’aumentare del reddito il bene è inferiore)
- Prezzo di altri beni (riduzione prezzo di un bene determina riduzione domanda di un altro, i due beni sono sostituti; aumento prezzo di un bene determina riduzione della domanda di un altro, complementari)
- Preferenze e aspettative degli individui
- Dimensione e struttura della popolazione
Curva di offerta S (supply)
Relazione diretta tra la quantità che i venditori vendono e il prezzo. Legge dell’offerta: la quantità offerta di un bene cresce all’aumentare del suo prezzo. Offerta di mercato: somma di tutte le offerte individuali. Movimento lungo la curva di offerta: variazione del prezzo. Spostamento della curva: contrazione (sx) o espansione (dx) dell’offerta. Fattori che influenzano lo spostamento: prezzo fattori produttivi, tecnologia, aspettative/preferenze individui, numero venditori, fattori naturali/sociali.
Equilibrio di mercato E
D equivale a S, dato un prezzo di equilibrio P(e) detto prezzo di mercato e una quantità di equilibrio Q(e). Legge domanda e offerta: prezzo tende naturalmente ad aggiustarsi raggiungendo l’equilibrio. Analisi variazione dell’equilibrio: capire se evento sposta curva D o S e in quale direzione, vedere dove si sposta E.
Controllo dei prezzi
Livello massimo di prezzo: possibili eccessi di domanda se tale livello sotto il prezzo di equilibrio, si crea una penuria (quantità domandata – quantità offerta, necessario razionamento, discriminazione). Livello minimo di prezzo: possibili eccessi di offerta se tale livello maggiore del prezzo di equilibrio, si crea un’eccedenza (quantità offerta – quantità domandata).
Elasticità di domanda/offerta al prezzo
Misura della reattività della quantità domandata/offerta di un bene alla variazione del suo prezzo, rapporto tra variazione percentuale tra quantità e prezzo. Formula Ep = (deltaQ/Q : deltaP/P)*-1. NB non è pendenza della curva.
Ep della domanda
- Disponibilità consumatori a rinunciare al consumo di un bene all’aumentare del prezzo. Fattori che determinano Ep: disponibilità beni sostituti, beni essenziali e di lusso, tipo di mercato, parte di reddito destinata all’acquisto del bene, tempo considerato (+ breve: curva + rigida), elasticità rispetto prezzo di altri beni/reddito.
- Domanda elastica: la quantità domandata reagisce più che proporzionalmente a variazioni di prezzo (Ep > 1) la variazione quantità domandata è maggiore a quella del prezzo (deltaQ/Q > deltaP/P), spesa totale (Q*P) diminuisce all’aumentare del prezzo, curva meno inclinata.
- Domanda anelastica: la quantità domandata reagisce meno che proporzionalmente (Ep < 1, deltaQ/Q < deltaP/P), spesa totale aumenta all’aumentare del prezzo, curva più ripida.
Elasticità e curva della domanda rettilinea
In genere con prezzi bassi domanda anelastica, alti elastica. Ep dell’offerta: flessibilità dei venditori nell’incrementare l’offerta del bene, all’aumentare del suo prezzo. Offerta elastica: la quantità offerta reagisce più che proporzionalmente a variazioni di prezzo, curva poco inclinata. Offerta anelastica: la quantità offerta reagisce meno che proporzionalmente, curva ripida. In genere a prezzi bassi offerta elastica e viceversa.
Ep di domanda e offerta varia in funzione dell’orizzonte temporale
Breve periodo: bassa elasticità, possibili solo limitati aggiustamenti. Lungo periodo: alta elasticità, si possono fare tutti i possibili aggiustamenti.
Mercati e benessere
Problema economico società: quali e quanti beni produrre, come produrli, come suddividerli tra i membri della società. Economia del benessere: studia relazione che intercorre tra l’allocazione delle risorse e il benessere economico (grado di soddisfazione). Benessere soggettivo: percepito dal singolo individuo. Oggettivo: qualità della vita a livello aggregato, indicatori quantitativi (es. istruzione, reddito).
Efficienza allocativa
Misura dell’utilità (soddisfazione) derivante dall’allocazione delle risorse scarse Allocazione efficiente: beneficio dei venditori (valore del prodotto) eguaglia il beneficio per i compratori (valore attribuitogli dai consumatori).
Surplus del consumatore
Vedi grafico: differenza fra il prezzo massimo che un compratore è disposto a pagare e il prezzo effettivamente pagato per un certo bene (curva di D costruita in base alla disponibilità a pagare di ogni singolo cons) relazione col benessere, facile calcolarlo da curva di D (area compresa tra curva e livello di prezzo). Diminuzione prezzo aumento di surplus del consumatore (surplus cons iniziali + surplus aggiuntivo cons iniziali + surplus nuovi cons).
Surplus produttore
Vedi gr: differenza fra il prezzo pagato al venditore per un certo bene e il suo costo di produzione curva di S costruita in base ai costi di ogni singolo venditore: prezzo determinato sulla curva corrisponde a costo del venditore marginale (se p diminuisce egli sarà il primo a lasciare il mercato). Aumento prezzo aumento di surplus del produttore (surplus prod iniziali + surplus aggiuntivo prod iniziali + surplus nuovi prod). Allocazione efficiente massimo surplus totale = surplus consumatore + surplus produttore = valore per consumatori – costo per produttori benessere della società (concetto diverso da equità: distribuzione del benessere nei vari membri della società) raggiunto all’equilibrio di mercato. Se prezzo aumenta/diminuisce si avrà comunque diminuzione di surplus totale. NB condizioni di mercati perfettamente concorrenziali, no esternalità negative. Risultati attesi: offerta allocata a chi ha una magg DaP, domanda a chi ha min costi produzione. Economie di mercato sono strumenti efficaci per organizzare l’attività economica e promuovere il benessere generale.
"Mano invisibile del mercato" (Adam Smith)
Nel libero mercato si creano potenti meccanismi di retroazione (feedback) che permettono ai prezzi/profitti di autoregolarsi concetto di “natural price” (prezzo centrale al quale i prezzi tendono).
Casual Loop Diagram
Domanda: valore di un bene rispetto ai sostituti se il valore è elevato si ha incremento di D, prezzo sale e valore relativo si abbassa. Offerta: dipende dai profitti (costi produzione) se profitti aumentano S si espande livelli elevati di S abbassano i prezzi e quindi i profitti.
Limiti del mercato
Pesca del merluzzo, isola di Terranova. Nel 15° secolo (esplorazioni) si scopre la presenza abbondante di pesce, si inizia a pescare sempre di più grazie alle innovazioni tecnologiche, fino agli anni ’90: definitivo declino del pesce, l’industria collassa. Non c’è stata allocazione efficiente della risorsa (pesce), ognuno ne aveva libero accesso (non era fissato un prezzo), non si è tenuto conto dei tempi riproduttivi.
Quantità marginali – Ricavo e costo marginale
Ogni singola unità di bene/prodotto. Individui razionali pensano al margine (variaz rispetto uno stato definito), si agisce solo se Beneficio Marginale > CM. Ricavo Marginale produttore: variazione del ricavo totale (nel grafico area del quadrato) in seguito vendita di un unità in più di prodotto tende.
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