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Guglielmo Gulotta normativizzazione del giudizio sull'imputabilità', che sostanzialmente finisce col negare la base

Antonietta Curci empirica del giudizio medesimo, prevenendo 'alla creazione di un concetto artificiale'; sicchè,

postulandosi, nella simbiosi di un piano empirico e di uno normativo, una necessaria collaborazione

MENTE, SOCIETA' E DIRITTO tra giustizia penale e scienza, a quest'ultima il giudice non può in ogni caso rinunciare e, pur in

TESTIMONIANZA= esporre un fatto in un processo penale. Si riferisce al codice di procedura penale presenza di una varietà di paradigmi interpretativi, non può che fare riferimento alle acquisizioni

che prevede la gestione delle pene penali. La testimonianza è un mezzo di prova che viene assunto scientifiche che, per un verso, siano quelle più aggiornate, per l'altro, sia quelle più generalmente

accolte, più condivise, finendo col costruire generalizzata prassi applicativa dei relativi protocolli

per provare determinate cose o che certe cose non sono avvenute. Essendo un mezzo di prova

necessita di essere assunta in maniera scientifica perché la scienza è oggettiva, richiede un tasso di scientifici..” (Cass, Sez Un, 25 gennaio 2005, n.9163). la Corte di Cassazione si esprime a

validità ed affidabilità. Quindi la prova scientifica è la sentenza di cassazione. La corte di cassazione è proposito dell’imputabilità cioè se un imputato è davvero capace di intendere e di volere nel momento in

l’ultimo grado di giudizio. Il primo è il tribunale dove si realizzano i processi di primo grado poi vi cui ha compiuto il fatto. Cioè io posso dire che è imputabile soltanto facendo riferimento al momento in

cui ha compiuto l’atto, se era consapevole di quello che sta facendo o meno. Il giudice per capire se la

è la corte d’appello che è il secondo grado di giudizio o d’assise per i reati gestiti dalla corte di Franzoni è innocente o colpevole, fa riferimento alla norma, alla legge, il diritto è autoreferenziale,il

assise. La corte di appello se non ritiene adeguata una sentenza richiede un appello, però se la giudizio non deve essere basato solo sulla norma La psicologia ha diversi approcci per questo dà

seconda sentenza non va bene vi è la cassazione (penale e civile) si pronuncia sulla legittimità della

sentenza. Quindi la cassazione, organizzata in sezioni, può esprimersi in particolari situazioni a sezioni l’impressione di non univocità mentre il medico ha l’abitudine di fare una diagnosi rispetto criteri

unite. Sono importanti, le sentenze della cassazione perché in Italia abbiamo diverso fonti di diritto: vi precisi, in quanto due psicologi possono interpretare uno stesso fenomeno sulla base di approcci

differenti. La cassazione però dice che in presenza di paradigmi interpretativi, il giudice deve fare

è la costituzione, le leggi dello stato, i privilegi legislativi, leggi regionali, dottrina autorevole e

giurisprudenza. La dottrina sono gli scritti dei giuristi che pubblicano sulle riviste dei giuristi che fa riferimento a quelle più aggiornate. Inoltre è importante inserire sempre dei riferimenti bibliografici.

un’interpretazione delle leggi. Bisogna applicare poi una legge al caso concreto. La giurisprudenza

consolidata è l’insieme delle sentenze, raccolti in repertori, che possono essere consultate nel momento 2. Scienza e processo

in cui deve essere effettuato un ricorso. I mezzi principe attraverso cui il processo viene in contatto con la scienza (La scienza entra nel

Gli attori di un processo penale: processo) sono la consulenza tecnica e la perizia. Il giudice ordina la perizia quando, per decidere,

- Giudice (imparziale); emettere il suo giudizio, necessita di nozioni tecniche specialistiche. Le parti nel processo penale(ma

non in quello civile) possono fare ricorso, indipendentemente dalla perizia, anche a dei consulenti per

- Imputato; avanzare giudizi di carattere scientifico utili ai fini della decisione della causa; quindi viene nominato un

- Accusa (che è sempre di pubblico ministero cioè se subisco qualcosa faccio la denuncia e la

procura porta avanti la procedura. Il PM è la società che ti accusa quindi chiede di dimostrare consulente tecnico di parte. Quando viene nominato dal giudice prende il nome di perito in ambito

che non sia vero. legale. In genere ci sono degli elenchi presso il tribunale in cui uno si iscrive e i giudici nominano a

partire da questi elenchi. Può essere nominato in diverse fasi del giudizio;

- Difesa;

- Parte civile: la parte offesa può costituirsi in giudizio come parte civile, assiste al processo al Perito nominato dal giudice in ambito penale

fine di un risarcimento per aver ricevuto un danno. Ctu, consulente tecnico d’ufficio, nell’ambito civile;

Ogni reato è un attacco alla società e quindi l’azione penale la porta avanti un pubblico ministero. Ctp consulente tecnico di parte nominato dalle parti.

Ovviamente le parti portano prove a favore delle proprie tesi. Il giudice assiste e il processo è una Si parla di Consulenza anche quando viene nominato dal pubblico ministero perché quest’ultimo è

rappresentazione in cui il giudice deve essere convinto. Le parti possono nominare anche un esperto. anche una parte. La perizia viene condotta dal perito, presta giuramento, si prende l’incarico e fa una

Quindi viene nominato un consulente tecnico di parte. Il ctu è civile e il perito è penale);Nel processo serie di inchieste. Chiedo di essere autorizzato ad estrarre copie del fascicolo, chiedo autorizzazione ad

civile non c’è un reato ma interessi di parti che devono essere gestiti. Il processo penale è ritualizzato avvalerci di ausiliari per somministrare i test, chiedo autorizzazione ad acquisire info dalla famiglia,

(v. uso toga). La psicologia forense è una sottocategoria della psicologia giuridica e lo psicologo funge scuola, dai servizi, per fare un’attività peritale ampia. Una volta avute queste autorizzazione nomina dei

da consulente o da perito. L’avvocato deve difendere a prescindere perché ognuno ha un diritto di consulenti che devono assistere, non decidono. È il perito che dice come condurre le operazioni e se non

difesa. Lo psicologo ha un codice deontologico che lo obbliga a promuovere il benessere. Il processo è d’accordo il consulente può dirlo . alla fine si fa la relazione, le parti hanno un tempo produrre le

penale rispetto a quello civile ha anche un investimento emotivo soprattutto quando prende in proprie relazioni. Nella mia relazione metto in luce cose che non mi piacciono.

riferimento soggetti vulnerabili come B e anziani. Secondo quanto ha disposto la Cassazione nel 1994, “nel valutare i risultati della perizia, il giudice

deve verificare la stessa validità scientifica dei criteri e dei metodi di indagini utilizzati dal perito,

CAPITOLO 1: LA PSICOLOGIA FORENSE OGGI allorchè essi si presentino come nuovi e sperimentali e perciò non sottoposti al vaglio di una pluralità

di casi ed al confronto critico tra gli esperti del settore, sì da potersi considerare ancora acquisiti al

1. Introduzione patrimonio della comunità scientifica. Quando invece la perizia si fonda su cognizioni di comune

Due recenti sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione hanno attualizzato il delicato rapporto tra dominio degli esperti e su tecniche di indagine ormai consolidate, il giudice deve verificare unicamente

scienza e processo. Gli odierni insegnamenti delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione impongono la corretta applicazione delle suddette cognizioni e tecniche” (Cass, Sez. V, 9 luglio 1993). Quindi

al giudicane di non trascurare nella valutazione delle prove “gli enunciati di leggi biologiche,chimiche o bisogna fare in modo che chi valuta debba avere gli strumenti per valutare.

neurologiche di natura statistica ed anche la più accreditata letteratura scientifica del momento storico”,

le cosiddette “leggi di copertura”, quando esse portino ad un “ragionevole dubbio fondato su specifici Quale sia il significato e il contenuto del ruolo del giudice quale peritus peritorum è ben evidenziato in

elementi che, in base all'evidenza disponibile, lo avvalorino nel caso concreto”. Le Sezioni Unite in una sentenza della Cass. Sez III, 11 aprile 2006 in cui si legge “ è vero che in tema di valutazione delle

particolare, in questa decisione, hanno affermato che il giudice, dovendo accertare se l'antecedente indagini peritali il giudice del merito può fare legittimamente propria, allorchè gli sia richiesto dalla

causale di un evento lesivo è quello che ipotizza l'accusa, ed avendo a disposizione evidenze scientifiche natura della questione, l'una piuttosto che l'altra tesi scientifica, ma ciò sempre purchè dia congrua

che “neutralizzano” con alta probabilità “l'ipotesi prospettata dall'accusa, non ha altra strada che ragione della scelta e dimostri di essersi soffermato sulla tesi che ha creduto di non condividere”.

disporre l'esito assolutorio stabilito dall'articolo 530 comma 2 c.p.p. Secondo il canone di garanzia in Nel caso poi in cui ci sia conflitto tra i periti, si è anche stabilito che “allorchè le conclusioni degli

dubio pro reo”. A proposito di imputabilità, si legge in una ancor più recente sentenza delle Sezioni esperti che hanno ricevuto incarico di eseguire perizia psichiatrica sull'imputato siano insanabilmente

Unite: “E per il resto, quanto al rapporto ed al contenuto dei due piani di giudizio ( quello biologico e divergenti, il controllo di legittimità sulla motivazione del provvedimento concernente la capacità di

quello normativo) il secondo non appare poter prescindere, in ogni caso, dai contenuti del sapere intendere e di volere deve necessariamente riguardare i criteri che hanno determinato la scelta tra le

scientifico, dovendosi anche ritenere superato l'orientamento inteso a sostenere la 'estrema opposte tesi scientifiche: il che equivale a verificare se il giudice del merito abbia dato congrua ragione

1 2

della scelta e si sia soffermato sulla tesi che ha creduto di non dover seguire e se,nell'effettuare tale

operazione, abbia tenuto costantemente presenti le altre risultanze processuali e abbia con queste

confrontato le tesi recepite” (Sez. I, 24 maggio 2000, n.8076).

Negli Stati Uniti nel 1994 è stato pubblicato un Reference Manual on Scientific Eviden

Evidence, che a scopo

giudiziario esamina la prova scientifica in differenti campi.

3. Le leggi di copertura

La perizia e la consulenza fanno riferimento a leggi di copertura: cioè l’idea è spiegare con delle leggi

probabilistiche i comportamenti umani. Probabil

Probabilistica

istica perché vi sono dei margini di errore ma molto

piccoli. Non deve esistere qualcosa di incerto né i falsi positivi né negativi. Il giudice va alla ricerca di

prove e testimonianze, le mette insieme per poter costruire una storia. Il concetto di legge scientifica,

universale o statistica, di copertura è stato introdotto nella letteratura da Hemper. Bisogna distinguere “ il processo è per così dire il solo caso di “esperimento storiografico”: in esso le fonti sono fatte

due tipi di leggi di copertura: giocare de vivo, non solo perchè sono assunte direttamente, ma anche perchè sono messe a confronto

– le leggi di copertura universale, tra loro, sottoposte ad esami incrociati e sollecitate a riprodurre, come in uno psicodramma, la vicenda

– le leggi di copertura statistico/probabilistica. giudicata”.

Nelle prime il fatto di spiegare segue dalle relative ipotesi per necessità fenomenica, mentre per quanto Se il lavoro del giudice si avvicina a quello dello storico anche per il suo lavoro in generale e non solo

riguarda le leggi di formulazione statistico/probabilistica anche il fatto che esse devono spiegare segue per il giudizio sul nesso di causalità bisogna che te

tenga

nga conto di leggi di copertura come fa lo storico.

da esse, ma è associato ad un certo grado di probabilità. Il suo non verificarsi non è quindi ragione

sufficiente per inficiare la relativa legge. 6. Lo storico e le massime di esperienza

Tra gli strumenti conoscitivi utilizzati dal giudice nella sua attività di ricostruzione del fatto assumono

4. L'unità nel metodo scientifico notevole importanza le cosiddette massime di esperienza (il

il convincimento del giudice può essere libero

Hempel ha indicato come necessario al lavoro dello storico l'utilizzo di regole e leggi di copertura. La fino a che non ci siano delle valide risultanze scientifiche che lo limitino, libero perché non deve essere

storiografia è quindi, secondo questa corrente di pensiero, una scienza tanto quanto la fisica. Nonostante condizionato (Gulotta)).. Per l'articolo 192 comma 1 del c.p.p. “ il giudice valuta la prova dando co

conto

si tratti infatti di una “scienza inesatta per eccellenza” questo “non la trasforma in un racconto di nella motivazione dei risultati acquisiti e dei criteri adottati”.: nella motivazione della pronuncia deve

fantasia”. comparire l'indicazione dei criteri di valutazione, siano essi costituti da leggi scientifiche o massime

d'esperienza utilizzati per vagliare il fondamento della prova. La massima d'esperienza è

5. Lo storico e il giudice sostanzialmente una generalizzazione: viene infatti ottenuta attraverso l'individuazione di caratteri

Il lavoro dello storico e quello del giudice son

sono stati spesso accomunati. “comuni” presupposti come presenti in eventi passati assunti come dati di partenza. Tale

generalizzazione

e non consente però di giungere ad una conclusione inferenziale priva di incertezze. “E'

ovvio che via via che le generalizzazioni tratte dal linguaggio ordinario vengono rimpiazzate dalle

generalizzazioni di scienze quali l'economa, la linguistica e la ps

psicologia,

icologia, le generalizzazioni degli

storici tendono ad essere sempre meno banali”.

banali”.Questo

Questo è precisamente ciò che la scienza psicosociale

vuole ottenere offrendo strumenti scientifico

scientifico-culturali

culturali al giudice affinchè possa migliorare le proprie

inferenze.

7. Verso

o una scienza dei fatti: l'analisi situazionale

(La scientificità si ottiene tramite un’analisi situazionale come scienza (psicosociale) dei fatti).

La differenza essenziale tra le leggi di carattere universale e le generalizzazioni empiriche sta nel fatt

fatto

che la legge universale regge giudizi controfattuali, mentre ciò non è possibile con le generalizzazioni

empiriche, il che comporta che esistono una pluralità di spiegazioni possibili di uno stesso fatto, ed ecco

perchè l'analisi situazionale è quella ch

che

e può aiutare nell'applicazione della generalizzazione empirica

per mezzo di una scienza che definiamo psico

psico-sociale.

sociale. L'analisi che dobbiamo compiere è regressiva,

per cui dai fatti da giudicare dobbiamo cercare delle generalizzazioni empiriche o se esiste

esistenti, delle

leggi universali che le spieghino. Per spiegazioni si intendono un gruppo di proposizioni o una storia da

cui può essere logicamente inferito il fatto da spiegare e la cui accettazione elimina o diminuisce il

carattere problematico o enigmatico del fatto stesso.

sociale quale scienza dei fatti umani

8. La scienza psico-sociale

Studiare l'individuo nella società significa fare i conti con prospettive diverse e spesso irriducibili.

L'uomo può essere visto come un agente, frutto del sistema in cui è calato o come attore e cioè come

creatore del contesto in cui vive e del mondo sociale, può essere studiato cioè in modo catascopico e

cioè dall'alto verso il basso o anascopico

anascopico,

, dal basso basso l'alto. Così nella prima visione bisogna

spiegare cercando nessi di causa nell'altra bisogna comprendere trovando i significati delle azioni.

Questa doppia ermeneutica appare per alcuni la caratteristica tipica delle scienze sociale che dovrebbero

invece, secondo altri, trattare gli episodi e i fatti sociali come “cose”. L

Le

e discipline che studiano l'uomo

come la psicologia, la sociologia, l'antropologia prese singolarmente non possono pretendere di poter

dare una lettura esaustiva di un certo fenomeno. Ecco perchè il riconoscere le dimensioni psico socio

relazionali di questi

ti fenomeno non significa che questa sia la loro unica spiegazione.

3 4

solo ciò che realmente videro, ma anche informazioni che hanno ottenuto successivamente

(83%).

9. L'individuo e la situazione

Se l'esame della situazione appare decisivo per lo storico come per il giudice, è opportuno indicare come 3) Suggestionabilità dei bambini: i bambini sono più vulnerabili che gli adulti alla suggestione

dal punto di vista generale, in base alle ricerche, si sia riusciti ad estrapolare alcuni principi da tener dell'intervistatore, a pressioni personali e altre influenze sociali (81%).

conto. La scienza psicologica infatti fornisce un valido aiuto in quanto strumento di studio delle regole 4) Le istruzioni date per la ricognizione di persona possono influenzare la volontà di un testimone

comportamentali. Possiamo riassumere i principi di psicologia interazionista da un punto di vista oculare di identificare qualcuno e/o la probabilità che venga identificata una determinata persona

soggettivo ed oggettivo ( Lewin et al. ). (79%).

da un punto di vista soggettivo: 5) Suggestionabilità per ipnosi: l'ipnosi incrementa la suggestionabilità a domande fuorvianti o

• conduttrici (76%).

ciascuno di noi è come tutte le altre persone, come qualche altra persona, come nessun'altra 6) Influenzabilità della sicurezza del testimone: la sicurezza di un testimone può essere influenzata

persona: l'uomo va considerato per ciò che ha di generale e ciò che ha di speciale;

• da fat

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher abatiello1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della testimonianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Curci Antonietta.
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