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Riassunto e appunti psicologia della testimonianza

Riassunto per svolgere al meglio l'esame di psicologia della testimonianza, professoressa Antonietta Curci. Seconda parte. Università degli Studi di Bari - Uniba, della facoltà di Scienze della formazione, Corso di laurea magistrale in psicologia clinica dello sviluppo e delle relazioni.

Esame di Psicologia della testimonianza docente Prof. A. Curci

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2) “Valuti il perito, una volta operata la trascrizione delle due audiocassette relative alla deposizione resa d) Le dinamiche familiari. Un altro elemento approfondito della sentenza riguarda la necessità di

dalla minore considerare le “dinamiche parentali” quando le accuse di abuso sessuale sono rivolte all'interno del

in sede di incidente probatorio, l’attendibilità della minore medesima”. nucleo familiare, e in particolare nei contesti di separazione coniugale. In questi ultimi casi infatti la

3) “…procedano i consulenti tecnici alla osservazione psicodiagnostica della minore con particolare dichiarazione del bambino può essere influenzata strumentalmente da uno dei due genitori contro l'altro.

riferimento alle conseguenze psicologiche determinate dagli eventi in ipotesi delittuosi per cui procede La sentenza aggiunge un ulteriore elemento: quando le dichiarazioni accusatorie del minore vengono

la procura, formulando all’esito le loro valutazioni”. valutare come non attendibili e non trovanti riscontro in una verità storica. Questo non significa

Bisogna chiarire i quesiti peritali, ecco perché il perito può contestare al giudice i quesiti preimpostati. automaticamente che il bambino abbia “architettato un consapevole mendacio” o che “ abbia ripetuto

Processi psicologici nella testimonianza una trama narrativa calunniosa da altri predisposta”. Si palesano infatti alcune possibilità alternative

che considerano l'eventualità che le accuse siano sorte a causa di un grave fraintendimento della realtà,

Appunti: Non esiste l’obbligo da parte del giudice di chiedere una perizia anche perché per la nostra e non siano quindi espressione di una deliberata volontà del bambino di accusare falsamente il presunto

legge tutti possiamo essere testimoni. Tutti possono essere testimoni. In situazioni particolari si chiede colpevole.

l’ausilio dello psicologo perché la testimonianza del minore è molto fragile, in cui le sue strutture “… il contesto era fortemente a rischio di, pur involontarie, manipolazioni sulla minore per la ricordata

cognitive non sono ancora strutturate (questo vale anche per l’anziano, per il malato psichiatrico e per i conflittualità familiare e per i sentimenti negativi della bambina nei confronti

testimoni vulnerabili). È la condizione testimoniale particolare a richiedere l’intervento di esperti. Il della madre. …”

testimone vulnerabile è una persona che può essere soggetta a delle pressioni. Le donne vittime di

violenza sono esposte a minaccia, quindi si trovano in situazioni di vulnerabilità. Tuttavia molte volte 3. Aspetti critici nella valutazione della testimonianza del minore

Nei processi per abuso sessuale a danno di minori mancano spesso riscontri oggettivi che possano

però le donne possono inventare per ottenere dei vantaggi e quindi manipolare la testimonianza. Con i B

è più semplice in quanto il dato è più certo anche perché gli aspetti della sua personalità sono ancora sostenere l'accusa. Per questi motivi, assume grande importanza la valutazione del testimone minore, dal

troppo deboli. Quando si parla di bambini il concetto che viene trascinato maggiormente è quello della momento che quanto viene riferito dalla presunta parte offesa diventa l'unico elemento per

suggestionabilità perché i bambini sono più influenzabili dai fattori esterni l'accertamento processuale dei fatti. Condurre in modo approssimativo la valutazione può portare a due

tipi di errori dalle conseguenze gravi. In un caso, quando si dichiara inidoneo a rendere testimonianza un

2. Il contenuto dell'accertamento peritale minore, si rischia di incorrere nella situazione in cui un colpevole non viene identificato come tale, se

l'abusante è inserito nella cerchia familiare e l'abuso non ha caratteristica sporadica, l'abusante potrebbe

Una importante sentenza della Cassazione ha offerto precise categorie definitorie della “capacità di

testimoniare”, specificando che con “accertamento della capacità di testimoniare”, deve intendersi così continuare nella sua azione criminosa. L'altro caso, consistente nell'attribuire crediblità a una

l'”accertamento della sua capacità a recepire le informazioni, di raccordarle con le altre, di ricordarle narrazione con caratteristiche di inidoneità, produce una situazione in cui un innocente, frequentemente

un familiare, può venire allontanato dal figlio.

ed esprimerle in una visione complessa, da considerare in relazione all'età, alle condizioni emozionali

che regolano la sua relazione con il mondo esterno, alla qualità e alla natura dei rapporti familiari”

(Cass. Pen. Sez III, 3 ottobre 1997). Ciò significa che valutare l'attitudine del soggetto a rendere 4. Ricorso a metodologie di indagine non evidence-based

testimonianza consiste nell'accertare la sua capacità di percepire (se ha capito quello che stava Attualmente, dal punto di vista metodologico, durante le fasi di raccolta e valutazione dei racconti

accadendo), ricordare (valutare i processi di ricordo e memoria) ed esprimere (e anche la testimoniali, non sempre vengono utilizzate metodologie scientifiche ed oggettive. Nella lettura e analisi

delle perizie, spesso si osservano violazioni della logica scientifica che dovrebbe guidare la

comunicazione. Valutare se il testimone subisce il “misinformation effect”) eventi in generale ed

informazioni specifiche. Ciò che bisogna tener conto nel momento della valutazione è l’età del minore e formulazione delle risposte ai quesiti in ambito forense. Gli errori che vengono maggiormente compiuti

il contesto in cui egli è inserito. Un'altra recente sentenza (Cass. Pen. Sez III, 8 marzo 2007 n.121) riguardano aspetti metodologici e aspetti formali quali:

a) Utilizzo di test proiettivi: nelle perizie su minori emerge un ampio utilizzo di test proiettivi utilizzati

introduce, recependo consolidata letteratura scientifica in tema di psicologia della testimonianza, alcuni

importanti principi ed in particolare: come strumenti di misura e non come ausilio all'inquadramento psicologico del minore. Tra i più diffusi

a) La ripetizione del medesimo ricordo può portare a distorsioni. La sentenza in oggetto richiama vi sono il disegno tematico, il Rorscharch, CAT,TAT,FAT, Blacky Pictures, favole della Duss, test della

espressamente i risultati di numerose ricerche nell'ambito della psicologia della testimonianza che ha figura umana. È necessario porre l'attenzione sulla difficoltà a giungere a valutazioni sull'affidabilità e

dimostrato come il testimone, e non solo il minore di età, quando si trova a ripetere più volte uno stesso validità dei test proiettivi, oltre che sul fatto che questi test non sono stati validati per applicazioni

ricordo, lo modifica inconsapevolmente aggiungendo ogni volta nuove informazioni e abbandonandone forensi. Essi possono solo fornire indicazioni relative alla struttura di personalità del minore, al suo

di precedenti: “ le primissime dichiarazioni spontanee sono quelle maggiormente attendibili proprio assetto relazionale e alla qualità degli eventuali disturbi psicopatologici.

perchè non inquinate da interventi esterni che possono alterare la memoria dell'evento”. b) L'utilizzo improprio degli indicatori di abuso: altro errore in cui incorrono i professionisti chiamati

ad eseguire perizie su questo tema, riguarda l'individuazione di supposti indicatori specifici di abuso nei

b) le domande suggestive possono alterare il contenuto del ricordo. I minori sono soggetti minori valutati. Questa procedura induce un errore logico chiamato “fallacia della conversa”

“fisiologicamente” suggestionabili. Gli studi dimostrano che quanto più sono piccoli i bambini tanto più consistente nel dedurre l'esistenza della causa sulla base dell'esistenza degli effetti. La letteratura

sono suggestionabili, sia di fronte alle leading questions che ad un interrogatorio pressante. Il porre

domande che contengono la risposta o che danno “per scontato” elementi di vario genere, possono descrive la presenza di indicatori cognitivi, fisici, comportamentali e emotivi di malessere e disagio del

comportare una modificazione del ricordo stesso, fino all'incorrere nel fenomeno delle cosiddette “false bambino, che possono essere anche indicatori di abuso sessuale, ma non specifici e non attribuibili

memorie” (Loftus). solo all'abuso sessuale. Al riguardo, si pensi che è stata documentata la coincidenza(e quindi

La sentenza

c) non esistono indicatori comportamentali e psicologici specifici di abuso sessuale. l'aspecificità) di sintomi da abuso con sintomi da separazione tra genitori.

sopra citata esplicita come lo stress possa produrre sintomi che però non sono univocamente c) Verificazionismo: una delle violazioni più evidenti della logica scientifica che emerge in ambito

riconducibili ad un eventuale abuso sessuale. Questo punto di vista è stato recepito anche in un'altra peritale è il verificazionismo. Lo specialista si crea un'ipotesi di partenza, ancora prima di avere tutte le

recente sentenza della Suprema Corte: “ più in generale, costituisce un ragionamento circolare e non informazioni necessarie e svolge un lavoro mirante a ricavare dalla valutazione tutte le informazioni

corretto ritenere che i sintomi siano prova dell'abuso e che l'abuso sia la spiegazione dei sintomi” confermanti la sua tesi tralasciando ovviamente quelle che possono confutarla. Il professionista va

(Cass. Pen. Sez III, 18 settembre 2007). “… La piccola presentava qualche disagio di equivoca genesi incontro così ad una conferma acritica della propria ipotesi. È oramai indiscusso invece come la logica

che ben può essere attribuito, come ha sostenuto l’imputato, alla situazione familiare ed alla separazione scientifica debba essere falsificazionista, debba cioè primariamente escludere un'ipotesi per poi alla fine

dei genitori; è noto che la risposta allo stress è aspecifica per cui le stesse reazioni emotive e aderire alla spiegazione che sopravvive a questo sistematico processo demolitivo (Popper). Un altro

comportamentali possono derivare sia dall’abuso sessuale sia dal conflitto genitoriale, sia da entrambi i errore in cui spesso cade l'esperto riguarda l'interpretazionismo, in questo caso, lo psicologo non si

fattori…” limita ad osservare e descrivere ciò che emerge dalla valutazione per poi trarre delle conclusioni, ma

fornisce spiegazioni ed interpretazioni non provabili con i vari elementi e comportamenti emersi nel

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corso della valutazione. Tali strumenti sono recepiti in Italia da alcune sentenze come quella della Cass, sez. 4, 17 settembre

d) Logica circolare: il ragionamento circolare è una forma di fallacia argomentativa, che rientra nella 2010 n. 43786 (Cozzini): il giudice deve stare attento alla qualificazione dell’esperto, anche se questo

classe della “petizione di principio”. Il ragionamento che sta alla base della dimostrazione dà per può non bastare. Bisogna definire lo stato complessivo delle conoscenze accreditate.

scontato che sia vera l'affermazione che deve essere dimostrata, dopodichè si basa su di essa per

dimostrare il fatto che essa sia cera. Nel caso di specie, si dà inizialmente per scontato che l'abuso vi sia 6. L'idoneità a rendere testimonianza: aree di indagine ( identificazione di quello che deve

stato e secondariamente se ne usano i presunti segni per sancire che esso sia davvero avvenuto. essere indagato)

I metodi non solo dovrebbero essere qualificabili come “scientifici” ma anche “pertinenti” rispetto alle

Questi dati sembrerebbero dimostrare come l'accertamento ella idoneità del minore a rendere aree psichiche oggetto di indagine peritale. L'operato del perito in tema di testimonianza del minore è

testimonianza sia affrontato secondo un approccio riassumibile nella logica “applico al caso quello che

so fare”, più che della corretta logica “faccio quello che il problema richiede”. stato oggetto di un'importante sentenza della Suprema Corte di Cassazione che stabilisce i contenuti

dell'accertamento. Una più recente sentenza (Cass. Pen. Sez III, 8 marzo 2007) aggiunge degli elementi

5. Principi da seguire per rendere l'accertamento dell'idoneità a rendere testimonianza una prova fondamentali nel contesto della testimonianza del minore. La giurisprudenza pone innanzitutto l'accento

scientifica sul fatto che solo le primissime dichiarazioni spontanee sono quelle maggiormente attendibili perchè

Nell'adempimento del suo compito, il perito possiede autonomia decisionale rispetto alla scelta dei non “inquinate” da interventi esterni che alterano la memoria dell'evento, ed ancora sottolinea

mezzi e dei luoghi per le indagini appropriate, ma è allo stesso tempo chiamato innanzitutto ad utilizzare l'importanza di analizzare le modalità con le quali il minore è stato interrogato sui fatti, dal momento

metodologie riconosciute come affidabili dalla comunità scientifica internazionale oltre che che queste influiscono grandemente sulla qualità delle informazioni che lo stesso minore fornisce. Gli

all'esplicitazione dei modelli teorici di riferimento e degli strumenti di indagine utilizzati. La aspetti psicologici che dovrebbero essere oggetto di valutazione sono quelli che sono coinvolti nei criteri

giurisprudenza ha indicato come il giudice deve essere messo nelle condizioni di valutare il tasso di giuridici che devono essere soddisfatti affinchè si possa parlare di idoneità a rendere testimonianza che

scientificità contenuto nell'elaborato peritale, dovendo egli verificare la corretta applicazione dei criteri comprendono:

e delle metodologie quando questi sono considerati, ovvero accertare il “tasso di scientificità”, nel caso Verifica della capacità ricordare e riferire fatti vissuti in prima persona (memoria autobiografica)

in cui le metodologie non siano consolidate. In tema di prova scientifica, utili suggerimenti provengono Verifica della capacità di espressione (capacità linguistica)

dall'esperienza giuridica statunitense. Nel caso di Frye vs. United States del 1923 veniva fissato il Verifica della capacità di comprendere le domande poste dall’esaminatore (comprensione

criterio “di base”( definito general acceptance test o Frye test) secondo il quale la prova scientifica linguistica)

accettabile deve essere ancorata alla generale accettazione da parte della comunità scientifica di Verifica della capacità di identificare differenze minime di significato (conoscenze semantiche)

riferimento. Tale test utilizza la pressione sanguigna, la conduttanza ecc...come parametri scientifici per • Verifica della capacità di discriminare il vero dal falso e dal verosimile (riconoscimento

l’ammissibilità della prova. È difficile però quantificare la general acceptance e quindi si tende ad dell’assurdità)

utilizzare la Standard Daubert). Nel caso Daubert vs. Merrell Pharmaceuticals del 1993, la questione • Verifica della capacità di resistere alle domande suggestive quando queste sono inavvertitamente

viene ulteriormente approfondita e al principio della “generale accettazione da parte della comunità poste dall’esaminatore (suggestionabilità)

scientifica” si aggiungono degli elementari canoni di verifica epistemologica (elementi rilevanti per il • Verifica della capacità di comprendere gli stati mentali altrui (teoria della mente)

giudizio): • Verifica dell’identificazione della fonte dell’informazione (source monitoring)

– la controllabilità e la falsificabilità della teoria o della tecnica scientifica alla base della prova;

– la percentuale di errore noto o potenziale e il rispetto degli standards relativi alla tecnica Nello specifico:

impiegata; Memoria di eventi autobiografici: la capacità del minore di ricordare eventi vissuti in prima persona

– il fatto che la teoria o tecnica in questione siano state oggetto di pubblicazioni scientifiche e di migliora con il crescere dell'età del minore stesso. Mentre al di sotto dei 5 anni essa risulta ricondotta in

controllo da parte di altri esperti ( eventualità che specifica la generale accettazione critica da parte della termini di quantità di ricordi, numero di dettagli e precisione del ricordo, a 10 anni il minore raggiunge

comunità scientifica). un livello di accuratezza quasi simile a quello dell'adulto. Infine verso i 14-15 anni la capacità di

ricordare eventi autobiografici risulta collocarsi al medesimo livello di quello osservato nell'adulto

SLIDE Al riguardo, particolare rilevanza assume un fenomeno

(curva della memoria nel ciclo di vita).

– Il criterio per l’ammissibilità della prova scientifica non è SOLTANTO la “general determinante consistente nell'”amnesia infantile”. Con questo termine si intende l'incapacità di

acceptance” ma la decisione indipendente del giudice ricordare eventi autobiografici avvenuti prima di una certa età. Le ricerche empiriche condotte su questo

– Valutazione della rilevanza della prova scientifica rispetto ai fatti in esame e della sua tema hanno evide3nziato come il numero di eventi autobiografici che vengono ricordati sia molto

affidabilità scientifica ridotto prima dei 4-5 anni, ascia di età in cui si identifica attualmente il confine temporale del fenomeno.

– La prova è scientifica se è fondata su un metodo scientifico (scientificità = metodo) Le difficoltà a ricordare in epoca successiva degli episodi autobiografici avvenuti all'interno del periodo

dell'amnesia infantile è causato dal fatto che il sistema nervoso del minore continua la sua maturazione

Le Consulenze Tecniche in generale dovrebbero essere basate sulle metodologie che soddisfano i criteri fino al quattordicesimo anno di vita. Nello specifico sono ormai note le variazioni nella morfologia

Frye e Daubert. Altri principi governanti la corretta conduzione dell'indagine peritale riguardano cerebrale del bambino che coinvolgono le strutture nervose responsabili del processo di codifica e

l'accuratezza e la precisione. Per accuratezza si intende il porre l'attenzione all'uso scrupoloso degli recupero mnestico.

strumenti che la scienza offre. Questi strumenti devono essere a valutazione oggettive ed altamente Suddetta immaturità cerebrale può essere causa di un particolare fenomeno mnestico, la

validi ed attendibili. Per validità di un test si intende la sua capacità di prevedere una determinata confabulazione. Con questo termine si da riferimento a ciò che si verifica quando un soggetto riempie

abilità, mentre per attendibilità di un test si intende la capacità di uno strumento di produrre risultati involontariamente, senza l'intenzione di mentire, i “buchi di memoria” con vicende che non sono

costanti nel tempo, per precisione si intende il ricercare solo quello che interessa ai fini dell'indagine. realmente accadute al fine di garantire una cera coerenza ai propri racconti.

Riassumendo quindi, nel selezionare gli strumenti di valutazione, la logica da seguire dovrebbe Capacità linguistiche: elicitare il ricordo del bambino da parte dell'adulto comporta una verifica

consistere nell'utilizzare strumenti che possiedono le caratteristiche di ripetibilità, accuratezza e preliminare sulle capacità dello stesso di comprendere non solo il linguaggio, il significato dei vocaboli

precisione. Questi strumenti dovrebbero essere pubblicati su riviste peer reviewed e dovrebbero avere un usati, ma della stessa struttura sintattica della domanda. Sin dai primi anni ottanta Bishop ricercatrice

livello di errore noto. inglese, si era occupata di questo campo di indagine dimostrando come più i bambini sono piccoli, più è

Tali strumenti sono recepiti in Italia da alcune sentenze come quella della Cass, sez. 4, 17 settembre ridotto il loro grado di comprensione sia qualitativo che quantitativo delle strutture lessicali e sintattiche.

2010 n. 43786 (Cozzini): il giudice deve stare attento alla qualificazione dell’esperto, anche se questo Difficoltà a livello lessicale e sintattica: Gli studi condotti in quest'ambito rivelano come i bambini tra 4

può non bastare. Bisogna definire lo stato complessivo delle conoscenze accreditate. e 6 anni dimostrano una riduzione della capacità di comprensione linguistica fino al 65% (percentuale

che diminuisce all’aumentare dell’età per assestarsi intorno al 40%). il minore che rende testimonianza

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solitamente viene sollecitato con domande da parte dell'esaminatore. Queste domande possono essere l'autorità dell'interrogante e la particolare formulazione delle domande.

non pienamente comprese dal minore che quindi non andrà a rispondere alla domanda che l'adulto – Prove per la comprensione delle assurdità. Per studiare questo aspetto si può utilizzare un

formula ma a quella che viene dal minore codificata. compito del The WORD Test 2: Elementary che richiede l'individuazione di assurdità semantiche

Comprensione linguistica: il significato delle parole (semantica) può essere diverso da adulto e all'interno di una frase. Una prova simile si trova nell'adattamento italiano della Scala d'Intellgenza

bambino e quindi le parole che l'adulto usa in fase di esame potrebbero non essere comprese dal minore Stranford-Binet, Forma L-M.

per quello che normalmente intendono. Il pericolo connaturato alla domanda inidonea o alla parola non – Prove per la valutazione della capacità di mentalizzazione (Theory of Mind, TOM). La

compresa è costituito dal fatto che il bambino ha la tendenza ad assecondare l'adulto che lo interroga e TOM consiste nella capacità di attribuire a se stessi e ad altri stati mentali come intenzioni, desideri e

quindi a rispondere in ogni caso anche senza aver capito il senso della domanda. Questo è ancora più credenze e di utilizzare la conoscenza di questi pr comprendere e prevedere il comportamento proprio e

vero se si considera che i bambini sono per loro natura, interlocutori collusivi, cioè tendono a altrui. Uno strumento disponibile in letteratura per la valutazione della TOM è il faux pas (passo falso,

confermare quanto detto dall'adulto e a rispondere anche senza aver capito il senso della sua domanda. Baron-Cohen) che indaga la capacità di individuare la presenza di false credenze e di affermazioni non

Slide Difficoltà nel riconoscimento semantico di parole e concetti: le domande non idonee e il fatto adeguate per una determinata situazione. Questo aspetto è importante nella valutazione della

che i bambini tendono a compiacere l’adulto che interroga accentuano queste difficoltà testimonianza in quanto in molte situazioni la correttezza dell'attribuzione dello stato mentale, da parte

La vulnerabilità alla suggestione (suggestionabilità e ruolo della ripetizione): I bambini non sono del minore è critica per la qualificazione del reato. Immaginiamo ad esempio un padre che tocca i

inattendibili di per sé ma la vulnerabilità alla suggestione aumenti al diminuire della età del testimone. genitali della figlia: una cosa è che li tocchi per lavarla mentre cosa ben diversa è che li tocchi per

Capacità di discriminare l'assurdo: un soggetto che rende una testimonianza attendibile deve essere in “ottenere una gratificazione sessuale”. Solo il piccolo che è in grado di mentalizzare potrà identificare

grado di comprendere una eventuale assurdità che sta dicendo. Se il soggetto medesimo non è in grado correttamente lo stato mentale dell'adulto in una situazione come questa. Indaga la capacità di

di identificare le assurdità non potrà inibire eventuali narrazioni non veritiere e non potrà monitorare la mentalizzazione.

qualità delle informazioni che sta fornendo.

Identificazione della sorgente, fonte di informazione (Source Monitoring): per identificazione della 8. Conclusioni generali

sorgente si intende la capacità di identificare il conteso nel quale è avvenuto l'evento autobiografico Le più recenti indicazioni giuridiche e le più importanti conoscenze scientifiche delineano la necessità di

oggetto del ricordo. utilizzare una metodologia evidence based nelle valutazioni della testimonianza del minore. Ciò

Ruolo della ripetizione del ricordo nella testimonianza: il ricordo di eventi autobiografici tipici della significa ricorrere all'utilizzo di metodologie validate, condivise dalla comunità scientifica di

narrazione testimoniale del minore sono modulati dal numero di ripetizioni della narrazione medesima. riferimento, ma soprattutto pertinenti. L'utilizzare una metodologia evidence based consente di limitare

Questo dato è ormai acquisito e confermato in molte ricerche sperimentali nelle quali i ricercatori hanno gli errori di valutazione, e dunque permette al giudice di fondare le proprie decisioni su una prova

manipolato il numero di ripetizioni dell'evento da ricordare anche in funzione della quantità di dettagli scientificamente più affidabile riducendo quindi la possibilità di errori giudiziari. È importante, per

non veritieri inseriti. SLIDE Ruolo della ripetizione e rehearsal (ruminazione e condivisione) concludere, ricordare che le caratteristiche neuropsicologiche del testimone devono essere rapportare

con la complessità del fatto/reato. Oggetto della narrazione. Non esiste quindi un'idoneità a testimoniare

7. L'idoneità a rendere testimonianza: strumenti per la valutazione evidence-based in astratto, ma questa va valutata in rapporto alla complessità dei fatti da raccontare, con determinate

Alcuni strumenti di valutazione neuro-psicologica che mostrano sufficienti caratteristiche di affidabilità caratteristiche spazio-temporali, nell’interazione con le capacità cognitive del soggetto chiamato a

testimoniare. La valutazione è qualitativa, basata sulla competenza dell’esperto che ha margini di

all'uso forense sono: (se si sarà basato su dati oggettivamente rilevati

– Prova per indagare la capacità di comprensione: Test of Reception of Grammar (TROG). discrezionalità ridotti, in rapporto ai criteri di scientificità

piuttosto che su espressioni o ancora peggio errori di ragionamento.) necessari per l’ammissibilità della

Il TROG è un test di comprensione verbale, particolarmente idoneo alle applicazioni in questo contesto stessa prova

dal momento che identifica quali tipologie sintattiche non vengono comprese dal minore. È

indispensabile valutare il livello di comprensione linguistica del minore, di modo da ottenere precise Secondo alcuni tutto questo è importante perché mi garantisce la tutela dell’imputato, ma in realtà garantisce

indicazioni relative a quali strutture sintattiche vengono comprese dal minore stesso. Di particolare il giusto processo.

rilevanza è il fatto che se il bambino dà comunque una risposta, anche a fronte di una domanda che non

comprende, questa potrebbe essere una risposta del tutto casuale, probabilmente condizionata da fattori

suggestivi implicati nella modalità di formulazione della domanda stessa. CAPITOLO 5: TESTIMONIANZA, MEMORIA ED EMOZIONI.

– Prova per indagare la capacità di memoria autobiografica: Test di Crovitz. Il test di Crovitz L'INTERFACCIA TRA RICERCA DI BASE E APPLICAZIONI IN AMBITO FORENSE

è una prova usata per studiare se e come vengono recuperati i ricordi con carattere episodico e

autobiografico, e il ruolo della distanza temporale nel recupero del ricordo. La valutazione della prova si Il contenuto della testimonianza dipende dall'interazione di differenti fattori tra cui il contenuto del

basa sulla quantità di ricordi e sul numero di dettagli spazio temporali recuperati sulla base della ricordo, le caratteristiche dell'evento a cui il testimone ha assistito e i processi relativi al che cosa il

presentazione di alcuni stimoli (PAROLE CONCRETE E PAROLE ASTRATTE). testimone ha deciso di ricordare e riportare. Un elemento cruciale della valutazione della testimonianza

– Prove per la valutazione della confabulazione. La confabulazione si caratterizza come una in ambito forense riguarda la sua attendibilità. Dal punto di vista dell'indagine sulla memoria, elemento

produzione verbale senza senso, dove il soggetto riferisce avvenimenti falsi e inconsistenti, le cosiddette distintivo è l'accuratezza della rievocazione. Attendibilità della testimonianza e accuratezza del ricordo

“fantasticherie”. Uno strumento studiato per la valutazione di questo elemento è la Modified sono aspetti intrecciati. Sia la ricerca di base che la ricerca applicata hanno dimostrato come l'impatto

Confabulation Battery (MCB) che indaga la capacità del soggetto di fornire informazioni emozionale di un evento da ricordare sia associato alla vividezza del ricordo, intesa come quantità di

autobiografiche e semantiche autentiche, ovvero non confabulate, l'indagine di questa componente dettagli percettivi riportati: i ricordi emozionali risultano essere caratterizzati da quella che molti autori

ha un ruolo fondamentale, dal momento che consente di qualificare la tendenza ad inserire elementi non definiscono live quality ( Brown e Kulik), intesa come una sorta di saturazione sensoriale per cui gli

corretti in una narrazione, al fine di renderla maggiormente coerente. individui coinvolgerebbero nella rievocazione del ricordo la partecipazione degli organi di senso. Questi

– Prove per indagare la suggestionabilità: Bonn Test of Statement Suggestibility (BTSS9 ee studi però hanno messo in luce come la vividezza di un ricordo non sia a sua volta indice di accuratezza:

Gudjonsson Suggesstibility Scale (GSS2). Queste due prove consentono di valutare un aspetto ricordare un elevato numero di dettagli non assicura e garantisce che quei dettagli siano stati trattenuti e

fondamentale in tema di testimonianza di minori, ovvero la suggestionabilità, che consiste nella rievocati in maniera accurata. L'accuratezza di una rievocazione e quindi il giudizio di attendibilità sulla

tendenza individuale di rispondere in modo specifico a stimoli suggestivi, tendenza che spinge il testimonianza dipendono da numerosi fattori quali ad es: a) l'età del testimone ( i bambini sono

soggetto ad accettare e poi incorporare informazioni post evento all'interno del suo sistema mnestico. Il generalmente meno attendibili degli adulti in quanto più facilmente soggetti a suggerimenti e

BTSS adatto ai bambini in età prescolare e il GSS2 per bambini in età scolare misurano la tendenza suggestioni); b) il livello di consapevolezza dell'individuo nel momento in cui assiste all'episodio su cui

del soggetto a cedere a domande suggestive riportando informazioni che di fatto non possiede. Valutare sarà poi chiamato a testimoniare ( es. grado di attenzione, risorse cognitive impiegate); c) gli schemi

questa componente consentirà di comprendere quanto il minore si lascia influenzare da elementi quali mentali di riferimento che entrano in gioco quando l'individuo interpreta e dà significato ad un evento (

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il ruolo cioè esercitato dalle strutture che servono come organizzatori e impalcature per la memoria); d) rendere il racconto dell'evento molto simile a quello delle altre persone con cui si è discusso

le distorsioni della memoria e le informazioni fuorvianti; e) il tipo di dettagli da ricordare; f) il tipo di precedentemente, determinando un effetto di conformità del ricordo. Numerosi studi hanno mostrato

compito mnestico richiesto; g) l'intervallo di tempo trascorso tra l'evento emozionale e la testimonianza. come questo sia in realtà un fenomeno comune e diffuso anche per i ricordi strettamente autobiografici

ma mentre per i ricordi privati l'effetto di conformità non espone a gravi conseguenze, serie implicazioni

1. Ricordare in condizioni di attivazione emozionale: gli inganni e le trappole della memoria questo contagio del ricordo può invee avere nelle situazioni di testimonianza. L'effetto del contagio

Considerando l'elevato numero di fattori che incidono sul livello di accuratezza di una rievocazione, è emozionale rappresenta uno dei fattori sociali più potenti in grado di spiegare la modificabilità del

facilmente intuibile quanto sia improbabile, nella realtà, ottenere una testimonianza totalmente accurata. ricordo e quindi la suggestionabilità in campo testimoniale. Va infine sottolineato che l'effetto di

L'esperienza di rendere testimonianza in ambito forense è successiva alla fase di codifica e di conformità può essere spiegato come il risultato della distorsione del ricordo a seguito di processi sopra

immagazzinamento dell'evento e solitamente gli eventi per i quali si può essere chiamati a testimoniare descritti, ma accanto a questa spiegazione, è necessario anche considerare il ruolo di processi di

sono inattesi, e quindi, per definizione il processo di acquisizione del ricordo è di tipo incidentale. influenza sociale legati ad esempio al desiderio dell'individuo di essere approvato socialmente ed allo

Nonostante tal limiti però il ricordo oggetto di una testimonianza è agevolato dal fatto che generalmente stesso tempo fornire un resoconto accurato dell'esperienza originaria ( influenza informativa).

le persone codificano ed elaborano il significato dell'evento cui assistono. Per codifica di

un'informazione si intende il modo in cui la nuova informazione viene inserita in un contesto di 1.2 Dimenticare e ricordare: falsi ricordi e ricordi rimossi

informazioni precedenti in modo da poter essere immagazzinata in memoria. In letteratura si E' possibile che una persona dimentichi un episodio ad alto contenuto emotivo come una violenza o un

distinguono due tipi di codifica: una codifica superficiale basata sulle caratteristiche fisiche dello abuso, per più di trenta anni e che dopo tanto tempo, lo recuperi in modo dettagliato? Se ad esempio,

stimolo e dell'informazione, e una codifica profonda, basata sul significato dell'informazione (Craik e non si è consumata nessuna violenza o abuso, quali sono i meccanismo che portano un individuo a

Lockart). La forza della traccia mnestica dipende dalla profondità della codifica ( più profondo è il creare un ricordo del tutto falso che non ha alcun ancoraggio alla realtà? Anche se secondo le teorie

livello di elaborazione dello stimolo più è probabile che la traccia sia duratura). classiche sulla memoria (Ebbinghaus) non è possibile ricordare ciò che è stato dimenticato per molti

anni, secondo gli studi che si sono occupati del fenomeno della reminescenza esisterebbe la possibilità

1.1. Distorsioni di memoria e informazione fuorviante di ricordare dopo molto tempo del materiale che è stato inizialmente dimenticato. L'impiego del metodo

Tratto distintivo della memoria è la sua imperfezione. La memoria, nel suo funzionamento quotidiano, è del cued recall, o ricordo guidato, ad esempio dimostra che il ricordo è largamente agevolato dalla

soggetta a distorsioni e uno degli interrogatici che ha maggiormente appassionato chi si è occupato di presenza di suggerimenti. Tali suggerimenti possono consistere in elementi dell'ambiente e del contesto,

testimonianza è capire come e perchè suggerimenti esterni possono portare ad errori nel ricordo. La ad esempio spesso un individuo ricorda meglio alcuni dettagli del crimine quanto ritorna sulla scena del

tendenza a cedere ai suggerimenti contenuti in domande fuorvianti in situazioni testimoniali è stata crimine stesso. Con l'espressione ricordo rimosso e recuperato ci si riferisce a ricordi resi inaccessibili

definita suggestionabilità. La suggestionabilità è tradizionalmente intesa come “la misura in cui gli per un certo periodo di tempo, ma poi recuperati alla consapevolezza. Per quanto concerne i ricordi

individui accettano e, di conseguenza, incorporano informazioni post-evento all'interno dei loro ricordi” rimossi che riaffiorano alla coscienza durante percorsi di psicoterapia, i risultati delle indagini di tipo

(Gudjonsson). Questa definizione implica che la suggestionabilità sia un meccanismo inconsapevole e clinico indicherebbero che esistono numerosi casi di amnesia con successivo recupero del ricordo

intrinseco ai processi di memoria. In realtà la suggestionabilità può essere intesa più in generale come la perduto. Numerosi autori hanno tuttavia criticato aspramente questa posizione mostrando come il non

misura in cui la codifica, l'immagazzinamento, il ricordo e il racconto di un evento possano essere ricordo o il dimenticare non sia sempre frutto di amnesia o rimozione, ma spesso sia il frutto del “non

influenzati da una serie di fattori psicologici e sociali. Questa definizione più ampia prevede pertanto aver mai pensato ad un certo evento”. È cruciale capire se il non pensare sia da interpretare come

che l'individuo accetti consapevolmente o inconsapevolmente informazioni pre e post evento divergenti amnesia temporanea (l'individuo non sarebbe stato in grado di ricordare pur volendo) oppure come

da quelle originarie e che la suggestionabilità sia il risultato dell'interazione tra fattori cognitivi e sociali. semplice non vole pensare ( se l'individuo avesse voluto, sarebbe stat capace di ricordare). Questa

Studi pionieristici condotti da Loftus hanno messo in luce come i ricordi riportati da testimoni oculari distinzione suggerisce come spesso le persone usino il termine dimenticare sia per indicare l'incapacità

siano facilmente modificabili ed influenzati dall'esposizione in seguito all'evento, ad informazioni di ricordare, sia per indicare il non aver mai pensato a quel determinato fatto. Un altro aspetto da

scorrette ( post-event misinformation effect). In un classico studio condotto da Loftus, Miller e Burns nel indagare è come sia possibile che le persone creino ricordi totalmente falsi di eventi che non sono mai

1978, ai partecipanti veniva mostrato un filmato che riguardava un incidente stradale avvenuto nei pressi accaduti. Con il termine falsi ricordi ci si riferisce al fare esperienza di un ricordo di un evento che in

di un segnale di stop, in seguito venivano poste diverse domande sull'evento, una delle quali si riferiva realtà non è mai accaduto (Gleaves e Smith). Autori che si sono occupati di falsi ricordi ritengono che

erroneamente ad un segnale di precedenza anziché al segnale di stop ( leading questuons). Quando gli inganni della memoria possano variare da forme più benevole, come ad esempio pensare di aver fatto

successivamente veniva chiesto ai partecipanti se avessero visto un segnale di stop o un segnale di qualcosa che in realtà non si è fatto, a forme più serie, come ritenere che si è assistito ad un crimine di

precedenza nei pressi dell'incidente stradale, quelli che avevano ricevuto l'informazione scorretta cui in realtà si è solo sentita notizia da altre fonti, a forme più fantastiche come ad esempio credere di

tendevano a rispondere in maniera sbagliata più frequentemente dei partecipanti del gruppo di controllo. essere stato spiato costantemente da qualcuno. Una delle circostanza più frequenti in cui un individuo

A partire da questo paradigma, una serie di studi hanno dimostrato come le informazioni a cui rievoca un evento mai successo in realtà è l'intervento psicoterapeutico. Si da riferimento a forme di

l'individuo inevitabilmente è esposto dopo aver vissuto un evento emozionale possono modificare il terapia in cui il terapeuta lavora intensamente sulla memoria del paziente, portandolo a ricordare episodi

ricordo rendendolo meno accurato e di conseguenza meno attendibile. Le ricerche successive hanno del passato che il paziente non è magari neppure consapevole di aver vissuto, la situazione diventa

cercato di comprendere cosa realmente accada al ricordo in seguito all'esposizione all'informazione pericolosa quando il terapeuta è certo che il paziente abbia fatto esperienza di eventi traumatici

scorretta. Due possibili spiegazioni sono state avanzate (Toland, Hoffman, Loftus): la prima suggerisce successivamente rimossi e dimenticati. In questi casi il paziente non ricorda nulla, l'unica cosa che porta

che l'informazione post-evento non cancelli la traccia del ricordo originario, ma lo renda solo difficile da in terapia è una serie di sintomi e disagi che necessitano di soluzione e spiegazione, per lungo tempo nel

rievocare e quindi, per certi versi, inaccessibile; l'altra ritiene che la nuova informazione si impianti al corso della terapia il paziente non ricorda e con molta probabilità, rifiuta l'ipotesi, ad esempio di abuso,

posto dell'informazione originaria che verrebbe così definitivamente perduta. McCloskey e Zaragoza proposta dal terapista. Il terapista al contrario si convince sempre più che, un certo episodio occorso in

hanno suggerito che l'informazione post-evento non vada ad alterare i contenuti di memoria, ma possa età infantile sia la causa dei sintomi e inizia un lavoro sulla memoria del paziente con l'obiettivo di

influenzare le rievocazioni quando diventa parte integrante della domanda. Di conseguenza, non è la aiutarlo a liberarsi dei suoi problemi. Riassumendo dunque, la distinzione tra falsi ricordi e ricordi

traccia mnestica ad essersi modificata o ad essere diventata inaccessibile ma il resoconto che l'individuo rimossi-recuperati (recovered memories) presenta serie implicazioni per chi lavora nel campo della

fornisce in risposta a determinati interrogatori può incorporare elementi post-evento non originari. Nella testimonianza. A livello pratico sono state proposte delle indicazioni all'intervistatore per consentire di

vita di tutti i giorni la principale fonte di misinformation è rappresentata dalle conversazioni faccia a discriminare se ci si trova effettivamente dinanzi ad una recovered memory. È importante che: a) si

faccia durante le quali l'individuo condivide il suo ricordo con altri, studi scientifici hanno mostrato che abbia una prova oggettiva che l'evento oggetto del ricordo sia realmente accaduto, b) che per un certo

significative distorsioni dei ricordi nascono quando co-testimoni discutono insieme di un evento prima periodo dopo l'evento realmente questo non possa essere ricordato, c) che dopo un periodo di

della fase di rievocazione: quando due persone assistono allo stesso evento e ne parlano tra loro, il inaccessibilità questo e vento possa essere realmente ricordato.

resoconto riportato da uno dei due influenza inevitabilmente il ricordo dell'altro. Questo ha l'effetto di

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2. Il ricordo di dettagli centrali e periferici dall'attivazione simultanea di livelli diversi di conoscenza, dai più generali agli aspetti più specifici.

Negli ultimi trent'anni, studi empirici, anche in ambito clinico e forense, hanno ampiamente investigato Secondo Conway e coll. (Anderson, Rubin, Pleydell-Pearce), al livello più generale si collocano i

il ruolo esercitato dalle emozioni sull'attendibilità della testimonianza e sull'accuratezza del ricordo. cosiddetti “periodi di vita” che sono proporzioni estese di biografica individuale, del tipo “quando

Studi hanno dimostrato il ruolo centrale esercitato dall'emozione sulla memoria ma la direzione di tale vivevo a X” oppure “quando frequentavo la scuola media” ecc. si tratta di forme astratte di conoscenza

influenza è ancora dibattuta e controversa. Non si è ancora riusciti a definire, in maniera chiara e autobiografica, che contengono primariamente informazioni “tematiche sulla vita dell'individuo

univoca, se l'attivazione emozionale peggiori o migliori le successive prestazioni mnestiche. La (Conway e Rubin). A livello intermedio si considerano gli “eventi generali” corrispondenti a frazioni più

letteratura sui processi di testimonianza suggerisce che non tutti i dettagli di un evento emozionale sono ridotte di conoscenza autobiografica, che comprendono serie di eventi ripetute, come “le gite in

trattenuti in memoria nello stesso modo e con la stessa accuratezza. Nello specifico, ricerche in questo campagna dell'estate” oppure eventi estesi temporalmente come “la vacanza a Y”. Il livello più

ambito mostra come dettagli relativi al nucleo centrale dell'evento vengono trattenuti meglio in memoria dettagliato della memoria autobiografica si riferisce agli “eventi specifici” e comprende immagini,

rispetto ai dettagli relativi al contesto dell'evento ( dettagli periferici). Gli studi a riguardo suggeriscono sensazioni, e particolari forme di ricordo estremamente ricche di dettagli sensoriali riferiti ad oggetti e

che l'attivazione emozionale aumenti e favorisca il ricordo di dettagli centrali, impoverendo invece il situazioni. L'operazione di rievocazione di un ricordo autobiografico, secondo questo approccio, non si

ricordo degli elementi periferici. Questo effetto è noto con il nome di trade-off effect, secondo il quale esaurisce nel richiamare alla consapevolezza un contenuto di memoria più o meno nascosto nel bagaglio

alcuni aspetti dell'evento sono ricordati meglio a causa della loro salienza emozionale, mentre altri delle nostre conoscenze di vita, ma nel processo stesso di attivazione dei differenti livelli che

elementi sono soggetti all'oblio e al decadimento nel tempo (Reisberg e Heuer). Tuttavia, negli eventi costituiscono la base della conoscenza autobiografica. Il processo di attivazione non è predeterminato

complessi di vita reale è difficile distinguere gli aspetti centrali dell'evento rispetto a quelli periferici in negli esiti, ma dipende da quelli che sono gli obiettivi rilevanti del Sè nel momento in cui la

quanto il contesto appartiene all'evento stesso, lo caratterizza e lo definisce. Una possibile spiegazione rievocazione è effettuata. Man mano che il ricordo si costruisce, esso viene valutato secondo dei criteri

per questo pattern di risultati è fornita dall'ipotesi di Easterbrook, sul restringimento attentivo, secondo il di veridicità, che possono essere di diverso tipo. I più evidenti sono i riscontri oggetti eventualmente

quale un elevato livello di attivazione emozionale provoca un restringimento dell'attenzione su alcuni disponibili per il confronto. Se i ricordi autobiografici sono l'esito di un processo di costruzione operato

dettagli centrali dell'evento e una minore sensibilità alle informazioni periferiche e irrilevanti presenti dall'individuo in rapporto ai vincoli e alle caratteristiche del momento, qualsiasi giudizio di accuratezza

nell'ambiente. Molto vicino all'ipotesi di Easterbrook è il cosiddetto fenomeno di focalizzazione sulla memoria perderebbe di significato e di conseguenza mancherebbero i presupposi sui cui valutare la

sull'arma (weapon focus effect, Hope e Wright, Lofuts e Loftus e Messo), un effetto noto ai giudici e stessa attendibilità di una testimonianza. In realtà, Conway ha messo in luce come l'impatto emotivo di

avvocati e osservato nei testimoni o nelle vittime di crimini violenti. Secondo questo effetto l'attenzione un evento sia una buona garanzia per l'accuratezza della sua rievocazione nel tempo. La codifica di un'

del testimone è catturata esclusivamente dal dettaglio centrale dell'arma, con l'esclusione di tutti gli altri esperienza ad alto impatto emozionale comporterebbe la modifica del metabolismo del glucosio in

dettagli periferici come ad esempio il volto dell'aggressore. circuiti neuronali particolari. Questi provocherebbe una codifica “speciale” dell'esperienza emotiva, che

permetterebbe un recupero più accurato dei ricordi nel tempo.

3. Processi mnestici e processi affettivi

La relazione tra processi mnestici e processi affettivi è stata concettualizzata in modi diversi. Secondo i 4. L'accuratezza dei ricordi emozionali

La frequente mancanza di dimostrazione “oggettiva” della realtà dei fatti impedisce di poter stabilire in

cosiddetti modelli associativi ( Collins e Loftus, Collins e Quillian, Tulving), la memoria umana è

organizzata come un reticolo di informazioni che variano per livello di astrazione e generalità. Il reticolo modo inequivocabile l'accuratezza di un ricordo, pertanto tutto quello che si può ottenere in questi casi è

una stima della probabilità di correttezza del resoconto. Ricerche di base nell'ambito dei ricordi di alto

è costituito da nodi, organizzati gerarchicamente e legami tra nodi. I nodi di livello più elevato impatto emozionale (flashbulb memories o ricordi fotografici) suggeriscono alcuni parametri che

rappresentano l'unità di informazione semantica, mentre quelli ai livelli più alti della gerarchia si possono considerarsi una buona approssimazione dell'accuratezza di un ricordo e precisamente: a) la

riferiscono ad informazioni di tipo episodico. L'attivazione di un nodo di memoria si trasmette ai nodi vividezza, b) la sicurezza, c) la coerenza o stabilità (Bohannon e Symons).

limitrofi per mezzo di legami del reticolo. Questo modello è stato applicato anche ai ricordi Il primo parametro si riferisce alla vividezza di un ricordo e riguarda la ricchezza di dettagli riportati:

autobiografici, che sono i ricordi dei fatti di vita di un individuo. Nel caso dei ricordi autobiografici, le generalmente ricordi più dettagliati, particolareggiai e vividi come una fotografia fanno supporre che il

emozioni rappresentano dei nodi centrali all'interno di un reticolo associativo e sono a loro volta ricordo sia accurato, laddove la superficialità di un resoconto può far pensare ad un ricordo nebuloso o

collegate a concetti ed eventi di simile valenza, risposte muscolari e espressive e reazioni autonomiche.

Secondo Bower le emozioni rappresentano veri e propri nodi di informazioni e sono a loro volta poco accurato. Si è detto precedentemente però che, la vividezza di un ricordo non è a sua volta indice

di accuratezza in quanto la quantità di dettagli rievocati non è necessariamente indice di qualità.

collegate a nodi di informazione più specifici, come quelli relativi a particolari ricordi autobiografici. Ad Il secondo parametro riguarda la sicurezza ( confidence) del ricordo, intesa come la certezza che

esempio, quando il nodo della “felicità” raggiunge una certa soglia di eccitazione, questa attivazione si l'individuo ha di aver fornito un resoconto o testimonianza accurati e corretti. Molti studi condotti su

trasmette anche ai nodi collegati corrispondenti alle reazioni espressive, muscolari, autonomiche e a ricordi fotografici hanno messo in luce come la vera particolarità di tali ricordi consista proprio in

determinati ricordi autobiografici. Una persona che sperimenta felicità quindi recupera anche ricordi di questo alto livello di sicurezza che si accompagna alla rievocazione. Ascoltare un testimone riportare la

esperienze che lo hanno reso felice e che sono collegate nella sua memoria a questo stato di felicità. propria versione dei fatti in maniera convinta e sicura ci porterebbe a pensare che la testimonianza

L'eccitazione di un nodo comporta inoltre, anche l'attivazione di legami inibitori con nodi che fornita sia accurata, rispetto al resoconto fornito da una persona che tentenna o ritratta costantemente

rappresentano stato opposti per valenza. Per esempio, l'esperienza di felicità inibisce l'attivazione dei parti del proprio racconto. Il limite però di questo parametro è che spesso la gente si convince che il

nodi corrispondenti allo stato di tristezza. Come si vede, i modelli associativi spiegano alcuni effetti proprio ricordo è genuino e di aver riportato correttamente come si sono svolti i fatti, anche quando,

classici sul rapporto tra emozioni e memoria, come lo stato-dipendenza e la congruenza affettiva. Il paradossalmente viene dimostrato che il ricordo fornito non è del tutto corretto.

primo si verifica quando la similarità tra lo stato affettivo all'atto della rievocazione e lo stato affettivo al Il terzo parametro, considerato dalla letteratura forse quello più attendibile, è la coerenza e stabilità del

momento dell'apprendimento facilita il recupero del materiale mnestico. Il secondo effetto si verifica ricordo del tempo. Un ricordo accurato è un ricordo che non declina e non subisce drasticamente

quando il recupero del materiale è favorito dalla congruenza tra la valenza dello stato affettivo al l'effetto del tempo e dell'oblio. Gli studi condotti in questo ambito si basano sulle ricerche a misure

momento della rievocazione e la valenza del materiale da rievocare. Alcune delle più note tecniche di ripetute in cui il ricordo viene rilevato subito dopo l'evento e a distanza di tempo in modo tale da poter

indagine sulla memoria testimoniale, come la tecnica dell'Intervista Cognitiva (Fisher e Geiselman) confrontare i due resoconti. Se i due resoconti sono coerenti tra loro, allora con alta probabilità si

sono riconducibili ai principi di base dei modelli associativi. Questa tecnica parte dall'assunto che riferiscono ad un ricordo accurato. Se invece non c'è coerenza tra i due resoconti, è possibile pensare

l'efficacia di una rievocazione mnestica dipende dal grado in cui le caratteristiche del contesto in cui si è che vi sia stata una modifica nel ricordo nel tempo e che il primo resoconto sia quello più attendibile,

fatta una certa esperienza sono state ricreate durante la stessa intervista. Se un ricordo non risulta anche se nulla potrebbe escludere il contrario. Questi stessi studi hanno però dimostrato come sia

accessibile attraverso alcuni indizi riconducibili al contesto originario dell'esperienza,altri elementi

potrebbero invece servire a rendere accessibile la traccia. Il problema è quindi trovare il modo ottimale difficile ottenere una coerenza e stabilità totale del ricordo, in quanto spesso la gente con il passare del

attraverso cui rendere accessibile un ricordo che potrebbe apparire irrimediabilmente perduto. tempo perde o dimentica alcuni dettali o in altri casi, aggiunge informazioni al ricordo originario oppure

Secondo l'approccio costruzionista alla memoria umana, i ricordi autobiografici derivano porta dietro con sé il ricordo di un dettaglio che era errato in partenza. Il problema degli indici di

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accuratezza si collega con quello di definire quale processo intervenga nella formazione e nel Il giudice può chiedere un ascolto protetto alla vittima (se minore) attraverso l’incidente probatorio

mantenimento dei ricordi fotografici a forte contenuto emotivo. Se questi ricordi sono davvero il frutto che viene inserito nei documenti a disposizione del giudice. Il giudice non sa e non ha le

di una codifica speciale dell'esperienza innescata dall'alto impatto emotivo dell'esperienza allora è competenze di comprendere se c’è stata manipolazione in sede di indagini preliminari e se questo

possibile dare maggiore credito all'ipotesi della loro accuratezza. Se però i prendono in considerazione può influenzare il ricordo della vittima. (Incidente probatorio = superata fase indagini). A titolo

processi di elaborazione del resoconto testimoniale, comprese le conversazioni spontanee, le riflessioni informativo il pm può acquisire i verbali delle sit.

personali, le risposte agli interrogatori, allora appare evidente come perfino i ricordi cosiddetti

fotografici siano in realtà frutto di rielaborazioni condizionate dai vincoli posti al processo di

rievocazione. Applicare gli esiti della ricerca di base sui ricordi emozionali al campo di indagine I principi del cosiddetto “giusto processo” che abbiamo importato dai sistemi di giustizia penale di

sull'attendibilità testimoniale è un problema complesso. La maggiore difficoltà risiede nel fatto che le common law ( due process of law) sono indicati nell'art. 111 della Costituzione e prevedono:

evidenze raccolte dalla ricerca di base sugli indici di accuratezza del ricordo non consentono di giungere • che il processo si svolga nel contraddittorio tra le parti,

a conclusioni definitive. • che la parte offesa abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o far interrogare le persone

che rendono dichiarazioni a suo carico,

CAPITOLO 6: L'ASCOLTO DEL MINORE. • che il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova

NORMA GIURISPRUDENZA E PRASSI testimoniale (nel momento della testimonianza deve esserci il contraddittorio). La prova si forma

nel processo attraverso la cross examination.

La disciplina dei procedimenti concernenti abusi e molestie sessuali nei confronti di minori costituisce

da tempo uno dei punto dolenti in un processo penale che purtroppo continua a registrare nella Esistono delle norme di carattere internazionale che tutelano i minori infatti l'art. 6 (diritto ad un

quotidianità delle aule di giustizia una distanza dai principi contenuti nella nostra Carta costituzionale. (CEDU) (in vigore

equo processo) della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo

La letteratura nazionale e internazionale, gli accertamenti e le statistiche non lasciano dubbi sul dal 1953) prevede che ogni persona accusata di reato abbia il diritto di “interrogare e fare interrogare i

fenomeno dei falsi abusi che innescano processi infamanti e rovinosi per chi li debba subire. Tutto testimoni a carico ed ottenere la citazione e l'interrogatorio dei testimoni a discarico a pari condizioni

questo trae origine dal convincimento che l'interesse primario da rispettare in tali procedimenti sia dei testimoni a carico”. Tale disposizione attesta come il diritto di interrogare nel contraddittorio sulle

quello di evitare un presunto trauma psicologico delle vittime, anche a costo di ignorare quei principi parti i testi a carico e quelli a discarico sia considerato strumento indispensabile per realizzare la

fondamentali che rendono “giusto” un processo. garanzia si un processo equo e imparziale.

Ribadisce la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che “ La nozione di equo processo implica la

1. Il giusto processo possibilità per l'imputato di essere messo a confronto con testimoni alla presenza del giudice che si

Dal punto di vista del diritto…“giusto processo”, secondo l’art. 111 della Costituzione: pronuncerà nel merito delle accuse e ciò al fine di permettere a quest'ultimo di formarsi un'opinione

La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel circa la credibilità dei testimoni fondata su un'osservazione diretta del loro comportamento sotto

contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne interrogatorio (principio dell'immediatezza)” (CEDU 10 febbraio 2005).

I reati dopo un certo tempo vengono prescritti a causa della lunga

assicura la ragionevole durata (. Art. 6: Diritto ad un equo processo

durata per motivi organizzativi e burocratici) Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine

Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale sia chiamato a

(avviso di

possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico pronunciarsi sulle controversie sui suoi diritti e doveri di carattere civile o sulla fondatezza di ogni accusa

garanzia) (il difensore

; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa penale formulata nei suoi confronti. La sentenza deve essere resa pubblicamente, ma l’accesso alla sala

chiede il termine che gli consente di fare indagini)

; abbia la facoltà davanti al giudice di interrogare d’udienza può essere vietato alla stampa e al pubblico durante tutto o parte del processo nell’interesse della

(esame e controesame) morale, dell’ordine pubblico o della sicurezza nazionale in una società democratica, quando lo esigono gli

o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico , di interessi dei minori o la protezione della vita privata delle parti in causa, o, nella misura giudicata

ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e strettamente necessaria dal tribunale, quando in circostanze speciali la pubblicità possa portare pregiudizio

(per citare i testimoni);

l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore ; sia assistita da un agli interessi della giustizia. Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente fino a quando la sua

Questo è importante

interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo ( colpevolezza non sia stata legalmente accertata.

affinché la prova si svolga nel contraddittorio delle due parti). Il processo penale è regolato dal Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata

principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non può legalmente accertata.

essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente In particolare, ogni accusato ha diritto di:

sottratto all'interrogatorio da parte dell'imputato o del suo difensore. La legge regola i casi in cui la a. essere informato, nel più breve tempo possibile, in una lingua a lui comprensibile e in modo

formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell'imputato o per accertata dettagliato, della natura e dei motivi dell’accusa formulata a suo carico; avviso di garanzia

impossibilità di natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita. Tutti i provvedimenti b. disporre del tempo e delle facilitazioni necessarie a preparare la sua difesa;

giurisdizionali devono essere motivati. Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà c. difendersi personalmente o avere l’assistenza di un difensore di sua scelta e, se non ha i mezzi per

personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in retribuire un difensore, poter essere assistito gratuitamente da un avvocato d’ufficio, quando lo

Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali esigono gli interessi della giustizia;

militari in tempo di guerra. Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso d. esaminare o far esaminare i testimoni a carico e ottenere la convocazione e l’esame dei testimoni a

in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione. discarico nelle stesse condizioni dei testimoni a carico;

e. farsi assistere gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua usata in udienza.

Ogni processo prevede degli attori ciascuno dei quali porta una propria tesi e cerca di difenderla La carta di Noto si conclude con la citazione del Protocollo alla convenzione dei diritti del Fanciullo

attraverso prove e testimonianze. Se un soggetto non è dichiarato colpevole attraverso una sentenza sulla vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante

definitiva si fa una presunzione di innocenza. L’imputato ha diritto a una difesa, se non se lo può bambini delle Nazioni Unite stipulata il 6 settembre 2000 a New York e ratificata dallo stato italiano

permettere c’è l’avvocato d’ufficio. Ha il diritto di difesa che gli permette di dire anche cose non (l.46/2002):

nel 2002 .

veritiere a favore della sua tesi difensiva. I testimoni devono dire quello che sanno perché non sono Articolo 8:

parti in causa. Le prove vengono consegnate al pubblico ministero il quale può decidere se chiedere 1. Gli Stati parti adottano ad ogni stadio della procedura penale le misure necessarie per proteggere i

il rinvio a giudizio al gip (giudice indagini preliminari). Il giudice del dipartimento (non il gip) diritti e gli interessi dei bambini che sono vittime delle pratiche proscritte dal presente Protocollo, in

decide se fare acquisizioni di prova solo dopo che gli sono state consegnate i testi di accusa e difesa.

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particolare: giusto processo. Di preciso interesse è la sentenza emessa dalla Corte Europea dei diritti dell'Uomo in

a) Riconoscendo la vulnerabilità delle vittime ed adattando le procedure in modo da tenere data 10 maggio 2007, nella quale i giudici di Strasburgo dovendo decidere in ordine all'equità di un

debitamente conto dei loro particolari bisogni, in particolare in quanto testimoni; processo per abusi sessuali su di un bambino di sei anni, celebratosi in Finlandia, hanno stabilito che nei

b) Informando le vittime riguardo ai loro diritti, al loro ruolo e alla portata della procedura, reati sessuali, nella valutazione del carattere equo del processo, debba essere tenuto in debito conto non

nonché alla programmazione e allo svolgimento della stessa, e circa la decisione pronunciata solo il diritto alla riservatezza della presunta vittima, ma anche la necessità di un contraddittorio in sede

per il loro caso; di acquisizione delle prove orli in dibattimento, seppur temperato ove si sia in presenza di minori. La

c) Permettendo che, quando gli interessi personali delle vittime sono stati coinvolti, le loro Corte è giunta a dire che, seppur indiscutibile la legittimità di alcune misure volte alla protezione della

opinioni, i loro bisogni o le loro preoccupazioni siano presentate ed esaminate durante la vittima, queste non devono tuttavia escludere un sufficiente ed efficace esercizio dei diritti della difesa

procedura, in modo conforme alle regole di procedura del diritto interno; da parte dell'imputato. Nel caso di specie, infatti i giudici rilevavano come nella difesa dell'imputato non

d) Fornendo alle vittime servizi di assistenza appropriati, ad ogni stadio della procedura fosse mai stata data un'occasione per avanzare domande al minore e l'unica prova posta alla base della

giudiziaria; condanna fosse stata la prova indiretta, ovvero l'acquisizione di un colloquio con lo psicologo del centro

e) Proteggendo, se del caso, la vita privata e l'identità delle vittime e adottando misure conformi al di assistenza familiare con il bambino abusato.

diritto interno per prevenire la divulgazione di qualsiasi informazione atta ad identificarle;

f) Vigilando, se del caso, che le vittime e le loro famiglie e i testimoni a carico siano al riparo da 2. La fase delle indagini preliminari

intimidazioni e rappresaglie; Nell'ambito del sistema accusatorio così come oggi è strutturato, le garanzie poste a tutela del minore

sono state limitare alla sola fase del processo penale, venendo ignorate per quanto riguarda la fase delle

g) Evitando ogni indebito riguardo nel pronunciare la sentenza e nell'esecuzione di ordinanze o

decisioni che stabiliscono un indennizzo per le vittime. indagini preliminari.

2. Gli Stati parti si accertano che nessuna incertezza relativa all'età effettiva della vittima impedisca La riforma attuata negli anni 1996 e 1998 sull'esame assistito del minore è una riforma che poco ha

riformato e molto confuso. Esemplificativa è la disciplina processuale delineata per i reati in materia di

l'instaurazione di inchieste penali, soprattutto di inchieste volte a determinare la loro età. violenza sessuale e pedofilia (l.n. 66/96 e n. 269/1998), segno che le norme spurie una volta entrate in

3. Gli Stati parti si accertano che nel modo di trattare le vittime dei reati descritti nel presente circolo, generano ulteriori manifestazioni patologiche a danno della coerenza dell'ordinamento. Non si

Protocollo da parte dell'ordinamento giudiziario penale, l'interesse superiore del bambino sia sempre il può non constatare la singolare rimozione da parte del legislatore dei valori previsti a tutela

criterio fondamentale. dell'accusato per quel che riguarda tutta la fase delle indagini preliminari condotte dal Pubblico

4. Gli Stati parti adottano misure per impartire una formazione appropriata, in particolare in ambito Ministero. Per esempio l'obbligo di documentazione integrale delle dichiarazioni rese dal minore, stando

giuridico e psicologico, alle persone che si occupano delle vittime dei reati di cui nel presente alla prassi degenerativa in corso, sembrerebbe riguardare solo l'incidente probatorio mentre sarebbe

Protocollo. fondamentale il rispetto di questa regola soprattutto nella fase precedente dove si raccolgono quelle

5. Se del caso, gli Stati parti si adoperano come necessario per garantire la sicurezza e l'integrità delle “primissime narrazioni” che vengono ritenute più attendibili perchè non ancora contaminate da errare

persone e/o degli organismi di prevenzione e/o di tutela e di riabilitazione delle vittime di tali reati. tecniche di ascolto o da altri fattori inquinanti il ricordo. Altrettanto criticabili sono gli art. 359 e 360

6. Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica il diritto dell'accusato ad un processo equo o

imparziale o è incompatibile con tale diritto. Protocollo opzionale alla convenzione dei diritti del c.p.p. per i quali non solo non esiste alcun criterio applicativo, ma gli stessi disconoscono addirittura

fanciullo sulla vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante bambini l'esistenza di vincoli scientifici e quindi indiscutibili che caratterizzano i requisiti su cui si basa la

delle Nazioni Unite – New York 2000 (l. 46/2002) capacità di testimoniare. Anche in Italia son state elaborate linee guida , protocolli, modalità di ascolto

idonee a garantire il rispetto del benessere del minore senza per questo ledere i diritti fondamentali

dell'imputato. La Carta di Noto ne è un autorevole esempio. A loro volta, il Codice Deontologico degli

Il Legal Process Trauma (Gardner, 1995) Psicologi e le Linee Guida dello Psicologo Forense oggi vincolanti ( Cass. Sez. Un, 8225/02) hanno

chiaramente delineato diritti, doveri, limiti e responsabilità delle figure professionali che intervengono

Il giusto processo è l’opposto del Legal Process Trauma cioè trauma secondario nell'ascolto. Significativo quanto si legge nel massimario di giurisprudenza delle Sezioni Unite Penali

derivante da far partecipare la vittima in un procedimento giuridico penale. 2008: “La prassi ha dimostrato che la libertà concessa al p.m. nella fase delle indagini è degenerata a

Il giusto processo non provoca trauma svantaggio degli spazi difensivi e della effettività del controllo da parte del gip. Bisogna riconoscere che

il codice del 1988 ha confidato troppo nel self-restraint dell'organo dell'accusa, nella efficacia degli

Come ha autorevolmente ricordato Ronald Dworkin una volta che un ordinamento si sia assunto la interventi moderatori del gip e nei vincoli di inutilizzabilità degli atti in sede dibattimentale. Per diversi

responsabilità di garantire al cittadino un diritto “fondamentale”, tale diritto va rispettato, con la motivi nessuno di questi contrappesi è stato invece effettivamente capace di limitare la sovranità

conseguenza che ogni sua successiva limitazione basata su un potenziale conflitto con l'interesse assoluta del p.m. che connota oggi la prassi della fase anteriore al dibattimento”. (Massimario

pubblico è giuridicamente oltre che politicamente inaccettabile. Il fondamento della comprensione del giurisprudenza Sez. Un. Cass. Pen.).

diritto al confronto nel caso di teste “vulnerabile” si giustificherebbe con il presupposto che in questi La correzione di queste prassi degenerate verrebbe affidata, in primo luogo, a una figura di Gip

casi, oltre che inutile, il confronto sarebbe dannoso per l'equilibrio psichico e la salute del dichiarante. concepito come organo permanente di ogni processo instaurato dal p.m., non più giudice ad acta ma con

Come se tutti gli svariati soggetti che nel corso delle indagini procedono in modo assolutamente libero titolarità piena nella fase delle indagini, a controllo della franchigia del tutto ingiustificata che

all'ascolto del bambino avessero su di lui effetti benefici e terapeutici. Se così fosse, la ricerca e la caratterizza oggi le investigazioni del pubblico ministero.

letterature non avrebbero elaborato il costrutto del Legal Process Trauma. ( Si tratta di un costrutto

elaborato da Gardner che attribuisce il malessere del bambino, nei casi in cui non emerge nell'arco di 3. Incidente probatorio

tempo dei presunti abusi ma in un momento successivo, al legal process trauma che coincide con la fase Come ricorda la sentenza della Corte Cost. 77/1994 “ nel vigente sistema processuale, l'istituto

delle indagini e delle ripetute occasioni di ascolto del bambino. In questi casi, si osserva una rapida dell'incidente probatorio è preordinato a consentire alle parti principali l'assunzione delle prove (che

apparizione di sintomi in graduale aumento di tempo, riconducibili a occasioni che sorgono nel contesto non possono essere acquisite in sede di dibattimento perché si correrebbe il rischio ci comprometterle a causa delle

giudiziario come esami condotti in modo improprio, ripetitività, eccessiva lunghezza, effetti suggestivi, non rinviabili al dibattimento e

condizioni della persona o perché potrebbero essere sottoposte a modificazione)

induzione da parte degli adulti, ecc..). cioè di quelle che si prevede che non siano differibili al dibattimento per le condizioni della persona da

Solo dove fosse dimostrata la negatività per il minore di un ascolto rispettoso anche dei diritti esaminare o perchè soggette a perdita di genuinità , o perchè il loro oggetto è inevitabilmente esposto a

dell'accusato, e tale negatività fosse supportata da ricerche e studi attendibili e verificabili, solo allora modificazione, o perchè ricorrono particolari ragioni di urgenza, o infine perchè il loro rinvio

sarebbe ammissibile una deviazione del paradigma del contraddittorio nell'assunzione della prova. La pregiudicherebbe la concentrazione del dibattimento”. Nella sua essenza l'incidente probatorio, è uno

normativa oggi vigente è inadeguata dal momento che tende a garantire solo alle fasi giudiziali avanzate strumento per formare prove che se si attendesse la celebrazione del dibattimento, sarebbero

l'equilibrio tra il rispetto della personalità in evoluzione del minore e l'osservanza delle garanzie del

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compromesse. Costituisce uno strumento anche a garanzia della difesa perchè si realizza in un ambiente Perizia sull’attendibilità?

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processuale che tende a riprodurre i meccanismi dialettici del dibattimento. L'incidente probatorio La perizia è sulla capacità testimoniale e non sull’attendibilità. La perizia è sull’accuratezza. La

mirante a raccogliere le dichiarazioni del minorenne vittima di reati sessuali costituisce il paradigma valutazione dell’esperto non può riguardare l’accertamento dei fatti (né l’attendibilità del

dell'ottimale modo di ascolto del minorenne ma non è in linea con il principio di centralità del dichiarante), ma riguarda appunto, competenza e credibilità.

dibattimento e neanche con il principio del giusto processo. Non va dimenticato che quando il minore

arriva all'incidente probatorio, è già stato ascoltato, sui fatti, di media, per almeno 6/8 volte da persone Il perito deve quindi valutare quale sia lo sviluppo psichico del minore, la sua capacità di comprendere i

diverse come personale delle ASL, assistenti sociali, consulenti delegati dal PM ecc. che fatti e di rievocarlo in modo utile e corretto, non trascurando di esaminare quegli elementi che possono

inevitabilmente, anche se in buona fede, hanno operato sulla genuinità dei suoi ricordi e quindi delle influire sulla sua capacità di testimoniare correttamente quali le sue condizioni emozionale, le

narrazioni, si consideri anche che quando il minore arriva all'incidente probatorio solitamente è dinamiche parentali e le modalità con cui il bambino ha percepito e vissuto gli episodi per cui è

trascorso un lasso di tempo, a colte molto lungo, rispetto ai fatti, che non opera certo a favore del testimone. In nessun caso deve esprimersi invece sull'accadimento. Se si vogliono prendere le cose sul

mantenimento di una corretta traccia mnestica. Ma sarà questa traccia e non quella raccolta serio, il professionista che intende entrare nella dimensione psico-giuridica, ha il dovere di acquisire e

nell'immediatezza a pesare nel processo. Non va dimenticato che la versione italiana del “diritto al aggiornare continuamente le specifiche competenze che questo lavoro richiede. Chi sceglie l'esperto ha

confronto” o al controesame trova il proprio fondamento normativo nell'art. 11 comma 3 Cost. Che il dovere di sapere quali siano i requisiti di professionalità che quel dato accertamento richiede e deve

attribuisce all'imputato ”la facoltà di interrogare o far interrogare le perone che rendono dichiarazioni a poter scegliere a ragion veduta il professionista che garantisce la specifica competenza per lo specifico

suo carico”. In realtà, difficilmente questa facoltà viene esercitata. Nella maggior parte dei paesi europei caso. L'esperto prescelto deve rispondere al giudice e alle parti del metodo che impiega e della sua

e negli Stati Uniti il minore non viene sentito al dibattimento, ovviamente con le dovute precauzioni. affidabilità, deve dar conto del perchè delle sue affermazioni e deve indicare le sue fonti di

Esiste tuttavia, anche se con ipotesi residuale, la possibilità che le parti conducano direttamente esame e convincimento. Lo psicologo “che interviene come esperto nel sistema giudiziario ha l'obbligo di

controesame, una volta che il presidente abbia sperimentato, conducendo di persona l'esame, che il teste, fornire prestazioni in linea con il più alto standard della sua professione”. Questi criteri sono sanciti

in relazione alla natura della materia trattata, sia in grado di sopportare l'esame diretto, potrà disporre dalla Carta di Noto, dall'art. 3 delle Linee Guida Deontologiche per lo psicologo forense e anche dalle

con ordinanza la prosecuzione dell'atto nelle forme ordinarie. Purtroppo, si tratta di un'eventualità che si Linee Guida Sinpia (2002-2003), sugli abusi in età evolutiva, dove si precisa: “La consulenza tecnica

verifica raramente e la norma rimane quella della sostanziale incomunicabilità. Né va sottovalutato il psichiatrico-forense in materia di abuso finisco e o sessuale deve essere affidata a professionisti(

fatto che oggi, il discorso solitamente svolto dalla dottrina del processo penale a proposito della neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi) specificamente competenti, scelti nell0ambito pubblico o

testimonianza è polarizzato sul solo momento dichiarativo in cui è stata acquisita. Il passato non di privato, nell'espletare la consulenza l'esperto è tenuto ad utilizzare metodologie riconosciute come

presta d essere “riprodotto”: chi cerca di ricostruirlo a partire dalle tracce che ha lasciato, cioè le affidabili dalla comunità scientifica internazionale ed a rendere espliciti i modelli teorici di riferimento.

testimonianze, non può che acquisire una conoscenza relativa e opinabile. A dispetto di tante riserve, la Tali opzioni valgono a ridurre la ripetizione degli accertamenti, la quale costituisce sovente un rischio

prova testimoniale è e resta la più importante fonte di convincimento processuale e ,pur imperfetta e per la salute psicologica del minore e della sua famiglia”.

ingannevole che sia, nessuno può seriamente pensare di farne a meno. Se ne può fare però un uso più Inoltre una circolare emanata dal presidente del Tribunale di Roma, inviata anche all'Ordine Nazionale

convincente e razionale attraverso una rimeditazione critica della sua validità, dei fattori di disturbo che Psicologi, che ha chiarito il contenuto da dare a questo requisito e le modalità di accertamento del

ne possono ridurre la portata e della specifica competenza che l'esperto deve possedere come premessa possesso delle specifiche competenze richieste afferma che: “La prova del possesso della speciale

per il conferimento dell'incarico da parte del giudice. Il requisito della speciale competenza non è un competenza deve essere rigorosa. Può essere fornita, in particolare, attraverso la dimostrazione:

optional. • di avere eseguito prestazioni professionali di particolare complessità;

Delibera 11.03.09 della Giunta Unione Camere Penali Italiane: • di avere pubblicato monografie, articoli, saggi, note;

Preso atto della carenza della effettività della disciplina oggi vigente e delle prassi degenerative in tema • di essere stato relatore o docente in istituti universitari, scuole di specializzazione, corsi di

di ascolto del minore, la Giunta UCPI delibera di: aggiornamento;

1. Stimolare la riflessione sull’argomento • di aver svolto e svolgere continuativamente e da un apprezzabile arco di tempo l’attività

2. Sollecitare nelle autorità preposte allo svolgimento delle indagini, una maggiore attenzione e professionale.

sensibilità sull'argomento La prova della speciale competenza non può essere desunta dai seguenti elementi se non corroborati

3. Provocare un intervento normativo (sulla scia della Carta di Noto e di altre Linee Guida accreditate) aliunde (rinforzati da altra cosa):

4. Tutelare la personalità del bambino da metodiche probatorie pregiudizievoli, assicurando nel • attività professionale risalente nel tempo o svolta in modo non continuativo;

contempo il più alto tasso di attendibilità possibile al contributo conoscitivo offerto dal soggetto, in • mera partecipazione quale discente a corsi di aggiornamento;

modo da non ledere il diritto dell'imputato ad un giusto processo. • mera partecipazione ad attività professionali ‘di gruppo’ (es. studi associati), ove non si

dimostri il tipo e l’entità dell’apporto fornito dall’istante alle singole prestazioni professionali.

La sentenza Cass. 121/07 ha precisato che al perito psicologo, non può essere affidato il compito, che Nel valutare la speciale competenza il Comitato seguirà un criterio quanto più oggettivo possibile. A tal

non è in alcun modo delegabile, di accertare la veridicità storica di quanto raccontato dal bambino, né fine. Nei casi dubbi, procederà assegnando un punteggio alla documentazione esibita dall'interessato in

tantomeno di valutare l'attendibilità del minore testimone- compiti questi che spettano solitamente al base ai seguenti valori:

giudice. L' attendibilità delle dichiarazioni rese dal minore, così come il giudizio di compatibilità con i a) dimostrata esecuzione di prestazioni professionali di particolare complessità: da 2 a 5 punti per

presunti fatti, sono di esclusiva competenza del giudice. Lo psicologo, nella sua veste di perito, deve ognuna di esse,

invece fornire al giudice, “laicamente e senza desideri”, gli strumenti perchè egli possa serenamente e il b) pubblicazione di monografie su temi inerenti le materie per le quali si chiede l'iscrizione: 3 punti per

più obiettivamente possibile giungere ad un giudizio. La valutazione che deve essere demandata ciascuna di esse,

all'esperto riguarda queste due distinte dimensioni: c) pubblicazioni di saggi brevi, articoli, note inerenti le materie per le quali si chiede l'iscrizione: da 0,5

1. La competenza (o accuratezza) che riguarda il rapporto tra ciò che è successo e ciò che si ritiene sia a 1 punto per ciascuna di esse,

successo, cioè il rapporto tra realtà oggettiva e realtà soggettiva. La valutazione della competenza d) dimostrato svolgimento di attività professionale intensa e continuativa: 5 punti per ogni anno di

riguarda l’accertamento delle capacità percettive, mnestiche, cognitive e linguistiche. attività.

2. La credibilità clinica che riguarda il rapporto tra ciò che si ritiene di sapere e la motivazione a La speciale competenza si presume posseduta da chi, in applicazione dei criteri di cui al presente

dichiararlo, cioè il rapporto tra realtà soggettiva e realtà riferita. Si riferisce ad eventuali influenze articolo, totalizzi un punteggio superiore a 30”.

motivazionali e suggestive che possono avere agito, esplicitamente o implicitamente, esternamente od A sua volta, il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi ha emanato una delibera il 20

internamente, nel soggetto testimone e/o sulla testimonianza. settembre 2003 nella quale, sempre a proposito della “speciale competenza” richiesta dalle Norme di

Attuazione del c.p.c., visto l'art. 5 del Codice Deontologico che vincola gli psicologi “ a mantenere un

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livello adeguato di preparazione professionale e di aggiornarsi nella propria disciplina possiedano le caratteristiche di ripetibilità e accuratezza, e che siano riconosciuti come affidabili dalla

specificatamente nel settore in cui opera” per l’inserimento negli elenchi degli Esperti e degli Ausiliari comunità scientifica di riferimento;

dei Giudici presso i Tribunali è richiesta: -esplicitare i modelli teorici utilizzati, così da permettere la valutazione critica dei risultati.

1. anzianità di iscrizione all’Albo degli Psicologi di almeno 3 anni l'esperto è tenuto continuamente ad aggiornarsi.

2. specifico percorso formativo post laurea in ambito di Psicologia Giuridica e Forense. Gli esperti (artt. 2-3; CN): È diritto delle parti processuali, in occasione del conferimento di ogni

3. requisito di mantenimento dell’iscrizione ai suddetti elenchi è la frequenza, dimostrata con

certificazione/attestato, di almeno un evento all’anno (con indicazione delle ore di impegno per ciascun incarico peritale, interloquire sull’effettiva competenza dell’esperto e sul contenuto dei quesiti. In tema

di idoneità a testimoniare del minore le parti e gli esperti si assicurano che i quesiti siano formulati in

evento) di aggiornamento in psicologia Giuridica e Forense o materie attinenti. modo da non implicare giudizi, definizioni o altri profili di competenza del giudice.

DALLE SLIDE:

Il protocollo di Venezia 21-23 settembre 2007 Evidence-based (art. 6 ; PV):La scelta degli strumenti usati dall’esperto nella valutazione della idoneità

• Fa propri i principi della Carta di Noto a testimoniare deve essere motivata sulla base di precisi riferimenti alla letteratura scientifica che ne

• Delinea e specifica, alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, le linee guida alle quali gli dimostrino la validità nel caso specifico, attraverso un approccio basato sui risultati delle ricerche

esperti dovrebbero attenersi nell’affrontare casi di abuso sessuale collettivo su minori empiriche scientificamente validati (“evidence based”).

• Contiene un’allegata guida metodologica aggiornabile alla luce dei progressi scientifici Gli esperti (art. 2; PV): Gli esperti che accettano gli incarichi di indagine psicosociale in materia di

Gli abusi sessuali collettivi consistono in atti di carattere sessuale rivolti a abuso sessuale collettivo, tanto se scelti in ambito pubblico quanto se scelti in ambito privato, devono

Definizione (art. 1; PV):

gruppi di minori che si assumono posti in essere da uno o più soggetti. Per le loro caratteristiche essere professionisti specificamente formati in ambito psicogiuridico, essere in possesso di titoli

richiedono un preliminare e ineludibile intervento conoscitivo del contesto in cui si assume abbiano specialistici e di comprovata competenza in ambito professionale e/o in ambito di ricerca scientifica.

avuto origine. (si stima che i pedofili donne siano 1 su un milione.) Non devono trovarsi in conflitto di interesse (per esempio: quando la struttura in cui l’esperto opera ha o

potrebbe avere in carico il minore per la psicoterapia).

Gli antecedenti: “L’interesse del minore” Se l'esperto si rende conto che il lavoro peritale sia pesante può nominare un collegio peritale o meglio

• Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori, adottata dal Consiglio d’Europa a Strasburgo lo nomina il giudice e lui lo può richiedere

il 25/01/1996.

• Protocollo alla convenzione dei diritti del fanciullo sulla vendita di bambini, la prostituzione dei Gli esperti (art. 2; PV), cont.: Essi sono tenuti a dimostrare il loro costante aggiornamento professionale

bambini e la pornografia rappresentante bambini (stipulato il 6 settembre 2000 a New York, ratificato ed a tenere conto di ogni avanzamento metodologico e culturale della psicologia giuridica, sociale e

con legge dello Stato 11 marzo 2002 n. 46). interpersonale, della psicologia cognitiva, della psicologia e psicopatologia dello sviluppo e delle

• Convenzione di Lanzarote del 12 luglio 2007, ratificata il 19 gennaio 2010, attraverso cui gli stati neuroscienze. Considerata la complessità della materia, l’esperto nominato nell’ambito di un

membri del Consiglio d’Europa si impegnano a rafforzare la protezione dei minori contro lo procedimento penale deve segnalare l’opportunità al magistrato di svolgere l’incarico in forma

sfruttamento e l'abuso sessuale, adottando criteri e misure comuni sia per la prevenzione del fenomeno, collegiale.

sia per il perseguimento dei rei, nonché per la tutela delle vittime Per soggetti minori di età inferiore agli anni dieci si ritiene necessario, salvo in

L’oggetto (art. 5, CN):

L’interesse del minore (art. 4; PV): I difensori delle parti e gli esperti dovranno attenersi e richiamarsi ai casi di eccezionali e comprovate ragioni di tutela del minore, che sia disposta perizia al fine di

principi della Convenzione di Strasburgo per cui l’intervento ed il trattamento del minore da parte del verificarne la idoneità a testimoniare. La idoneità a testimoniare non implica la veridicità e credibilità

della narrazione

sistema giudiziario non deve essere manifestamente contrario agli interessi superiori del minore, con

particolare riguardo alle conseguenze sulla sua salute psicofisica dell’espletamento e del protrarsi delle

audizioni del minore stesso. I contesti (art. 8; CN): Non è metodologicamente corretto esprimere un parere senza avere esaminato il

minore e gli adulti di riferimento, salvo che non ve ne sia la rituale e materiale possibilità dando conto in

In tutte le fasi del procedimento penale deve essere scrupolosamente tutelato e

Riservatezza (art. 7; PV): tal caso delle ragioni dell’incompletezza. Tale valutazione - allo scopo di identificare eventuali influenze

garantito il diritto dei minori al rispetto della loro dignità e riservatezza, in conformità ai principi della suggestive esterne - non può prescindere dall’analisi dei contesti e delle dinamiche che hanno condotto

Convenzione di New York. In particolare, devono essere assunte tutte le cautele affinché non vengano il minore a riferire o rivisitare la propria esperienza.

diffuse dai media notizie e immagini riguardanti i minori e i loro familiari, o altre informazioni che è opportuno rendersi conto di tutto ciò che orbita attorno al minore in caso di abuso sessuale.

possano contribuire, anche indirettamente, alla loro identificazione, coerentemente con quanto stabilito

dalla Carta di Treviso. Processi psico-sociali (art. 11; PV)

È altresì necessario, proprio perché sono coinvolti più minori, che l’esperto ricostruisca la genesi del

Sviluppo infantile (art. 5; PV): Considerato che l’organizzazione e il funzionamento psicologico del primo sospetto (andare a individuare da dove è partito tutto, da dove è scaturita la prima denuncia) e le

minore sono in continua evoluzione e che, alla luce anche delle attuali conferme scientifiche, il minore eventuali reciproche influenze nelle dichiarazioni, le modalità ed entità di diffusione della notizia dei

risulta molto vulnerabile ad influenze esterne, occorre che l’indagine sia svolta in modo coerente ed presunti abusi e le caratteristiche comunicative del contesto (i B parlavano tra di loro, i genitori

adeguato all’attualità del suo sviluppo, riducendo al minimo le occasioni di ascolto, nel rispetto dei parlavano e si è creata confusione).

diritti delle parti coinvolte nel procedimento. Registrazioni (art. 10; CN): Le attività di acquisizione delle dichiarazioni e dei comportamenti del

Gli esperti (art. 1; CN): Le collaborazioni come ausiliari della P.G. e dell’Autorità Giudiziaria, nonché minore devono essere video-registrate, in quanto anche gli aspetti non verbali della comunicazione sono

gli incarichi di consulenza tecnica e di perizia in materia di abuso sessuale, devono essere affidate a importanti per una corretta valutazione. La videoregistrazione è finalizzata anche a ridurre le audizioni

professionisti che abbiano conseguito una specifica formazione, tanto se scelti in ambito pubblico del minore. Tutto il materiale video-registrato, anche in contesti quotidiani e domestici, relativo

quanto se scelti in ambito privato. Essi sono tenuti a garantire il loro costante aggiornamento all’ascolto di minori da parte di figure adulte significative, deve essere acquisito agli atti al fine di

professionale interdisciplinare. valutarne la rispondenza ai requisiti di validità elaborati dalla letteratura psico-giuridica e dalle scienze

Nel raccogliere e valutare le informazioni del minore gli esperti devono: cognitive.

- utilizzare metodologie evidence-based e strumenti (test, colloqui, analisi delle dichiarazioni, ecc.) che Indizio in più per capire cosa il B potrebbe suggerirci mediante in linguaggio metacomunicativo. Le

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Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e

attività di acquisizione delle dichiarazioni e dei comportamenti del minore devono essere video-

registrate in quanto anche gli aspetti non verbali ci danno notevoli informazioni; se non è possibile imparziale. Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve

videoregistrare quantomeno audioregistrare per avere un riscontro. non va audioregistrato solo il minore tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico;

ma anche gli adulti per poterli risentire e per avere un riscontro documentale di quello che dicono gli disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al

adulti giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere

la convocazione e l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e

Memoria (art. 10; PV): A partire dall’avvio delle indagini l’esperto, chiamato a svolgere un qualsiasi l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore. Quindi Il processo penale è regolato dal

ruolo di cui al punto precedente, non deve utilizzare modalità di induzione della narrazione che possano

alterare la capacità di ricordare e di valutare i fatti da parte del minore (non suggerire risposte). Tutti i principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non può essere

colloqui devono essere videoregistrati e con i verbali di sommarie informazioni devono essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto

disponibili anche le trascrizioni integrali di tali colloqui. all'interrogatorio da parte dell'imputato o del suo difensore. Si crea quindi un vulnus, una debolezza del

sistema perché se io devo fare il contradditorio e tu la vittima me lo proteggi, mi togli la possibilità di

Materiali (art. 12; PV) andare a vedere il contrario. è necessario avere delle cautele. si interviene attraverso il filo del

L’intero materiale videoregistrato, anche in contesti quotidiani e domestici relativi alle narrazioni consulente che sente e formula la domanda.

effettuate dai minori, deve essere acquisito agli atti e fatto oggetto di approfondita analisi, al fine di

stabilire i modi attraverso i quali i minori sono stati eventualmente “ascoltati” da figure adulte I sintomi (art. 13; CN): I sintomi di disagio che il minore manifesta non possono essere considerati

significative. come “indicatori” specifici di abuso sessuale, potendo derivare da conflittualità familiare o da altre

cause, mentre la loro assenza non esclude l’abuso.

Alternative (art. 13; CN): Al fine di garantire nel modo migliore l’obiettività dell’indagine, l’esperto Non esistono indicatori di abuso.

deve individuare eventuali ipotesi alternative emerse o meno nel corso dei colloqui.

operare quindi la falsificazione delle ipotesi. quindi ciò che mi viene detto non deve convincermi della I sintomi (art. 3; PV): L’esperto è tenuto a valutare gli eventuali segni di disagio e/o sintomi di disturbi

mia ipotesi ma è essenziale sottoporre le nostre ipotesi a falsificazione per valutare anche se il B è comportamentali ed emotivi (presenti sia al momento dei presunti abusi, sia nel momento dell’indagine)

accurato o non accurato alla luce delle evidenze cliniche, collocandoli all’interno delle fasi di sviluppo dei minori e delle varie

vicende familiari e ambientali in cui essi si trovano coinvolti.

Incidente probatorio (art. 15; CN): L’incidente probatorio è la sede privilegiata di acquisizione delle Spesso soprattutto nel PV si dà importanza al contesto familiare, allo sviluppo del minore, l'ambiente in

dichiarazioni del minore nel corso del procedimento, sempre che venga condotto in modo da garantire, cui il presunto abuso può essere avvenuto.

nel rispetto della personalità in evoluzione del minore, il diritto alla prova costituzionalmente

riconosciuto. Quando sia formulato un quesito o prospettata una questione relativa alla

Compatibilità (art. 16, CN):

Cassazione penale , sez. III, sentenza 22.01.2013 n° 3258 compatibilità tra quadro psicologico del minore e ipotesi di reato che abbiano visto lo stesso vittima di

violenza anche sessuale, è necessario che l’esperto rappresenti, a chi gli conferisce l’incarico, che le

La sede privilegiata per l'audizione di un minore vittima di reati sessuali, nella fase delle indagini, è attuali conoscenze in materia non consentono di individuare dei nessi di compatibilità od incompatibilità

l'incidente probatorio ciò in considerazione del fatto che le cautele disposte dal legislatore per ottenere tra sintomi di disagio e supposti eventi traumatici. L’esperto non deve esprimere, sul punto della

una testimonianza affidabile ed evitare che il minore sia vittima due volte (del reato e dello stress compatibilità, pareri né formulare conclusioni.

giudiziario) non si estendono alla audizione avanti al Pubblico Ministero ed alla Polizia Non esistono dati in letteratura che ci dicano che esistono quadri clinici di abuso. Questo è un problema

Giudiziaria.L'incombente dovrebbe essere effettuato il più presto possibile, vicino ai fatti o alla loro perchè se devo ipotizzare una compatibilità devo ipotizzare che esista un quadro clinico di abuso. il

emersione, per scongiurare il pericolo della nota amnesia infantile per la quale il bambino non è in grado giudice deve valutare i dati oggettivi (prove, quesiti e testimoni). Si può effettuare una valutazione

clinica ad esempio sul pstd per valutare ad es. se il B ha subito un evento traumatico quindi se ci sono

di conservare i ricordi, o di contaminazioni mnestiche e per cristallizzare la prova prima di una intrusioni, flashback ecc. quindi ha una situazioni clinica di questo tipo che non significa che sia stato

eventuale psicoterapia sulla vittima che non è neutrale.D'altra parte nessuna norma impone al Pubblico abusato. lo stato affettivo potrebbe incidere sulla sua credibilità.

Ministero di espletare la consulenza personologica di soggetti minori con le modalità dell'art. 360 c.p.p.

o di chiedere incidente probatorio. Tuttavia, l'organo dell'accusa, prima di optare per la procedura ex art. Causalità (art. 9; PV): Gli esperti che svolgono il ruolo di periti, consulenti tecnici di tutte le parti

359 c.p.p., deve valutare - avendo come referente le peculiarità del caso concreto ed, in particolare, l'età, processuali, ausiliari di polizia giudiziaria e i professionisti che, comunque, intervengano sul caso, non

le condizioni del bambino e la prevedibile durata delle indagini- se l'accertamento possa essere possono esprimersi sull’accertamento di nessi causali, di correlazioni e/o della cosiddetta compatibilità

utilmente ripetuto dopo l'arco di tempo entro il quale è necessario tutelare la segretezza delle fra condizioni psicologiche dei minori e accadimento dei presunti abusi. In nessun caso, comunque,

devono pronunciarsi in merito all’accertamento dei fatti oggetto di denuncia.

investigazioni. Funzioni (art. 17; CN): La funzione dell’esperto incaricato di effettuare una valutazione sul minore a

(artt. 392-404 c.p.p.): è un istituto che consente di anticipare rispetto al dibattimento la fase di fini giudiziari deve restare distinta da quella finalizzata al sostegno e trattamento e va pertanto affidata a

formazione della prova e di collocarla durante le indagini preliminari. soggetti diversi. La distinzione dei ruoli e dei soggetti deve essere rispettata anche nel caso in cui tali

Art. 392. Casi. compiti siano attribuiti ai Servizi Socio-Sanitari pubblici. In ogni caso, i dati ottenuti nel corso delle

1. Nel corso delle indagini preliminari il pubblico ministero e la persona sottoposta alle indagini attività di sostegno e di terapia del minore non sono influenti, per loro natura, ai fini dell’accertamento

possono chiedere al giudice che si proceda con incidente probatorio: dei fatti, che è riservato esclusivamente all’Autorità Giudiziaria. La stessa persona che ha svolto o sta

a) all’assunzione della testimonianza di una persona, quando vi è fondato motivo di ritenere che la svolgendo a favore della presunta vittima attività psicoterapeutica o di sostegno psicologico non può

stessa non potrà essere esaminata nel dibattimento per infermità o altro grave impedimento; assumere il ruolo di esperto in ambito penale.

b) all’assunzione di una testimonianza quando, per elementi concreti e specifici, vi è fondato motivo di Due mondi distinti quello clinico e quello forense quindi è necessario distinguere le due figure

ritenere che la persona sia esposta a violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità professionali, psicoterapeuta e psicologo forense. Noi non dobbiamo occuparci sul fatto se è avvenuto o

affinché non deponga o deponga il falso;… meno ma dobbiamo rispondere accuratamente al quesito posto dal giudice a noi.

non è in linea con l'art 111 della costituzione dell'esecuzione del giusto processo in cui si afferma che

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Assistenza (art. 18; CN): L’assistenza psicologica al minore va affidata ad un operatore specializzato che Domande “suggestive” ma mai “fuorvianti” (anche su fatti irrilevanti al fine di valutare la

manterrà l’incarico in ogni stato e grado del procedimento penale. Tale persona dovrà essere diversa suggestionabilità specifica del minore)

dall’esperto e non potrà, comunque, interferire nelle attività di indagine e di formazione della prova. c. Contenuto delle domande: scelta dei temi da approfondire tra cui ineludibili:

l'assistenza psicologica al minore va affidata ad uno psicologo del consultorio, della comunità, è un Analisi relative al tipo di relazione tra i minori coinvolti

sostegno ma non interviene nella fase di indagine e di formazione della prova. Analisi delle relazioni tra i minori e gli adulti coinvolti

d. Congedo del bambino:

Terapia (art. 8; PV): Fatta eccezione per le situazioni di rilevante gravità psicopatologica dei minori, è Dare la possibilità al minore di porre delle domande alle quali rispondere

consigliato l’avvio di un percorso terapeutico solo dopo l’acquisizione della testimonianza in sede di Tornare ad un livello di comunicazione neutra

incidente probatorio. In ogni caso, l’attività clinica, nelle fasi precedenti all’acquisizione della prova Chiusura dell’intervista

testimoniale, deve esulare dalla raccolta delle dichiarazioni dei minori relative al presunto abuso e. Riassunto degli elementi emersi

sessuale. Riassumere gli elementi più importanti emersi

Suggerire eventuali percorsi di sostegno psicologico, di accompagnamento processuale, sia sul

Metodo (art. 12; CN): In sede di raccolta delle dichiarazioni del minore ritenuto idoneo a testimoniare minore che sulla famiglia.

occorre:

a) garantire che egli sia sentito in contraddittorio il più presto possibile; Un altro documento da considerare sono le Linee Guida Deontologiche per lo Psicologo Forense

b) garantire che l’incontro avvenga in orari, tempi, modi e luoghi tali da assicurare, per quanto possibile, • Approvate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Psicologia Giuridica a Roma il

la sua serenità; 17 gennaio 1999 dalla Assemblea dell’Associazione Italiana di Psicologia Giuridica a Torino il 15

c) informarlo dei suoi diritti e del suo ruolo in relazione alla procedura in corso; ottobre 1999

d) consentirgli di esprimere esigenze e preoccupazioni; • Non sostituiscono il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani perché si riferiscono

e) evitare, anche nella fase investigativa modalità comunicative, anche non verbali, che possano specificamente all’operato dello psicologo nel contesto forense

compromettere la spontaneità e le domande che possano nuocere alla sincerità e genuinità delle risposte; Responsabilità dello psicologo forense

f) contenere la durata e le modalità del colloquio in tempi rapportati all’età e alle condizioni emotive del • Art. 1: Lo psicologo è consapevole del fatto che il proprio operato “può incidere

minore, nel rispetto comunque dei diritti processuali delle parti. significativamente – attraverso i propri giudizi espressi agli operatori forensi ed alla magistratura – sulla

salute, sul patrimonio e sulla libertà degli altri”. Pertanto, è tenuto a prestare attenzione “alle peculiarità

Guida metodologica PV normative, organizzative sociali e personali del contesto giudiziario”.

• Art. 2: Lo psicologo che opera in ambito forense “non abusa della fiducia e della dipendenza

1. Pianificazione dell’intervista

a. Pianificare l’intervista degli utenti destinatari e delle sue prestazioni che a causa del processo sono particolarmente vulnerabili

b. Coordinamento temporale delle interviste dei diversi minori alla propria attività”.

c. Chi svolge l’intervista Base scientifica dell’operato dello psicologo forense

d. Dove si svolge l’intervista (setting) e chi è presente • Art. 3: Lo psicologo forense si impegna a mantenere “un livello di preparazione professionale

e. Materiali utilizzati durante l’intervista adeguato, aggiornandosi continuamente negli ambiti in cui opera, in particolare per quanto riguarda

f. Durata e ritmo dell’intervista contenuti della psicologia giuridica, segnatamente quella giudiziaria, e delle norme giuridiche rilevanti”;

contribuisce nei limiti del possibile alla formulazione dei quesiti peritali.

2. Principi generali dell’indagine psicologica e psicosociale

a. Videoregistrazione di ogni intervento sul minore • Art. 4, autonomia scientifica: “non consente di essere ostacolato nella scelta di metodi, tecniche,

b. Stabilire la relazione con il minore strumenti psicologici, nonché nella loro utilizzazione (art. 6 C.D.)”.

c. Esame delle sue capacità cognitive e linguistiche • Art. 5: “Lo psicologo forense presenta all’avente diritto i risultati del suo lavoro, rendendo

Info dai genitori su eventi contigui non collegati all’abuso esplicito il quadro teorico di riferimento e le tecniche utilizzate (art. 1 C.N.)”.

Esame capacità di discriminare il vero dal verosimile e riconoscere l’assurdo • Art. 6: “Nell’espletamento delle sue funzioni lo psicologo forense utilizza metodologie

Esame memoria autobiografica su eventi di complessità analoga scientificamente affidabili (art. 5 C.D.; art. 1 C.N.)”.

Esame livello sviluppo linguistico Competenza dello psicologo forense

Esame percezione tempo (contiguità, continuità) e orientamento spaziale • Art. 4: “Nel rispondere al quesito peritale tiene presente che il suo scopo è quello di fornire

d. Valutazione del contesto familiare e sociale in cui si è sviluppato il racconto relativo ai presunti fatti chiarificazioni al giudice senza assumersi responsabilità decisionali né tendere alla conferma di opinioni

oggetto di indagine preconcette. Egli non può e non deve considerarsi o essere considerato sostituto del giudice. Nelle sue

e. Analisi dei possibili elementi di “contagio” tra i minori relazioni orali e scritte evita di utilizzare un linguaggio eccessivamente o inutilmente specialistico. In

f. Analisi dei possibili elementi di “contagio” tra gli adulti esse mantiene distinti i fatti che ha accertato dai giudizi professionali che ne ha ricavato”.

g. Ricerca degli eventuali contesti comuni in cui potrebbe essere stato possibile il “contagio” • Art. 7: Lo psicologo forense evita “di esprimere opinioni personali non suffragate da valutazioni

h. Valutazione degli stili di comunicazione tra il minore e i genitori e/o gli adulti di riferimento allo scientifiche. Nei casi di abuso intrafamiliare, qualora non possa valutare psicologicamente tutti i membri

scopo di cogliere l’influenza che suddetto stile comunicazionale ha avuto nella attribuzione di del contesto familiare (compreso il presunto abusante), deve denunciarne i limiti della propria indagine

significato (SemanticoEmotivo) all’interno della narrazione dando atto dei motivi di tale incompletezza (art. 10 C.N.)”.

• Art. 8: “Lo psicologo forense esprime valutazioni e giudizi professionali solo se fondati sulla

3. Raccolta delle dichiarazioni dei minori

a. Richiesta del racconto libero conoscenza professionale diretta, ovvero su documentazione adeguata e attendibile”.

Richiesta della narrazione secondo una sequenza cronologica naturale degli eventi Integrità dello psicologo forense

Richiesta della narrazione secondo una sequenza alterata degli eventi • Art. 9: Lo psicologo forense “si adopera per scoraggiare l’esercizio abusivo di attività

b. Domande investigative (Le domande devono essere poste secondo la sequenza che segue al fine di strettamente psicologiche svolte da chiunque non rispetti i limiti delle proprie competenze anche

non compromettere il racconto delbminore) segnalandolo al consiglio dell’Ordine (art. 8 C.D.)”.

Domande aperte • Art. 10: “Lo psicologo forense agisce sulla base del consenso informato da parte del

Domande specifiche cliente/utente. In caso di intervento individuale o di gruppo, è tenuto ad informare nella fase iniziale

Domande chiuse circa le regole che governano tale intervento (art. 14 C.D.)”.

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Segreto professionale cognitive soprattutto per ciò che attiene l’integrazione delle nuove informazioni con quelle

• Art. 10: “Lo psicologo forense è tenuto al segreto professionale (art. 11 C.D.) ma è altresì tenuto possedute già in precedenza;

a comunicare al soggetto valutato o trattato i limiti della segretezza qualora il mandante sia un 2) la via periferica: si verifica un processo di elaborazione che richiede un basso sfruttamento delle

magistrato o egli adempia ad un dovere (per es. trattamento psicoterapeutico in carcere) (art. 24 C.D.)”. energie cognitive in quanto non è più necessario focalizzarsi su elementi inerenti al tema e gli

Documentazione individui si affidano a informazioni facilmente accessibili da cui è possibile trarre inferenze

• Art. 11: Lo psicologo forense “ricorre, ove possibile, alla videoregistrazione o, quantomeno, alla piuttosto semplici e si concentrano su informazioni di sfondo periferiche derivanti da fattori

baudioregistrazione delle attività svolte consistenti nell’acquisizione delle dichiarazioni o delle extra cognitivi.

manifestazioni In ambito forense la capacità persuasiva è una necessità fondamentale. La struttura del processo ruota

di comportamenti. Tale materiale deve essere posto a disposizione delle parti e del magistrato (art. 10 attorno a questo fenomeno e l’attività persuasiva in diversi punti del dibattimento risulta decisiva.

ha proposto la suddivisione in quattro classi delle tattiche persuasive maggiormente utili in

C.N.)”. Gulotta

CTU vs. CTP ambito forense: ovvero proporre uno schema di riferimento generale

• Art. 12: “Lo psicologo che opera nel processo, proprio per la natura conflittuale delle parti in 1) tattiche di presentazione del messaggio:

esso, è particolarmente tenuto ad ispirare la propria condotta al principio del rispetto e della lealtà (art. in cui è possibile inserire i fatti narrati integrandoli di volta in volta con gli argomenti presentati

e discussi durante il processo.

33 C.D.). [...] Ove previsto dalla legge, concerta insieme ai colleghi tempi e metodi per il lavoro

comune, manifesta con lealtà il proprio dissenso, critica, ove lo ritenga necessario, i giudizi elaborati - Mostrare entrambi gli aspetti della questione: il mittente sembra apparire terzo rispetto i suoi

degli altri colleghi, nel rispetto della loro dignità e fondandosi soltanto su argomentazioni di carattere stessi interessi poiché mostra entrambi gli aspetti della questione, sia quelli positivi che

scientifico e professionale evitando critiche rivolte alla persona (art. 36 C.D.)”. quelli negativi. Ciò permette di esercitare una notevole influenza, soprattutto se il ricevente

• Art. 13: “I consulenti di parte mantengono la propria autonomia concettuale, emotiva e si è dimostrato inizialmente ostile, dal momento che le argomentazioni che contengono sia i

comportamentale rispetto al loro cliente. Il loro operato consiste nell’adoperarsi affinché i consulenti di pro che i contri risultano più credibili e più persuasive. Esistono differenze legate al livello

ufficio e il consulente dell’altra parte rispettino metodologie corrette ed esprimano giudizi fondati di istruzione del ricevente. Se il destinatario del messaggio possiede una cultura medio-alta

scientificamente”. sarà più passibile di influenza mentre se possiede un livello culturale medio-basso

Perizie sui minori l’omissione dell’altro lato della questione causerà effetti negativi ai fini della persuasione.

• Art. 14: “Lo psicologo forense rende espliciti al minore gli scopi del colloquio curando che ciò - Principi narratologici: in ambito giudiziario diventa fondamentale applicare alcune tattiche

non influenzi le risposte, tenendo conto della sua età e della sua capacità di comprensione, evitando per narratologiche al fine di studiare i meccanismi di ricostruzione di eventi soprattutto per

quanto possibile che egli si attribuisca la responsabilità per ciò che riguarda il procedimento e gli comprendere come le persone attribuiscono colpe o responsabilità. Da ciò nasce la

eventuali sviluppi (art. 12 C.N.)”; evita domande “suggestive o implicative che diano per scontata la narratologia forense che si serve di alcune strategie utilizzate dalla narrativa come:

sussistenza del fatto reato oggetto delle indagini (art. 12 C.N.)”. Accumulazione: creare contiguità tra le idee espresse nel messaggio di modo che

• Art. 15: Lo psicologo forense si impegna a “favorire la concentrazione dei colloqui con il minore ognuna richiami quella precedente e quella successiva;

in modo da minimizzare lo stress che la ripetizione dei colloqui può causare al bambino (art. 12 C.N.)”. Insistenza: su argomentazioni portanti del messaggio;

Consulenze e psicoterapia Progressione: ovvero la descrizione del fatto aumentando in maniera progressiva il

• Art. 16: “I ruoli dell’esperto nel procedimento penale e dello psicoterapeuta sono incompatibili tono emotivo quanto più ci si avvicina al tema centrale;

(art. 26 C.D.; art. 18 C.N.). L’alleanza terapeutica, che è la caratteristica relazionale che domina la realtà Concatenazione: far si che tutti gli elementi siano collegati tra di loro;

psicoterapeutica, è incompatibile col distacco che il perito e il consulente tecnico devono mantenere nel Ripetizione di parole chiave: in frasi diverse rafforzando così l’idea importante

processo. Per questo, chi ha o abbia avuto in psicoterapia una delle parti del processo o un bambino di Presenza e vividezza: gli argomenti più facilmente ricordabili sono quelli

cui si tratta nel processo o un suo parente, o abbia altre implicazioni che potrebbero comprometterne caratterizzati da un’elevata vividezza e da un coinvolgimento emotivo

l’obiettività (art. 26/2, art. 28/1 C.D.) si astiene dall’assumere ruoli di carattere formale. Lo psicologo particolarmente forte. Il maggior impatto dell’informazione vivida è causato da una

che esercita un ruolo peritale non svolge nel contempo nei confronti delle persone diagnosticate attività facilità nella decodifica, memorizzazione e richiamo alla memoria e inoltre alla

diverse come, per esempio, quelle di mediazione o di psicoterapia. Egli, con il consenso dell’avente capacità di provocare rappresentazioni visive con un elevato coinvolgimento

diritto, potrà semmai, in quanto testimone, offrire il suo contributo agli accertamenti processuali (art. 12 emotivo. La concretezza di un messaggio permette al potere persuasivo di rafforzarsi

C.D.). Durante il corso della valutazione processuale, lo psicologo forense non può accettare di creando così un aumento dell’attendibilità, al contrario messaggi sintetici e astratti

incontrare come cliente per una terapia nessuno di coloro che sono coinvolti nel processo di diagnosi risultano essere meno attendibili.

giudiziaria”. Schema generale: narrare una storia proponendo uno schema generale in cui inserire

Contesto sociale dell’indagine i fatti integrando di volta in volta i nuovi argomenti presentati durante l’esposizione

• Art. 17: “Nelle valutazioni riguardanti la custodia dei figli, lo psicologo forense valuta non solo permette l’aumento della comprensione e del ricordo dell’accaduto. È inevitabile che

il bambino, i genitori e i contributi che questi psicologicamente possono offrire ai figli, ma anche il il modo in cui i fatti vengono esposti e narrati debba essere funzionale alla

gruppo sociale e l’ambiente in cui eventualmente si troverebbe a vivere”. conclusione che si intende far valere. Lo schema a cui l’uditore fa riferimento serve

principalmente a a)direzionare l’attenzione e l’immagazzinamento del materiale

PARTE III ARRINGHE E SENTENZE nella memoria, b)fungere da elemento organizzatore dei nuovi elementi presentati,

c)guidare il processo di recupero e rievocazione del materiale immagazzinato nella

CAP. 11 - STRATEGIE E TATTICHE DELLA PERSUASIONE FORENSE. DALLE memoria.

ARRINGHE DELL’AVVOCATO GUGLIELMO GULOTTA Argomento d’autorità/argomento scientifico: attraverso l’utilizzo di questa tecnica le

argomentazioni esposte verranno classificate come veritiere in quanto vengono citate

Il modello della persuasione forense trae origine dagli studi di psicologia sociale e prende spunto anche fonti autorevoli che sostengono le stesse affermazioni enunciate da chi comunica. In

dalla retorica classica e dalla teoria dell’argomentazione. particolare ci si serve dei giudizi di una fonte autorevole come mezzo di prova in

Secondo uno dei modelli di comunicazione persuasiva più accreditati, il modello della probabilità di favore della tesi che si sta sostenendo.

elaborazione ELM, il cambiamento di atteggiamento può verificarsi attraverso due percorsi Interrogazioni (porre domande)/domande condotte: porre delle domande durante la

differenziati: discussione è una tattica oratoria molto frequente. Vengono classificate tre tipi di

1) la via centrale: avviene un processo di accurata elaborazione delle informazioni contenute nel interrogazioni: la ratiocinatio è una figura molto forte che coinvolge emotivamente

messaggio persuasivo. Durante questo processo avviene un ingente dispendio di risorse

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l’ascoltatore, la sermocinatio in cui l’oratore immagina che la domanda gli venga - Mozione degli affetti: sempre esercitando una forte pressione sull’emotività del ricevente si

posta da altri e infine la rogatio in cui l’oratore pone direttamente una domanda al cerca di ottenere un’adesione alla propria tesi soprattutto attraverso argomentazioni

soggetto pur non ricevendone quasi mai una risposta. particolari e stile specifico. L’obiettivo è indebolire le capacità di resistenza dell’uditore per

Umorismo, sarcasmo e ironia: numerosi sono i vantaggi legati al ricorso creare una condizione favorevole all’accettazione di opinioni che altrimenti non verrebbero

all’umorismo ma soprattutto quelli più forti sono tre: attrarre e mantenere considerate. Al messaggio le emozioni allegate possono essere veri e propri argomenti

l’attenzione sull’argomento, aumentare l’efficacia favorendo lo sviluppo di uno stato persuasivi rilevanti per la comunicazione, indici periferici per favorire il recupero di

d’animo positivo che conduce ad uno stato di piacevolezze verso l’argomento in elementi congruenti, influenzare il grado e l’elaborazione dell’informazione determinando se

discussione e infine distrarre il ricevente dal creare controargomentazioni. Tuttavia la risposta passerà per la via periferica o per quella centrale.

un utilizzo non ben calibrato dell’umorismo può essere causa di numerosi problemi - Lasciare inespresse le conclusioni (effetto ZEIGARNIK) : è possibile raggiungere una

come far ridere di sé. Tipico del’ironia forense è il ricorso al sarcasmo che è una maggiore comprensione senza spiegare in modo completo, facendo si che l’individuo sia in

forma di ragionamento in cui più il tono è scherzoso e leggero, più il risultato è grado, senza alcun aiuto, di afferrare i nessi di connessione tra le argomentazioni. I messaggi

incisivo e crudele. senza conclusioni, cioè quelli che lasciano che l’individuo tragga le proprie conclusioni,

Utilizzo di metafore, analogie, esempi: l’utilizzo di metafore può rendere più sarebbero più efficaci.

accettabile il contenuto di un messaggio, che se riferito all’argomento in oggetto, - Divisione: la divisione o partizione consiste nel presentare diverse ipotesi risolutive inerenti

può essere rigettato ma applicato ad altri contesti può essere accolto eliminando ad una determinata argomentazione, nel vagliare in maniera separata eliminando quelle che

potenziali barriere cognitive. Le metafore sono mezzi effettivi di influenza perché risultano inammissibili o non compatibili per poi trarre la conclusione da una sola delle

guidano i processi di informazione ipotesi rimaste.

Controfattuale: permette di confrontare ciò che si è verificato nella realtà con ciò che - Differenziazione: attraverso la tattica della differenziazione un soggetto con un

avrebbe dovuto verificarsi. Si parte dall’ipotesi, falsa, che una situazione sia vera e atteggiamento contrario, sfavorevole circa un concetto, una volta ricevuto un messaggio

se ne fa conseguire un effetto derivante da quello antecedente. favorevole a questo argomento precede a differenziare il concetto y, pur mentendo sempre

l’influenza esercitata

2) tattiche per stabilire l’attenzione e l’adesione dell’uditorio: nei cui confronti si pone in modo favorevole.

una posizione di rifiuto, in un concetto y

a

dall’emittente del messaggio se ben istruita può produrre in chi riceve il messaggio un - Esagerazione delle richieste: nel campo forense è una pratica assai diffusa quella di chiedere

cambiamento cognitivo che spesso è basato su dei meccanismi che mettono in risalto la molto per ottenere quel meno che si è preventivato, ad esempio l’accusa esagerando contesta

sostanziale identità di atteggiamento e opinioni tra il ricevente e l’emittente. una rapina per ottenere almeno una condanna per furto aggravato.

- Creare aree di accettazione: per area di accettazione intendiamo uno spazio cognitivo 3) tattiche per il controllo delle impressioni cioè tutte quelle tattiche utili a migliorare

condiviso tra il persuasore e il/i persuaso/i che permette, al primo di poter esporre le proprie l’immagine della fonte con particolare riferimento a chi parla, alle modalità di presentazione del

tesi adattandole al contesto e all’uditorio, e al secondo di sintonizzarsi sul messaggio messaggio e al codice utilizzato.

trasmesso in modo da poterne condividere o meno il punto di vista. - Caratteristiche legate alla fonte: potere, credibilità, esperienza: la credibilità è una

- Contatto delle menti: un buon oratore in ambito forense dovrebbe avere come obiettivo caratteristica attribuita alla fonte quando si presuppone che abbia una conoscenza

quello di suscitare o accrescere l’interesse e le adesioni dell’uditorio alla propria tesi esposta. approfondita in un determinato ambito e che sia affidabile in quanto dica la verità sul tema

Ciò presuppone l’esistenza di un contatto delle menti tra oratore e uditore e per far ciò chi in questione. Una fonte esperta sembra esercitare un peso notevole sulla sua credibilità

mette il messaggio deve adattarsi all’interlocutore scegliendo delle argomentazioni che chi soprattutto se il mittente è famoso e qualificato. Alcuni ricercatori dividono la natura della

ascolta può condividere. La funzione principale di questa sintonizzazione mentale è quella di credibilità in due tipi: quella diretta data da caratteristiche come esperienza, autorità, elevato

permettere all’oratore di poter adattare la sua argomentazione all’uditorio, dove per uditorio status sociale e quella indiretta data dall’essere membri di una determinata classe sociale.

si intende l’insieme di coloro sui quali l’oratore vuole influire per mezzo della sua Tuttavia la credibilità non è associata solo al livello di conoscenze che la fonte padroneggia

argomentazione ma si collega anche alla fiducia data dal ricevente circa il fatto che l’emittente esprime un

- Lettura del pensiero: mostrarsi conforme alla linea di pensiero dell’ascoltatore, nel far messaggio non finalizzato esclusivamente al suo interesse. Vanno inoltre ricordati gli effetti

apparire attraverso il ricorso a luoghi comuni che si è in grado di poter leggere e guidare il prodotti dalle caratteristiche fisiche della fonte dal momento che la credibilità dell’emittente

pensiero dell’ascoltatore, così facendo l’emittente crea nell’ascoltatore un’aspettativa che è influenzata anche dalla sua attrattività e dalla sua autorevolezza. Un’ipotesi molto

influenza il pensiero nella direzione voluta. interessante, anche se non sempre verificata, è quella dell’effetto sleeper che sembra

- Riferimento a valori, credenze e luoghi comuni: la presenza di agenti fi influenza utili a normalizzare l’effetto della credibilità. In sostanza la persuasività di un messaggio sembra

legare i temi e le richieste alle credenze ed esperienze del loro pubblico. In campo forense aumentare col tempo indipendentemente dalla credibilità della fonte. Una fonte esperta è un

fare riferimento ai valori che l’imputato non ha rispettato violando la legge permette individuo con una conoscenza specifica in un settore che si pone in posizione superiore

all’enunciante di presentare la propria opzione impegnando l’uditore ad una scelta rispetto al ricevente per il fatto che egli possiede una ampia e approfondita conoscenza. Il

giustificandola e rendendola accettabile. ricevente del messaggio si percepisce come inadatto a valutare l’argomento e quindi si

- Rilievi sul contesto: molte tattiche sono rivolte a riequilibrare il contesto in cui si manifesta avvale della collaborazione di un esperto. La persuasività dell’esperto è tipicamente più forte

la comunicazione mentre altre volte sono rivolte a proteggere il giudice dalla pressione che quando è limitata al suo dominio di esperienza e nel caso in cui il target possieda un livello

proviene dall’esterno. Spesso il contesto è solo apparentemente esterno alla scena scarso di motivazione o carenti abilità di processazione delle informazioni.

processuale e l’avvocato nella sua dissertazione tenderà a condannare l’accanimento e le 4) tattiche per contrastare o neutralizzare la credibilità degli argomenti dell’antagonista

esagerazioni della stampa che a volte crea una vera e propria deformazione della realtà in ovvero tutte quell’insieme di accorgimenti che servono a distruggere l’attendibilità delle

grado di influire sulla costruzione del giudizio dei magistrati. argomentazioni presentate dall’avversario, attaccandone se necessario anche il prestigio e la

- Appello alla responsabilità: con questa strategia si alimenta il ruolo di responsabilità del reputazione.

giudicante al fine di fare in modo che l’uditore accetta la versione dei fatti o condivida il consiste nel connettere in maniera differente gli elementi che compongono

- Ristrutturazione:

punto di vista. l’argomentazione; si interviene modificando la costruzione della realtà descritta dalla

- Deresponsabilizzare: nei casi in cui il giudicante sia stato caricato di responsabilità in modo controparte e la struttura di cui si compone senza tuttavia mutare il significato delle cose.

eccessivo appellandosi alla sua emotività si attuano per controtendenza delle tattiche di - Concessione: si intende quella tattica che consiste nell’ammettere qualcosa in favore

deresponsabilizzazione con l’obiettivo di alleggerire il giudice del peso della decisione che dell’avversario per ottenere reciprocamente delle ammissioni che destano interesse.

potrebbe incidere negativamente sulla serenità del giudizio.

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1) il primo si riferisce al concetto di ancoraggio secondo questi autori i giudici arrivano ad una

- Attacco al prestigio dell’avversario: dal momento che l’antagonismo presente in aula punta a decisione giudiziale in base a due elementi, la plausibilità degli eventi e delle motivazioni

far prevalere la propria tesi rispetto a quell’avversario si può agire attaccandone il prestigio e fornite dal PM e la possibilità di ancoraggio di tale storia a principi o convinzioni di buon senso,

la reputazione. L’attacco allo stile mostra come certe tesi possano essere screditate con le accettati e ritenuti veri nella maggior parte dei casi

stesse armi dell’avversario che in realtà presentano delle fallacie già alla base del metodo. 2) il secondo costrutto di rilievo è quello relativo alla selezione delle prove la corte tende a

Attaccando il prestigio di un grande avvocato ci si imbatte in una sorta di percorso minato, selezionare le prove sulla base di quanto esse si adattano alla storia che ha deciso di scegliere e

in quanto questo piccolo attacco se non fatto con stile ed eleganza, può essere interpretato

dall’uditorio come una sorta di fatto personale che può anche infastidire. conseguentemente ad ignorarne altre.

Ogni prova, infatti può costruire una verificazione o una falsificazione della storia dell’imputato e può

- Immunizzazione: per aumentare la resistenza di una persona nei confronti di messaggi svolgere una di queste quattro funzioni:

persuasivi che contrastano con i suoi atteggiamenti, procedendo in modo analogo alla 1) verificare la storia dell’accusa

vaccinazione da malattie di origine virale è sufficiente a esporla a forme indebolite di tali 2) verificare la storia della difesa

messaggi, in risposta alle quali la persona può elaborare delle argomentazioni a difesa dei 3) falsificare la storia dell’accusa

propri atteggiamenti. 4) falsificare la storia della difesa.

- Squalifica: squalificare l’avversario consiste nel denigrarlo per quello che è, per cosa fa o La tendenza alla conferma può avvenire a diversi livelli di valutazione di un’ipotesi e in ciascuno di

per cosa ha fatto. questi è possibile effettuare degli errori.

- Sfida: durante la sfida si affronta l’avversario su un terreno a noi più congeniale nel quale si Al primo livello, la scelta delle strategie, nel controllare un’ipotesi relativa ad un evento, se

è convinti di non poter essere contradetti. adottiamo esclusivamente un tipo di strategia e l’evento si verifica nella maggior parte dei casi,

nell’ambito

- Utilizzazione degli argomenti, dello stile e del comportamento dell’avversario: possiamo ritenere l’ipotesi fondata; tuttavia in questo modo, se non utilizziamo mai strategie alternative

polemico del processo ritorcere contro l’avversario ciò che ha detto o come lo ha detto è una è impossibile sapere se l’evento si verifica anche con altre strategie.

tecnica molto utilizzata, inoltre si può fare riferimento alla poca accuratezza o al Al secondo livello, nell’interpretare il peso attribuito agli eventi, solitamente ci rappresentiamo

comportamento non proprio adeguato dell’avversario. in modo esplicito solo ipotesi in cui la conseguenza di una strategia è vera. E non quelle in cui è falsa.

- Sfruttamento di posizioni estremistiche: si tratta di prendere un’argomentazione eccessiva Di conseguenza, siamo orientati per la natura dei nostri processi ragionativi, a dar peso solo alle

utilizzata dall’avversario al fine di sottolinearne l’aspetto estremistico per fare in modo che informazioni che verificano l’ipotesi rappresentata e a trascurare, invece, dati che la falsificano.

l’avversario venga screditato e con lui le sue tesi. Infine nella fase della codifica degli eventi, se vi sono più interpretazioni compatibili con un

- Reductio ad absurdum: questa tattica consente di supporre come vera una proposizione evento possiamo essere propensi a scegliere quella coerente con la nostra aspettativa su quell’evento e

dell’avversario o di ammettere temporaneamente una tesi opposta a quella che si sostiene ad ignorare o dimenticare rapidamente quelle alternative ( si tende a vedere ciò che vogliamo vedere).

portandola alle estreme conseguenze per dimostrarne la mancanza di solidità. È la forza In Italia esistono pochissimi studi sperimentali sul ragionamento giuridico, in particolar modo sul tema

potente del mettere in ridicolo l’altro e a volte si utilizza questa tecnica per dimostrare verificazione/falsificazione.

palesemente come le affermazioni della controparte siano inconsistenti e irrefutabili a causa Castellani si è occupata delle differenze fra giudici, cioè magistrati con almeno 5 anni di esperienza, e

della loro tautologicità (affermazione vera per definizione, quindi fondamentalmente priva non esperti, ovvero uditori giudiziari, dimostrando che esistono differenze prettamente legate al

di valore informativo. Le tautologie logiche ragionano circolarmente attorno agli argomenti processo ragionativo. Tale ricerca ha dimostrato che i magistrati esperti utilizzano all’interno della

o alle affermazioni). sequenza di ragionamento, una strategia di ipotesi di verifica, se pure non necessariamente

verificazionista. Essi partono da una traccia iniziale per procedere nella raccolta di ulteriori informazioni

necessarie al raggiungimento della sentenza, e in grado di trasformare il problema da “mal definito” a

CAP.12 – EMETTERE UNA SENTENZA. ASPETTI DEL PROCESSO DECISIONALE “ben definito”. Ciò comporta che i magistrati considerano anche ipotesi alternative.

Metodo

In letteratura sono stati proposti diversi modelli interpretativi che spiegano il processo decisionale hanno partecipato 43 soggetti suddivisi in due gruppi. Il gruppo degli esperti era

- Soggetti:

seguito dal giudice, applicabili sia in ambito penale che civile. Tali modelli fanno riferimento, costituito da 20 soggetti con un’età media di 47.8 che svolgevano la professione di

sostanzialmente, a due categorie: Magistrato da almeno 5 anni. Il gruppo dei non esperti era composto da 23 soggetti che

1) i modelli matematici quali i modelli algebrici, probabilistici e scolastici si fondano sull’idea che svolgevano professioni differenti da quella del Magistrato.

il giudice possieda un unico strumento mentale di misurazione che combina le diverse prove - Materiale: è stata utilizzata una storia che riguardava un caso giudiziario accaduto in Olanda,

presentate durante il processo in base al loro valore di probabilità. Il giudizio finale di nel quale un uomo era stato ucciso. (un uomo accusato di omicidio è l’ex fidanzato della

colpevolezza/innocenza è quindi il prodotto di un processo combinatorio di progressivo figlia della vittima. Vittima, accusato, moglie e figlia si trovano a casa dell’accusato per

aggiustamento. Nelle fasi iniziali del processo, il giudice si forma un’opinione di innocenza o recuperare alcuni oggetti dell’ex fidanzata che lo ha da poco lasciato. Vittima e accusato

colpevolezza dell’imputato. In seguito nel corso del procedimento, interpreta le prove come stanno discutendo e ad un certo punto della discussione la vittima viene colpita alla testa da

unità d’informazione, alle quali assegna una probabilità che combina con il suo convincimento un proiettile. Vengono riportate due diverse versioni su chi abbia sparato. Secondo la moglie

iniziale, per arrivare poi, alla sentenza finale e la figlia della vittima, l’accusato ha estratto la pistola ed ha sparato volontariamente contro

2) i modelli cognitivi: considerano il giudice come un protagonista attivo, che tenta di individuare la vittima. Secondo l’accusato, la moglie della vittima ha estratto una pistola dalla borsetta e

ad attribuire un senso alla storia che costituisce il processo. gliel’ha puntata contro, lui per difendersi l’ha spinta ed è partito un colpo che ha colpito la

Questi due modelli tengono conto sia delle conoscenze generali e delle convinzioni del giudice, sia della vittima).

rappresentazione mentale dell’accaduto che egli si forma in base alle informazioni che riceve nel corso - Procedura: ai partecipanti veniva chiesto di leggere un fascicolo costruito da tre parti: una

del processo. Il più noto e sofisticato è il STORY MODEL di Pennigton e Hastie. Il valore euristico di prima parte con le istruzioni, una seconda con il protocollo del caso e una terza con un

tale modello è quello di tenere conto della conoscenza generale e delle esperienze personali del giudice. foglio di risposta. Al termine della lettura ciascun soggetto doveva rispondere a due

Queste esperienze possono influenzare l’interpretazione delle prove: per questo motivo è possibile che domande:

un giudice ricostruisca con i medesimi elementi, una storia diversa rispetto ad un altro giudice e Secondo lei si tratta di omicidio volontario o di un incidente? Elenchi gli indizi che

conseguentemente giunga a un verdetto differente. giustifichino la sua risposta

Un approfondimento dello Story Model è presente nella “teoria dei racconti ancorati” di Wagenaar, Il resoconto contiene tutti gli elementi emersi all’epoca dei fatti. Ritiene che sarebbe

Koppen e Crombag che introduce due costrutti di estremo interesse: stato necessario fare ulteriori indagini? Se si, quali?

51 52

- Nuove indagini proposte dai soggetti: analogamente agli elementi di prova utilizzati per

formulare il verdetto, le ulteriori indagini sono state raggruppate all’interno di tre categorie:

falsificatorie, verificatorie e irrilevanti. Effettuando una serie di t-test si è dimostrato:

- Categorizzazione delle prove: gli elementi di prova riportati dai soggetti in risposta alla

prima domanda sono stati analizzati da due giudici indipendenti e categorizzati seguendo

una griglia di interpretazione. Per quanto riguarda il numero complessivo di ulteriori indagini che i gruppi avrebbero

effettuato per prendere una decisione oltre ogni ragionevole dubbio, l’analisi non ha

evidenziato alcuna differenza significativa tra esperti e non esperti.

Viceversa è stata riscontrata una differenza significativa sul numero di indagini

falsificatorie: gli esperti effettuerebbero più indagini di questo tipo rispetto ai non esperti.

Riguardo alle indagini di tipo verificatorio, non è emersa alcuna differenza significativa. È

- Risultati: la vicenda è stata ritenuta dai partecipanti un caso di omicidio colposo (esperti = stata rilevata, inoltre, una differenza significativa sulle indagini irrilevanti: gli esperti

95% colposo, 5% volontario; non esperti = 100% colposo). effettuerebbero un minor numero di indagini irrilevanti o neutre rispetto ai soggetti non

Gli elementi di prova utilizzati per formulare il verdetto sono stati raggruppati all’interno di esperti.

tre grandi macro-categorie: falsificatori, verificatori e irrilevanti. Effettuando una serie di t- Per quanto riguardano le analisi all’interno di ciascun gruppo, i risultati hanno evidenziato

test si è evidenziata una differenza significativa tra i due gruppi in relazione al numero totale che il gruppo degli esperti utilizza più indagini di tipo falsificatorio che verificatorio, tale

di elementi utilizzati. Gli esperti utilizzano più elementi per argomentare la propria risposta differenza è stata riscontrata anche nel gruppo dei non esperti.

rispetto ai non esperti. È stata riscontrata una differenza significativa rispetto alle prove di

tipo falsificatorio. Gli esperti utilizzano più elementi falsificatori rispetto ai non esperti. Non

è stata rilevata nessuna differenza significativa tra i due gruppi né rispetto alle prove di tipo PARTE V

verificatorio. VITTIMOLOGIA E VITTIME

Per quanto riguarda le analisi all’interno di ciascun gruppo, è emerso che il gruppo degli

esperti utilizza più elementi falsificatori rispetto a quelli verificatori, mentre non vi è alcuna Cap.20 “Il punto di vista del colpevole e quello della vittima”

differenza significativa all’interno del gruppo dei non esperti, i quali utilizzano sia elementi

falsificatori che verificatori. Il crimine è stato tradizionalmente studiato da parte dell’autore e della sua condotta, mentre la vittima è

stata solitamente considerata una componente passiva nella dinamica del reato. Solo recentemente si è

assistito ad uno studio della vittima come tale e, soprattutto, del rapporto psicologico e sociale con

l’autore del reato poiché la vittima non è sempre il soggetto passivo ma specialmente per certi tipi di

reati, partecipa attivamente allo svolgersi dell’azione.

Le persone interagenti tendono a compiere differenti attribuzioni di responsabilità: se sono in ritardo ad

un appuntamento, tendono a dare la colpa al traffico (attribuzione esterna), chi invece mi sta aspettando

tende a dare la colpa a me che sarei un ritardatario (attribuzione interna). Possiamo quindi affermare,

secondo la teoria dell’attribuzione, che di fronte a risultati positivi delle nostre azioni attribuiamo il

merito a noi, di fronte a risultati negativi attribuiamo il demerito a cause esterne, tra cui il

comportamento dell’altro.

Gli individui tendono, inoltre, a ricostruire l’informazione in modo coerente con le loro aspettative

(proverbio cinese: due terzi di quello che vediamo è dietro ai nostri occhi). Le aspettative presenti dopo

la codifica, e generate sulla base della conoscenza e dell’esperienza passata, conducono ad una

ricostruzione distorta dell’informazione passata. Ross e Conway hanno proposto un modello di recupero

personale, secondo il quale quando gli individui non riescono ad accedere direttamente ai ricordi passati

mettono in atto un processo a 2 stadi:

1. Innanzitutto verificano le loro condizioni presenti;

2. Successivamente, il presente che è più saliente e disponibile, viene usato come punto di

riferimento attraverso il quale inferire il passato.

53 54

Le aspettative di stabilità o cambiamento 1. Un primo livello che riguarda la realtà direttamente sperimentabile e che non pone particolari

problemi di interpretazione (realtà fenomenica o fattuale;

2. Un secondo livello più complesso che riguarda il mondo sociale (realtà sociale), che non è

oggettivamente dato, ma che è un prodotto dell’uomo e attraverso il quale vengono attribuiti

senso e valore ai fatti della realtà di primo livello.

La descrizione di una sedia, che appartiene alla realtà di primo livello, mette tutti d’accordo ma la

descrizione di un evento sociale origina differenti valutazioni. Questo spiega come sia possibile che di

una stessa persona alcuni dicano che è avaro, altri che è risparmiatore.

Se poi l’individuo parte da una falsa informazione di fondo, la realtà gli apparirà inevitabilmente in un

determinato modo perché queste sono le sue aspettative. A Don Jackson, famoso psichiatra fondatore

della scuola di Palo Alto in California, fu chiesto di vistare un paziente, disturbato psicologicamente che

si riteneva uno psichiatra. Il paziente in realtà non era un “matto” ma un vero psichiatra a cui era stato

detto che Don Jackson fosse un pazzo che credeva di essere uno psichiatra. Durante il colloquio

ciascuno trovava conferma della follia dell’altro proprio dalla professionalità che esprimeva

nell’interrogare l’altro quanto all’anamnesi, ai sintomi (Watzlawick).

Talvolta il fraintendimento, che caratterizza spesso le relazioni interpersonali, non è dovuto ad una falsa

informazione di fondo ma a ragioni puramente culturali. Watzlawick racconta che quando gli alleati

giunsero in Inghilterra durante la II guerra mondiale cominciarono ad uscire con le ragazze inglesi.

Entrambi si accusarono reciprocamente di essere sessualmente troppo disinvolti e di mancare di

gradualità nell’escalation che doveva condurli alla massima intimità sessuale. Di fronte a questo

paradosso si cercò di capire come mai entrambe le parti si rivolgessero la medesima accusa. Si scoprì

che nella sequenza di corteggiamento della cultura americana, il bacio avviene abbastanza presto, a

differenza di quanto accade nella cultura inglese. Così quando un ragazzo americano si trovava di

fronte ad una condotta che secondo il suo modello di comportamento avveniva a pochi gradi dal

rapporto sessuale e, quindi, era necessario a quel punto decidere o per la rottura della relazione o per

il rapporto fisico. Per il ragazzo americano, che interpretava il bacio come un primo stadio del

corteggiamento, tale reazione della ragazza appariva prematura e quindi egli aveva la sensazione di

trovarsi di fronte ad una donna troppo disinvolta. Proiettando sull’altro il proprio modello culturale

ciascuno aveva valutato la situazione da un punto di vista differente e si comportava di conseguenza.

Quando le persone si incontrano, insieme alle loro entità ci sono anche dei fantasmi: quello che ciascuno

vuole essere per l’altro, quello che l’altro vuole essere per noi, come noi appariamo realmente all’altro,

come l’altro appare realmente a noi. Questo intrigo fra essere, apparire e voler essere fa sì che spesso gli

incontri non funzionino. Si pensi al meccanismo della proiezione, non in senso psicoanalitico, definito

da Laing: io cerco di fare in modo che tu abbia di me l’immagine che io desidero, quella di un buon

oratore; se mi accorgo che, nonostante i miei sforzi, non ci riesco, l’unica cosa che posso fare è

modificare l’immagine che io ho di te perché non posso modificare l’immagine che tu hai di me. Così,

se gli altri pensano che io non sia spiritoso, io continuerò a pensare di essere spiritoso, e che gli altri non

hanno senso dell’umorismo. Quando il coefficiente di fraintendimento all’interno di una relazione è

molto alto e i soggetti hanno difficoltà ad abbandonare il campo, la condotta diretta a far accettare

all’altro la prospettiva che uno ha di se stesso, quando non ha successo, può favorire condotte aggressive

con esiti spesso drammatici. Una volta mi sono ritrovato a difendere un uomo che aveva ucciso la donna

evento. che amava con 17 coltellate per convincerla che non doveva avere paura di lui. L’uomo, che era più

Importanti divergenze fra la percezione di sé e la percezione degli altri sono dovute al semplice fatto che vecchio di lei, temeva che la ragazza lo lasciasse; lei vedendolo nervoso ed agitato, aveva cominciato ad

le azioni, i giudizi e le priorità degli altri talvolta differiscono dalle proprie. In una ricerca si è chiesto ad averne paura e teneva di conseguenza un comportamento agitato perché la paura di lei rinforzava la

un campione di studenti di scrivere due storie, la prima fingendo di essere la vittima e la seconda propria paura di essere lasciato. Come dimostrare all’altro, che ha paura, che non deve averne?

fingendo di essere l’aggressore. Si è osservato come i racconti si differenziassero profondamente nel

contenuto secondo vari aspetti e che tutte le differenze riscontrate non erano dovute alle diverse

caratteristiche personali di vittime e perpetratori quanto al ruolo assunto. Quando assumono il ruolo di

vittima gli individui tendono a valutare le intenzioni dell’altro come arbitrarie, insensate, incoerenti ed

incomprensibili e soprattutto tendono a enfatizzare la loro vittimizzazione. Il resoconto del colpevole

invece, ha la funzioni di giustificare quanto avvenuto nel tentativo di dare un’immagine di sé più

positiva, desiderosa di riparare il danno arrecato e senza possibilità di recidiva. Egli porta come

giustificazione del proprio comportamento la lieve entità del danno, la condotta facilitante della vittima,

la tutela della reputazione e dell’onore, il richiamo a principi morali o ideologie, e lo stato di necessità;

oppure minimizza la propria responsabilità dichiarando la mancanza di intenzionalità (il fatto è stato

determinato dal caso, da un errore, da incapacità o non era prevedibile), di volizione (vi sono state delle

altre cause, fisiche o psicologiche che hanno determinato l’azione) o negando persino l’azione (“non

sono stato io”, oppure dichiarando un’amnesia). Si parta dal presupposto che esistono 2 livelli di realtà:

55 56

trascurando però di ponderare le reciproche differenze individuali. Chi commette tale errore valuta il

comportamento, i gesti , il tono della voce, la postura e la mimica facciale dell’interlocutore sulla base

di quelle che sono le sue personali reazioni agli stessi eventi. Nei rapporti interpersonali ogni individuo

vede l’altro non come esso si presenta realmente bensì come si aspetta che debba essere o agire. Gli

individui si giudicano approssimativamente sulla base delle prime impressioni.

Da parte sua il dipendente interpretava il sospetto del direttore come una vera e propria accusa: temeva

eventuali perquisizioni perché pensava che lo volessero incastrare e che gli avrebbero messo qualcosa

nell’auto per incolparlo del furto. Egli aveva paura di non essere creduto ed era caduto in una trappola

interpersonale che viene chiama l’errore di Otello. Nel dramma di Shakespeare, Otello ordina a

Desdemona di confessare la sua colpa, ovvero di essere l’amante di Cassio. DESDEMONA CHIEDE

UN CONFRONTO CON LO STESSO ma Otello dice di averlo già fatto uccidere. La donna quindi si

dispera perché sa che ora è nell’impossibilità di provare la sua innocenza. Otello interpreta la sua

disperazione come una conferma del tradimento: ella soffre della morte di Cassio.

L’individuo sotto stress, anche se sincero, può apparire bugiardo: siccome la reazione allo stress è

aspecifica, ciascuno evince dalle risposte dell’altro una spiegazione che può non corrispondere a quella

reale. Anche la macchina della verità ha questo tipo di problema: essa registra il battito cardiaco, la

pressione sanguigna, la sudorazione della pelle e la respirazione dell’individuo a cui vengono rivolte

delle domande, pertanto, salvo che non si parta dalla premessa erronea che alla menzogna siano

associate determinate risposte fisiologiche, tale strumento non è in grado di rilevare le menzogne ma

solo segni di emozione. Registrando una risposta di carattere emotivo, la macchina non riesce a

distinguere tra il fatto di sentirsi responsabili senza esserlo ovvero sentirsi addolorati e dispiaciuti per il

fatto che si è accusati, ed essere davvero colpevoli perché in entrambi i casi la risposta è una risposta

psicogalvanica eccitante.

E convinti che siano altri complici giunti a bordo dell’auto rubata, cominciano a sparare e feriscono a

morte uno di loro. Nel mezzo del secondo e più cruento conflitto a fuoco, un poliziotto riconosce

finalmente in uno degli avversari un collega carabiniere. Le reciproche prospettive avevano condannato

tutti i soggetti a vedere solo ed esclusivamente una determinata realtà (Gulotta 2008).

In un ultimo caso di fraintendimento portò a conseguenze meno drammatiche. Il dipendente di una

società interpellò l’avvocato perché sosteneva di essere stato costretto a licenziarsi sotto minaccia da

parte del responsabile del personale. Nacque così un procedimento penale a carico di quest’ultimo, il

quale venne accusato di violenza privata ai danni del dipendente per averlo costretto a rassegnare le

dimissioni, prospettando in caso contrario il licenziamento, sulla base del sospetto che egli fosse autore

di un furto di materiale di proprietà della società. Episodio: Scoperto il furto il responsabile aveva

deciso di interrogare il personale per raccogliere informazioni. Nei confronti di uno dei dipendenti egli

aveva generici indizi, consistenti nelle difficoltà economiche del lavoratore. Chiamato a colloquio, il

lavoratore cominciò subito a lasciar trasparire la propria preoccupazione: pur essendo innocente egli In ogni procedimento è inevitabile

sapeva che per ragioni obiettive risultava essere il maggior indiziato e si era spaventato. La condizione che anche il giudice veda i fatti dalla propria prospettiva e la decisione finale sia frutto diuna scelta che

di stress a cui veniva sottoposto il dipendente comportò inevitabilmente un cambiamento a livello del non è necessariamente quella giusta. Però quando tale decisione necessita di nozioni specialistiche, il

comportamento non verbale ovvero dell’espressione facciale, della postura e del tono della voce. Tale giudice fa ricorso ai consulenti. Il rapporto fra vittima e aggressore ci permette di comprendere il motivo

reazione, e soprattutto il passaggio da una condizione di serenità ad un profondo turbamento nel per cui essi sono uguali da parte e diversi dall’altra e perché posti di fronte ad una stessa realtà

momento in cui il responsabile introdusse l’argomento “computer”, non fece altro che rafforzare gli assumono prospettive completamente differenti. Quando Watzlawick, grande psicologo della

iniziali sospetti. Il responsabile si sarebbe atteso da un soggetto innocente una reazione meno accesa comunicazione fu interrotto e contestato, rispose: “mi rendo conto che dal suo punto di vista sia così”,

rispetto a quella osservata e stava maturando il convincimento della sua colpevolezza, cadendo intendendo con questo che non esiste una realtà assoluta ma solo percezioni della realtà soggettive e

nell’errore di interpretare la realtà senza tenere conto delle differenze individuali. Il fraintendimento in spesso contraddittorie che vengono presunte essere la realtà reale. La psicologia non riduce la

questo caso è ben spiegato da un fenomeno della comunicazione interpersonale conosciuto con il nome complessità della condotta umana ma può essere di grande aiuto nel giudicare i fatti. La condotta umana

di effetto Brokaw (Ekman 1985) che si fonda sull’analisi degli equivoci che derivano da una è estremamente complessa ma la psicologia è quella disciplina in grado di offrire un sapere fruibile per

conversazione di due soggetti che giudicano ciascuno le argomentazioni ed il contegno dell’altro la spiegazione del comportamento umano.

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PAGINE

38

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinica dello sviluppo e delle relazioni
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher abatiello1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della testimonianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Curci Antonietta.

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