SOMMARIO
IL GOVERNO 7
1) Nozione 7
2) Organizzazione e Struttura del Governo 7
3) Organi del Governo 8
4) La formazione del Governo 9
Le Consultazioni 9
Il Conferimento dell’Incarico 9
Attività dell’incaricato 10
Nomina del nuovo Presidente del Consiglio 11
Nomina dei Ministri 11
Giuramento 11
5) Crisi di Governo, Sfiducia Individuale, Revoca e Rimpasto 12
6) Il Presidente del Consiglio dei Ministri 13
Attività e Poteri 13
7) Responsabilità 16
8) La Presidenza del Consiglio dei Ministri 16
Il Segretario Generale 17
Dipartimenti ed Uffici 17
Il Vicepresidente del Consiglio 17
9) I Ministri 18
Responsabilità dei Ministri 18
Ministri senza Portafoglio 19
Sottosegretario di Stato 19
La riforma dei Ministeri e la Legge Bassanini 20
10) Il Consiglio dei Ministri 21
Attribuzioni del Consiglio dei Ministri 21
11) Comitati di Ministri e Comitati Interministeriali 22
C.I.P.E 23
C.I.C.R. 23
C.I.S. 23
12) Alti Commissari e Commissari Straordinari 23
14) Il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza 24
C.E.S.I.S. 25
S.I.S.M.I. 25
S.I.S.De. 25
L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO 26
1) Attribuzioni del Governo 26
2) La funzione di Indirizzo Politico 28
3) La funzione di indirizzo politico economico-finanziario 29
Intervento pubblico in economia 29
La manovra Monetaria e Creditizia 29
4) Attività Legislativa eccezionale del Governo 30
Decreti Legislativi e Decreti-Legge 30
5) Atti Legislativi per Fronteggiare lo Stato di Guerra 30
6) Gli atti di Alta Amministrazione 31
7) Regolamenti e Circolari 31
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 32
1) La Figura del Presidente della Repubblica 32
2) Caratteri della figura 32
3) Vicende della Carica 33
4) Responsabilità del Presidente della Repubblica 34
5) Prerogative del Presidente della Repubblica 35
POTERI ED ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE 36
1) Poteri del Presidente della Repubblica 36
2) Attribuzioni relative alla funzione legislativa 37
3) Attribuzioni relative alla funzione esecutiva 38
4) Attribuzioni relative alla funzione Giurisdizionale 39
5) Attribuzioni di Carattere Amministrativo 40
6) La controfirma Ministeriale 40
LA CORTE COSTITUZIONALE 40
1) Nozione 40
2) Natura giurisdizionale della sua attività e composizione 41
3) Lo status di Giudice Costituzionale 42
4) Prerogative della Corte Costituzionale 43
L’ATTIVITÀ DELLA CORTE COSTITUZIONALE 44
1) Le attribuzioni della Corte Costituzionale 44
2) Il sindacato di Legittimità delle Leggi 44
Atti soggetti al sindacato di costituzionalità 45
3) Incostituzionalità della Legge 46
4) Il Procedimento per i giudizi di Costituzionalità delle Leggi: generalità 46
a) Giudizio in via incidentale: Giudice a quo 46
b) Giudizio in via incidentale: Giudice ad quem 47
5) La decisione della Corte 48
6) Effetti della Dichiarazione di Incostituzionalità 49
7) Tipi di decisioni della Corte Costituzionale 49
8) Il giudizio di Costituzionalità delle leggi in via Principale 50
9) I conflitti di attribuzioni fra Stato e Regioni 50
10) I Conflitti di Attribuzione fra i poteri dello Stato 51
11) I Giudizi sulle Accuse al Presidente della Repubblica 52
12) Il giudizio di ammissibilità sulle richieste di referendum 52
IL C.N.E.L. 53
Attribuzioni del C.N.E.L. 54
LA CORTE DEI CONTI 55
1) Natura Giuridica ed Ordinamento della Corte dei Conti 55
2) Le attribuzioni della Corte ed in particolare il Controllo 56
La funzione di controllo 56
3) Le attribuzioni Consultive e Giurisdizionali 59
IL CONSIGLIO DI STATO 60
Ordinamento del Consiglio di Stato 60
Attribuzioni del Consiglio di Stato 60
LA DIFESA DELLO STATO ED IL C.S.D. 62
1) Principi Costituzionali in materia di Difesa 62
Primato del potere civile su quello militare 62
Apoliticità delle Forze Armate 62
Fini di Difesa della Repubblica 62
Spirito Democratico delle FF.AA. 62
Prestazione del Servizio Militare 62
–
2) Il CONSIGLIO SUPREMO di DIFESA C.S.D. 63
3) Attribuzioni e ruolo di “comitato Interministeriale” 64
ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELLO STATO 65
1) Cosa si intende per “pubblica amministrazione” 65
2) Principi Costituzionali sulla Attività Amministrativa 65
Il Principio di LEGALITA’ 65
del “BUON ANDAMENTO”
Il Principio 65
Il Principio di IMPARZIALITA’ 66
Il Principio di RAGIONEVOLEZZA 66
Il Principio di TRASPARENZA 66
3) Il Riordino dell’Amministrazione Statale 67
4) Organizzazione Amministrativa Diretta ed Indiretta 67
5) L’amministrazione per Ministeri 68
L’organizzazione dei Ministeri 68
Le Aziende Autonome 69
Le Agenzie 70
L’Organizzazione Periferica dello Stato 70
6) Gli Enti Pubblici Autarchici 71
7) L’Amministrazione per autorità Amministrative Indipendenti 72
ORGANIZZAZIONE GIURISDIZIONALE DELLO STATO 74
1) Concetto, scopi e caratteri della Giurisdizione 74
La giurisdizione ordinaria 74
Le Giurisdizioni Speciali 75
2) Giurisdizione e competenza 76
3) Principi Costit.li su Giurisdizione, Magistratura e Processo 76
Principio di Eguaglianza 76
Diritto alla Tutela Giurisdizionale 76
Diritto al Giudice Naturale 76
Amministrazione della Giustizia in nome del Popolo 77
Divieto di istituire giudici straordinari o speciali 77
Autonomia ed Indipendenza della Magistratura 77
Sindacato della Corte di Cassazione 78
Obbligo del P.M. dell’esercizio della azione penale 78
La irretroattività delle leggi penali incriminatrici 79
Il Divieto di estradizione per motivi politici 79
–
Il giusto processo Art.111 Cost. 79
4) La Responsabilità dei Magistrati 80
–
5) Il Consiglio Superiore della Magistratura C.S.M. 80
LE AUTONOMIE TERRITORIALI: IL TERRITORIALISMO ITALIANO 82
1) Le scelte dei costituenti 82
2) L’attuazione dell’ordinamento Regionale 82
3) La Legge Costituzionale 3/2001 di riforma del Titolo V° 83
– “LA LOGGIA”
4) Il ddl di attuazione della L.Cost.3/2001 83
IL SISTEMA DI GOVERNO TERRITORIALE 84
1) L’assetto territoriale della Repubblica 84
2) Autonomia e Natura Giuridica delle REGIONI 84
3) Gli elementi costitutivi delle Regioni 85
4) Regioni ad autonomia ordinaria e speciale 86
5) Il Sistema di Governo Regionale 86
6) Il CONSIGLIO REGIONALE 87
7) La Giunta Regionale 88
7) Il Presidente della Regione 89
9) Il Difensore Civico Regionale 89
10) Il Controllo dello stato sulla funzionalità degli organi 90
L’AUTONOMIA DELLE REGIONI 90
Statutaria
1) L’autonomia 90
Gli statuti delle Regioni Speciali 90
Gli Statuti delle Regioni Ordinarie 91
Contenuto degli Statuti 92
2) L’Autonomia Legislativa 93
Potestà legislativa esclusiva dello Stato 93
Potestà legislativa concorrente 93
Potestà legislativa esclusiva delle Regioni 94
Il Regionalismo “differenziato” 94
I Limiti all’attività legislativa regionale 95
Il Procedimento di formazione delle Leggi Regionali 96
I Controlli sulle Leggi Regionali 96
3) L’autonomia Regolamentare 97
4) L’esercizio delle funzioni amministrative 97
5) L’autonomia Finanziaria 98
I L G O
V E
R N O
1 ) N
o z
i
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Il Governo, nel sistema costituzionale italiano, è un organo:
C O S T I T U Z I O N A L E
C O S T I T U Z I O N A L E : esso rientra nell’organizzazione costituzionale dello Stato e partecipa
alla funzione di direzione politica. Come tale è superiorem non recognoscens, insopprimibile e
rappresenta un potere dello Stato.
C O M P L E S S O
C O M P L E S S O : è costituito da più organi con competenze autonome. Alcuni di tali organi
sono espressamente previsti dalla Costituzione (Consiglio dei Ministri, Ministri, Presidente del
Consiglio), altri invece sono nati con la prassi ed in seguito disciplinati da consuetudini e leggi
ordinarie.
D I P A R T E
D I P A R T E : esprime la volontà delle forze politiche di maggioranza che lo sostengono con la
fiducia, per cui al Governo, a differenza che nel Parlamento, non sono presenti a nessun titolo
le “minoranze”.
C o n F u n z i o n i
C o n F u n z i o n i …
P o l i t i c h e
P o l i t i c h e
:
o alla direzione politica del Paese, nell’ambito dell’indirizzo
: partecipa
indicato dalla maggioranza parlamentare;
L e g i s l a t i v e
L e g i s l a t i v e
:
o : può emanare norme giuridiche aventi forza di legge (decreti legge e
decreti legislativi);
E s e c u t i v e
E s e c u t i v e
:
o : o amministrative latu sensu, in quanto è al vertice del potere esecutivo
e ai singoli Ministeri fanno capo tutti i settori amministrativi dello Stato.
D i c o n t r o l l o
D i c o n t r o l l o
:
o : esercita tale funzione su tutti gli organi amministrativi in senso
stretto.
2 ) O
r g a n i
z z
a z
i
o n e e S t r u t t u r a d e l G
o v
e r n o
struttura e l’attività del Governo sono previsti e disciplinati in modo ampio, ma generico,
La
dagli artt.92/96 della Costituzione.
Le poche disposizioni costituzionali devono essere integrate, in particolare, con le
previsioni di tre provvedimenti emanati negli anni successivi, vale a dire:
L e g g e 4 0 0 / 1 9 8 8
L e g g e 4 0 0 / 1 9 8 8 d
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s
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: ha fornito per prima una d
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. Tra i punti qualificanti di tale normativa si ricorda:
a) la definizione dei compiti affidati al Consiglio dei Ministri ed al Presidente del Consiglio;
l’accentuazione del carattere collegiale delle decisioni del Governo,
b) mediante il potenziamento
di organismi interni come il “C ” o i “C ”;
C
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c) la razionalizzazione della disciplina della potestà governativa del Governo, sia mediante la
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D . L g s . 3 0 0 / 1 9 9 9
D . L g s . 3 0 0 / 1 9 9 9
: con il quale si è provveduto a riorganizzare la struttura centrale e
periferica dello Stato. Nato da un più ampio programma di riordino e razionalizzazione
L
e g
g
e 5
7 /
1 9
7 7 ,
delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato avviato con la L
e g
g
e 5
7 /
1 9
7 7 ,
costante “fuga” di attribuzioni dal
c . d
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S S A
N
I N
I
c . d
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g
e B
A
S S A
N
I N
I
, il Legislatore ha tenuto conto della
da un lato ed alle organizzazioni comunitarie dall’altra.
centro agli enti locali
Questa perdita di attribuzioni doveva essere seguita da uno snellimento delle strutture,
r i
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organizzazione interna mediante l’istituzione di apposite “A ” al servizio delle pubbliche
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g
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z i
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amministrazioni.
D . L g s . 3 0 3 / 1 9 9 9
D . L g s . 3 0 3 / 1 9 9 9 : ha riordinato e ridefinito i compiti e la struttura della Presidenza del
ossia l’organismo che assicura al Presidente il necessario supporto di
Consiglio dei Ministri,
collaborazione nell’esercizio delle sue attribuzioni.
3 ) O
r g a n i d e l G
o v
e r n o
dall’art.92 Cost. e dalla Legge 400/1988, si ottiene che il nostro
Dal combinato disposto
Governo è attualmente composto da:
O r
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i N
e c e s s a r
i si ritengono “necessari” in quanto devono concorrere alla regolamentare
O r
g a n
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i :
costituzione di qualsiasi governo e la cui assenza ne renderebbe illegittima la formazione.
Presidente del Consiglio dei Ministri
o Ministri
o Consiglio dei Ministri
o
O r
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o n N
e c e s s a r
i
O r
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e c e s s a r
i : costituiscono il Governo in senso lato.
Vice presidenti del Consiglio
o Ministri senza portafoglio
o Sottosegretari di Stato
o Consiglio di Gabinetto
o Comitati interministeriali
o Commissari straordinari del Governo
o
4 ) L a f o r m a z
i
o n e d e l G
o v
e r n o
L’art.92 Cost. si limita ad affermare che il Presidente della Repubblica nomina il
Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di quest’ultimo, i Ministri.
Non vi è alcuna disposizione invece per quanto riguarda la procedura da seguire. Il
processo di formazione del Governo si articola su 4 fasi:
Iniziativa: alla quale appartengono le consultazioni del Capo dello Stato.
Istruttoria: che dall’eventuale conferimento di un
costituita sia dalle consultazioni
mandato esplorativo o di un pre-incarico, nonché della attribuzione del vero e proprio
incarico per la formazione del Governo
Decisione: culmina con la nomina del Presidente del Consiglio e dei Ministri
Integrativa dell’efficacia: alla quale appartiene la prestazione del giuramento.
È da notare che la parte inerente la fiducia concessa dal parlamento, nella dottrina prevalente, è
considerato parte estranea alla formazione del Governo, in quanto la questione della fiducia è
costante per tutto il periodo in cui il Governo svolge la propria attività.
L C
E O N S U L T A Z I O N I
Come vediamo sopra, le consultazioni appartengono sia alla fase della iniziativa che a
quella di istruttoria. Infatti queste avviano il procedimento, ma costituiscono al contempo lo
strumento attraverso il quale il Presidente della Repubblica può conoscere gli orientamenti
delle forze politiche sulla crisi e individuare la personalità sulla quale far convergere il
gradimento di una futura maggioranza di governo.
La scelta delle persone da consultare e dell’ordine da seguire, per mera prassi non
vincolante, non può prescindere dalla necessità di sentire almeno i Presidenti delle due
Camere, i gruppi parlamentari e, data la natura essenzialmente politica della nostra
democrazia, i segretari di partito. ’
I C I
L O N F E R I M E N T O D E L L N C A R I C O
Pur non essendo contemplato dal dettato costituzionale, il conferimento dell’incarico è
p r
a s
s i c o
s t i t u
z i o n
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entrato nella p r
a s
s i c o
s t i t u
z i o n
a l e della formazione del Governo.
Come visto esso può essere preceduto da un “m ”, normalmente
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affidato ad un’alta personalità (Il presidente di una delle due Camere) in omaggio alla
collaborazione fra organi costituzionali sancita dall’art.88 Cost.
e il “p ” che
p r
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c a r
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Diverso dal mandato esplorativo r
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n
c a r
i c o viene affidato alla personalità
politica che presumibilmente otterrà l’incarico definitivo. La discrezionalità di cui gode il
è comunque sostanzialmente vincolata e deve essere
Presidente della Repubblica
mediata dalla esigenza di unificare le forze politiche che dovranno sostenere il
Governo, la maggioranza.
L’incarico, secondo l’opinione prevalente, può anche essere revocato nei seguenti casi:
Se l’incaricato non riesce a portare a compimento la sua attività in un tempo
ra
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