Naturalismo e verismo
Il naturalismo è stato presentato come un fenomeno premoderno. Nel realismo le novità decisive che si affermano nella narrativa dell'inizio ottocento sono tre:
Le novità del realismo
- L’ambientazione storica e geografica dettagliata
- L’abolizione delle gerarchie stilistiche
- La polifonia ideologica
Con il romanzo storico, lo sfondo sociale acquista un'importanza definitiva; con il romanzo realista di ambiente contemporaneo, la cronaca si mescola con il racconto. Realista è dunque quel romanzo che inserisce la trama in un contesto storico-geografico preciso, dà una rappresentazione seria di tutti gli ambienti sociali e mette in scena il contrasto fra punti di vista e situazioni inconciliabili.
Solo Bourgat e D'Annunzio rimetteranno in discussione, a fine secolo, la mescolanza degli stili puntando all'analisi psicologica di personaggi superiori e proponendo un'unica ideologia affidata ad una voce dominante.
Caratteristiche del naturalismo
Il naturalismo, il romanzo della prima metà dell'ottocento, si caratterizza per la centralità di un personaggio positivo (l'eroe), che sollecita l'identificazione del lettore, per una presenza importante nella voce del narratore, che interviene spesso a commentare le vicende, a giudicare i personaggi, a guidare il lettore. In Madame Bovary, per la prima volta, il narratore si nasconde dietro il volto dell'impersonalità, rinuncia ad intervenire nel testo. Nel capolavoro di Flaubert L'educazione sentimentale, il protagonista non è un eroe ma un fallito.
Il verismo
Il verismo in ambito letterario ha una data per indicare la nascita: il 1872 del Teatro Italiano Contemporaneo di Capuana. I rappresentanti sono: Capuana, Verga e De Roberto. Numerose affinità storiche e ideologiche apparentano i tre scrittori siciliani: il rapporto problematico fra una realtà regionale arretrata e il nuovo stato unitario, il materialismo positivista, una scelta politica conservatrice, in parte il pessimismo, che esclude Capuana. L'attenzione alle realtà locali è particolarmente intensa nell'Italia postunitaria: si tratta di denunciare il sottosviluppo e l'abbandono in cui versano ampie aree del Mezzogiorno.
Il decennio naturalista
Il decennio naturalista per eccellenza, fra fine anni '70 e metà anni '80, si apre con la pubblicazione dell'Assimoir e si chiude con il manifesto dei Cinque, che può essere considerato il sintomo di un declino del prestigio di Zola. Fra gli scrittori delle nuove generazioni, Zola si afferma come il maggiore romanziere e il punto di riferimento per la nuova generazione letteraria.
L'influsso del positivismo su Zola è fuori dubbio. Tuttavia, l'idea della letteratura come esperimento nasce dalla lettura del trattato di Bernard espressa nel saggio Il romanzo sperimentale. Zola intendeva strumentalizzare la popolarità di Bernard, il grande medico da poco scomparso, per rivendicare al romanzo uno studio scientifico e un'utilità sociale. L'intervento di Zola si limita ad una sostituzione del soggetto: ciò che dice lo scienziato della medicina è applicabile alla letteratura perché "se il metodo sperimentale conduce alla conoscenza della vita fisica, deve anche condurre alla conoscenza della vita delle passioni e dell'intelletto". Zola intuisce l'applicabilità...
-
Verismo
-
Positivismo, Naturalismo e Verismo
-
Realismo, naturalismo e verismo
-
Positivismo, Naturalismo, Verismo e Giovanni Verga