Riassunto
domenica 28 ottobre 2018 15:35
Proprietà strutturali
- Proprietà che rimangono le stesse anche nel momento in cui andiamo a cambiare le variabili del sistema.
Si deve tenere presente che tutti i ragionamenti saranno effettuati per sistemi con 'stati inziali nulli, per poter
sfruttarne le conseguenze a livello di calcolo.
Entrambi, partendo dai dati in uscita, cercano di ricostruire lo stato interno del sistema stesso:
Raggiungibilità e controllabilità --> predizione
○ Agendo sull'ingresso in che configurazione d posso portare lo stato iniziale: si tratta di una proprietà del
movimento forzato dello stato
Stato raggiungibile
□ Uno stato del sistema si dice raggiungibile
SE esiste un'istante finito
esiste un ingresso
TALI CHE
Il movimento forzato dello stato, generato dall'ingresso sia pari a
L'insieme di tutti gli stati raggiungibili forma il sottospazio di raggiungibilità
Sistema completamente raggiungibile
□ Un sistema in cui il sottospazio di raggiungibilità coincide con l'intero spazio di stato, è completamente
raggiungibile.
È completamente raggiungibile
Se e solo se
Presa la matrice di raggiungibilità
Riassunto Pagina 1
Presa la matrice di raggiungibilità
Ha rango (= massimo numero di righe o colonne linearmente indipendenti) pari a n, ovvero solo se ha
determinante diverso da 0.
Sottospazio di raggiungibilità =>
Osservabilità e ricostruibilità --> filtraggio
○ Agendo sull'ingresso a che configurazione degli stati posso arrivare: si tratta di una proprietà del movimento
libero dell'uscita.
Stato non osservabile
□ Preso un qualsiasi stato del sistema
Tale stato è detto non osservabile ---> e quindi non ricostruibile (non vale il viceversa)
Se, il movimento libero (= moto, in questo caso dell'uscita, che dipende solo dallo stato iniziale) del
sistema a tempo discreto con condizione inziale pari a
Dove
L'insieme di tutti gli stati non osservabili forma il sottospazio di non osservabilità
Sistema completamente osservabile
□ Sistema in cui il sottospazio di non osservabilità è vuoto (tranne la presenza dello stato iniziale nullo)
È completamente osservabile quindi
Se e solo se
Presa la matrice di osservabilità
Ha rango (= massimo numero di righe o colonne linearmente indipendenti) pari a n, solamente se ha
determinante diverso da 0.
Riassunto Pagina 2
NB: uno stato o è osservabile o è non osservabile; perciò avremo che il sottospazio di osservabilità è
ortogonale al sottospazio di non osservabilità.
Scomposizione
○ Perché scomposizione?
Posso scomporre i sistemi non completamente raggiungibili o osservabili in
Una dinamica che regola la parte non raggiungibile o non osservabile
Una dinamica che regola la parte raggiungibile o osservabile
Scomposizione di raggiungibilità
▪ Prendiamo un sistema non raggiungibile
Ovvero in cui il rango della matrice di raggiungibilità è minore dell'ordine n del sistema stesso.
Applichiamo un cambio di variabili (modifichiamo lo spazio delle variabili di stato):
Sostituendo si ottiene quindi che
Dove le matrici in gioco hanno la forma
Si possono quindi individuare le variabili di stato della parte non raggiungibile e quelle della parte
raggiungibile
Questo genera due equazioni di stato separate:
Come costruisco
Si parte costruendo
Prendo colonne linearmente indipendeti dalla matrice di raggiungibilità
Le restanti colonne le posso inserire a piacere, facendo si che
Poi avremo che
NB: da dove derivano questi risultati?
Possiamo scrivere che
Dal sistema dinamico di partenza sappiamo che
Perciò
Riassunto Pagina 3
Inoltre sappiamo che
Sostituendo quindi otteniamo
Per l'uscita
Scomposizione di osservabilità
▪ Prendiamo un sistema non osservabile
Ovvero in cui il rango della matrice di osservabilità è minore dell'ordine n del sistema stesso (= numero di
variabili di stato).
Applichiamo un cambio di variabili (modifichiamo lo spazio delle variabili di stato):
Sostituendo si ottiene quindi che
NB: qua consideriamo anche la funzione dell'uscita perché sappiamo che l'osservabilità
entra in gioco dallo stato verso uno stato finale.
Dove le matrici in gioco hanno la forma
Si possono quindi individuare le variabili di stato della parte non osservabile e quelle della parte osservabile
Questo genera due equazioni di stato separate:
Il movimento libero dell'uscita quindi è nullo (solo se la condizione iniziale della parte osservabile
è nulla)
Come costruisco
Si parte costruendo
Prendo vettori linearmente indipendenti tali che
Le restanti colonne le posso inserire a piacere, facendo si che
Essendo quindi che, come fatto per la scomposizione di raggiungibilità, siamo andati ad applicare una
trasformazione dello spazio degli stati, possiamo risalire alle nuove matrici del sistema traslato, partendo
da , tramite queste equazioni
Riassunto Pagina 4
Scomposizione canonica di Kalman
▪ Prendiamo ora un sistema
non raggiungibile e non osservabile, ovvero tale che
Il rango della matrice di osservabilità è minore dell'ordine n del sistema
Il rango della matrice di raggiungibilità è minore dell'ordine n del sistema
Applico lo stesso procedimento precedente:
cambio di variabili (modifichiamo lo spazio delle variabili di stato):
Sostituendo si ottiene quindi che
Dove le matrici in gioco hanno la forma
Con:
La matrice A è triangolare a blocchi.
Gli elementi sulla diagonale rappresentano
Lo schema della scomposizione di Kalman, che può essere verificato andando a sostituire le matrici sopra
riportata nel sistema
È legato anche alle proprietà di "influenza" tra parti raggiungibili/non raggiungibili e osservabili/non
osservabili, secondo questo schema:
NR -----------------------> R
R --------------X------------> NR
O ------------------------->NO
NO-------------X--------->O
Questa informazione la si può estrapolare dalle equazioni di stato risultanti, in cui si nota che
La parte raggiungibile non influenza mai quella non raggiungibile
La parte non osservabile (ovviamente) non influenza la parte osservabile
Quello che ne risulta è quindi questo schema, considerando le quattro combinazioni:
Raggiungibile e non osservabile
Non raggiungibile e non osservabile
Raggiungibile e osservabile
Non raggiungibile e osservabile
Riassunto Pagina 5
NB: Parte raggiungibile è influenzata dall'ingresso
Parte osservabile influenza l'uscita
Le "influenze" devono essere verificate sia per la raggiungibilità che per l'osservabilità.
Forme canoniche
▪ Rappresentano realizzazioni minime, ovvero completamente raggiungibili e osservabili.
Forma canonica di raggiungibilità
Prese la funzione di trasferimento nella forma
Questa trasformazione è ovviamente possibile se vado a togliere ogni elemento al
denominatore moltiplicato per .
Quindi avremo che:
Applicando questa trasformazione la forma canonica di raggiungibilità può essere
scritta come
Forma canonica di osservabilità
La forma canonica di osservabilità si ottiene invece da queste matrici
Sistema duale
▪ Come visto in precedenza, possiamo operare una trasformazione dello spazio di stato, tramite l'utilizzo di
una matrice T il cui determinante è diverso da zero. Tale matrice permette di scrivere le matrici del sistema
Riassunto Pagina 6
una matrice T il cui determinante è diverso da zero. Tale matrice permette di scrivere le matrici del sistema
nel nuovo spazio:
Questo nuovo sistema, chiamato sistema duale, ha le stesse proprietà del sistema di partenza: inoltre si
trova nella forma canonica di raggiungibilità/osservabilità.
Questa trasformazione T si ottiene come (visto che si lavora con sistemi SISO, e quindi con matrici
quadrate)
Assegnamento degli autovalori
○ Finora abbiamo sempre applicato la retroazione al valore misurato dell'uscita:
w
Ma una situazione più favorevole la si avrebbe nel caso in cui il regolatore abbia una completa conoscenza
dello stato (x) del processo:
Obbiettivo:
Introdurre una legge di controllo
Lineare
Statica
Che può quindi essere riportata nella forma
Assegnare gli autovalori del sistema in anello chiuso effettuando una retroazione dello stato, può essere fatto
in 2 modi differenti:
Assegnamento degli autovalori con stato accessibile
□ Partiamo sempre dal sistema SISO del tipo
Utilizzando la legge di controllo
Possiamo andare ad inserire gli autovalori dove "vogliamo".
Andiamo ad applicare questo metodo alla sola parte raggiungibile: ovviamente, così facendo, si
suppone che la parte non raggiungibile sia as. Stabile, visto che non si è in grado di modificare gli
autovalori di questa parte tramite una retroazione su u.
Scelta di k:
Riassunto Pagina 7 Gli autovalori della matrice A-BK devono coincidere con quelli da me assegnati
arbitrariamente!
In forma canonica di raggiungibilità
- La matrice A-BK può essere riscritta come
Quindi, per trovare il valore effettivo, ora dobbiamo andare a confrontare i due polinomi
caratteristici:
Polinomio caratteristico del sistema in closed-loop
(per verificare provare a fare un esempio con matrice pari a una 2x2.
Polinomio caratteristico ottimo (DESIDERATO)
Uguagliando i due polinomi caratteristici possiamo trovare che
Non in forma canonica di raggiungibilità
- Porto il sistema in forma canonica tramite la trasformazione dello spazio di stato
Con
Riassunto Pagina 8
Porto le matrici in forma canonica di raggiungibilità (la quale indica proprietà del
movimento forzato dello stato, che dipende solo dalle matrici (A,B)):
E qui vado poi a trovare i due polinomi caratteristici (desiderato e attuale) e poi trovo il
valore di
Mi riporto poi nel sistema di partenza, tramite la trasformazione
Ricostruttore dello stato
□ Partiamo sempre studiando sistemi di questo tipo
Vogliamo stimare il valore dello stato, duplicando il sistema reale: in questo nuovo sistema duplicato,
avremo che lo stato tenderà asintoticamente allo stato del sistema originario di partenza.
Per valutare quindi la bontà del ricostruttore, si aggiunge, alla sua dinamica, all'equazione di stato,
un termine il quale valuta la bontà della stima che si sta facendo:
Si è aggiunto quindi l'errore , poiché ragionevolmente, una elevata discrepanza tra
questi due valori suggerisce il fatto che la stima dello stato non sia molto vicina allo stato effettivo.
Sostituendo, possiamo scrivere:
Quello che valutiamo ora è la dinamica dell'errore di costruzione, ovvero
SE:
A-LC ha autovalori negativi --> sistema as. Stabile --> e = 0 --> la stima dello stato coincide con lo
Riassunto Pagina 9
A-LC ha autovalori negativi --> sistema as. Stabile --> e = 0 --> la stima dello stato coincide con lo
stato reale
Il problema quindi si riduce a trovare L, in maniera da rispettare i criteri sopra riportati, ovvero in
modo che A-CL abbia gli autovalori nella posizione assegnata.
Se poniamo:
Il problema si riduce a quello precedente
Assegnamento degli autovalori con ricostruzione dello stato
□ Qui vado ad unire i due blocchi:
ricostruzione dello stato -------> assegnamento degli autovalori
Lo stato ricostruito e calcolato va quindi messo in retroazione, passando per un blocco K, come fatto
nel caso iniziale.
Abbiamo quindi tre protagonisti in gioco:
-
-
-
Posso unire i due nuovi stati del sistema, ovvero
Sostituendo la legge di controllo, possiamo scrivere
Può essere riscritto in forma matriciale come:
Applichiamo ora, un'altra volta, la trasformazione dello spazio degli stati, tramite la matrice T:
In questo modo sappiamo che
Riassunto Pagina 10
Si vede come la matrice A vada a separare la parte relativa allo stato del sistema +controllore e la
parte del ricostruttore: questo può anche essere visto come l'enunciato del principio di separazione.
La parte di sistema dinamico unitamente al controllore, può essere progettata separatamente dal
sistema ricostruttore dello stato.
LUOGO DELLE RADICI
Il luogo delle radici rappresenta uno strumento grafico che permette di rappresentare il collocamento dei poli in
anello chiuso partendo dalla funzione di trasferimento d'anello per un sistema di tipo SISO.
Questa tecnica di analisi è applicabile per sistemi di controllo di processi instabili o che, più in generale, non
soddisfano i criteri di Bode.
D'altra parte, oltre a questi vantaggi, il luogo delle radici è applicabile solamente a sistemi in cui la funzione di
trasferimento è rappresentata da una funzione di tipo razionale.
Ipotesi: La funzione di trasferimento ad anello è di tipo razionale, ovvero può essere scritta nella
forma La funzione di trasferimento totale, sappiamo essere pari a ( in questo caso
)
In particolare il problema di cui ci si intende occupare è quello di determinare
come si modificano i poli in anello chiuso al variare della costante di
trasferimento il cui valore è proporzionale al guadagno d'anello
,
L'interesse per questo problema è motivato dal fatto che la conoscenza della
posizione dei poli nel piano complesso permette di ricavare utili informazioni
sul comportamento dinamico del sistema retro-azionato in termini di stabilità
e qualità dei transitori.
Riassunto Pagina 11 e qualità dei transitori.
Luogo delle radici = è il luogo dei punti del piano complesso descritto dalle radici (= poli) dell'equazione
- caratteristica (ovvero il polinomio caratteristico) al variare del parametro
Sappiamo che, l'equazione caratteristica non è altro che il denominatore della funzione di trasferimento del
sistema, ovvero
Luogo diretto (LD) = luogo delle radici per
▪ Luogo inverso (LI) = luogo delle radici per
▪ il sistema è come se non avesse retroazione, diventando pari alla sola funzione d'andata L(s).
▪
Visto che il luogo delle radici descrive il variare dei poli, partiamo dal polinomio caratteristico della funzione di
trasferimento, ovvero da Possiamo sostituire
Si tratta di un'equazione nel campo dei numeri complessi, e quindi ne
vado a studiare modulo e fase:
Modulo
Fase
Dal tracciamento di Bode, ricordiamo che la fase di un rapporto, è
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Controlli automatici, Prof. Caiti Andrea, libro consigliato Fondamenti di controlli automatici, Pao…
-
Riassunto teoria di Controlli automatici
-
Riassunto esame Controlli Automatici, prof. Oriolo, dispense consigliate del docente
-
Controlli automatici: riassunto e domande di teoria esame