Manuale di psichiatria e salute mentale di Roberto Tatarelli
Sezione I
Capitolo 1. Salute mentale e psichiatria: prospettive storiche e concetti teorici
Introduzione e definizioni
Salute mentale, secondo i dizionari, è uno stato emotivo e cognitivo di benessere percepito che consente all'individuo di trarre piacere dalla vita e, utilizzando le proprie attitudini cognitivo-emotive, di assumere un ruolo sociale e far fronte alle necessità quotidiane. L'OMS non dà nessuna definizione univoca ma dipende dalle variabili culturali e soggettive: fa riferimento all'integrarsi in modo armonioso con l'ambiente circostante e con la propria individuazione e assunzione di ruolo nella società con il raggiungimento di un equilibrio emotivo e al trarre soddisfazione emotiva e cognitiva dalle proprie azioni.
È un continuum dimensionale tra un "minimo" e uno "stato raggiunto" ideale, ma si può sempre migliorare: è uno stato percepito come buono o ottimale non solo dallo stesso individuo ma anche accettato dal gruppo in cui è inserito. È uno stato dinamico, un equilibrio stabilito dall'interazione dell'individuo con il suo ambiente.
Salute mentale vs psichiatria
La psichiatria mira a ripristinare la salute mentale attraverso un'azione sui sintomi (cura). L'igiene mentale presuppone strategie per migliorare o potenziare la salute mentale (prevenzione).
La salute mentale nei secoli
All'epoca dei greci e anche dei romani antichi i comportamenti insoliti erano tollerati e spesso erano attribuiti a una natura divina. Spesso lo psicotico era geniale. Dal medioevo in poi si assiste alle persecuzioni del "diverso" che veniva criminalizzato e perciò eliminato o segregato: l'apice di ciò fu nel seicento.
Dalla metà del novecento ad oggi si sono diffuse teorie radicali sul ruolo sociale del malato mentale (modello biopsicosociale in America e antipsichiatrico in America e Inghilterra). Nacque il movimento "psichiatrica democratica" con Basaglia che portò alla legge 180. Nel 1994 si è sviluppato il Primo Progetto Obiettivo che definisce l'organizzazione delle strutture del SSN ed in particolare i Centri di Igiene Mentale. Nel 1999 si è sviluppato il Secondo Progetto Obiettivo che ha definito le priorità nel processo di potenziamento e tutela della salute mentale.
Sezione III
Capitolo 1. Elementi di psicopatologia e di semeiotica psichiatrica
Jasper: l'oggetto della psicopatologia è l'accadere psichico, reale e cosciente dell'esperienza umana, non normale, ma patologico (manuale di psicopatologia).
La percezione
Processo mediante cui traiamo le informazioni dal mondo esterno, è una complessa attività organizzativa e integrativa delle informazioni che porta alla conoscenza.
Disturbi della percezione
- Quantitativi:
- Iperestesia: percezione amplificata
- Ipoestesia: diminuzione dell'intensità degli stimoli
Si osservano in sindromi schizofreniche o melanconiche
- Qualitativi:
- Eritropsia e xantopsia: alterata percezione dei colori
- Micropsia o macropsia: alterata percezione delle dimensioni
- Dissociazione delle percezioni: incapacità di integrare percezioni
- Illusione: percezione della realtà in modo distorto e con caratteristiche fisiche non corrispondenti (pareidolie = la tendenza istintiva e automatica a trovare forme familiari in immagini disordinate)
- Allucinazioni: percezioni inesistenti (parole, suoni, oggetti) vissute come reali; sono chiamate anche "percezioni senza oggetto" che possono essere:
- Elementari o complesse
- Combinate
- Si dividono in:
- Uditive: allucinazioni parafasiche, neologistiche, imperative o di comando
- Visive: allucinazioni schermanti, integrate, extracampali
- Somatiche: allucinazioni a tutto il corpo o solo a parti
- Tattili o termiche
- Gustative o olfattive: allucinazioni negli stati confusionali
- Zoopsie: vedere piccoli animali sulla pelle
- Pseudoallucinazioni: allucinazioni nello spazio interno soggettivo
Il pensiero
Funzione psichica che, attraverso meccanismi di associazione, integrazione e astrazione dei dati delle percezioni e delle rappresentazioni, consente l'elaborazione della realtà.
Disturbi del pensiero
Formali
- Accelerazione ideica: fuga di idee, idee che si susseguono molto velocemente
- Rallentamento del pensiero: pensiero con eloquio lento e stentato
- Prolissità: pensiero pedante e pignolo
- Circostanzialità: eloquio sovrabbondante di dettagli
- Dissociazione: riduzione/scomparsa di legami associativi tra idee
- Pensiero ossessivo: idee ricorrenti vissute come estranee
Del contenuto
Delirio: idea o insieme di idee sostenute con convinzione ma non legate a realtà.
- Lucido: maggiore strutturazione
- Confuso: minore strutturazione
- Primario: indipendente da esperienze psichiche
- Secondario: deriva da uno stato affettivo o disturbi della senso percezione.
- I temi possono essere:
- Di persecuzione
- Di trasformazione
- Mistici
- Depressivi
- Di grandezza o espansivi
- Di gelosia
Affettività
Indirizza, colora e giustifica la vita psichica e l'esistenza: i suoi disturbi compenetrano la vita quotidiana. I fenomeni affettivi si dividono in sentimenti, emozioni, umore.
Sentimenti: stati affettivi variamente diretti verso persone, situazioni o scopi: si mantengono per lungo tempo e colorano la risonanza emotiva individuale motivando o favorendo decisioni e comportamenti (Jasper: tutto ciò che è psichico e non appartiene alla coscienza obiettivabile ossia alla sfera intellettiva o all'impulso).
Emozioni: stati affettivi molto reattivi, intensi a insorgenza acuta e di rapido esaurimento. Si caratterizzano per rapporto causa-effetto con un avvenimento scatenante e cessano con il venir meno della causa (Jasper).
Umore: un sentimento più o meno complesso più durevole delle reazioni affettive e modificabile dall'ambiente. È la tonalità che condiziona l'esistenza, è lo stato basale dell'affettività. Ci sono oscillazioni fisiologiche o disturbi dell'umore.
Coscienza
La coscienza è la consapevolezza di se stessi e del mondo oggettivo come esperienza psichica attuale. È un'attività integrativa che organizza informazioni provenienti sia direttamente dai dati esperienziali attuali, sia dai dati mnesici di passate esperienze. Consente processi di giudizio, di discriminazione, di scelta e la collocazione di un'esperienza in uno spazio temporo-spaziale. La psicopatologia comprende i disturbi dello stato di coscienza dell'Io e i disturbi della coscienza dell'Io.
Disturbi dello stato di coscienza
- Alterazione ipnoide: stati di obnubilamento con deficit della vigilanza e riduzione del livello funzionale (soggetto sonnolento, abulico, inerte) a diversi livelli.
- Stato crepuscolare: restringimento del campo della coscienza, il paziente appare assorto nelle sue esperienze; l'insorgenza e la scomparsa sono improvvise.
- Alterazione oniriche della coscienza: compromissione e disorganizzazione della coscienza per il venir meno della sua capacità strutturante; si distingue in:
- Stato crepuscolare onirico: turbe dei processi ideativi frammentati
- Stato confusionale acuto: massima disorganizzazione dell'attività psichica con disorientamento nel tempo, spazio e rispetto alle persone; pensiero incoerente, frammentato e disarticolato, reazioni affettive abnormi e incongrue
- Stato oniroide: ricca produttività delirante fantastica e fenomeni allucinatori visivi mescolati alla realtà, ma è conservato orientamento spazio-temporale e rispetto alle persone.
Disturbi della coscienza dell'Io
Vanno sotto il nome di depersonalizzazioni, è un'esperienza di distacco e di estraneità vissuta dal soggetto nei confronti della propria interiorità psichica, del proprio corpo e del mondo esterno e in funzione di ciò si suddivide in forme che possono presentarsi simultaneamente, isolatamente o successivamente:
- Depersonalizzazione autopsichica: soggetto si sente cambiato, vago
- Depersonalizzazione somatopsichica: sentimento di estraneità del proprio corpo vissuto come distaccato, non appartenente all'Io
- Depersonalizzazione allo psichica o derealizzazione: l'ambiente esterno diventa irreale o non familiare
Alterazioni del sentimento di delimitazione dell'Io: il soggetto si espande al di fuori di sé fino al congiungimento con Dio.
Alterazioni della coscienza dell'identità: rottura del rapporto di continuità con la personalità precedente.
Elementi di semeiotica psichiatrica
In psichiatria è difficile trovare i segni obiettivi, la principale tecnica di rilevamento di dati rimane il colloquio con il paziente. Lo strumento principale della semeiotica quindi è la parola o la capacità di ascoltare le parole del paziente. I quadri psicopatologici sono i seguenti:
Disturbi della sensopercezione
Alterazioni della percezione si possono avere sia per motivi organici che "funzionali".
- Quantitativi:
- Iperestesia: percezione amplificata; si può manifestare in:
- Stati confusionali organici
- Psicosi acute
- Intensi stati emotivi: crisi d'ansia
- Intossicazioni da hashish
- Ipoestesia: diminuzione dell'intensità degli stimoli (tipico della depressione)
- Iperestesia: percezione amplificata; si può manifestare in:
- Qualitativi:
- Eritropsia e xantopsia: alterata percezione dei colori (tipico delle intossicazioni)
- Micropsia o macropsia: alterata percezione delle dimensioni (cause organiche)
- Illusione: percezione della realtà in modo distorto e con caratteristiche fisiche non corrispondenti (pareidolie); nei disturbi dell'affettività o dello stato di coscienza.
- Allucinazioni: percezioni inesistenti (parole, suoni, oggetti) vissute come reali; sono chiamate anche "percezioni senza oggetto" che possono essere:
- Elementari (bagliori, luci)
- Complesse (coinvolgono diverse aree sensitive)
- Combinate
- Si presentano nelle psicosi organiche e nelle psicosi endogene.
- Zoopsie: vedere piccoli animali sulla pelle
Disturbi della memoria
La memoria è la struttura psichica che organizza l'aspetto temporale del comportamento e che determina i legami temporali. Consente la conservazione delle percezioni delle esperienze vissute e delle nozioni apprese. Si distinguono 3 fasi:
- Fase della registrazione: si aggiunge un nuovo ricordo
- Fase della ritenzione: consente la persistenza del ricordo
- Fase della rievocazione: capacità di riportare alla coscienza esperienze vissute
Memoria a breve termine, a lungo termine e memoria procedurale.
- Disturbo della memoria di registrazione: riduzione della vigilanza
- Disturbo della memoria di ritenzione: non riesce a spostare i ricordi dalla memoria a breve termine a quella a lungo; i ricordi meno utilizzati sono cancellati.
- Disturbo della memoria di rievocazione: alterazioni sia della memoria a breve termine che a lungo termine:
- Amnesie: disturbi quantitativi della rievocazione dei ricordi
- Retrograde: il pz non ricorda nulla che sia posteriore al fatto amnesico
- Anterograde: il pz non ricorda nulla che sia successivo al fatto amnesico; l'amnesia può essere globale o lacunare e può dipendere da fatti organici o psicogeni
- Paramnesie: disturbi qualitativi della rievocazione dei ricordi, ricordi deformati, rielaborati o inventati
- Deja vu o deja vecu
- Confabulazioni
- Pseudologia fantastica
- Amnesie: disturbi quantitativi della rievocazione dei ricordi
Disturbi del pensiero
Il pensiero è l'insieme di processi mentali che consente sia la conoscenza della realtà che la risoluzione di problemi.
Disturbi della forma del pensiero
Alterazioni della produzione e del fluire delle idee
- Accelerazione ideica: fuga di idee, idee che si susseguono molto velocemente
- Inibizione o rallentamento del pensiero: pensiero con eloquio lento e stentato
- Dissociazione del pensiero: riduzione/scomparsa di legami associativi tra idee
- Condensazione: 2 idee che si fondono per formarne una terza
- Deragliamento: da un tema all'altro senza preavviso
- Intoppo: si blocca e non pensa più
- Perseverazione: risponde alle domande sempre allo stesso modo
- Particolarismo: eccessivo sviluppo di temi irrilevanti
- Pensiero coatto: pensieri ossessionanti
Disturbi del contenuto del pensiero
- Ideazione prevalente: idee che hanno priorità sulle altre
- Delirio: idea o insieme di idee sostenute con convinzione ma non legate a realtà.
Disturbi dell'affettività
L'affettività è la capacità di rispondere con modificazioni affettivo-emotive a eventi della realtà interna o esterna, in pratica la capacità di provare emozioni. L'umore dipende dalle emozioni che il soggetto riesce a provare e dai suoi sentimenti. Le principali alterazioni dell'affettività o dell'umore sono:
- Depressione: diminuzione del tono affettivo di base, ipofunzione delle altre attività psichiche, è uno stato di sofferenza psichica e di lutto con diminuzione dell'autostima e dell'attività di pensiero e motoria.
- Tristezza vitale: compromissione del vissuto somatico (percezione interna di sentirsi vivo), impressione di malessere fisico
- Ansia: sentimento di aspettativa dolorosa di una condizione pericolosa o minacciosa e può osservarsi in qualsiasi patologia psichiatrica. Quando è acuta diventa panico. È un meccanismo di difesa dell'Io per difendersi da ciò che non vuol vedere.
- Apatia: diminuzione o scomparsa di sentimenti o emozioni. Si può verificare in malattie organiche, psicotiche o sindromi depressive gravi.
- Disforia: aumentata tendenza al malumore, all'irritabilità o al pessimismo. Si osserva nelle depressioni e altre malattie.
- Labilità affettiva: instabilità del tono dell'umore facilmente modificabile. È frequente nella demenza.
- Cenestopatie: sensazioni soggettive di sofferenza corporea localizzata in parti del corpo.
- Ipocondria: convinzione non fondata di avere una malattia
- Fobia: eccessivo timore immotivato per determinate situazioni, oggetti, azioni. Si distinguono in:
- Agorafobia
- Fobie sociali (paura del giudizio)
- Fobie specifiche
- Mania: l'umore è esaltato, euforico con attività motoria esaltata
- Ambivalenza affettiva: coesistenza di sentimenti opposti verso lo stesso oggetto (nella schizofrenia)
- Inadeguatezza affettiva: atteggiamento affettivo non corrispondente allo stimolo o situazione dominante.
Disturbi del comportamento psicomotorio
Il comportamento psicomotorio è l'espressione a livello motorio del mondo affettivo dell'individuo. Le alterazioni sono date da:
- Impulsività: gesti improvvisi, privi di controllo (nella schizofrenia e psicosi)
- Fuga: improvviso allontanamento dalla propria attività per motivi conflittuali angosciosi inconsci o inconsapevoli
- Eccitamento psicomotorio: stato di aumentata attività psicomotoria. Si distingue:
- Eccitamento confusionale
- Eccitamento euforico
- Eccitamento ansioso
- Eccitamento schizofrenico
- Rallentamento psicomotorio: si può giungere all'immobilità (nei quadri melanconici e nella schizofrenia). I sottogruppi sono:
- Catatonia: blocco psicomotorio
- Catalessia: rigido, tiene la postura che gli diamo noi
- Sitofobia: rifiuto ad alimentarsi
- Automatismo al comando
- Negativismo: resistenza contraria agli stimoli esterni
- Stereotipie: atteggiamenti ripetuti (schizofrenie e demenze)
- Tic: movimenti involontari
- Acatisia: irrequietezza motoria
Disturbi della coscienza
La coscienza è intesa come lo stato di consapevolezza di se stessi, del mondo interno, del proprio corpo e del mondo esterno. Può essere influenzata dalla condizione affettiva, dall'orientamento del pensiero e dall'entità degli stimoli afferenti.
Disturbi dello stato di coscienza
Per valutare lo stato di coscienza si devono considerare:
- Ampiezza del campo di coscienza: numero dei contenuti consapevoli
- Lucidità: chiarezza e precisione
- Orientamento spazio-temporale
Le alterazioni transitorie sono:
- Sincope
- Epilessia
- Commozione cerebrale
Le alterazioni prolungate o durature sono:
- Coma
- Confusione mentale (delirium)
Disturbi della coscienza dell'Io
È la consapevolezza complessiva di se stessi. I disturbi sono dati da:
- Depersonalizzazione: avverte di non essere più se stesso e può essere:
- Auto psichica
- Somatopsichica
- Allopsichica o derealizzazione
- Transitivismo: nega come proprie certe esperienze attribuendole ad altri
- Sdoppiamento della personalità: personalità dissociate tra loro, emerge sotto ipnosi
Disturbi della coscienza del sé
Distorsioni o alterazioni del senso del sé riguardanti un'entità adulta, fragile, immatura, vaga, debole, non raggiunta.
Capitolo 2. I disturbi mentali dovuti a condizione medica
Introduzione
Sono tutti quei disturbi psichiatrici che sorgono nel corso di una malattia organica non psichiatrica che causa direttamente sintomi psichiatrici (catatonia, depressione, ansia, ecc.). Esempi:
- Malattia cerebrovascolare
- Trauma cranico
- Endocrinopatie
- Deficit nutritivi
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