Adattamento di un test in una lingua diversa dall'originale
A causa delle differenze cross-culturali, la sola traduzione linguistica degli item non comporta la traduzione delle proprietà psicometriche, delle norme, e di tutte le caratteristiche del test. L'adattamento deve modificare la similarità linguistica degli item per massimizzare la similarità psicologica.
Piano linguistico
Il bias è dovuto ai fattori di disturbo che derivano dal diverso peso che alcuni termini possono avere nelle varie culture. Non è una proprietà intrinseca di uno strumento, ma una concomitante dell'applicazione di quello strumento in una particolare popolazione per uno scopo specifico.
Piano psicologico
Si tratta dell'equivalenza associata con gli aspetti di prestazione di misurazione del test, e quindi con le conseguenze del bias: il confronto fra i punteggi è possibile solo se siamo riusciti a dimostrare che i test misurano la stessa cosa, nello stesso modo, in tutte le diverse versioni nazionali.
Il bias può abbassare il livello di equivalenza dei confronti che, a sua volta, determina il tipo di confronto realizzabile. I confronti fra medie richiedono un alto livello di equivalenza, quindi un basso livello di bias; confronti fra i costrutti richiedono livelli di equivalenza minori.
Tipi di bias
- Bias di costrutto: Differenze culturali nei costrutti (e.g., operazionalizzazione del costrutto).
- Bias di metodo:
- Dovuto allo strumento: caratteristiche dello strumento che non sono oggetto di studio, ma che producono differenze nei punteggi.
- Dovuto alla somministrazione: differenze di punteggio che derivano dalle istruzioni o da altri problemi di comunicazione fra il somministratore e il soggetto.
- Bias di item: Minacce alla validità del punteggio che riguardano i singoli item (differential item functioning).
- Bias del campione: Tipo di soggetti usato per valutare le caratteristiche del test è lo stesso in tutte le culture?
Tipi di equivalenza
- Non equivalenza di costrutto: Impossibilità di confrontare fra loro i punteggi al test ottenuti da due popolazioni diverse, semplicemente perché il test non misura lo stesso costrutto in entrambe. Può verificarsi quando le operazionalizzazioni del costrutto hanno una forte connotazione culturale.
- Equivalenza strutturale (o funzionale): Invarianza di misurazione, ossia non equivalenza del modello di misurazione degli item. Le correlazioni fra le risposte agli item sono sostanzialmente le stesse in tutte le popolazioni. Può essere verificata mediante l'analisi fattoriale.
- Equivalenza dell'unità di misura: Richiede che il test presenti la stessa unità di misura in ogni popolazione, ma non implica che i punteggi abbiano anche la stessa origine (stesso punteggio minimo).
- Equivalenza scalare (o del punteggio): I punteggi non solo hanno la stessa unità di misura, ma anche la stessa origine.
Come eseguire l'adattamento in italiano di un test in lingua straniera
A. Eseguire l'adattamento del test nella nuova lingua
- Contattare l'autore della versione originale (copyright, esistenza di altri traduttori).
- Documentarsi approfonditamente sul test da tradurre.
- Traduzione:
- Traduzione indipendente del test da parte di almeno tre ricercatori con ottima conoscenza dell'inglese e del costrutto in esame. Confronto delle traduzioni e soluzione delle incoerenze per ottenere una versione provvisoria.
- Una persona bilingue esegue la back-translation. Esame della back-translation da parte dell'autore del test ed eventuali modifiche.
- Esame della versione finale da parte di un gruppo di SME, soggetti della popolazione generale e/o della popolazione target (parafrasi, leggibilità, adeguatezza per il target, ecc.).
B. Eseguire studi di validazione sulla nuova versione del test
Gli studi verificano le proprietà psicometriche dello strumento adattato. Livelli di equivalenza semantica, concettuale e normativa.
- Attendibilità:
- Coerenza interna
- Stabilità dei punteggi
- Struttura fattoriale
- Validità:
- Costrutto
- Criterio
Campionamento
- Definire la popolazione e valutare, a seconda del numero di elementi, se fare l'elenco dell'intera popolazione.
- Se il test è concepito per l'uso nella popolazione generale, nello studio preliminare raccogliere dati su almeno 100 soggetti, cercando di massimizzare la variabilità almeno per le variabili di base: genere, età e titolo di studio.
Campionamento probabilistico
Avendo l'elenco dell'intera popolazione, si può ricavare la probabilità a priori per un soggetto di essere selezionato come campione.
- Casuale semplice: unità di analisi estratte singolarmente in modo casuale, in modo che ogni unità abbia la stessa probabilità di essere selezionata, ottenendo un campione rappresentativo.
- Con reinserimento: la probabilità non varia ma il soggetto rischia di essere ripescato.
- Senza reinserimento: la probabilità varia.
- Stratificato: dividere la popolazione in sottogruppi omogenei definiti da variabili chiave ed estrarre da ciascuno di essi un campione casuale. Consente di eliminare una leggera fluttuazione presente nel campionamento casuale semplice.
- Per cluster: dividere la popolazione, in modo naturale o artificiale, in sottogruppi (cluster) di unità di analisi aggregate in base a criteri specifici (abitanti di un quartiere, ecc.).
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