BILANCI DELLE SOCIETA’ E DEI GRUPPI
QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
- CODICE CIVILE:
D.LGS 127/1991 in attuazione della IV e VII Direttiva CEE (significativo cambiamento)
o Modificato dal D.Lgs 6/2003 (cd Riforma del diritto societario in vigore dal 1 gennaio
o 2004)
Emanazione Direttiva 2013/34/UE del 26/06/2013 che sostituisce/modifica IV e VII
o Direttiva (nuove regole contabili)
Recepimento della Direttiva 2013/34/UE con D.Lgs 139 del 18 agosto 2015 (ha
o riavvicinato i principi contabili nazionali con quelli internazionali)
- PRINCIPI IAS/IFRS:
Regolamento CE n. 1606/2002: i bilanci consolidati della società quotate devono
o essere redatte secondo i principi di redazione internazionali
D.Lgs 38/2005 opzioni adozione principi contabili internazionali IAS/IFRS in Italia
o Art. 20, comma 2, D.L. n. 91/2014, applicabilità in via facoltativa da parte di tutte le
o società di capitali (uniche escluse art. 2435 – bis)
Questi due corpi normativi non sono perfettamente coerenti e congruenti
Si è cercata un’armonizzazione contabile tra i paesi dell’UE, è per questo che le norme sono state
modificate in relazione a Direttive dell’Unione Europea
All’inizio degli anni 2000 la comunità europea si è posta come obiettivo di migliorare il mercato
®
globale (regole ancora più stringenti per le società quotate, per poter comparare i bilanci)
Regolamento CE 1606/2002
Bilancio: funzione informativa, ha un ruolo giuridico e sociale perché sulla base dei risultati del
bilancio si hanno comportamenti diversi da parte di tutti gli stakeholder (fisco, investitori,
amministratori, azionisti ecc.)
Ad oggi in Italia:
- Società quotate solo bilancio IAS (sia d’esercizio che consolidato)
- Altre società hanno la facoltà di scelta tra principi OIC e IAS ad eccezione delle società dell’art
2435 – bis (bilancio in forma abbreviata)
La comparabilità dei bilanci diminuisce notevolmente
Bilancio ha una funzione dal punto di vista fiscale (es rivalutazione marchio)
Negli altri paesi dell’UE: solo il bilancio consolidato deve essere redatto tramite i principi contabili
IAS
ARMONIZZAZIONE CONTABILE
Il processo di armonizzazione è parallelo al processo di internalizzazione e globalizzazione dei
mercati, nasce negli anni ‘70
- Esigenza di regole contabili generalmente accettate
- Corretta lettura e comprensione delle informazioni 1
Migliorando l’informativa contabile, migliora l’efficienza sui mercati
La diversità (in relazione alla redazione del bilancio) tra i paesi dipende da:
- Sistema legale: common law (costituzione per i principi di base, le sentenze poi costituiscono
la giurisprudenza) vs civil law (codice che regola determinate materie, tutto è basato sul
codice. La giurisprudenza ha come obiettivo quello di interpretare correttamente le norme)
- Struttura di corporate governance delle imprese: varia da paese a paese. A noi interessa
analizzare la tipologia delle imprese (grandezza) e si divide in due macro-classi (ora più
sfumate): imprese non quotate vs imprese quotate (public)
È importante perché il bilancio ha un diverso ruolo a seconda della struttura di corporate
(diverse norme).
La globalizzazione ha portato all’aumento delle società quotate, perché le imprese hanno
avuto la necessità di investire maggiormente per poter competere sul mercato
- Cultura contabile: nasce in funzione di come sono state sviluppate queste esigenze e anche
poi delle usanze. A livello mondiale il sistema principale è quello della partita doppia 2
Ogni paese ha i suoi organismi e i suoi rappresentanti per redigere e revisionare i principi
®
contabili (in Italia OIC)
- Influenza della legislazione tributaria: il bilancio è la base per determinare le imposte
Per questo motivo si è sentita l’esigenza di effettuare un’armonizzazione contabile tra i paesi
dell’UE, l’obiettivo era quello di migliorare e uniformare quanto più possibile le regole contabili
Scenario contabile internazionale 3
UTENTI PRINCIPALI DEI BILANCI:
Si ha differenza delle caratteristiche qualitative del bilancio in base agli utenti principali di esso
- Sistemi anglosassoni: principalmente gli investitori perché molto spesso la gestione della
società è affidata ad un manager, e il proprietario/i sono interessati al bilancio per
®
“controllare” l’andamento della propria società Veritiera e corretta
- Sistemi dell’Europa continentale: creditori, amministrazione finanziaria, investitori (i
®
creditori prediligono la prudenza) Prevalenza del principio della prudenza
CALCOLO DELL’UTILE DISTRIBUIBILE
Regole e vincoli di distribuzione dell’utile varia da paese a paese. Nella realtà anglosassone si
possono distribuire utili anche generando una perdita, cosa che non può accadere in Italia (vincoli)
Processo di unificazione contabile
La riduzione delle distorsioni informative indotte dall’esistenza di comportamenti contabili
differenti può essere ottenuta mediante processi di:
- Armonizzazione: processo di progressiva convergenza attraverso cui trasformare le
situazioni esistenti mediante la creazione armoniosa di uno stato che le contempla tutte
(direttive)
- Standardizzazione: fissazione di un insieme di standard cui adeguare le situazioni
preesistenti (fissazione delle regole) (regolamenti)
® ® ®
Armonizzazione processo di convergenza stato di armonia norme flessibili
® ® ®
Standardizzazione fissazione di standard dall’eterogeneità alla uniformità norme stringenti
Limiti alle direttive:
- La possibilità per gli Stati membri di scegliere al momento del recepimento
nell’orientamento tra numerose “opzioni contabili” che consentono differenti criteri
- Lunghi tempi di recepimento
- Numerosi aspetti contabili non sono stati presi in considerazione
- Differenti interpretazioni dagli Stati membri su taluni principi stabiliti dalle direttive ®
Ciò comporta una parziale armonizzazione a causa di molteplici sistemi di informativa finanziaria
®
limiti di confrontabilità e completezza informativa richieste a livello internazionale ostacolo allo
sviluppo di un mercato unico dei capitali efficiente e competitivo 4
Uniformità contabile: nuova strategia
IASB è un organismo privato ed è influenzato dall’economie dominanti (anglosassone e
statunitense)
Uniformità contabile: il processo
- Utilizzo dello strumento del regolamento comunitario al fine di obbligare le società quotate
UE ad utilizzare gli IAS/IFRS per la redazione del bilancio
- Definizione di un processo di omologazione dei principi contabili internazionali
- Aggiornamento delle direttive contabili per eliminare le incompatibilità con i principi
contabili internazionali
- Definizione di un Organo si supporto alla Commissione che possa:
Fornire consulenza alla Commissione sui temi da affrontare e sulle relative priorità
o Comunicare allo IASB il punto di vista individuale o delle organizzazioni contabili dei
o paesi membri in merito ai più rilevanti progetti in corso di elaborazione
Lo IASB: evoluzione storica
1968-1973: si costituisce l’AISG (Accountants International Study Group) espressione della necessità
di creare degli standard contabili comuni tra Canada, UK e USA
AISG: fondazione di natura privatista
®
1971 emana il framework definisce concetti fondamentali per interpretare correttamente i
principi contabili
1973: Australia, Francia, UK/Irlanda, Germania, Giappone, Messico, Olanda e USA siglano l’accordo
costitutivo dello IASC (International Accounting Standards Committee)
1975-1999: elaborazione e pubblicazione degli IAS 1-41 da parte di tre comitati e delle correlate
interpretazioni da parte dello Standing Interpretation Committee
®
SIC interpretazione dei principi
2000: ristrutturazione e nuovo statuto IASC
2001: trasformazione dello IASC in Fondazione e assunzione delle sue funzioni da parte dello IASB 5
Organigramma IASB:
2 organi fondamentali: Board e IFRIC
Il regolamento (CE) n. 1606/2002
Il “Regolamento IAS” segna un decisivo cambio di rotta con riguardo al processo d’armonizzazione
contabile. A differenza delle direttive, è direttamente applicabile nella legislazione degli stati
membri
Il Regolamento non prevede peraltro obblighi generalizzati con riferimento all’adozione degli
IAS/IFRS
- Impone a tutte le società quotate nell’UE di redigere a partire dagli esercizi che inziano il
1/01/2005, il proprio bilancio consolidato secondo i principi contabili emanati dallo IASB
- Gli Stati membri possono estendere l’applicazione anche ai bilanci d’esercizio delle società
quotate e a quelli (d’esercizio e consolidati) delle società non quotate 6
- Possibilità di proroga al 2007 per le società che quotano solo strumenti di debito, oppure per
quelle quotate in Paesi extra UE che usano altri principi contabili “riconosciuti
internazionalmente”
Gli obiettivi dello IASB
1. Sviluppare un unico insieme di principi contabili mondiali che siano comprensibili, applicabili,
di elevata qualità e tali da consentire agli utilizzatori delle informazioni contenute nei bilanci
redatti in base ai principi di prendere corrette decisioni economiche
2. Promuovere l’uso e la rigorosa applicazione dei principi medesimi
3. Favorire attraverso una intensa collaborazione con gli organismi nazionali preposti alla
fissazione dei principi contabili nazionali, una sempre maggiore convergenza dei principi
contabili nazionali ed internazionali verso soluzioni di elevata qualità
Processo di emanazione IAS/IFRS
I principi IAS sono il prodotto dell’attività dello IASC e sono stati recepiti dallo IASB in sede di una
costituzione
I principi IFRS (International Financial Reporting Standards) costituiscono la nuova denominazione
dei principi contabili internazionali prodotti dallo IASB
- Lo IASB decide in autonomia sui progetti da inserire nella sua agenda
- Può nominare un Advisory Committee per ottenere pareri su alcuni aspetti del progetto
- Lo IASB prepara un Documento di Discussione disponibile pubblicamente
- Sulla base dei commenti ricevuti lo IASB prepara una bozza di principio contabile (Exposure
Draft)
- Sulla base dei commenti ricevuti sulla bozza, lo IASB emana il principio contabile definitivo
(IFRS)
LA STANDARDIZZAZIONE CONTABILE
Il processo di omologazione: il Regolamento IAS prevede che l’adozione dei principi IAS/IFRS sia
subordinata in ogni caso alle decisioni della Commissione europea in merito alla loro applicabilità in
quanto:
- Compatibili sia con la clausola generale del “true and fair view” che con l’interesse pubblico
europeo
- Rispondenti ai criteri di comprensibilità, pertinenza, affidabilità e comparabilità
La procedura di omologazione prevede che la Commissione europea decida sull’adozione degli
IAS/IFRS dopo:
- La consultazione dell’ACR (Accounting Regulatory Committe)
- Il parere favorevole dell’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) 7
L’omologazione fornisce “valenza giuridica” ai principi contabili internazionali negli
ð ordinamenti degli Stati membri
OIC (Organismo Italiano di Contabilità)
Fondazione di diritto privato costituita il 21/11/2001 in cui soci fondatori sono le principali categorie
di soggetti privati interessati alla materia, esprime il riferimento nazionale in materia contabile.
Svolge due funzioni: la funzione nazionale e quella internazionale
Emanare i principi contabili in Italia:
ð Per la redazione dei bilanci delle società che non applicano IAS/IFRS
o Per la redazione dei preventivi e rendiconti di Enti e Pubbliche Amministrazioni e
o delle aziende no profit
Sviluppare relazioni con le autorità di governo italiane e con soggetti internazionali
ð Supporto e collaborazione agli organismi preposti all’elaborazione degli IAS/IFRS
o (EFRAG)
Ruolo di impulso nei confronti del legislatore nazionale allo scopo di favorire il rapido
o adeguamento alla normativa europea e agli IAS/IFRS 8
FRAMEWORK
Obiettivo del bilancio: è fornire informazioni finanziarie sull’andamento dell’entità che redige il
bilancio che sono utili agli investitori in capitale di rischio attuali e potenziali, ai finanziatori e agli
altri creditori nell’assunzione di decisioni economiche (IASB Nuovo Framework)
Nel vecchio Framework (1989) l’obiettivo del bilancio era: poiché gli investitori sono i fornitori di
capitale di rischio, un bilancio che soddisfi le loro esigenze informative soddisferà anche la maggior
parte delle esigenze di altri utilizzatori del bilancio
Il bilancio non ha più solo una funzione gestionale (per l’imprenditore) ma è importante per gli
stakeholder ®
Ci interessa come sta andando l’entità nel suo complesso entity perspective prevale sulla
proprietary perspective
CODICE CIVILE (dopo D. Lgs n.139 2015)
ART. 2423: Redazione del bilancio
Costituzione del bilancio: SP, CE, note integrative e rendiconto finanziario
Obbligo di redazione del rendiconto finanziario si ha dal 2015, prima era solo consigliato
Caratteristiche del bilancio:
- Chiaro
- Veritiero
- Corretto ®
ART. 2423 bis: Principi di redazione del bilancio caratteristiche qualitative che devono essere
soddisfatte dalla mia informativa
- Prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività: tutela nell’interesse dei terzi
- La rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto la sostanza
dell’operazione o del contratto (e non della forma) (esempio leasing)
- Si possono iscrivere solo gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio (non posso
iscrivere utili maturati ma non realizzati)
- Tener conto di oneri e proventi di competenza indipendentemente dall’incasso/pagamento
- Tener conto rischi e perdite di competenza dell’esercizio anche se conosciuti dopo la
chiusura di esso
ART. 2424: Contenuto dello stato patrimoniale
Attivo: Liquidità crescente
Passivo: esigibilità crescente
Dopo D.Lgs n.139:
Nelle immobilizzazioni: Solo costi di sviluppo (no costi di ricerca e di pubblicità). I costi di ricerca e
di pubblicità possono essere capitalizzati in casi eccezionali come costi di impianto e di ampliamento
Strumento finanziario derivato attivo al posto delle azioni proprie
Contratto il cui valore dipende da un titolo sottostante anomalia,
perché non si sa che valore
utilizzare 9
Disaggio su prestiti: tasso di mercato = tasso contrattuale
disaggio si ha quando il tasso di mercato (più alto) è diverso dal tasso contrattuale
Dal 2015: criterio del costo ammortizzato, ripartizione degli interessi non è lineare ma è in base al
capitale
Nel passivo è stato inserita la voce relativa alla riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
ART.2425: contenuto del conto economico
Forma scalare, con rappresentazione dei costi per natura
ART. 2425- ter: Rendiconto finanziario
ART. 2426: Criteri di valutazioni
Criterio base: criterio del costo e del costo storico
®
Immobilizzazioni iscritte al costo di acquisto (comprende i costi accessori)
- I titoli (immobilizzati): criterio del costo ammortizzato (aggiornamento con D.Lgs)
Le immobilizzazioni devono essere ammortizzate in ogni esercizio
Se il valore dell’immobilizzazione a chiusura dell’esercizio è durevolmente inferiore a quello
®
scritto, deve essere iscritta a tale minore valore svalutazione
È possibile il ripristino.
Ripristino non può avvenire per l’avviamento
Concetto fondamentale: non si può iscrivere l’avviamento generato internamente ma solo quello a
titolo oneroso
Se io lo svaluto, poi se lo ripristino sarebbe un avviamento internamente generato
®
- Immobilizzazioni consistenti in partecipazioni possono essere valutate al costo o al
patrimonio netto
®
Oneri pluriennali se si è utilizzato il criterio del costo storico, ammortizzati
Principio di competenza: solo i costi che hanno concorso alla formazione dei ricavi (problema di
matching tra costi e ricavi)
Costi d’impianto e ampliamento: avvengono in situazioni straordinarie della vita dell’azienda
- Costi impianto: costi sostenuti per impiantare l’azienda
- Costi ampliamento: costi sostenuti per ampliare/espandere l’azienda
Ammortamento max 5 anni
® ®
Avviamento ammortamento max 10 anni la vita utile dell’avviamento non è stimabile in
modo attendibile 10
Il criterio del costo d’acquisto per le rimanenze si declina: LIFO, FIFO, costo medio ponderato
Rimanenze finali
Esempio LIFO: ®
LIFO 100
Compro 1 prodotto 2 gennaio = 100 euro ®
FIFO 150
Compro 1 prodotto 30 giugno = 150 euro ®
CM 125
Vendo prodotto 14 ottobre = 200
31 dicembre = 1 prodotto magazzino ®
LIFO funziona bene con i prezzi
crescenti (per l’inflazione)
Costi Ricavi ®
FIFO effetto “prudenziale”
250 200 ®
Strumenti finanziari derivati devono essere iscritti al fair value (valore corrente), NON più iscritti
al costo
CARATTERISTICHE QUALITATIVE NUOVO FRAMEWORK
Rappresentare al meglio le informazioni rilevanti, ovvero quelle che forniscono/influiscono sulle
decisioni degli investitori
2 caratteristiche fondamentali:
- Rilevanza
- Rappresentazione fedele
L’informazione è rilevante se influenza decisioni e se prevede l’andamento dell’azienda
Rappresentazione fedele:
- Verificabilità
- Neutralità: non prudenza come nell’OIC
- Completezza
Si hanno 4 caratteristiche migliorative:
- Comparabilità: può essere int
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Riassunto gruppi
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riassunto dai gruppi alla comunita
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Riassunto esame Psicologia dei gruppi, prof. Matera, libro consigliato I gruppi sociali
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Riassunto esame Psicologia dei gruppi, prof. Chiodini, libro consigliato Relazioni tra gruppi, Caricati