CAP 1 SUCCESSO AZIENDALE E STRATEGIA
1.1. Il successo aziendale
Il soggetto economico si confronta con l’esterno e con l’ambiente → l’azienda si
pone come sistema dotato di scelta
In relazione all’ambiente, l’azienda può adottare un atteggiamento:
• Passivo
• Reattivo
• Anticipativo → l’azienda si pone come fattore propulsivo del cambiamento
Imprenditorialità: è la capacità dell’azienda di proiettarsi nel futuro per
individuare nuove possibilità di sviluppo → comportamento propenso al
cambiamento e all’innovazione
Managerialità: l’azienda si compone di qualità tecnico-organizzative in grado di
assicurare la combinazione produttiva alle intuizioni imprenditoriali
La responsabilità e l’autorità di governo dell’azienda spetta ad una parte più
ristretta, ovvero al soggetto economico
Si ha necessità di sviluppare un atteggiamento strategico data la dinamicità
dell’ambiente e della competizione interaziendale → legame tra strategia e
cambiamento diventa indissolubile → il processo strategico deve alimentarsi
continuamente
Una politica aziendale non diventerà mai strategia se non si proporrà come
obiettivo il miglioramento continuo delle condizioni economico-finanziarie
derivanti dalla conquista di vantaggio strategico, competitivo ed economico
(Porter)
Il successo
Il successo dell’azienda ha natura durevole e non effimera
La “strategia del successo” deve puntare alla realizzazione di un vantaggio e di
una superiorità dalle basi solide → ovvero difendibile e possibilmente
rinnovabile
Il vantaggio strategico può generarsi:
• A livello di business: all’interno della catena del valore
• A livello di corporale: nelle interrelazioni tra più catene del valore della stessa
azienda o con altre aziende
fattori qualificanti del successo aziendale
I sono:
• Visione che ha il soggetto economico
• Vitalità del capitale di rischio
• Alta qualità del management
• L’organizzazione deve essere flessibile e sistemica
• La gestione deve avere un orientamento strategico: la visione strategica sia
pervasiva in tutta l’azienda
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Il successo si manifesta e deriva dal susseguirsi di strategie vincenti che si
alimentano e sviluppano innescando una spirale di tipo virtuoso. Quando si
arriva al successo l’azienda opera secondo il principio di economicità
Bertini definisce il Successo come “un fenomeno interfunzionale ad azione
progressiva e con capacità di crescita direttamente proporzionata al grado di
sistematicità della combinazione produttiva.
→ Il successo investe l’azienda nella sua globalità (sistema aziendale) e la sua
origine deriva dall’eccellenza delle funzioni aziendali → bisogna diffondere
condizioni di eccellenza in modo trasversale in tutte le funzioni e in tutti i livelli
organizzativi
“Azione progressiva” del successo si divide in 2 parti:
1. Azione progressiva orizzontale: il successo raramente coinvolge in modo
simultaneo tutte le funzioni aziendali, prima si ha in una specifica area
dell’azienda e dopo si espande nelle altre aree
2. Azione progressiva verticale: il successo deve svilupparsi nel tempo (non
deve essere considerato di carattere momentaneo)
Lo stimolo per alimentare il successo è dato da:
1. Cambiamento e innovazione
2. Pervasivo di tutte le funzioni => sistematicità
3. Visione imprenditoriale => coerenza strategica
L’azienda per avere successo deve saper rinnovarsi => si forma una cultura
orientata al cambiamento
Determinante è il requisito della sistematicità: l’azienda deve esprimere la
capacità e la possibilità di diffondere a tutti gli elementi del sistema d’azienda
l’eccellenza conquistata in alcune aree
Oltre a ciò l’azienda deve essere capace di combinare idee e conoscenze in
modo sinergico => coerenza strategica tra le risorse, le condizioni interne e di
posizionamento
Il successo dipende anche dai rapporti che l’azienda ha con il macroambiente e
con il microambiente (ovvero con i portatori d’interesse)
1.2. Il governo strategico dell’azienda struttura
Pensando all’azienda come sistema si deve definire anche la →
l’azienda è combinazione di fattori della produzione con un proprio assetto
strutturale → è un sistema coordinato di risorse per la produzione di ricchezza
La struttura aziendale deve essere intesa come dinamica
L’azienda viene osservata su 2 fronti (in relazione alla sistematicità):
1. Sistema della produzione: azienda come combinazione di fattori produttivi
(all’interno). Gli elementi essenziali sono:
• Risorse
• Organizzazione
• Processi decisionali, operativi, di controllo
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2. Sistema delle relazioni azienda-ambiente: rete di relazioni con vari
interlocutori (verso l’esterno) → stakeholder (fornitori, clienti, concorrenti,
finanziatori, azionisti, lavoratori, comunità).
I rapporti si distinguono in:
- Rapporti di scambio o di condizionamento:
- Scambio: come oggetto si hanno beni/servizi/denaro
- Condizionamento: se si traducono in vincoli, limiti o opportunità
- Contenuto economico o non economico
La strategia
La strategia, come attività gestionale o disegno imprenditoriale, è il modello di
ricerca dell’equilibrio economico dei processi operativi interni e nelle relazioni
di scambio con l’esterno
I caratteri qualificanti della gestione strategica
1. Impatto strutturale: la strategia determina l’assetto strutturale interno e le
relazioni dell’azienda con l’esterno
2. Cambiamento: la strategia si fonda sull’innovazione e sulla modifica dei
fondamenti strutturali
3. Riferimento al lungo termine: le azioni strategiche richiedono ampi spazi
temporali per la loro realizzazione e per esplicare i loro effetti economici, ma
non solo infatti le idee e decisioni strategiche si basano su una prospettiva
di orizzonte temporale esteso
4. Azione sulle risorse: il cambiamento strutturale presuppone che il
patrimonio tangibile e intangibile subisca mutazioni rilevanti per effetto
della formazione, acquisizione e sviluppo di risorse critiche e distintive
5. Riferimento all’azienda nella sua interezza
6. Relazione causa/effetto con il successo e lo sviluppo dell’azienda
=> è necessario che il processo di formulazione della strategia sia
costantemente attivo e non rappresenti un fenomeno straordinario nella vita
dell'azienda
La gestione strategica è un processo conoscitivo-decisionale che segue un
percorso logico → parte dalla formulazione e si concretizza nell’attuazione in cui
individuiamo delle attività:
1. Diagnosi strategica: ci permette di rilevare le negatività che sono nate
(problemi strategici)
2. Generazione alternative strategiche: per ogni strategia si hanno delle
alternative che possono essere opportune per avere una visione sistemica
dell’azienda (complessiva)
3. Valutazione alternative: deve essere chiara
4. Scelta relativa alle strategie alternative
5. Implementazione strategia
6. Controllo strategico
Il processo di gestione strategica è interattivo, in quanto le fasi si sviluppano e
si ripetono in continuità
→ la gestione strategica assume un carattere circolare e interattivo in cui
l’approccio deliberato coesiste con quello emergente
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1.3. Il sistema delle idee strategiche, la strategia in atto e il profilo
strategico attuale
Sistema delle idee strategiche (Normann): Rappresentazione del pensiero
condiviso da più soggetti
I processi di governo strategico si distinguono in 3 distinti momenti:
1. è possibile ritrovare i tratti fondamentali
Il sistema delle idee strategiche:
della struttura organizzativa e del rapporto d’interazione con il mercato, il
ruolo dell’azienda nell’ambiente socio-economico, le ragioni essenziali della
sua vitalità, le ipotesi interpretative dell’attuale scenario
ambientale/concorrenziale e delle sua evoluzioni future, i modelli
comportamentali ed organizzativi che improntano la condotta manageriale .
→ si modifica con il passare del tempo per effetto di un processo di
evoluzione e di affinamento
2. La strategia in atto: è costituita dal sistema delle decisioni già assunte e
precisate nel quadro del disegno strategico complessivo.
Si ha una fase di razionalizzazione nella quale le idee vengono tradotte in
concreti indirizzi operativi, suscettibili di analisi, di confronto e di
giudizio → concreti modelli d’azione in piani e programmi
3. Il profilo strategico attuale (o strategia realizzata): coincide con il concetto
di formula strategica.
=> sintetizza la storia dell’impresa
→ formula strategica: rappresentazione in cui sono fatte delle scelte
→ orientamento strategico di fondo si deve partire da diverse cose:
1. Definire la mission (rappresenta la ragione di esistere dell’azienda stessa)
2. Attività
3. Visione temporale: breve e medio/lungo termine → visione a breve
dannosa, visione lungo periodo lo scopo è quello di creare/accrescere
valore e si può fare solo se hai un equilibrio economico-finanziario
duraturo nel tempo. Un problema che può crearsi nel lungo periodo è
il cambio generazionale che può comportare una distruzione di valore
4. Dimensioni: nel medio lungo periodo in generale le piccole imprese si
ingrandiscono. Se si ha eccellenza aziendale comporta ad avere una
total quality ovvero qualità di tutto il sistema aziendale
Il profilo strategico attuale costituisce la situazione effettiva o “identità reale”
dell’impresa
La strategia in atto rappresenta la “situazione voluta” o “identità desiderata”
della stessa → esprime cosa l’impresa ha concretamente intenzione di
diventare
Assume rilievo la gestione del cambiamento rispetto alla gestione della
continuità a causa della dinamicità dell’ambiente
1.4. Il versante interno della strategia: l’assetto strategico strutturale
dell’azienda
L’assetto strutturale interno comprende tutti gli elementi materiali e
immateriali che caratterizzano in modo relativamente stabile l’azienda e che
formano l’insieme delle condizioni operative capaci di differenziare la singola
azienda
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L’assetto strutturale dell’azienda è dato da:
1. Risorse: tangibili e intangibili, sono tutti i fattori produttivi che l’azienda
utilizza per lo svolgimento della propria attività → particolare rilievo sono le
risorse strategiche strutturali, ovvero quelle risorse immateriali come
conoscenze e competenze che sono rilevanti per creare valore
2. Attività: dato da un insieme di cooperazioni che sono svolte dall’azienda,
necessarie per combinare e far funzionare le varie risorse → strategia delle
operations: si vanno a definire le attività necessarie affinché l’impresa possa
raggiungere i suoi obiettivi
3. Struttura organizzativa: combinazione equa tra risorse e mezzi → bisogna
scegliere quale sia il miglior modello per l’azienda in questione attraverso la
strategia organizzativa
4. Struttura di governance: rappresenta come si forma il potere decisionale, in
questo caso si trovano le politiche di gestione, i sistemi di controllo, bisogna
tener conto la strategia di governance: per individuare quel sistema di
scelte prese ai massimi livelli aziendali volte a definire l’assetto direzionale
dell'azienda
1.5. Il versante esterno della strategia
Il sistema ambiente verso cui si proietta l’azienda è composto da 3 diversi
fronti:
a. Mercati reali: riguarda le aree di business in cui l’azienda svolge la propria
attività caratteristica di produzione e vendita di beni/servizi.
=> in ogni singolo mercato reale l’azienda intrattiene relazioni
competitive su base economica con clienti, fornitori e concorrenti
→ scambio di beni economici
b. Mercati finanziari
c. Contesto sociale
Mercati reale
Riguarda le aree di business in cui l’azienda svolge la propria attività
caratteristica di produzione e vendita di beni/servizi.
=> in ogni singolo mercato reale l’azienda intrattiene relazioni competitive su
base
economica con clienti, fornitori e concorrenti → scambio di beni economici
Il posizionamento competitivo si sostanzia nell’offerta di prodotto che deve
risultare economica e concorrenziale.
→ Le idee, le decisioni e le operazioni relative alla gestione del posizionamento
competitivo nel settore costituiscono la strategia di business (o strategia
competitiva) dell’azienda
L’azienda può essere:
• Mono-business: ha un solo mercato reale da affrontare e si caratterizza per
una sola strategia competitiva
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• Multi-business: è presente su più mercati reali; si ha una pluralità di strategie
di business → quindi per ogni mercato reale si ha una strategia competitiva
distinta
Di solito vengono istituiti più sub-unità organizzative aziendali dotate di relativa
autonomia nella gestione diretta del business ovvero le Strategic
Business Unit (SBU) o ASA (Aree Strategiche d’Affari) → strategia di portafoglio
o strategia multi business → definisce il posizionamento settoriale dell’azienda
SBU nasce dagli USA (scopi militari): definita per coordinare l’utilizzo delle risorse; è un’attività
organizzativa che riguarda l’interno mentre la SBA (strategic business activity) è un’attività
organizzativa che riguarda l’esterno
Mediante una SBU si possono vedere le sinergie tra SBU e SBA
1. Bisogna vedere quale è il ciclo di vita dell’area strategica dell’area d’affare (prima di tutto
quella del prodotto)
2. Bisogna chiarire quali sono le risorse di confine (intagibili molto importanti: immagine,
sistemi informativi, sapere , capacità relazionali. Non si può dire che queste risorse siano
solamente interne ma sono anche esterne)
Mercati finanziari
Sono i mercati in cui l’azienda si relaziona con azionisti e finanziatori
→ La strategia finanziaria: si occupa di gestire la relazione con gli investitori in
modo da conseguire in questo rapporto un posizionamento finanziario forte
rispetto ai concorrenti finanziari, una situazione di vantaggio che le dia accesso
a ingenti risorse ed a costo contenuto
La strategia finanziaria ha effetto anche sull’aspetto strutturale dell’azienda,
ovvero sull’assetto patrimoniale-finanziario
Contesto sociale
L’azienda si rapporta con i lavoratori e con la comunità
→ deve trovare un posizionamento sociale positivo
→ la strategia sociale tende a dare all’azienda un ruolo nella società capace di
catturare il consenso sociale
1.6. I confini dell’azienda e le strategie di confine
I confini dell’azienda vengono ricondotti all’azione di governo e definiti come
quella zona di passaggio tra interno ed esterno che circoscrive le risorse e le
attività sulle quali l’azienda stessa è in grado di esercitare la sua “autorità di
governo” e sulle quali estende a sua influenza ed il suo controllo
→ applicare strategia di confine a livello competitivo
→ visione unitaria e complessiva dell’azienda
Le risorse di confine sono: l’immagine, la conoscenza, i sistemi informativi, le
capacità relazionali
Strategie di confine: sono processi strategico-organizzativi che trovano nella
zona di confine il punto di partenza per una gestione innovativa dell’assetto
strategico strutturale dell’azienda internamente ed esternamente
1.7. Il sistema delle strategie aziendali
L’insieme delle strategie che attua l’azienda costituiscono il disegno strategico
unitario complessivo
→ le strategie rivolte all’esterno sono essenzialmente strategie di
posizionamento, si dividono in:
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• Strategia di business: definisce il posizionamento competitivo nel singolo
settore
• Strategia multi-business: definisce il posizionamento settoriale (pluralità di
mercati)
• Strategia finanziaria: definisce il posizionamento finanziario sul mercato di
capitali
• Strategia sociale : definisce il posizionamento sociale nella comunità di
riferimento
→ le strategie rivolte all’interno sono essenzialmente strategie di assetto
strutturale, si dividono in:
• Strategia delle risorse: ha come oggetto il patrimonio tangibile e intangibile
dell’azienda
• Strategia delle operations: ha come oggetto l’assetto operativo
• Strategia organizzativa: ha come oggetto l’assetto organizzativo
• Strategia di governance: ha come oggetto l’assetto direzionale
La strategia finanziaria è sia interna che esterna
2. LA FORMULA STRATEGICA DELL’AZIENDA
2.1. LA STRATEGIA E LA FORMULA STRATEGICA DELL’AZIENDA
Il sistema delle idee, decisioni ed azioni che definiscono in modo unitario ad un
dato tempo il:
- Dove
- Come
- Cosa
Dell’azienda riferiti ai diversi fronti ed oggetti del governo strategico,
costituiscono la formula strategia dell’azienda
La formula strategica dell’azienda risulta dalle scelte di fondo assunte
con riguardo a:
Mercati reali
Mercati finanziari
Contesto sociale
Assetto strutturale interno
a. Mercati reali:
L’azienda compete mediante la strategia di business al fine di soddisfare i
bisogni e le attese dei consumatori e rispondere adeguatamente alla
concorrenza dei competitor
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