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Rotiferi e lofoforati

Phylum Rotifera

I rotiferi devono il proprio nome a una caratteristica corona ciliata che, quando è in movimento, dà l'impressione di una ruota che gira. Sono abitanti comuni dei laghi e delle pozze d'acqua dolce. Le specie d'acqua dolce sono per lo più bentoniche. Alcuni sono epizoici, ossia vivono sul corpo di altri animali, o parassiti. Le specie fluttuanti sono di solito globose e sacciformi; le forme striscianti e natanti sono allungate e vermiformi; le specie sessili hanno una forma a vaso, con un'epidermide ispessita (lorica). Alcuni sono coloniali. Molti possono sopportare lunghi periodi di essiccamento.

Forma e funzione

Morfologia esterna: Il corpo di un rotifero comprende un capo, che porta la corona ciliata, un tronco e una coda posteriore, o piede. Il corpo non è ciliato, ad eccezione della corona, la quale circonda un'area centrale del capo che può portare setole o papille sensoriali. La bocca è posta nella corona sul lato medio ventrale. Le ciglia della corona fungono sia per la locomozione sia per l'alimentazione. Il tronco contiene gli organi viscerali e porta spesso antenne sensoriali. Sebbene alcuni rotiferi posseggano una vera cuticola, secreta da loro stessi, tutti presentano uno strato fibroso al di sotto dell'epidermide. Se esso risulta abbastanza spesso, dà origine ad una lorica, organizzata in piastre o anelli. Il piede è più stretto e di solito porta da uno a quattro dita. La sua cuticola può essere ad anelli in modo da essere retrattile a telescopio. Esso è un organo di ancoraggio e contiene ghiandole pedali, che secernono materiale adesivo. I rotiferi si muovono strisciando, aiutati dal piede, o nuotando con le ciglia coronali.

Caratteristiche interne: Al di sotto della cuticola si trovano un' epidermide sinciziale, che secerne la cuticola, e fasce di muscoli subepidermici. Lo pseudoceloma è ampio e occupa lo spazio tra la parete del corpo e i visceri. È riempito da fluido, da alcune fasce di muscoli e da una rete di cellule ameboidi mesenchimatiche. Il sistema digerente è completo, alcuni si nutrono trascinando verso la bocca, mediante il battito delle ciglia coronali, minute particelle organiche o alghe. Il faringe (mastax) è adattato, grazie a una porzione muscolare fornita di mascelle rigide (trofi), per risucchiare e masticare il cibo. I rotiferi filtratori hanno un'area imbutiforme intorno alla bocca. Quando piccole prede nuotano dentro l'imbuto, i lobi si piegano all'interno per catturare e trattenerle. I predatori hanno trofi che possono essere estroflessi e usati come pinze per catturare, trattenere la preda e riportarla indietro nel faringe per poi perforarla o farla a pezzi. Si ritiene che le ghiandole salivari e gastriche secernano enzimi per la digestione extracellulare. L'assorbimento avviene nello stomaco. Il sistema escretore consta di un paio di tubuli protonefridiali, ciascuno con parecchie cellule a fiamma, che si svuotano in una vescica comune. Essa, pulsando, si svuota nella cloaca, entro cui sboccano intestino ed ovidotti. Il sistema nervoso consiste di un cerebro bilobato, posto dorsalmente al mastax, che invia nervi agli organi di senso, al mastax, ai muscoli e ai visceri. Gli organi di senso comprendono macchie oculari peri.

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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simone.valeri.14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia degli invertebrati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof De Mattheis Elvira.
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