Regimi pedogenetici
Laterizzazione
- Alte temperature e abbondanza di acqua
- Regioni tropicali e subtropicali
- Rapida alterazione chimica della roccia madre
- Distruzione veloce della materia organica per effetto dei batteri
- Forte lisciviazione della silice e dei cationi metallici con formazione di argille e FeO e AlO
- Suoli laterici rosso mattone, poco fertili poiché poco humus
Podsolizzazione
- Regioni con climi freschi e bilancio idrico positivo, con coperture vegetali a conifere e lettiera acida (sopra i 40° lat. N)
- Gli acidi humici prodotti dall’abbondante lettiera mobilizzano per cheluviazione le basi colloidali, gli ossidi di Fe e Al dai livelli superiori, lasciando un caratteristico orizzonte E color cenere, ricco in silice
- Le sostanze rimosse si accumulano nell’orizzonte B
- Suoli podsol, poco fertili, con struttura soffice che facilita l’erosione
Calcificazione
- Tipico delle regioni nelle quali l’evaporazione supera le precipitazioni (predeserti e praterie)
- Bassa disponibilità di acqua e gli ioni Ca+ e Mg+ rimangono nel suolo così come le sostanze colloidali che per flocculazione originano una densa struttura
- Il bicarbonato di calcio trasportato verso l’alto per capillarità, nei periodi asciutti precipita nell’orizzonte B, formando noduli, lamine e perfino crostoni compatti (caliche)
- Abbondante humus negli orizzonti A e B
Gleizzazione
- Tipico di aree sature di acqua, con clima fresco e scarso drenaggio (tundra e aree paludose dei climi subartici continentali)
- Orizzonte A scuro, ricco di sostanza organica
- Azione dei batteri ostacolata dalla saturazione dell’acqua e conseguente mancanza di O2
- Abbondanti acidi organici → pH basso
- Orizzonte B poco sviluppato con argilla compatta e Fe parzialmente ridotto
Salinizzazione
- Accumulo di sali molto solubili in seguito ad intensa evaporazione dell’acqua di lisciviazione
- Clima desertico
- Sali più frequenti: solfati e cloruri di Ca e Na
Forme legate alla degradazione meteorica
Tafoni
Nicchie di disfacimento caratterizzate da un’imboccatura ad arco con margini sporgenti, da pareti interne concave e lisce e da una zona basale ricoperta da un sabbione detritico. La forma concava è il risultato principalmente dell’idrolisi, l’aloclastismo e l’attacco chimico di soluzioni acide. Si ritiene che si originino a partire da piccole cavità, che creando una zona ombreggiata nella quale permane l’umidità, vengono favoriti i processi di degradazione. Più frequenti nelle zone costiere a clima mediterraneo e in rocce arenarie, scistose e granitiche.
Cavità alveolari
Prodotto di idrolisi e soluzione associati ad aloclastismo, sono delle piccole cavità separate tra loro da sottili pareti di roccia.
Tor e blocchi sferoidali in bilico
Per tor si intendono affioramenti rocciosi in rilievo che si stagliano nettamente.