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Le affinità elettive

Parte prima

Capitolo I

Eduardo e Carlotta, una coppia di sposi, riflettono su un passo importante da compiere: il primo vorrebbe ospitare per qualche tempo un amico di gioventù, il Capitano, e Carlotta la nipote Ottilia. Il Capitano sta attraversando un periodo difficile dal momento che è stato escluso dalla vita attiva e non sa come impiegare le sue doti e le sue capacità. È un uomo estremamente pratico e pragmatico/economicus (Werner nel Wilhelm Meister e Wilhelm nei Dolori del Giovane Werther). È stato un compagno di collegio e di vita di Eduardo: insieme hanno intrapreso numerosi viaggi. Eduardo inoltre pensa di trarre benefici dal soggiorno dell’amico dal momento che si è prefisso di far misurare la zona e di apportare modifiche alla tenuta (del giardino se ne è occupata Carlotta dal punto di vista ornamentale, attività che sarà poi definita dal Capitano dilettantistica). Carlotta non è propensa al soggiorno del Capitano in casa loro (non vuole rinunciare ad felicità coniugale raggiunta tardi e con fatica), motivo per cui ha rinunciato più volte a ospitare la nipote Ottilia.

Ottilia, figlia di sua sorella, vive al momento nel collegio in cui studia anche la figlia di Carlotta, Luciana. Le due ragazze sono molto diverse: Luciana è adatta alla vita mondana e apprende con facilità le lingue, la storia e la geografia; primeggia in tutto e lo rinfaccia alla cugina. Ottilia invece ha una spiccata sensibilità e intelligenza ma non mette a frutto le sue doti, come rimarca più volte la direttrice del collegio frequentato dalle due giovani.

Eduardo e Carlotta si sono amati sin da giovani ma i genitori di lui lo hanno destinato al matrimonio con una donna molto più anziana di lui e ricchissima. Anche Carlotta è stata sposata con un uomo verso cui provava profonda stima ma non amore e da cui ha avuto una figlia. Rimasti entrambi vedovi, si sono ritrovati e sposati e hanno deciso di trascorrere le giornate nella loro tenuta leggendo, suonando, dedicandosi al giardinaggio, ripercorrendo il passato per mezzo di vecchi diari e carte geografiche.

Capitolo II

Carlotta decide di procrastinare il soggiorno del Capitano, confidando al marito di avere un brutto presentimento e di non voler sconvolgere la loro tranquillità coniugale. L’uomo non vuole contrariare la moglie ma, figlio unico di genitori ricchi, è sempre stato coccolato e viziato e certo mai contraddetto. Eduardo sostiene che sia da folli continuare a far vivere due delle persone a cui tengono di più in angustie. Carlotta esprime ancora riserve per un soggiorno a quattro ma Eduardo, che ha incontrato in precedenza Ottilia, dalla cui conoscenza è rimasto indifferente, propone di consultare il signor Mittler (Mittler in tedesco significa “mediatore” quindi è un nomen omen data la funzione che spesso assume l’uomo).

Mittler è un uomo di Chiesa che ha sempre mostrato una spiccata abilità nel risolvere controversie. Liquida brevemente i due sposi sostenendo che si stiano creando un problema inesistente. Carlotta ed Eduardo si risolvono ad ospitare Ottilia e il Capitano.

Capitolo III

Il Capitano arriva e subito si mette all’opera dietro al giardino e alla misurazione delle proprietà di Eduardo, criticando molto spesso le risoluzioni prese in precedenza da Carlotta. Carlotta è affezionata alle modifiche che ha operato sul giardino ed è contrariata dalle critiche. Tuttavia decide di non proseguire con lavori in giardino e trascorre sempre più tempo da sola, leggendo e intrattenendo una fitta corrispondenza con la direttrice del collegio frequentato dalla figlia e dalla nipote e con l’assistente della direttrice.

La direttrice è sempre più preoccupata dall’umiltà, dal carattere servizievole, dalla sobrietà nel mangiare e nel bere e dai capogiri di Ottilia. L’assistente invece sostiene che la ragazza sia adatta non a ricevere un’educazione ma a impartirla a sua volta: in lei vede un’insegnante.

Capitolo IV

Eduardo, il Capitano e Carlotta si stanno abituando alla convivenza a tre. Il Capitano riesce a distinguere affari e vita privata e con la sua precisione porta sistematicità e ordine nella vita di coppia. La sera spesso Carlotta e il Capitano si ritrovano ad ascoltare Eduardo che legge poesie o trattati di chimica/scienze naturali. Si enuclea perciò il concetto di Affinità elettive: gli esseri naturali si trovano sempre in relazione con se stessi e gli altri. Le relazioni con gli altri sono diversificate le une dalle altre a seconda della personalità del soggetto con cui questa relazione si intrattiene. “A volte si incontreranno a mo’ di amici e vecchie conoscenze, che si mescolano senza difficoltà, si uniscono senza modificarsi vicendevolmente (...). Ma invece altri si affiancheranno restando sempre estranei”.

Vengono chiamate affini perciò quelle sostanze che si influenzano reciprocamente pur essendo opposte. Anzi qualità opposte rendono possibile un’associazione più stretta. “Forse proprio perché opposti, si cercano e si associano col massimo vigore, modificandosi e formando insieme un nuovo corpo”. Le affinità spesso creano separazioni. Una coppia intimamente legata viene separata da un terzo e da un quarto e si ricostituiscono unità più solide e stabili.

A (Carlotta) + B (Eduardo)
C (Capitano) + D (Ottilia)

Mediante un sistema a croce i quattro elementi/soggetti si ricombinano, A con D e B con C. Carlotta ha finalmente invitato presso di sé la nipote, in cui spera di trovare una confidente e un’amica, dal momento che la sua vecchia governante dopo il matrimonio abbandonerà la proprietà.

Capitolo V

In collegio Luciana e Ottilia hanno sostenuto gli esami ma mentre la prima li ha superati brillantemente ottenendo numerosi premi, la seconda è stata respinta. Ai rimproveri della direttrice ha portato come scusa i suoi continui capogiri. L’assistente e la direttrice hanno quindi proposto alla ragazza di far ritorno alla casa della zia.

Capitolo VI

Ottilia è arrivata alla tenuta e dimostra sin da subito docilità e calma, attenzione e intelligenza. Si adatta allo stile di vita degli zii e trascorre la maggior parte del tempo con Carlotta, che la fa esercitare nella scrittura e nel francese e che le insegna a comportarsi e a vestirsi in modo consono e appropriato ad una nobildonna. Ottilia è timida e sensibile e solo con il tempo interviene nelle discussioni a cui prima prestava ascolto in silenzio. Gli uomini traggono beneficio dalla presenza di Ottilia presso il castello: sono puntuali agli appuntamenti (passeggiate, pasti, letture serali), affabili e socievoli. Ottilia è per loro una gioia per gli occhi essendo estremamente graziosa e leggiadra, armoniosa nei movimenti. Carlotta rimprovera tuttavia alla nipote di mostrarsi troppo servizievole nei confronti dei due uomini.

Il Capitano e Eduardo si occupano di ristrutturare i sentieri che portano dal castello in città e le zone circostanti la tenuta. Per farlo sono costretti ad intervenire su quanto era stato fatto in precedenza da Carlotta ma la donna non appare contrariata, anzi è sempre più ben disposta nei confronti del Capitano.

Capitolo VII

Carlotta e il Capitano trascorrono sempre più tempo insieme e analogamente questo accade tra Ottilia ed Eduardo. Eduardo è sempre più affezionato alla giovane, amabile e premurosa (sa quanto zucchero l’uomo vuole nel tè ed è attenta a non fargli prendere aria). La ragazza, seppur timida, sembra essere più loquace e a suo agio con l’uomo e cerca di essere accondiscendente nei suoi confronti. I due uomini, legati sempre più alle due donne, trascurano i loro lavori e durante le passeggiate nasce una simpatia tra loro. Eduardo si accorge di amare la giovane e per i sentieri spesso si ritrova a sperare che Ottilia incespichi per tenerla tra le sue braccia. Il tocco del corpo della donna è delicato e il più dolce che Eduardo abbia mai provato. L’uomo inoltre è preoccupato dell’incolumità della donna e teme che si possa ferire con il grande medaglione che porta al collo; le chiede dunque di toglierselo e di riporlo in un posto più sicuro e la giovane glielo affida.

I quattro decidono di modificare i sentieri che portano al vecchio mulino affinché diventino più agevoli. Ottilia viene invitata a dire la sua e propone un’idea che viene accolta con entusiasmo dagli altri tre.

Capitolo VIII

I lavori vengono iniziati e il Capitano propone di dare una festa quando verrà posata la pietra inaugurale: la data coinciderà inoltre con il compleanno di Carlotta. Eduardo, solitamente poco propenso alle celebrazioni, accetta di buon grado e suggerisce di celebrare i compleanni delle due donne insieme, visto che si tratterebbe di date ravvicinate.

Ottilia nel frattempo si è perfettamente ambientata nella tenuta e comanda e amministra con quella calma e dolcezza che dissimulano l’ordine impartito. Per carattere, preferisce trascorrere il suo tempo in casa e rivolgere le sue cure all’interno piuttosto che alle relazioni; la sera, si unisce alla passeggiata per la compagnia e per buona creanza piuttosto che per piacere. Eduardo si accorge ben presto di ciò e inizia a riproporre le serate di lettura collettiva. L’uomo sostituisce però alle letture dei trattati scientifici e chimici quelle di poesie che narrano di un amore appassionato. I quattro riprendono anche a suonare e Ottilia si dimostra particolarmente abile ad accompagnare al piano lo scostante Eduardo al flauto. Mentre Carlotta, tecnica e precisa, doveva sforzarsi per star dietro al marito che talvolta suonava più adagio a volte più rapidamente, Ottilia ha imparato gli spartiti in modo da suonare esattamente a tempo con Eduardo.

Anche Carlotta e il Capitano sono sempre più intimi ma anche timorosi che la loro reciproca simpatia sia colta perché più smaliziati e sicuri di sé.

Capitolo IX

Alla festa di compleanno Carlotta e il Capitano si stringono la mano. Nelle fondamenta della casa da edificare i partecipanti alle celebrazioni posano oggetti personali e colui che ha tenuto il discorso inaugurale, dopo aver bevuto il vino, getta il calice nelle fondamenta. Il calice non si infrange perché viene afferrato al volo da un operaio che lo conserva. Sul calice sono incise due lettere iniziali, una O e una E.

Una lettera annuncia l’arrivo del conte e della baronessa, una coppia di amici di Carlotta e di Eduardo. I due sono innamorati e nemmeno tanto segretamente ma entrambi sposati, desterebbero un enorme scandalo chiedendo entrambi il divorzio. D’inverno sono costretti a rimanere con i rispettivi partner ma d’estate viaggiano insieme e trascorrono soggiorni alle terme. Contemporaneamente alla lettera arriva il signor Mittler, che vuole congratularsi con i quattro. Quando apprende dell’imminente arrivo del conte e della baronessa però, lascia sdegnato l’abitazione di Carlotta ed Eduardo. Mittler sostiene che la presenza dei due porti disgrazie e che contaminino tutto: sono una minaccia all’istituzione del matrimonio.

Mittler ha una concezione del matrimonio piuttosto limitante e rigida: lo vede come principio fondante della civiltà che mitiga i cuori più rozzi. Deve, ovviamente per lui, essere un’unione indissolubile e mettere da parte l’infelicità dei singoli per creare una grande felicità collettiva. Più che di infelicità si tratta secondo Mittler di impazienza, ma la coppia deve saper affrontare tali momenti difficili per ritrovarsi ancora più solida di prima. Il matrimonio è un debito infinito e talvolta, ma giustamente, scomodo. Separarsi non è dall’uomo di Chiesa contemplato.

Anche Carlotta ha delle riserve sul breve soggiorno dei due presso casa sua: teme la cattiva influenza che il conte e la baronessa possano esercitare su un cuore puro come quello di Ottilia.

Capitolo X

Il conte e la baronessa sono estremamente affabili e socievoli, mondani (come dimostrano le fogge dei loro abiti) ma anche frivoli e smaliziati, maligni. Parlano con leggerezza di istituzioni come quella del matrimonio e con sguardo critico e disilluso esaminano le dinamiche della vita di coppia. Carlotta è preoccupata dai loro discorsi e più volte cerca di sviare la conversazione ma invano. “La colpa è nostra se ce ne meravigliamo tanto. Ci piace immaginare solide e durevoli le cose del mondo, e specialmente i rapporti coniugali, e quanto a questi, tutte quelle commedie che vediamo di continuo, ci inducono a fantasie che non corrispondono affatto alla realtà. A teatro, il matrimonio lo consideriamo lo scopo finale di un desiderio che si protrae di atto in atto, attraverso una serie di ostacoli: nell’istante in cui è raggiunto, cala il sipario, e quella soddisfazione momentanea trova eco in noi. Ma nella vita è diverso: dietro il sipario si prosegue a recitare”.

L’inconveniente del matrimonio secondo il conte è il durare perenne tra persone mutevolissime. Secondo un amico del conte i matrimoni dovrebbero durare cinque anni, periodo in cui la coppia può trascorrere del tempo piacevole e fare figli; allo scadere del quinto anno, sarebbero i coniugi a decidere se rinnovare oppure no il contratto. Alla scadenza infatti la coppia potrebbe nuovamente provare desiderio e non cadere nella quotidianità banale.

Carlotta interpreta questa concezione amara del conte come una conseguenza alla frustrazione di non poter abbandonare l’attuale moglie. In realtà il conte stesso si piegherebbe all’istituzione del matrimonio se potesse sposare la donna che davvero ama.

La conversazione si sposta sul matrimonio di Carlotta ed Eduardo e il conte e la baronessa invidiano la morte dei rispettivi partner degli amici che ha concesso loro di unirsi. Carlotta ed Eduardo hanno però dovuto rinunciare agli anni più belli della loro vita. Il conte rimprovera a Eduardo la sua scarsa tenacia nell’affrontare i genitori e nell’imporre loro la sposa desiderata. La baronessa rimprovera a Carlotta la sua non indifferenza verso altri uomini, atteggiamento che avrebbe fatto desistere Eduardo dall’opporsi in maniera più decisa ai genitori.

Dopo il pranzo, le compagnie si dividono: Ottilia resta al castello, Carlotta e il conte passeggiano analogamente a quanto fanno Eduardo e la baronessa. Il conte ha notato le abilità e le doti del Capitano e lo vorrebbe pagare per sbrigare alcune faccende ma così facendo lo sottrarrebbe a Carlotta, che si congeda dal conte e scoppia in un pianto liberatorio e appassionato ammettendo finalmente a se stessa i sentimenti per il Capitano.

La baronessa, scaltra, si accorge ben presto di come Eduardo tessa le lodi di Ottilia e invita i quattro alla vendemmia presso le sue terre. Per solidarietà verso Carlotta, si propone di allontanare Ottilia da Eduardo e suggerisce all’amica di mandarla in città.

A cena, la baronessa nota l’irrequietezza di Carlotta e pensa che la donna abbia capito della passione nata tra la nipote e il marito. Eduardo nel frattempo non si modera nel bere e trascorre gran parte della serata scherzando con la giovane.

Capitolo XI

Dopo cena Eduardo e il conte ripercorrono con la memoria i tempi passati e le peripezie affrontate per raggiungere le loro amate. Il conte chiede ad Eduardo di mostrargli la strada per raggiungere la baronessa, a cui durante il giorno aveva promesso una not... [testo tronco].

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

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