INTRODUZIONE ALL’INNOVAZIONE
La crescente importanza dell’innovazione è in parte dovuta alla globalizzazione dei mercati, è la pressione
della concorrenza internazionale a imporre alle imprese di innovare in modo continuo allo scopo di produrre
servizi e prodotto ad alto gradi di differenziazione. L’introduzione di nuovi prodotti consente alle imprese di
proteggere i propri margini, mentre gli investimenti nell’innovazione di processo si rivelano quasi sempre
indispensabili per ridurre i costi. Quando le migliori imprese adottano nuove tecnologie e accelerano il
proprio ritmo di innovazione si innalza la soglia competitiva e le barriere d’entrata: si determina nel settore
di appartenenza un balzo in avanti sollecitando le imprese a ridurre il ciclo di sviluppo. Se un impresa non è
in grado di adattarsi vedrà abbassarsi il proprio profitto in maniera sensibile.
Un indicatore dell’innovazione è il PIL che è il valore complessivo dei beni e servizi prodotti sul territorio
nazionale nell’arco di un anno, misurato al prezzo d’acquisto per il consumatore finale.
L’innovazione tecnologica produce anche delle esternalità negative infatti possono essere fonte di
inquinamento dannoso per le comunità che abitano vicino alle fabbriche oppure possono causare erosione
per l’ambiente esterno.
Innovazione tecnologica: creazione di nuova conoscenza applicata a problemi di ordine pratico. Il processo
di innovazione viene spesso raffigurato come un imbuto nel quale entrano molte idee di potenziali nuovi
prodotti ma di queste solo pochissime riescono a superare tutte le fasi del processo di sviluppo e a
raggiungere l’altra estremità. Per migliorare il tasso di successo bisogna utilizzare una buona strategia. I
progetti di innovazione dovrebbero essere coerenti con le risorse e gli obiettivi dell’impresa, facendo leva
sulle sue competenze chiave per contribuire al raggiungimento dell’intento strategico. È indispensabile che
il management:
- Abbia una conoscenza approfondita delle dinamiche dell’innovazione
- Concepisca una strategia di innovazione bene strutturata
- Formuli in modo adeguato i processi di implementazione della strategia di innovazione
LE FONTI DELL’INNOVAZIONE
l’innovazione può scaturire da molte fonti diverse come nella mente degli individui, ricerca di università, enti
pubblici di ricerca, incubatori di impresa ecc. un motore fondamentale dell’innovazione è rappresentato dalle
imprese che ben si prestano alle attività di innovazione in quanto dispongono di risorse consistenti rispetto
ai privati.
Creatività: capacità di produrre un qualcosa di utile e nuovo, che in quanto tale deve essere differente da
quanto è stato realizza in passato. Il grado di innovatività di un prodotto è funzione sia della sua differenza
dai prodotti che l’hanno preceduto sia delle esperienze passata del mercato. I prodotti più innovativi risultano
essere nuovi per chi le realizza sia per il mercato e il pubblico.
I tratti ritenuti più importanti ai fini della creatività includono la fiducia che un individuo ripone nelle proprie
capacità, la tolleranza all’ambiguità, la volontà e l’impegno a superare ostacoli e difficoltà nonché la
disponibilità a correre rischi ragionevoli. La creatività di un’organizzazione è funzione della creatività degli
individui che la compongono e di una varietà di processi sociali e fattori di contesto che plasmano e
condizionano il modo in cui questi individui si comportano e interagiscono tra loro. Il metodo più comune
utilizzato dalle imprese per la creatività dei propri dipendenti è la cassetta dei suggerimenti, dove nel
momento in cui l’idea diventa realtà chi ha avuto l’idea diventa il responsabile del processo.
L’innovazione consiste nella realizzazione di tali idee che si concretizzano in prodotti o processi nuovi.
L’innovazione richiede che l’idea creativa si combini con risorse e competenze in grado di conferire all’idea
una forma utile. gli inventori di maggior successo possiedono le seguenti caratteristiche:
- Padronanza degli strumenti e dei processi produttivi fondamentali del settore
- Curiosità e interesse nel risolvere problemi 1
- Attitudine a mettere in discussione le ipotesi esistenti
- Percezione della conoscenza come sapere integrato
Ma non sono solo gli inventori a scoprire nuove innovazioni ma certe volte anche gli utilizzatori di un prodotto
possono far nascere una nuova invenzione come per gli snowboard.
Nella realtà aziendale il grado di innovazione è costituita dell’impegno e dagli investimenti in ricerca e
sviluppo dell’impresa. la ricerca comprende sia la ricerca base sia quella applica. La base consiste negli sforzi
orientati a comprendere meglio un argomento della conoscenza scientifica, mentre quella applicata è
orientata all’aumento della comprensione di un problema allo scopo di soddisfarne un particolare bisogno.
Per sviluppo si intendono tutte le attività che consentono di applicare la conoscenza alla realizzazione di
nuovi prodotti, materiali e processi. L’intensità della ricerca e sviluppo di un’impresa presenta una forte
correlazione positiva con il tasso di aumento di ricavi e redditività per l’impresa.
Approccio science push: in base al quale l’innovazione presentava un percorso lineare che procedeva in
sequenza dalla scoperta scientifica all’invenzione, alla progettazione fino al marketing.
Approccio demand pull: la ricerca era guidata dalla domanda percepita dei potenziali utilizzatori.
Le imprese si avvalgono di un’ampia varietà di fonti di informazione tra cui ricerca in house, relazione con i
clienti, relazione con i fornitori, relazioni con università e network informativi, organizzazioni no profit e
science park. Queste relazioni possono diventare anche alleanze per collaborare insieme a un progetto di
innovazione o per scambiarsi informazioni di ricerca. Capacità di assorbimento: attitudine dell’impresa a
comprendere e impiegare nuove risorse di conoscenza.
Le collaborazioni con i network collaborativi di ricerca possono essere impostate come joinventure,
concessione di licenze, associazioni di ricerca ecc. queste collaborazioni assumono un’importanza particolare
nei settori dell’high-tech. La prossimità geografica riveste un ruolo decisivo ai fini della creazione di network
collaborativi e della loro capacità innovativa.
Cluster tecnologico: è una rete di imprese connesse fra loro e di istituzioni associate operanti in determinati
campi, concentrate territorialmente, dove competono e al tempo stesso cooperano, collegate da elementi
di condivisione e complementarietà. L’area di un cluster può variare da un’area urbana a un intero Paese. La
prossimità fisica e l’interazione possono esercitare un’influenza decisa sulla capacità e sulla volontà delle
imprese di scambiare conoscenza. Per scambiarsi la conoscenza tacita o complessa bisogna avere
un’interazione ravvicinata e frequente fra gli attori dello scambio. Con un’interazione frequente gli attori
possono sviluppare un rapporto di fiducia e istituire norme e consuetudini reciproche. Più le aziende sono
vicine più determinano un maggiore produttività dei processi di innovazione. I benefici che le imprese
possono cogliere decidendo di localizzarsi in prossimità sono le economie di agglomerazione. L’intensità del
processo di clustering dipende da fattori come:
-La natura della tecnologia -caratteristiche del settore -contesto culturale della tecnologia
Spill-over tecnologici: quando i benefici delle attività di ricerca di un’impresa si riversano su altre imprese.
Questi sono delle esternalità positive della ricerca e sviluppo ed esercitano un’influenza significativa sulle
attività innvoative.
Knowledge broker: sono individui o organizzazioni che trasferiscono informazioni da un contesto a un altro,
dove le conoscenze possano essere impiegate con successo, sperimentando nuove applicazioni industriali. È
un formidabile promotore di processi di innovazione. Un esempio sono l’uso del vapore nelle miniere di
carbono e il battello a vapore. 2
FORME E MODELLI DELL’INNOVAZIONE
il percorso di un’innovazione tecnologica nel tempo viene definito traiettoria tecnologica. Questo viene
utilizzato per rappresentare il miglioramento delle performance di una determinata tecnologia o il suo
processo di adozione da parte del mercato. Queste traiettorie possono essere influenzate ma molteplici
fattori ed è possibile identificare alcuni modelli evolutivi che si ritrovano in una varietà di contesti settoriali
e in epoche differenti. Forme di innovazione diverse richiedono differenti basi di conoscenza esercitando un
grado variabile di impatto sui concorrenti di un determinato settore industriale e sugli utilizzatori.
Innovazioni di prodotto: sono incorporate nei beni o servizi realizzati da un’impresa. un nuovo veicolo ibrido
è un esempio
Innovazioni di processo: sono dei cambiamenti nelle modalità in cui un’impresa svolge le sue attività, relativi
per esempio alle tecniche di produzione o al marketing dei propri beni o servizi. Queste sono volte al
miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei sistemi di produzione.
Spesso queste due innovazioni sono simultanee e fra loro collegate ed entrambe rivestono un’importanza
fondamentale anche se le innovazioni di prodotto sono più facili da vedere.
Innovazioni radicali: presentano un carattere di novità assoluta e risultare differenti in modo significativo dai
prodotti e dai processi produttivi già esistenti. Esempio telecomunicazione wirless
Innovazioni incrementali: non presentano caratteristiche nuove o originale e consistono in cambiamenti
marginali o in lievi adattamenti di soluzioni preesistenti. Esempio nuova configurazione telefono.
Il carattere radicale di un’innovazione si valuta anche in base al rischio. Inoltre, un cambiamento radicale nel
tempo può diventare un cambiamento incrementale poiché le conoscenze che l’hanno creato si diffondono.
Innovazioni competence enhancing: quando consiste in evoluzione di conoscenze preesistenti. Un esempio
sono i microprocessori Intel.
Innovazioni competence destroying: la nuova tecnologia non scaturisce dalle competenze già possedute e
addirittura le rende inadeguate.
Innovazione modulare: innovazione che prevede cambiamenti di uno o più componenti senza modificare
sostanzialmente la configurazione del sistema. Esempio il sellino
Innovazione architetturale: cambiamento della struttura generale del sistema o del modo in cui i componenti
interagiscono tra di loro. Esempio il passaggio da velocipede alla bicicletta.
L’innovazione modulare richiede all’impresa una conoscenza limitata mentre un’innovazione architetturale
comporta una conoscenza più ampia dei meccanismi che governano le relazioni e le interazione tra le vari
parti all’intero sistema.
Il tasso di miglioramento delle performance di una tecnologia sia il suo tasso di
diffusione nel mercato tendono a seguire un andamento con una curva a S.
Ponendo a confronto l’incremento delle prestazioni con il volume di
investimenti e l’impegno organizzativo di norma si riscontra infatti un
andamento iniziale più lento quindi un’accelerazione e infine un rallentamento
nel processo di miglioramento.
Non sempre le tecnologie raggiungono i propri limiti perché già prima potrebbero essere rimpiazzate
dall’avvento di nuove tecnologie discontinue: tecnologia che risponde a una richiesta di mercato simile a
quella già soddisfatta da una tecnologia preesistente partendo però da una
tecnologia completamente nuova. Esempio passaggio dal motore a elica ai jet.
Quando le imprese entrano in un nuovo settore tendono a optare per la
tecnologia discontinua poiché garantisce una performance più elevata
rispetto a quella attuale.
I manager possono utilizzare i modelli con la curva a S per prevedere quando una tecnologia raggiungerà i
suoi limiti naturali, nonché affidarsi a tali modelli per decidere se e quando passare a una tecnologia
innovativa o perfino radicale. Inoltre l’analisi della curva può aiutare il manager a capire se la tecnologia
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attuale è ormai prossima al limite e di individuare nuove tecnologie che potrebbero portare nuovi benefici
all’azienda. I benefici per un’impresa associati al passaggio di una nuova tecnologia dipendono anche da:
- vantaggi offerti dall’innovazione
- capacità della nuova tecnologia di integrarsi con competenze impresa
- capacità della nuova tecnologia di inserirsi e adattarsi al quadro delle risorse complementari dell’azienda
Il modello per analizzare l’evoluzione tecnologica è quello di Utterback e Abernathy i quali hanno osservato
che il processo di innovazione tecnologica attraversa un percorso costituito da una successione di fasi.
1) fase fluida: caratterizzata da una condizione di forte incertezza sia sulla tecnologia sia sul mercato. I
prodotti potrebbero essere ancora grezzi. Le aziende sperimentano diversi fattori di forma e di
caratteristiche allo scopo di vedere come risponde il mercato fino a quando con l’incrocio di varie
soluzioni emerge il disegno dominante.
2) fase specifica: disegno dominante è il prodotto che fissa i principi dell’architettura che sostiene la
tecnologia, consentendo alle imprese di concentrare il proprio impegno sulle innovazioni di processo
che renderanno la produzione di quel disegno più efficace ed efficiente.
3) Era di fermento: l’innovazione tecnologica sembri garantire performance eccezionali.
CONFLITTI DI STANDARD E DISEGNO DOMINANTE
Il ciclo di vita di una tecnologia presenta quasi sempre una fase in cui le imprese di un settore convergono
verso un disegno dominante. Uno dei motivi principali è che in tanti settori si manifestano rendimenti
crescenti associati alla diffusione della tecnologia. L’adozione e la diffusione di una tecnologia generano un
margine di profitto che può essere reinvestito nel miglioramento della tecnologia stessa. Gli effetti
dell’utilizzo e della conoscenza estesa porta a rafforzare lo status dominante della tecnologia. Due fra le fonti
primarie dei rendimenti crescenti sono:
effetti dell’apprendimento esternalità di rete
curva d’apprendimento: l’accumulo di esperienza e di competenza tecnica, chi adopera una determinata
tecnologia, impara a rendere il processo più efficiente a volte sviluppando nuove soluzione in grado di ridurre
il costo degli input o l’impiego delle risorse utilizzate. La formula standard della curva di apprendimento è
-b
data da y=ax dove per Y si intende il costo unitario medio di produzione dell’unità X, per A il costo unitario
medio di produzione, per X il valore cumulato delle unità prodotte e B il tasso di apprendimento.
Le competenze e le capacità acquisite dall’impresa nelle esperienze precedenti possono accelerare il suo
tasso di apprendimento. Per capacità di assorbimento si intende il fenomeno per cui un individuo incrementa
la propria capacità di acquisire e assimilare nuove informazioni. Le imprese che prime sperimentano e
sviluppano nuove tecnologie potranno godere di un vantaggio competitivo nel mantenere una posizione di
leadership nell’innovazione.
Esternalità di rete: il beneficio che deriva dall’utilizzo di un bene aumenta al crescere del numero di
utilizzatori. Essa si manifesta anche per quei prodotti fortemente influenzati dalla presenza di beni
complementari. Molti prodotti risultano interessanti e utili solo se e quando sono affiancati da un insieme di
beni complementari.
In determinati settori come può essere quello della trasmissione televisiva l’adesione di uno standard o
disegno dominante viene deciso mediante provvedimenti legislativi. Il ruolo del governo può condizionare il
processo di diffusione della tecnologia e la probabilità di affermarsi come standard dominante.
Un’impresa in grado di affermare la propria tecnologia quale disegno dominante, guadagna enormi vantaggi
e potrebbe riuscire a conservare la posizione dominante in quella categoria anche per il futuro. In questo
caso la scelta del tempo d’ingresso dell’impresa nel mercato può essere decisiva. I primi inventori possono
conquistare una posizione di vantaggio tale da escludere dal mercato possibili tecnologie ritenute superiori
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sotto il profilo tecnico introdotte però troppo tardi e non in grado di trovare uno spiraglio per entrare nel
mercato. Il disegno dominante può anche superare i confini del ciclo di vita della tecnologia, infatti guida il
processo di accumulazione di conoscenza degli attori sul mercato modellando le tecniche di problem solving.
Il valore che una nuova tecnologia offre ai clienti può essere determinato dalle funzioni d’uso che consente
al fruitore di svolgere, il design e le sue qualità estetiche e la semplicità di utilizzo.
Buyer utility map: mappa delle utilità per il consumatore costruita in base a un set di parametri di utilità da
considerare lungo le differenti fasi del ciclo di esperienza dell’acquirente.
Acquisto consegna utilizzo servizi accessori manutenzione dismissione
Una tecnologia potrebbe determinare un cambiamento del valore in un’unica cella o in più celle.
La mappa è utile al management allo scopo di considerare tutte le dimensioni del valore tecnologico lungo le
fasi del processo di esperienza dell’utilizzatore di una tecnologia. I nuovi benefici dovranno essere valutati in
relazione al costo che il cliente dovrà sostenere per accedere alla nuova tecnologia. Non basta che l’utilità
stand alone di una tecnologia superi il livello definito dallo standard vigente: per imporsi sul mercato la nuova
tecnologia dovrà essere in grado di offrire un v